GENIUS LOCI · Paesaggio

L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi

L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi

di Rino Tacchella

Alla Fondazione Ferrero di Alba sono più di settanta le opere esposte, tra dipinti su tela, tempere ed acquarelli, mediante le quali è possibile ripercorrere l’interpretazione del paesaggio e come questa è variata nel tempo, nella pittura del grande artista bolognese Giorgio Morandi(1890 – 1964).

Ha dipinto soprattutto paesaggi, nel periodo compreso tra le due guerre, e in queste opere dalla struttura compositiva di graduale semplificazione formale, è possibile riconoscere la lezione di Paul Cezanne.
I colori impiegati sono i colori dell’Appennino colto in tutte le ore del giorno o in tutte le fasi stagionali, tra le brume, gli umori e le nebbie che ovattano e rendono irreali le visioni, tra i bagliori accecanti delle giornate di sole pieno in cui evidenti e forti sono i contrasti tra le luci e le ombre.
In questo modo dava sfogo al suo credo artistico, esternato esplicitamente in una delle poche interviste rilasciate: “Ritengo che esprimere la natura, cioè il mondo visibile, sia la cosa che maggiormente m’interessa”.

E questo è ciò che si evince dalla selezione di opere del percorso espositivo, in cui Morandi ha interpretato e poeticamente riprodotto a modo suo la natura e il paese diGrizzana dove era solito trascorrere i mesi caldi.

Il percorso espositivo, curato da Maria Cristina Bandera, evidenzia l’evoluzione espressiva dell’artista e dimostra la sua fedeltà al paesaggio e l’elevata qualità della sua pittura che secondo lo studioso Roberto Longhiottiene proprio in questo genere “il culmine […] forse il più alto da lui raggiunto”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 16 Gennaio 2011 con i seguenti orari: feriali 15 – 19, sabato e festivi 10 – 19, lunedì chiuso.
FONDAZIONE FERRERO, Strada di Mezzo, 44 – Alba (CN).
Ingresso gratuito

 

21/10/2010

da: Quotidiano indipendente di informazione online della provincia di Alessandria – L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi.

Natura

Natura

Natura deriva dalla traduzione latina della parola greca physis (φύσις).

Secondo Heidegger questo termine greco è collegato alla parola phàos, phòs che vuol dire luce volendo significare una connessione tra la vita e la luce

via Genius loci | Facebook.

GENIUS LOCI

Mark Strand: Il monumento

IL MONUMENTO

            Di notte
            scoppiò un temporale,
            colpì il monumento,
            lo abbatté,
            pietra e verdi
            frammenti di bronzo,
            sul prato.
            Ora giace
            tra arbusti
            e rami divelti.
            Tu porti
            a nudo i frammenti,
            crepe e scanalature
            scavate dalla pioggia, strofini
            via cicatrici, macchie,
            nomi aggiunti a vernice
            sul piedestallo.
            Quando avrai finito
            niente
            del monumento
            avrà lo stesso aspetto.
            La cappa balenerà,
            riccioli di capelli
            parranno vorticare
            alla luce della luna
            o traboccare nel sole splendente.
            Nessun vento urlerà
            sotto le braccia o il mento;
            tutti i segni e le sillabe
            del dolore saranno
            riformulati, e quando
            lascerai lo sguardo duro
            del monumento, il viola
            freddo della sua ombra,
            non ti verrà in mente
            di voltarti.
            Nemmeno i timori
            di un lento disfarsi,
            di incendi che divampano
            alla sua base
            ti tratterranno.
            Prima di allontanarti
            lascerai cadere nella sua
            gola una lista
            di cose da fare
            se cadesse di nuovo.
            La tua ultima parola
            sepolta nella forma fredda
            del monumento...

 

 

vai a: TecaLibri: Mark Strand: Il monumento.

COMO città · Politica regionale e locale · torrente Cosia

tre villette, che stanno sorgendo proprio sul ciglio della Passeggiata voltiana, in mezzo al costituendo Parco della Valle del Cosia.

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Un’altra ferita nel paesaggio lariano. Stavolta a Camnago, dove Alessandro Volta villeggiava e dove dal 2002 è stata recuperata come percorso pedonale, e a lui intitolata, l’ex linea del tram che taglia attraverso i boschi fino a Solzago di Tavernerio. Da diversi giorni l’ultimo tratto è formalmente intransitabile (vige il divieto, ma non tutti lo rispettano), a causa di un crollo parziale provocato dal cantiere per la costruzione di tre villette, che stanno sorgendo proprio sul ciglio della Passeggiata voltiana, in mezzo al costituendo Parco della Valle del Cosia.
«Una vergogna», dice Nini Binda, che da assessore del Comune di Como aveva dato il “la” al recupero di dell’ex strada ferrata, promosso dall’associazione La Città Possibile, e che oggi è tra i più assidui fruitori di quell’incantevole percorso nel verde appena fuori dalla città.

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Spuntano villette nel parco E crolla la passeggiata di Volta – Cronaca – La Provincia di Como.

chiostro

Varianti del Luogo: chiostri

” Un’altro modello ambientale che evoca la presenza del Genius Loci è il chiostro conventuale. Qui il tema centrale è quello di uno spazio racchiuso da edifici, spazio la cui misura corrisponde a quella del cielo sovrastante. Hortus (spazio recintato, orto, giardino) conclusus (racchiuso) è il termine con cui viene definito questo giardino senza paesaggio. Si tratta di un universo in sé compiuto. Ed è anche significativo che esso sia suddiviso in due assi fra loro perpendicolari che si incrociano al centro, dove c’è un pozzo o una fonte d’acqua, segni con cui si rievocava l’Eden descritto nel Libro della Genesi.“

Altri Chiostri qui:

Da: Varianti del Luogo: chiostri | Tracce e Sentieri.

Terra e Clima

Contadini del mondo a Torino per la “Terra madre” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme

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Terra Madre, il summit delle comunità del cibo creato dalla rete Slow Food sei anni fa, che si tiene ogni due anni. L’appuntamento con la quarta edizione è previsto a Torino a Lingotto Fiere dal 21 al 25 ottobre, in contemporanea con il Salone del gusto. Nato per gli addetti ai lavori di tutto il mondo, già dalla scorsa edizione Terra Madre dà la possibilità anche ai semplici cittadini di accostarsi all’importante evento attraverso i laboratori della terra, quest’anno ospitati in massima parte nell’edificio olimpico dell’Oval. Anche chi non può raggiungere Torino, però, può farsi un’idea piuttosto precisa del grande movimento prodotto da Terra Madre non solo nei giorni del summit. Per esempio, si può visitare il blog aggiornato da chi vuole raccontare, ciascuno nella propria lingua, che cosa si sta facendo per tutelare coltivazioni e prodotti del mondo o per denunciare situazioni di pericolo per le produzioni della propria zona. L’impegno della comunità mondiale dei contadini prosegue inoltre nei “terra madre” nazionali, organizzati già in diversi Paesi, e in un altro evento internazionale, il “Terra Madre day”, partito lo scorso anno, in concomitanza con il ventennale di Slow food, e destinato a ripetersi ogni 10 dicembre.

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Contadini del mondo a Torino per la “Terra madre” – Blog di Stannah | Muoversi Insieme.

ARTE · Mostre

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como | Tracce e Sentieri

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como

Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero

Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €)

A cura di: Associazione Culturale Erodoto Direzione artistica: Jessica Anais Savoia Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia

Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci. Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento. Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico di questa figura, della simbologia del bosco e dell’albero

da: Associazione Culturale Erodoto

 


da: GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como | Tracce e Sentieri.

Acqua · Architettura · ARTE · FOTOGRAFIE · GENIUS LOCI · Paesaggio · pietre · Simboli · stare · Terra e Clima

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI
Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como

Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero

Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €)

A cura di: Associazione Culturale Erodoto
Direzione artistica: Jessica Anais Savoia
Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna
Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia

Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci.
Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento.
Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico di questa figura, della simbologia del bosco e dell’albero

da: Associazione Culturale Erodoto

 

Architettura · Isola Comacina

LE CASE PER ARTISTI SULL’ISOLA COMACINA, Notizie NodoLibri

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LE CASE PER ARTISTI SULL’ISOLA COMACINA

 

Venerdì 15 ottobrealle ore 17.00 presso Villa Carlotta

a Tremezzo, in occasione della mostra suPietro Lingeri,

verrà presentato il quaderno

Le Case per artisti sull’Isola Comacina

curato da Andrea Canziani e Stefano Della Torre.

Il volume è l’occasione per un’indagine a tutto campo

sulla vicenda delle case e dell’isola in epoca moderna,

arricchita da un cospicuo apparato iconografico

e da contributi sul ruolo, nella situazione contemporanea,

della “residenza d’artista”,

per cui le case vengono nuovamente proposte dopo i recentissimi lavori.

Verrano inoltre presentati gli altri quattro quaderni

dellaFondation Montandon pubblicati daNodoLibri dedicati a edifici del Centro Lago.

Alla presentazione partecipano Stefano Della Torre,

docente al Politecnico di Milano,

e Mario Di Salvo, direttore della Fondazione.

Posti limitati– ingresso libero. Prenotazioni 0344.40405 /segreteria@villacarlotta.it

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http://www.nodolibri.it

FOTOGRAFIE · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Non solo ville e giardini, ecco il Lario dei comaschi, di Laura d’Incalci in La Provincia di Como

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Bruno Bianchi, noto architetto che ha espresso la sua professione soprattutto a Lecco, a Como e nel continente africano, non a caso ha intitolato il suo recente libro semplicemente «Il lago», tradendo così la certezza di un resoconto che non trae certo originalità dall’argomento messo a fuoco, ma piuttosto dallo sguardo personale, da un surplus di vissuto e di anima, investiti su paesaggi, contesti e storie del Lario.
Sarà presentato il 13 ottobre – alle ore 17,30 nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – il volume (NodoLibri)  che racchiude il segreto di una vicenda che inizia nella notte dei tempi e si solidifica attraverso l’operosità umana, le fatiche e la durezza di una quotidianità  attraversata da contraddizione e dolore. «È un’opera che sembra scolpita nella roccia del lago» commenta Clemente Taiana direttore dell’Accademia Galli che questo pomeriggio introdurrà l’incontro realizzato in collaborazione con le delegazioni del Fai di Como e di Lecco – rispettivamente rappresentate da Silvio D’Errico e Gianfranco Scotti che parteciperanno all’evento – che prevede gli interventi dello stesso autore e dell’editore Fabio Cani.

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vai a:

Non solo ville e giardini, ecco il Lario dei comaschi – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.

Cineforum · MUSICA

Quint Buchholz, creato da DiannediPrima, la musica è Gran Torino

CULTURA e CULTURA LOCALE

Pro Patria mori: l’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti a cura di Fabio Cani, all’Università Popolare di Como. Auser Mercoledì 13 ottobre ore 15.30, da www.nodolibri.it

UNIVERSITÀ POPOLARE COMO
Main ImageSono iniziate le lezioni all’Università Popolare di Como. Auser
Mercoledì 13 ottobre ore 15.30

Pro Patria mori: l’Unità d’Italia nella celebrazione dei monumenti
a cura diFabio Cani
I 150 anni di storia italiana dall’Unità ad oggi si sono sedimentati nella coscienza collettiva anche attraverso le immagini e la retorica di numerosi monumenti che, in quantità e qualità assai differenziate da periodo a periodo, su tutto il territorio nazionale, promuovono la memoria dei “caduti”, degli eroi – ma a volte anche delle vittime – di queste vicende.

Un percorso nelle testimonianze della provincia di Como, tra storia, kitsch e grande arte.

1.L’intermittenza della memoriaMercoledì 13 ottobre
2. La fatica della memoriaMercoledì 20 ottobre
3.Il rinnovo della memoriaMercoledì 27 ottobre
4.La costruzione della memoriaMercoledì 3 novembre

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http://www.nodolibri.it