AUDIO e VIDEO · Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Gabriella d.i · Lezzeno · Luoni Basilio (1941-2024) · NESSO · Storia e Economia

BASILIO LUONI e MAURO VACCANI, LA VITA LA GHE VA ‘DREE A LA CAMISA. La vita a Lezzeno alla fine della civiltà contadina 1900-1950. Modera l’incontro GABRIELLA D’INA , incontro a cura della Biblioteca del Comune di Nesso, 5 dicembre 2014. VIDEO e AUDIO della presentazione

REGISTRAZIONE AUDIO:

Locandina tratta dal sito del Comune di Nesso:

http://www.comune.nesso.co.it/po/mostra_news.php?id=144&area=H&x=

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INDICE del libro:

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Altri ricordi di  BASILIO LUONI:

https://coatesa.com/category/autori/luoni-basilio-1941/

Mi ricordo · Parisi Ico

Ico Parisi nel ricordo di Patrizia

“Un ricordo prezioso per me.

Una foto del Pa’ (Ico Parisi) fatta da me con la sua Polaroid”

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Parisi Ico

ICO PARISI, con Italo Bartoletti, Antonio Miotto, Enrico Crispolti, Pierre Restany e altri, OPERAZIONE ARCEVIA, COMUNITA’ ESISTENZIALE, editrice Cesare Nani, Como 1976

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Parisi Ico

ICO PARISI, Percorrenza fotografica 1934-1976, Tipografia editrice CESARE NANI

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Asilo sant'Elia · AUDIO e VIDEO · Cani Fabio

”Alla scoperta dell’asilo Sant’Elia”, VIDEO della visita guidata ed excursus storico a cura di Fabio Cani, domenica 23 novembre ore 14 e 30

Brunate · Cani Fabio

”FUNICOLARE – IN VIAGGIO DA 120 ANNI” Domenica 23 novembre alle 17.30, presso l’auditorium della biblioteca di Brunate, si terrà il primo dei quattro incontri sulla vita della funicolare. Interverranno ANTONIO MARINO e FABIO CANI storico, scrittore ed editore

Immagine ”FUNICOLARE – IN VIAGGIO DA 120 ANNI”

Domenica 23 novembre alle 17.30, presso l’auditorium della biblioteca di Brunate, si terrà il primo dei quattro incontri sulla vita della funicolare.
Interverranno ANTONIO MARINO e FABIO CANI storico, scrittore ed editore.

14 dicembre – ore 16.30 “Sulla funicolare, dalla funicolare, con la funicolare, la funicolare: esperienze d’avanguardia nel paesaggio”
Darko Pandakovic, architetto e consulente paesaggista per Unesco e Gerardo Monizza, storico e scrittore
ARTE · AUTORI · Parisi Ico · Tajana Tino

Da ICO PARISI ALL’ARTE AMBIENTALE, relatore CLEMENTE TAJANA, 21 novembre 2014, alla Villa Imbonati di Cavallasca – a cura di Quartodecimo gruppo artistico

IL 21 NOVEMBRE  SERA ALLE ORE 21 A VILLA IMBONATI, CAVALLASCA
Da ICO PARISI ALL’ARTE AMBIENTALE,

relatore CLEMENTE TAJANA

 

ICO PARISI (Biografia 1916-1996)  fa parte dell’avanguardia artistica che nell’immediato dopoguerra ritiene che non si possa fare più distinzione tra architettura, scultura e pittura e che l’arte debba coinvolgere contemporaneamente le tre discipline. Dopo aver preso parte al Razionalismo comasco prima della seconda guerra mondiale, si dedica dagli anni ‘40 al design, alle installazioni (spesso provocatorie), sino ad essere un protagonista della ”arte ambientale”. Essa comprende le manifestazioni artistiche che dialogano sia col territorio urbano che col territorio naturale ed in essa si inseriscono la pop-art ambientale, la land-art, il campo urbano, la fotografia territoriale e tutte le sperimentazioni artistiche nell’ ambiente, che Ico Parisi aveva già intuito tra i primi nel mondo occidentale

a cura di Quartodecimo Pittura Scultura Fotografia

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Audio della relazione di Clemente Tajana:

Link diretto al file mp3 relazione tajana

CLEMENTE TAJANA
Nato a Como nel 1941.
Laurea in Ingegneria edile al Politecnico di Milano nel 1966
ed in Architettura al Politecnico di Milano nel 1974.
Assistente alle esercitazioni di Architettura Tecnica al Politecnico di Milano negli anni ‘60/’70.
Dirigente Settore Urbanistica del Comune di Como dal 1972 al 1988
Ingegnere Capo del Comune di Como dal 1988 al 2001.
Cura restauri monumentali a Como: Cattedrale, Chiostro di S.Abbondio, Palazzo Natta, ex-Convento di Santa Teresa, Sala Nobel, Asilo Sant’Elia.
Progetta l’Asilo “Lina e Riccardo Mantero”e il giardino pubblico con percorso urbano da via V.Emanuele a p.za S. Fedele.
Docente di Storia dell’architettura alla Accademia di Belle Arti “A. Galli” di Como.
Autore di pubblicazioni di architettura, urbanistica, restauro.
Presidente del Comitato scientifico dell’Archivio Cesare Cattaneo Cernobbio-Como.

 

Dipinti sacri nella Villa Imbonati di Cavallasca:

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Manoukian Agopik · Storia e Economia

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380, da POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

Agop Manoukian (Agopik per gli amici) illumina un aspetto particolare dei grandi flussi demografici che caratterizzano il mondo moderno e quello più specifico dell’Italia.

Leggiamo le sue parole: “soggetto di questa microstoria è il piccolo frammento italiano della grande diaspora armena” (pag. 11)

DIASPORA. Assume grande rilevanza nella narrazione questo concetto: “con questa espressione non si individua un vero e proprio gruppo, ma si identifica uno spazio sociale e immaginario che include sia istituzioni che hanno un forte punto di riferimento con il paese e il luogo da cui un tempo si sono staccati” (pag. 14)

La ricerca che si snoda in queste pagine è molto articolata e comprende aspetti storici, religiosi, socioantropologici, soggettivi ed identitari

Si capisce molto anche della società italiana inoltrandosi nel percorsi di insediamento degli armeni.  Il titolo “Presenza armena in  Italia” riassume bene l’intento narrativo ed analitico.

Riassumo qui alcuni punti fondamentali della struttura di questo libro:

  • l’obiettivo principale è “raccogliere i frammenti di una memoria che lentamente si va perdendo” (pag. 11)
  • si tratta di una “minoranza demografica” costituita, nel corso del tempo, da oscillanti ” mille e le due-tremila unità” (pag.  336). Proprio questo è l’interesse del libro: come una minoranza così estrema ha mantenuto memoria, costruito soggettività e relazioni, creato mercato
  • come la macrostoria (il genocidio armeno del 1915, messo in ombra nel “secolo breve” dall’Olocausto) si interseca con “le strategie con cui gli armeni, singolarmente o in connessione fra loro, si sono inseriti nel tessuto sociale italiano” (pag. 13)
  • i caratteri dei processi di insediamento in diversi territori: Milano, Roma, Venezia. E mi piacerebbe aggiungere Como, con la storia della industria di vernici Lechler, raccontata da Agop Manoukian in altri studi documentali
  • come funzionano i processi di integrazione e di assimilazione, quando si è in presenza di una bassa concentrazione demografica come quella dei nuclei armeni
  • la comunanza dell’esser “profughi” ossia costretti “a fuggire in avanti”
  • cosa vuol dire “narrare”, quando si parla di persone singole (“biografie”) , ma in riferimento a gruppi sociali fortemente identitari
  • l’importanze delle organizzazioni associative in queste vicende
  • la contaminazione fra culture e i ruoli integrativi della religione e dei rituali familiari
  • l’importanza della lingua armena (e della sua legittimazione)  nel tenere assieme questa comunità
  • il ruolo dell’arte e della creatività nella costruzione quotidiana del “senso” da dare alla esistenza individuale e alla vicenda storica

Insomma: un libro che, parlando di un aspetto parziale della demografia mondiale, illumina angoli pieni di significato per la sociologia, l’antropologia e la politica

Grazie per questo dono, Agopik

Paolo Ferrario che, con Luciana, è sceso verso TORNO, zona lago, ore 19 e 30 del 18 novembre 2014

MANOUKIAN AGOP, Presenza armena in Italia, 1915-2000, Guerini e associati, 2014, p. 380 « POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

Cani Fabio · Nodo Libri

15 NOVEMBRE: PRESENTAZIONE NodoLibri ”L’ultima estate” di Luca Grassi Sabato 15 novembre, ore 16.30, presso la Biblioteca comunale di Cernobbio (via Regina 5), presentazione del volume di Luca Grassi L’ultima estate. Comunità, attività umane e vita quotidiana dei paesi tra Lario e monte San Primo sul filo dei ricordi. Fabio Cani dialogherà con l’Autore

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”L’ultima estate” di Luca Grassi

Sabato 15 novembre, ore 16.30, presso la Biblioteca comunale di Cernobbio (via Regina 5),
presentazione del volume di Luca Grassi
Fabio Cani dialogherà con l’Autore.
Ingresso libero
Info: Biblioteca comunale
Tel. 031-3347225 – e-mail: biblioteca@comune.cernobbio.co.it
Orari: martedì, giovedì e sabato 15-18; mercoledì 9-13
ARTE · Tajana Tino

LE STANZE DELL’ARTE, dialoghi sull’arte: Alberto Rovi, i pittori, lo stile, la guerra (1914-18); Bruno Fasola, il ritratto in pittura e in fotografia (13 novembre); Clemente Tajana, Ico Parisi e l’arte ambientale

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BATTELLI e Corriere · Cani Fabio · Lenno · Ossuccio · Sala Comacina · Terrazzamenti · Tremezzo e Tremezzina

Da Tremezzo a Sala Comacina lungo la Greenway, domenica 19 ottobre 2014

Domenica 19 ottobre abbiamo imparato che i luoghi assumono una intensità diversa se vengono visitati con l’intenzione di “leggerli” dal punto di vista storico oltre che paesaggistico.

A rendere possibile questo obiettivo è l’accompagnamento dello storico Fabio Cani, il cui lavoro di analitico studio documentale gli permette di fornirci informazioni a cavallo di diversi secoli di storia locale ed europea.

Partenza da Piazza Cavour attorno alle 9 in aliscafo all’interno di un gruppo che, pur nella sua eterogeneità, condivide interesse e voglia di conoscere. L’utilizzo dell’aliscafo consente inoltre una vista complessiva delle sponde del lago, poiché i diversi “passaggi acquei” vengono attraversati velocemente.

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Arriviamo allo scalo di Tremezzo attorno alle 10 e 30 e, prima dell’inizio della camminata, ci viene sottolineata la riflessione che è solo da pochi decenni che le rive del nostro lago vengono  percorse con l’automobile.

Per lungo tempo infatti la vera “autostrada” è stata il lago stesso e gli abitanti lacustri erano ben abituati a percorrenze “ad U”, con partenza da un punto del lago, penetrazione dell’entroterra e ritorno da un diverso punto d’approdo. Questo permetteva di fare esperienza della straordinaria doppiezza dei nostri luoghi, costituita dalla profonda integrazione fra la linea dell’acqua e la ripida pendenza dei monti.

La giornata è bellissima. Sole, caldo e cielo terso costituiscono uno scenario abbastanza insolito per essere a ottobre avanzato. Il percorso inizia con una ripida erta lungo i tipici sentieri acciottolati che talvolta dividono in due giardini e orti delle case. Lungo la salita sono distribuiti qua e là archi di pietra che collegano i vari appezzamenti.

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L’arrampicata è impervia, ma il risultato ne vale la pena: al cospetto della torre medievale di Rogaro è possibile rimirare una stupenda visione del lago.

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Giunti a mezza costa il cammino è più rilassato e tranquillo e ci porta abbastanza rapidamente alla frazione di Bonzanigo, dove di fronte al palazzo Rosati apprendiamo che questi luoghi sono stati tutt’altro che isolati e chiusi, visto che i loro abitatori intrattenevano intensi collegamenti commerciali e artistici con le regioni del Nord Europa.

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Attraversiamo questo straordinario borgo che alterna agglomerati di case addossate l’un l’altra ad archi di pietra affacciati sul panorama delle montagne che contornano il lago. Visita della chiesa di Sant’Abbondio con breve relazione di Fabio Cani sugli aspetti storici e artistici e rapida escursione nel vicino cimitero.

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L’incantevole caratteristica di questo luogo è il paesaggio dolcemente digradante in cui spiccano ampi terrazzamenti di centinaia di ulivi e cipressi.

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Attorno alle 13 giungiamo all’imbarcadero di Lenno.

Qui è il lungolago ad imporsi grazie alla spaziosa curvatura verso il promontorio di Villa Balbianello.

Nella piazza ascoltiamo la descrizione dell’architettura romanica del Battistero e, con un notevole balzo in avanti del tempo, la storia più recente rappresentata dal monumento di caduti che si erge a pochi metri dalla chiesa di Santo Stefano.

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E’ davvero bella la possibilità di camminare in viottoli paralleli al percorso delle automobili. Appare alla nostra vista la villa Balbiano, stupenda anche nella veduta retrostante, il cui giardino nulla ha da invidiare a quello ben più famoso di Versailles.

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Breve sosta davanti alla chiesa di Sant’Eufemia e poi imbocchiamo il sentiero che passando davanti a Villa Monastero ci porterà verso Ossuccio, la cui principale attrattiva è la chiesa di Santa Maria Maddalena, dove ci viene ricordata la sua collocazione vicino a un antico “hospitium”. Il luogo è di profonda suggestione dovuta anche alla prospettiva sull’isola Comacina. Da qui l’ultimo tratto di strada previsto dalla gita ci conduce a Spurano dove, a strapiombo sul lago sorge la chiesa di San Giacomo e Filippo.

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Termina qui il nostro “cammino nella conoscenza”.

Alcuni torneranno a Como in corriera e altri in aliscafo, con la netta percezione di avere trascorso una giornata indimenticabile.

Cani Fabio · Cavalleri Giorgio (1940-2026)

questa sera sono qui: CROCI VICINE TERRE LONTANE, a cura di Giorgio Cavalleri, al Salone di Confcooperative, via Anzi 8, ore 21, ingresso libero, 4 novembre 2014 (con gli audio delle relazioni di Fabio Cani e Giorgio Cavalleri)

CROCI VICINE TERRE LONTANE

Salone di Confcooperative, via Anzi 8, ore 21, ingresso libero

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Presentazione della ricerca di Giorgio Cavalleri Croci vicine terre lontane. In occasione del 4 novembre e del centenario del primo conflitto mondiale, l’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta ha pubblicato, in collaborazione con le Acli di Como, la ricerca di Cavalleri dedicata all’ossario del cimitero di Camerlata, dove sono tumulati i resti mortali di tutte le persone morte negli ospedali militari di Como durante la guerra, compresi – caso piuttosto raro – anche i soldati “nemici”, cioè i prigionieri dell’esercito austro ungarico.

La ricerca ricostruisce questa interessante vicenda mettendo l’accento soprattutto sulle tracce delle storie personali di questi soldati provenienti dalle più diverse regioni dell’impero asburgico.

Il volume viene presentato stasera in un consiglio provinciale delle Acli di Como aperto a tutti. Saranno presenti l’autore della ricerca, Fabio Cani  e Giovanni Bianchi, presidente dei Partigiani Cristiani.

MARTEDÌ 4 NOVEMBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

 

AUDIO dell’intervento di Fabio Cani 

Audio dell’intervento di Giorgio Cavalleri