Cavalleri Giorgio (1940-2026)

Giorgio Cavalleri (a cura di), CROCI VICINE, TERRE LONTANE, edito da Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta e Acli di Como, 2014

Giorgio Cavalleri fa memoria dei morti dell’impero austro-ungarico negli ospedali di Como durante la prima guerra mondiale e tumulati nell’ossario di Camerlata

cavalleri1487 cavalleri1488 cavalleri1489 cavalleri1490 cavalleri1491 cavalleri1492 cavalleri1493 cavalleri1494 cavalleri1495 cavalleri1496 cavalleri1497

Guin Giuseppe

Giuseppe Guin – Un lago da romanzo, 2014

 

de Benzi 17 - Torno · Manoukian Agopik · Teatri · Torno

prova generale di 1914 TREGUA DI NATALE, opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00, all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia. (con un audio della presentazione di Agopik Manoukian)

                                          siamo lieti di invitarvi, giovedì 30 ottobre, alle ore 21.00,
all’apertura dello spazio di Via de’ Benzi 17, a Torno, per la conclusione della prima fase del restauro dei locali dell’ex-Farmacia. 
Nell’occasione potrete assistere alla prova generale di 
1914 Tregua di Natale,
opera teatrale scritta e diretta da Giuseppe Di Bello, interpretata dall’attore Marco Continanza e con la scenografia di Laura Clerici, che hanno qui preparato lo spettacolo
che porteranno in scena in prima nazionale il 4 novembre, a Cantù, nell’ambito della Giornata della Pace.

LA TREGUA DI NATALE

Basilica di San Vincenzo in Galliano, Cantù, ore 21, ingresso libero

https://i0.wp.com/s29.postimg.org/fcipmr187/tregua.jpg

La tregua di Natale. Testo e regia di Giuseppe di Bello. Con Marco Continanza. Scenografia di Laura Clerici. Organizzazione di Michele Ciarla. Una produzione dell’associazione culturale Anfiteatro
Durante l’inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee, con assalti quotidiani nei quali molti soldati perdevano la vita nel tentativo di strappare qualche metro al nemico.

Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e forse proprio la sensazione del male comune portò i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile e così, sfidando l’accusa di tradimento cominciarono, ad esempio, a non aprire il fuoco durante i pasti ma nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto da lì a poco.

Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, erano arrivati anche i pacchi dono che contenevano dolci, liquori, tabacco, alberelli natalizi e candele.

Quella sera i tedeschi addobbarono le loro trincee e mentre si scambiavano gli auguri un soldato intonò la canzone Stille nacht. Prima si fece silenzio poi a uno ad uno tutti i soldati cominciarono a cantare e a quelli si aggiunsero i soldati inglesi intonando la stessa canzone. Da quel momento i soldati dei due eserciti non smisero più di cantare, ognuno nella propria lingua e ognuno al riparo della propria postazione. Poi questa “fiaba” continua in un crescendo di fatti che se non fossero stati documentati da entrambe le parti, sembrerebbero davvero incredibili: i soldati uscirono dalle trincee, e si salutarono, e si scambiarono dei doni, e mostrarono le foto delle loro fidanzate, mogli, figli e madri, e seppellirono i morti, e per loro si suonarono le cornamuse, mangiarono insieme scambi di doni e di cibo, e poi musica e balli fino a una affollatissima partita di calcio giocata sulla terra di nessuno tra gli inglesi del reggimento Scottish Seaforth Highlanders e i soldati tedeschi del Reggimento Sassone.

Il pallone fu messo insieme con stracci legati con lo spago, mentre le porte furono delimitate da pile di cappotti. (Si racconta che i giocatori di ogni squadra fossero una sessantina e che la partita finì con la vittoria dei tedeschi per 3 reti a 2). La notizia della tregua intanto si diffuse e nei giorni successivi dalle trincee partirono innumerevoli lettere per raccontare alle famiglie quello che stava accadendo e alcune di quelle lettere, assieme a qualche foto, finirono sui quotidiani che titolarono commossi che inglesi e tedeschi si stringevano la mano sui campi di battaglia. Allora intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni… “sparando alle stelle in cielo”.

L’Amministrazione canturina, vuole ricordare questo episodio storico e regalare lo spettacolo, in prima nazionale, alla città.

(da una scheda di Alessio Brunialti, La Provincia di Como


Appunti audio della serata:

CARI AGOPIK E FRANCA
vi siamo molto grati per l’invito al monologo 1914 Tregua di Natale
Questa serata resterà incisa nella nostra memoria sia per la bravura del giovane attore , sia per la bellezza di luogo della ex farmacia
mi sapete cultore del “genius loci” che occorre ritrovare in certi spazi (e allora vi allego un mio saggio su questo tema)
questo simbolo si riattiva quando ci sono persone che lo sanno custodire. e voi lo avete saputo fare
ho molto apprezzato anche la davvero bellissima introduzione di agopik, con quel riferimento all'”arte del mescolare” ingredienti benefici
torno è collegata a como con così tanti battelli che (di fatto) sono come una metropolitana lacuale
quel grande locale si presta a tantissime operazioni culturali: mostre, presentazioni di libri, discussione su temi di valore
è davvero corrispondente a quello che chiamo: il fare cose grandi da luoghi piccoli
è così che dovrebbe agire la nostra generazione: trasferire (nei limiti del possibile) pezzi di passato utili per il futuro
saluti cari , grazie ancora e arrivederci
paolo e luciana

vedi anche

LONDRA – E’ la notte di Natale del 1914. Sul fronte della prima guerra mondiale, gli eserciti di due paesi si guardano dalle rispettive trincee, a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra. Poi un soldato tedesco comincia a cantare “Stille Nacht”, la più famosa canzone natalizia, dalla trincea opposta un soldato inglese risponde cantando “Silent night” e poco per volta i nemici escono all’aperto, con le mani alzate, e si abbracciano. E’ un momento passato alla storia: il breve armistizio di Natale, che interruppe per qualche ora il conflitto segue qui http://www.repubblica.it/esteri/2014/11/14/news/natale_festa_della_condivisione_lo_short_movie_pubblicitario_un_capolavoro-100510013/
Cavalleri Giorgio (1940-2026)

ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario del Cimitero di Camerlata, dove sono tumulati i resti mortali di tutte le persone morte negli ospedali militari di Como durante la guerra

Immagine News Nodo

4 NOVEMBRE: ”Croci vicine terre lontane”
Presentazione della ricerca di Giorgio Cavalleri

In occasione del 4 novembre e del centenario del primo conflitto mondiale, l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” ha pubblicato, in collaborazione con le Acli di Como, la ricerca di Giorgio Cavalleri dedicata all’Ossario del Cimitero di Camerlata, dove sono tumulati i resti mortali di tutte le persone morte negli ospedali militari di Como durante la guerra, compresi – caso piuttosto raro – anche i soldati “nemici”, cioè i prigionieri dell’esercito austro ungarico.

La ricerca ricostruisce questa interessante vicenda mettendo l’accento soprattutto sulle tracce delle storie personali di questi soldati provenienti dalle più diverse regioni dell’impero asburgico.

Croci vicine terre lontane verrà presentato il 4 novembre 2014 alleore 21 in un Consiglio provinciale delle Acli di Como aperto a tutti presso il salone di Confcooperative in via Martino Anzi 8, a Como. Saranno presenti Giorgio Cavalleri, autore della ricerca, eGiovanni Bianchi, presidente dei Partigiani Cristiani.

Sul sito NodoLibri, è disponibile gratuitamente la versione digitale dell’opuscolo: [http://www.nodolibrieditore.it/scheda-ebook/autori-vari/croci-vicine-terre-lontane-9788871850000-237723.html].

Centro Storico di Como · Mi ricordo · Tajana Tino · Tino T · via Cinque Giornate

mi ricordo una conversazione con Tino T. sulla Via 5 Giornate (e in particolare sullo “stallazzo”), Audio, Como, 29 settembre 2014

MAPPACOMO1413

Faggeto · Guin Giuseppe · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

GIUSEPPE GUIN, Dai romanzi ai social network. Il lago di Como … parole e immagini, alla mostra PIANO LIBERO di Roberto Biondi, 12 ottobre 2014. Audio dei due interventi e del dibattito

1° intervento: https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/10/dm451311.mp3

2° intervento: https://coatesa.com/wp-content/uploads/2014/10/dm451312.mp3

guin1361

 

Cani · Ferrario Carlo · Gatti

Carlo Ferrario, Molti i miei cani e i miei gatti amici con altre bestioline belle e buone, 8 ottobre 2014

Molti i miei cani e i miei gatti amici
con altre bestioline belle e buone:

TITO, gattone bianco che nel mese
d’agosto traslocava nella villa di un vicino
per tornare poi a casa, dove l’aspettava
BOBI un cockerino marrone
suo grande amico col quale divideva
(o piuttosto) occupava il cuscino

ALEX, schnauzer fin troppo affettuoso
e un po’ nevrotico che se lo si lasciava
per mezz’ora solo, arrabbiato stracciava
tutti i giornali e si avvolgeva
mugolando in una sciarpa del padroncino
(ma che provvedeva a riscaldare i mici
nati da ZILDA, gatta molto assente)

NATALINO trovatello svizzero-siamese
sempre acciaccato e freddoloso
ma che campò sedici anni e MARMALUOT un pacioso
soriano…

Tra i gatti ci fu anche
GILDA, un’oca padovana
dalle penne mezze nere e mezze bianche

MAGDA, un’azzurra capretta tibetana
che se non sorvegliata devastava l’orto

e SCHIPA un merlo canterino
che fischiava Maramao perché sei morto?”

Per qualche giorno comparve un agnellino
che saltellava belando
ma che scomparve il Venerdì Santo:
non sto a raccontare il pianto
di chi (settant’anni fa) era un bambino
fin troppo ingenuo e sensibile, quando
a Pasqua lo vide su un piatto di portata
tra le patate arrosto e l’insalata
con in bocca una mela e un po’ di rosmarino…

Sono sicuro che li ritroverò festanti
con salti, trilli, miagolii, belati e fusa
quando conclusi gli anni declinanti,
un’eterna e nuova infanzia mi sarà dischiusa.

Carlo Ferrario

Ferrario Carlo · Libeskind · Lungolago

Carlo Ferrario: “Dicono che sul nostro Duomo, opera meravigliosa dei nostri Maestri Comacini, vogliano innalzare un’orribile cupola …”

“Dicono che sul nostro Duomo, opera meravigliosa dei nostri Maestri Comacini, vogliano innalzare un’orribile cupola, proposta da un forestiero, oltretutto siciliano, che vuole riciclare un suo vecchio modello già proprosto a Mantova, una grande scodella che impedirà la vista di Brunate, del Monte Orfano e del Baradello.

I comaschi, forti della loro tradizione, impediranno lo scempio”

Carlo Ferrario, 2 ottobre 2014

su Facebook

trasferimento

images

download

AUDIO e VIDEO · Cani Fabio · Novecento

Fabio Cani, COMO TRA DUE GUERRE: la storia e la ragione, in occasione della Mostra “Como 1920-1940: paesaggi della città razionalista”, 24 settembre 2014, Audio della lezione

Audio della lezione di Fabio Cani:

se non funzionase  il precedente link, usa:

la lezione si è svolta con la proiezione di fotografie.
spero che qualcun altro abbia avuto l’idea di fare il video
Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet.
Se gli organizzatori e il docente non fossero d’accordo per la sua diffusione lo toglierò e farà solo parte della mia audioteca di studio.
Grazie per la importante occasione di riflessione.
Paolo Ferrario

2014-09-24_205903

sala1335

vai alla scheda dell’editore: http://www.gamonline.it/?pagina=edizioni&scheda=147

sala1336

vai alla scheda di Nodolibri: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=102

sala1337

vai alla scheda del libro : http://www.arabafenicelibri.it/scheda-libro/novati-alberto-pezzola-aurelio/il-mutevole-permanere-dellantico-9788866170570-28572.html

diga foranea · Libeskind · Politica locale - Como · Tajana Tino

l’opera di Daniel Libeskind è l’occasione per illuminare tutta l’area vicina al Monumento alla Resistenza, valorizzando uno scenario di alto profilo paesaggistico e architettonico, di Clemente Tajana (Tino per gli amici), La Provincia 21 settembre 2014

2014-09-22_231856 2014-09-22_231924 2014-09-22_231955 2014-09-22_232019 2014-09-22_232039

 

AUTORI · Libeskind · Politica locale - Como · Tajana Tino

Tino Tajana, UNA DIGA DI LUCE PER LA CITTA’ DI VOLTA, 21 settembre 2014

2016-08-01_235514

Tino Tajana, UNA DIGA DI LUCE PER LA CITTA’ DI VOLTA (PDF)

tajana_21.9.2014

Cani Fabio · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

”Greenway del lago di Como” Escursione guidata con Fabio Cani (tra chiese romaniche, borghi storici e paesaggi di lago), domenica 12 ottobre 2014

DOMENICA 12 OTTOBRE: ”Greenway del lago di Como”
Escursione guidata con Fabio Cani (tra chiese romaniche, borghi storici e paesaggi di lago)

Associazione Territori e NodoLibri invitano alla ”Greenway del lago di Como”, in programma domenica 12 ottobre.

Ritrovo ore 8.45 in piazza Cavour.
Ore 9.10: battello con destinazione Sala Comacina. Arrivo a Sala Comacina alle 10.23.
Percorso su alcuni dei tratti più belli della Greenway:
– Sala Comacina-Ossuccio;
– Ossuccio-imbarcadero di Lenno;
– Lenno-Bolvedro di Tremezzo.

Durante il percorso visita di alcune delle più belle chiese romaniche del lago di Como insieme a Fabio Cani.

Rientro in battello da Tremezzo con partenza alle 16.57 e arrivo a Como alle 18.45.

La partecipazione è gratuita per i soci dell’ASSOCIAZIONE TERRITORI. L’iscrizione (10 euro) si potrà perfezionare al momento.
Per informazioni e iscrizioni: territori@hotmail.it.


La Greenway del lago di Como è un percorso che si snoda per oltre 10 km attraverso i territori di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo (questi quattro recentemente riuniti nel Comune di Tremezzina) e Griante, in parte appena sopra gli abitati e in parte lungo il lago.

La Greenway, che riutilizza e valorizza percorsi storici (principalmente l’antico tracciato della strada Regina), permette quindi veramente – come recita la presentazione ufficiale – di “scoprire le diverse anime di questo territorio: i borghi storici, gli scorci rurali, i paesaggi di lago, gli edifici e i giardini di pregio”.

È un itinerario che consente, grazie a una percorrenza dai tempi “lenti” e “delicati”, di attraversare un territorio complesso, in cui la storia, le tradizioni e la modernità si sono sedimentate in forme articolate e non banali: i modelli insediativi, i capisaldi dell’organizzazione religiosa e civile, i cambiamenti introdotti dallo sviluppo industriale e dalla diffusione dei mezzi di trasporto individuali sono indagabili e riconoscibili in un contesto di grandissimo fascino.

Lungo il percorso, comodamente percorribile nell’arco di una giornata, ma eventualmente sezionabile in tratti più brevi, si coglierà l’opportunità di qualche sosta per approfondire alcuni degli edifici più interessanti del centro lago, fonti di narrazioni e di testimonianze non sempre esplicitate dal turismo più commerciale.

PER APPROFONDIRE:
“Il campanile di Ossuccio e la chiesa di Santa Maria Maddalena” [http://www.nodolibrieditore.it/scheda-libro/autori-vari/il-campanile-di-ossuccio-e-la-chiesa-di-santa-maria-maddalena-9788871851433-156091.html]