a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63
Si è aperta ieri a Como nello storico salone del Broletto Alte Visuali, la mostra che espone una sintesi delle spettacolari immagini scattate da Mino Di Vita e contenute nell’omonimo libro. Gli scatti, realizzati sorvolando le coste lariane con un’idrovolante, propongono visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico esistente fra il costruito e la natura circostante. Oltre che il soggetto è insolito anche l’allestimento. Infatti, è stata scelta una soluzione che consiste nell’appoggiare le fotografie sul pavimento inclinandole di circa 40 gradi, per favorire la posizione dello sguardo e consentire al visitatore di ammirare le immagini dall’alto nel vero significato della parola
Ieri sera, di ritorno dalla sua mostra al Broletto, abbiamo passato la sera con l’amico cui avevamo pensato di regalare il suo libro Alte visuali ad ammirare le fotografie viste dal punto di vista medio-alto (l’idrovolante).
Lui naviga “il lago dal lago” da almeno 50 anni. E ogni volta esclamava la sua sorpresa nel vedere quello che c’è OLTRE le rive che ha bordeggiato .
Ma c’è di più : a Como ha anche visto al sua casa di quando era bambino e ragazzo.
Insomma: in Alte visuali una persona ha potuto rintracciare alcuni luoghi della propria biografia
Questo ottiene il taglio delle fotografie di Alte visuali
ci tenevo a comunicarle un esito della sua ricerca artistica (intendo quella del fotografo Mino di Vita, con questa idea di rappresentazione dei paesi del lago)
auguro grande successo al libro ed al suo futuro professionale
e arrivederci a domenica sera attorno alle 18 e 30, quando passerò con mia moglie a prendere il bellissimo regalo che ha voluto farmi
a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
inaugurazione sabato 6 agosto ore 18.00
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63
La scrittura autobiografica è il vero incontro con l’esperienza del silenzio perché la scrittura della propria vita richiede tempi lunghi, fatica, gestazione, ritorno sui propri passi, meditazione, revisione richiede quindi un’immersione nelle sonorità, nelle voci anche sgradevoli dell’esistenza. Implica quindi coraggio. La scrittura autobiografica sfida la tentazione di tacere, di sopprimere i nostri sensi di colpa, di fuggire rapidamente per ritrovare una propria felicità, ma silenziosamente, il silenzio grida dentro di noi.
Como nelle antiche stampe Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30
nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA
in via Caronti 69 a Blevio,
apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800. Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00
Per informazioni: tel. 031 32511
Circa 80 immagini, riprodotte in bianco/nero su tela nel formato 70 x 100 rappresentano gli aspetti più caratteristici quali i borghi, le piazze, il porto, il lago, i primi battelli a vapore, le ville, le chiese e soprattutto le panoramiche della città. La mostra, a cura di Enzo Pifferi, è aperta al pubblico e rappresenta un’occasione per visitare i luoghi dove ha vissuto la cantante lirica Giuditta Pasta tra il 1827 e il 1864. Nell’antica villa Roccabruna, furono ospiti numerosi artisti dell’alta società europea e sulle rive del Lario Vincenzo Bellini musicò la Norma e alla celebre soprano dedicò la melodia “Casta Diva”.
Giovedì 12 Maggio 2011 alle 17.00 presso la sede della Famiglia Comasca (via Bonanomi 5, Como) verrà presentato il libro di Carlo FerrarioAmici pubblicato da NodoLibri.
Alberto Longatti introduce e dialoga con l’autore.
COMO – Remo Martini e Giulio Guardini sono due bambini, due ragazzi, due uomini come in qualche modo ciascuno di noi è stato ed è. Per di più, vivono in una città, frequentano scuole e ambienti che richiamano subito una certa Como e sono tormentati dai dubbi e dalle sfide dell’età, dalla più tenera a quella delle scelte difficili, dolorose, talvolta senza ritorno.
Il loro percorso, accompagnato da un’amicizia che resiste alle svariate prove che la vita le mette davanti, è il tema di un racconto in versi – Amici appunto – ultima opera di un ingegno vivace, per certi versi bizzarro, sempre stimolante, che i comaschi conoscono bene: Carlo Ferrario.
La trama del lavoro è volutamente essenziale, scandita dalle esperienze che ognuno può riconoscere come sue. Ecco allora i giorni dell’infanzia legati a una nonna maniaca del fegato di merluzzo e delle vecchie zie pronte a mettere in tavola «ogni tre giorni/del cervellaccio impanato/ e fritto». Ecco, a scuola, un Giulio diligente fin troppo e un Remo in perenne «lotta coi prof/ma in grado poi d’imbrogliarli/su tutto». Ecco i giochi, l’idea di mettere in scena una recita, ecco il bastardino al quale viene dato il nome di Giuseppe Mazzini. Ed ecco soprattutto il primo serio bivio: l’uno con la vocazione precocemente accettata per la matematica e pronto quindi a diventare ingegnere, l’altro che «incerto/del tuo futuro, sapevi/(come Montale)/ solo ciò che non avresti/voluto…».
All’infanzia segue un’adolescenza da studenti di liceo, ovviamente l’uno il classico e l’altro lo scientifico, in un Istituto che dei Padri governano secondo schemi immutabili, le seduzioni e gli stimoli, le prime sfide intellettuali, la maturità e la scelta della facoltà universitaria che divide le carriere scolastiche ma non il percorso di vita dei due. Che si ritroveranno, accomunati – al di là delle diversità di carattere, di attitudini, di interessi – quando, dopo la laurea, al momento di indirizzare definitivamente il proprio futuro con un impegno lavorativo necessariamente diverso, faranno la stessa scelta di campo.
La scelta di non cedere alle lusinghe subdole o martellanti del perbenismo corrente, delle strade già tracciate, di una borghese mediocrità fatta di soldi e di affermazione sociale, per non tradire se stessi, le proprie aspirazioni autentiche, il proprio destino.
È così che gli ultimi versi prendono congedo dai due amici ormai diventati uomini dando atto che «comunque vada,/la loro vita,/ o meglio, la loro anima/ l’hanno salvata,/fuori, anche a loro rischio,/dal grande/ovile dove si ammassa/il gregge occidentale, insipiente, fatuo,/ ricco, clonato…». Antonio Marino
Oggi Carlo Ferrario compie ottant’anni. Per quei pochi che non lo conoscono rinviamo alla sua breve biografia.
Carlo, per molti di noi, è stato un esempio, una guida, uno stimolo a ricercare sempre la novità. Della contemporaneità ci ha insegnato a cogliere il bello nella musica, nella letteratura, nella poesia e nell’arte; nella vita sociale ci ha mostrato che l’impegno culturale è anche e soprattutto un dovere di ogni cittadino.
Della sua disponibilità e del suo affetto lo ringraziamo; i nostri auguri sinceri lo accompagneranno nei prossimi e certamente molti anni di lavoro.
Sempre insieme: come quando tanti anni fa Carlo era già un giovane intellettuale comasco e noi solo dei ragazzini impertinenti e curiosi.
Auguri. Da NodoLibri, dall’Università Popolare di Como, da tutti gli amici.
Oggi, giorno del suo compleanno, gli regaliamo l’edizione del suo ultimo romanzo: Quattro porte
Sabato 30 aprile | ore 10.00-18.00 ACCADEMIA DEL SILENZIO
Un nuovo modo di comunicare, un diverso ritmo del vivere.
Da un’idea di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot.
L’Accademia del silenzio nasce per rispondere al bisogno di rallentare, di darsi spazi anche quotidiani di ascolto, interiore e reciproco. Una vera e propria scuola rivolta a chi cerca e ama il silenzio, la scrittura e la lettura, la pensosità.
L’Associazione no-profit che ne è promotrice e sede delle attività è la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, nel bellissimo borgo medioevale in provincia di Arezzo.
In occasione della presentazione dell’Accademia del silenzio al Circolo dei Lettori, è in programma una giornata intera con interventi di filosofi, musicisti, psicologi, sociologi, scrittori, urbanisti, sul significato del silenzio nella propria vita, il senso esistenziale, civile, educativo di questa necessità vitale.
Per leggere e condividere insieme opere personali, poetiche, narrative dedicate al silenzio, scrivere a info@circololettori.it prima dell’incontro.
I contributi inviati verranno letti nel corso della giornata.
Sabato 12 marzo alle 17.00 presso la sede dellaFamiglia Comasca (via Bonanomi 5) verrà presentato il libro Le stanze di Carla e si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Pozzoni.
marzo al 27 maggio l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como e NodoLibri vi invitano al ciclo di incontri Arte in movimento. Dialoghi sull’arte contemporanea. Una serie di confronti tra storici dell’arte, operatori culturali, professionisti e docenti dedicati a una esplorazione degli scenari attuali dell’arte contemporanea.
Si tenterà di delineare, partendo dalla complessità del Novecento, un campo interpretativo in cui collocare le esperienze artistiche più recenti nonostante la loro naturale frammentazione. Gli ordinatori concettuali scelti sono: memoria, tradizione, visione, parola, scena, archivio e saranno analizzati in un itinerario di sei incontri aperti a tutti gli interessati.
Programma
11 marzo – Cosa resta del Novecento Cecilia Liveriero Lavelli, Bianca Tosatti, Marco De Michelis Coordina: Rosa De Rosa 25 marzo – Nuovi scenari del restauro Alberto Artioli, Angelo Sesana, Stefano Della Torre Coordina: Vanda Franceschetti
8 aprile – La poesia della visione Basilio Luoni, GIulia Niccolai, Piero Marelli Coordina: Vincenzo Guarracino
15 aprile – La forma della parola Moreno Gentili, Paolo Colombo, Luca Scarlini Coordina: Gerardo Monizza
13 maggio – Scene per altre vite Alessio Brunialti, Sarah Maestri, Laura Negretti, Silvio Soldini Coordina: Paolo Lipari 27 maggio – Le stanze della memoria Damiano Cattaneo, Emma Zanella, Antonio Citterio Coordina: Luigi Cavadini