BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

ALBERTO LONGATTI a due anni dalla morte, Il giornalista e l’anima della città, intervista in l’Ordine/la Provincia, 25 gennaio 2026

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Alberto Longatti (1931-2023), il quotidiano La Provincia e il suo inserto culturale L’Ordine hanno dedicato un ampio spazio alla memoria di quello che è stato non solo un giornalista, ma la vera “anima culturale” di Como.

Alberto Longatti è venuto a mancare il 24 gennaio 2023 all’età di 91 anni. L’intervista e gli approfondimenti pubblicati il 25 gennaio (2025 e 2026) sottolineano l’eredità intellettuale che ha lasciato alla città.

Il profilo di Alberto Longatti

Longatti è stato una figura poliedrica, capace di unire il rigore del cronista alla sensibilità del critico d’arte:

  • Giornalista storico: Per decenni colonna portante de La Provincia, ha raccontato la città con uno sguardo acuto e mai banale.
  • Critico d’arte e saggista: È stato tra i massimi esperti mondiali dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e del Razionalismo comasco (Terragni in primis).
  • Anima della città: Attraverso le pagine di L’Ordine, ha stimolato per anni il dibattito culturale, occupandosi di letteratura, teatro e storia locale.

I temi dell’anniversario su L’Ordine

Nelle celebrazioni e nelle interviste a lui dedicate, emergono alcuni tratti fondamentali della sua figura:

  1. L’impegno civile: Longatti vedeva la cultura non come un esercizio accademico, ma come uno strumento per migliorare la società e l’urbanistica di Como.
  2. Il legame con il territorio: Ha saputo elevare le vicende lariane a temi di respiro europeo, dialogando con i grandi movimenti artistici del Novecento.
  3. Il magistero: Molti colleghi e intellettuali oggi lo ricordano come un maestro di stile e di indipendenza intellettuale.

Curiosità: Longatti è stato il curatore del sito ufficiale dedicato ai disegni di Antonio Sant’Elia, un lavoro monumentale che ha permesso la digitalizzazione e la fruizione di oltre 160 opere del genio architettonico comasco.

Biografie di persone · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · Giorgio L. (1949); Giovanna B.

Giorgio Cavalleri, la Storia e il Novocomum, articolo di Stefano Ferrari; I suoi editori: “Era carico di umanità. Amico vero con un carattere forte”, articolo di Carla Colmegna; Il ricordo dell’amico Renzo Salvi. In La Provincia/Stendhal, 8 gennaio 2026, pag. 43

vai a:

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cavalleri Giorgio (1940-2026) · Giorgio Cavalleri (1940-2026) · Mi ricordo

GIORGIO CAVALLERI (1940-2026). Dolore e ricordi di Giorgio, l’amico conosciuto fin dagli anni sessanta e che ha molto contribuito alla mia formazione esistenziale

vai a questo blog biografico:

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Roberto Festorazzi è uno storico e giornalista italiano nato a Como

Roberto Festorazzi è uno storico e giornalista italiano nato a Como nel 1965, laureato in scienze politiche e specializzato in storia contemporanea, con particolare attenzione al periodo fascista e al Ventennio mussoliniano.

Giornalista professionista dal 1992, ha collaborato con testate come Il Giornale, La Repubblica, La Stampa e Panorama, concentrando la sua attività su inchieste storiche e divulgazione.

Vive e lavora in Italia, con un profilo LinkedIn che ne evidenzia l’esperienza trentennale in temi del Novecento.lafeltrinelli+2

Opere principali

Festorazzi ha pubblicato numerosi libri su figure e eventi del fascismo, tra cui bestseller come I veleni di Dongo (1996, nuova ed. 2004) e Sterline, dollari e cannoni (2010), che analizza dinamiche finanziarie e monetarie del periodo. Tra le altre opere figurano Mussolini e le sue donne (2013), Dino Buzzati. Il male oscuro (2024), Claretta Petacci. La donna che morì per amore di Mussolini (2012) e biografie come quelle di Farinacci, Starace e Margherita Sarfatti.

I suoi testi sono disponibili su piattaforme come IBS, La Feltrinelli e Minerva Edizioni, editore con cui ha un rapporto consolidato.librerie.unicatt+3

Interviste e contributi

In un’intervista del 2010 su Archivio Storico, Festorazzi discute temi come la difesa della lira da parte di Mussolini, il ruolo della Banca d’Italia e le rivalità monetarie internazionali, difendendo un approccio misto tra Stato e mercato nel fascismo. Egli sottolinea differenze tra fascismo italiano e nazismo tedesco, evidenziando contrappesi come monarchia e Chiesa in Italia.

Le sue analisi toccano anche attualità, come imperialismi monetari e geopolitica petrolifera.archiviostorico+1

  1. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/roberto-festorazzi
  2. https://www.minervaedizioni.com/autori/roberto-festorazzi.html
  3. https://it.linkedin.com/in/roberto-festorazzi-499a47297
  4. https://librerie.unicatt.it/libri-autore/roberto-festorazzi.html
  5. https://www.archiviostorico.info/interviste/4194-sterline-dollari-e-cannoni-intervista-con-roberto-festorazzi
  6. https://www.ibs.it/libri/autori/roberto-festorazzi
  7. https://www.unilibro.it/libri/f/autore/festorazzi_roberto
  8. https://www.librerie.coop/autori/roberto-festorazzi/
BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Milano

Dino Buzzati, a cura di Lorenzo Viganò, Scusi, da che parte per Piazza del Duomo ?, Mondadori, 2025

“Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?” è un volume curato da Lorenzo Viganò, pubblicato da Mondadori nel 2025, che raccoglie circa ottanta testi milanesi di Dino Buzzati, molti dei quali inediti in volume.milano-collezionispeciali.unicatt+ 1

Contenuti principali

I testi, ordinati cronologicamente dal 1929 al 1971, descrivono l’evoluzione urbana e sociale di Milano attraverso cronache giornalistiche, poesie e reportage.

Buzzati ritrae la città come un luogo contraddittorio: brutta, fumosa, ma piena di vita e amore, con focus su luoghi iconici come il Duomo, la Scala, corso Buenos Aires e la Fiera Campionaria.laprovinciadicomo+ 1

Temi ricorrenti

Tra i temi emergono il caos dei parcheggi, l’ampliamento della rete tramviaria, il recupero dei rifiuti e usi milanesi ironizzati, culminando nelle “Piccole cronache del Duemila” del 1966, un reportage fantascientifico dall’anno 2000.milano-collezionispeciali.unicatt

  1. https://milano-collezionispeciali.unicatt.it/scusi-da-che-parte-per-piazza-del-duomo-la-milano-di-dino-buzzati/
  2. https://www.instagram.com/p/DQY98wiDLTc/
  3. https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/cultura-e-spettacoli/brutta-meraviglia-ecco-milano-secondo-buzzati-o_3508199_11/
  4. https://eventi.mondadoristore.it/it/event/2025/12/01/presentazione-del-libro-di-dino-buzzati-scusi-da-che-parte-per-piazza-/21267/
  5. https://www.librerie.coop/autori/dino-buzzati/
  6. https://www.youtube.com/watch?v=liAHesRR2TU
  7. https://www.einaudibologna.it/meridiani-mondadori/1398-buzzati-opere-scelte-i-meridiani.html
  8. https://www.instagram.com/reel/DRzuG35DLCy/
  9. https://external.dandelon.com/download/attachments/dandelon/ids/CH001C955F5344CEC7682C1257CBC003B7DEC.pdf
  10. https://www.instagram.com/p/DLpfiWsNjxZ/
Biografie di persone · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · FOTOGRAFIE · Pifferi Enzo

Ho messo a fuoco la città, fotografie di Enzo Pifferi, testo di Luca Levrini, Enzo Pifferi editore, Como, 2025

“Ho messo a fuoco la città” è un libro fotografico edito nel 2025 da Enzo Pifferi, con immagini dell’omonimo fotografo e testo di Luca Levrini.

L’opera si concentra sulla città, probabilmente Como o aree limitrofe, in linea con i temi ricorrenti di Pifferi sul paesaggio urbano e lacustre lombardo.coatesa+1

Profilo di Enzo Pifferi

Enzo Pifferi è un fotografo italiano specializzato in paesaggi, architetture e storia locale, con numerosi libri sul Lago di Como, ville, giardini e Navigli di Milano.

Ha pubblicato opere come “Ville e giardini del lago di Como” (2024) e “Como allo specchio del tempo”, che ritraggono cambiamenti urbani attraverso foto storiche e contemporanee.

Come editore autonomo, promuove edizioni illustrate di alto livello qualitativo.librerie+2

Contributo di Luca Levrini

Luca Levrini, autore del testo, collabora con Pifferi per contestualizzare le fotografie, offrendo narrazioni storiche e culturali. Il suo intervento arricchisce la dimensione interpretativa delle immagini urbane.coatesa

Il libro si inserisce nella produzione di Pifferi su trasformazioni cittadine, simile a “La Cortesella. Vita e morte di un quartiere di Como”, che documenta quartieri storici. .orsinibiblio+1

  1. https://coatesa.com/category/pifferi-enzo/
  2. https://www.librerie.coop/autori/enzo-pifferi/
  3. https://www.unilibro.it/libri/f/autore/pifferi_enzo
  4. https://mappeser.com/2019/01/24/bibliografia-per-autori-biografie-e-scritture-autobiografiche/
  5. https://www.ibs.it/libri/editori/enzo-pifferi-editore
  6. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/enzo-pifferi
  7. https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/scheda_autore/331-fotografo-enzo-pifferi/

Enzo Pifferi è un fotografo, giornalista e editore italiano nato a Milano il 1° giugno 1940.ciaocomo

Carriera Iniziale

Inizia la sua attività professionale nel 1966 come fotografo e giornalista per quotidiani e riviste, lavorando spesso come inviato speciale per documentare eventi di rilievo internazionale.

La sua passione per la fotografia lo portò a realizzare reportage in varie parti del mondo, inclusi spettacolari raid in gommone attraverso l’Europa.ordine.laprovinciaunicatv+2

Attività Editoriale

Nel 1972 fonda la casa editrice Enzo Pifferi Editore, specializzata in pubblicazioni sul territorio lombardo, paesaggi e patrimonio culturale. L’azienda si distingue per libri fotografici di alta qualità, contribuendo alla valorizzazione del Comasco e della Lombardia.lombardiabeniculturali​youtube​

Riconoscimenti

Nel 2024 riceve l'”Abbondino d’Oro”, massima benemerenza del Comune di Como, per il suo contributo alla documentazione visiva del territorio e le sue avventure personali.

Ancora attivo, ha chiuso edizioni di festival fotografici con racconti emozionanti della sua vita.laprovinciadicomo+2

  1. https://ordine.laprovinciaunicatv.it/archivio/scheda_autore/331-fotografo-enzo-pifferi/
  2. https://fieralibrocomo.it/eventi/enzo-pifferi-tutti-pensavano-che-fossi-figlio-di-un-prete/
  3. https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB001328/
  4. https://www.ciaocomo.it/2025/03/07/enzo-pifferi-chiude-il-festival-della-fotografia-di-albavilla-con-un-racconto-di-emozioni-e-esperienze/299958/
  5. https://coatesa.com/2010/01/27/enzo-pifferi-editore/
  6. http://www.kiwanis-lugano.ch/club/pdf/varie/Enzo_Pifferi.pdf
  7. https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/scelto-labbondino-2024-a-como-fotografo-enzo-pifferi-o_2689691_11/
  8. https://www.youtube.com/watch?v=x7AJBF-1kBQ
  9. https://comozero.it/attualita/una-vita-tra-avventure-e-racconto-del-mondo-per-il-grande-fotografo-comasco-pifferi-la-piu-alta-onorificenza-cittadina/
  10. https://comozero.it/attualita/enzo-pifferi-una-vita-da-film-i-reportage-dal-mondo-e-ora-la-massima-benemerenza-di-como-gioia-sconvolgente/
Biografie di persone · COMO città · elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

biografia di RENZO PIGNI (1925-2019), che fu anche sindaco di Como dal 1992 al 1993

Renzo Pigni (nato il 24 settembre 1925 a Fagnano Olona e morto il 24 gennaio 2019 a Como) è stato un politico e partigiano italiano.

È stato deputato dal 1953 al 1972, prima per il Partito Socialista Italiano (PSI) e poi per il PSIUP.

Successivamente, è stato sindaco di Como dal 1992 al 1993, guidando una coalizione che includeva il PDS, i democristiani, i socialisti e altre formazioni politiche.

Pigni era anche noto per essere stato segretario del presidente Sandro Pertini, oltre a essere una storica figura del socialismo comasco.settimanalediocesidicomo+4

  1. https://www.settimanalediocesidicomo.it/2019/01/25/la-morte-di-renzo-pigni-parlamentare-e-sindaco-fu-tra-i-fondatori-degli-amici-del-seminario-di-beit-jala/
  2. https://legislature.camera.it/deputati/legislatureprecedenti/leg04/datpersonali.asp?deputato=d9840
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Pigni
  4. https://lombardia.anpi.it/lombardia.php?p=5993&more=1&c=1&tb=1&pb=1
  5. https://ecoinformazioni.com/2019/01/25/ciao-renzo-a-93-anni-muore-il-sindaco-socialista-di-como/
  6. https://www.laregione.ch/estero/confine/1348511/e-morto-renzo-pigni
  7. https://comozero.it/attualita/e-morto-renzo-pigni-partigiano-deputato-primo-sindaco-di-sinistra-di-como/
  8. https://www.youtube.com/watch?v=pGH__FJbJI4
  9. https://www.laprovinciaunicatv.it/stories/Cronaca/como-piange-renzo-pigni-lex-sindaco-e-morto-nella-notte-o_1300656_11/
  10. https://ecoinformazioni.com/2023/01/21/memoria-2-renzo-pigni-sindaco-socialista/

Renzo Pigni divenne sindaco di Como nel 1992 perché fu eletto come primo sindaco di sinistra nella storia della città.

Fu sostenuto da una coalizione formata dalla Democrazia Cristiana, dal Partito Socialista Italiano, dalla Federazione dei Verdi e dal Partito Democratico della Sinistra, con l’appoggio esterno del Partito Repubblicano Italiano e del Partito Socialista Democratico Italiano.

La sua elezione rappresentò un cambio importante nella storia politica di Como, ma si dimise nel 1993 a causa di contrasti all’interno della maggioranza, in particolare su temi legati all’edilizia e al piano urbanistico.

Dopo le dimissioni, lasciò la politica su consiglio medico a causa di un infarto.wikipedia+3

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Pigni
  2. https://lombardia.anpi.it/lombardia.php?p=5993&more=1&c=1&tb=1&pb=1
  3. https://www.youtube.com/watch?v=pGH__FJbJI4
  4. https://www.unuci.org/nazionale/wp-content/uploads/2024/05/Unuci_05_06_08.pdf
  5. https://www.camera.it/_dati/leg04/lavori/stenografici/sed0255/sed0255.pdf
  6. https://ecoinformazioni.com/2019/01/25/ciao-renzo-a-93-anni-muore-il-sindaco-socialista-di-como/
  7. https://www.settimanalediocesidicomo.it/2019/01/25/la-morte-di-renzo-pigni-parlamentare-e-sindaco-fu-tra-i-fondatori-degli-amici-del-seminario-di-beit-jala/
  8. https://iris.uniroma1.it/retrieve/bdf2dcdc-c313-480d-a88a-dc02c48aaaf7/Tesi_dottorato_Campanelli.pdf
  9. https://www.politesi.polimi.it/retrieve/a81cb05b-7068-616b-e053-1605fe0a889a/2015_07_Pellegrini.pdf
  10. https://comozero.it/attualita/e-morto-renzo-pigni-partigiano-deputato-primo-sindaco-di-sinistra-di-como/
Biografie di persone · CONVEGNI, incontri, dibattiti, corsi, festival · Guin Giuseppe · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · Teatro Sociale

Guin Giuseppe, Special People. Ragazzi con la voglia di vincere, Dominioni editore, 2025. Indice del libro

Il libro “Special People. Ragazzi con la voglia di vincere” di Giuseppe Guin, edito da Dominioni nel 2025, racconta storie reali di diciotto ragazzi con disabilità intellettive e relazionali, protagonisti di un percorso di crescita attraverso lo sport nella società comasca “Siamo Tutti Special People”.

Guin narra con autenticità e senza spettacolarizzare la disabilità, mettendo in luce la quotidianità spesso dura ma anche la forza e il coraggio di questi giovani e delle loro famiglie. Il libro dà risalto anche ai volontari e agli allenatori che accompagnano questi ragazzi, descrivendo un viaggio nell’anima di chi lotta per dignità, autonomia e normalità, con storie che toccano speranze, conquiste personali e relazioni umane profonde.progettosanfrancesco+1

Tra i protagonisti ci sono ragazzi come Pietro, che dopo anni di terapie compie i suoi primi passi,

Loris che si esprime con un tablet,

e Samuele, campione di nuoto e di vita,

insieme alle loro famiglie, che con forza e determinazione affrontano le difficoltà quotidiane. Il contesto sportivo del basket diventa uno strumento di inclusione sociale, un elemento fondamentale della narrazione che mette in luce anche il lavoro di Mara Invernizzi, ex cestista nazionale e oggi allenatrice.dominionilibri+2

Il libro è stato presentato recentemente al Teatro Sociale di Como e ha suscitato grande partecipazione, testimoniando l’importanza di dare voce a queste storie di resilienza e vittoria personale.ciaocomo+1

È disponibile in libreria e sul sito dell’editore Dominioni con ISBN 8898911920.ebay+1

  1. https://progettosanfrancesco.it/2025/11/24/storie-di-ragazzi-con-la-voglia-di-vincere-di-giuseppe-guin-3/
  2. https://www.oggiacomo.it/eventi/Special-people/
  3. https://comozero.it/cultura-e-spettacolo/in-questo-libro-non-si-raccontano-problemi-ma-vite-felici-ecco-special-people-ultima-straordinaria-opera-di-giuseppe-guin/
  4. https://www.ciaocomo.it/2025/11/24/al-sociale-brillano-le-vite-degli-special-people-con-il-libro-di-giuseppe-guin-e-tanti-ospiti/318409/
  5. https://www.ebay.it/itm/286938653837
  6. https://www.facebook.com/DominioniEditore/posts/-il-nuovo-libro-di-giuseppe-guin-%C3%A8-disponibile-in-libreria-e-sul-nostro-sito-vi-/1403979521734693/
  7. https://dominionilibri.it/prodotto/special-people/
  8. https://www.instagram.com/p/DRUvLVmDStc/
  9. https://www.ciaocomo.it/?p=318409
  10. http://www.ctspadova.it/pubblicazioni/formazione/disabilita/2021-2022/corso-CAA/Bibliografia%20Inbook.pdf
ARTE · Biografie di persone · Monizza Gerardo · Nodo Libri

Giuliano Collina, 1938-2025. Il ricordo di Gerardo Monizza

+ In memoria +
Giuliano Collina [1938-2025]
Giuliano Collina: artista totale. È stato uno sperimentatore, ma capace di giungere sempre ad un risultato. Così per tutta la sua lunga vita artistica.
Era anche invidiabile.
Il suo studio (prima a Maslianico poi in via Brusadelli, zona ex Ticosa) è stato un luogo di riferimento aperto a tutti. Anche ai non artisti; anche a quelli che ‘l’arte contemporanea non la capisco’. A questi, Giuliano non dava spiegazioni (sulla ‘contemporaneità’ dell’arte), ma mostrava il lavoro della giornata: fosse un dipinto, un disegno, uno schizzo, un ritaglio, uno strappo di tessuto.
Il visitatore, immerso inconsapevolmente nella ‘contemporaneità’ dell’arte, usciva magari perplesso, ma non infastidito.
“Cosa c’è da capire”, diceva Giuliano: “guarda”.
Nella sua lunga vita umana e artistica ha accumulato soddisfazioni che accettava come un segnale illuminante sulla strada che andava percorrendo. Non ho mai percepito che cercasse il riconoscimento (la sua ‘amata’ città gli ha riconosciuto il merito di essere artista di valore e di fama) che pure gli derivava dai collezionisti sparsi ovunque.
Finisce quasi come artista concettuale; è a lungo scultore (del metallo, soprattutto, che modella con piacere e facilità), ma soprattutto è pittore (visionario, immaginifico, materico); poi anche stupendo incisore. Alcuni suoi lavori (conservati in molte case comasche) sono un continuo, devoto omaggio al territorio: alle sue ombre e alle sue luci…
Ma Giuliano aveva il dono rarissimo (oggi) del ‘segno’. Qui scatta l’invidia.
Matita, biro, penna, pennarello, pennello… nella sua mano erano una bacchetta magica che segnava carta o cartoncino in modo ‘assoluto’. Non aveva ripensamenti tale era la sua capacità di fissare quel che vedeva o che immaginava; era sempre un segno tanto essenziale quando efficacemente espressivo. Un dono, appunto.
Lavorava ogni giorno e, tra azioni che assumevano la consistenza dell’opera, riempiva pagine di segni e segni nei suoi album. Sfogliarli era un piacere quasi fisico.
Lo conoscevo da sempre: ero amico di suo padre Piero e dei suoi fratelli Enrico e Davide. Lo frequentavo senza continuità. Nel gennaio del 2021 (anno dantesco, per intenderci) mi presentai nel suo studio con una proposta: illustrare la Divina Commedia.
Eravamo seduti uno di fronte all’altro e mi chiese: “Cento disegni?”. Riposi: “Uno per canto… in un’edizione speciale; in un formato non consueto, in modo diverso”.
Reagì subito dicendo che non avrebbe certamente rifatto Doré o Dalì o Sironi… e ci intendemmo subito che non era un’illustrazione della Divina Commedia bensì una indagine pittorica, cromatica, espressiva sul viaggio di Dante all’Inferno, Purgatorio, Paradiso.
Giuliano ci pensò un attimo e concluse che ci sarebbe voluto almeno mezzo anno.
Si mise all’opera e s’impegnò per pochi mesi. Un lavoro magnifico che avremmo (2022) esposto in Duomo e poi a Lugano Massagno. Un lavoro che è diventato un libro prezioso, ma che è stato l’occasione per incontrare Giuliano almeno tre volte la settimana, per alcuni mesi, ricavandone sempre idee, spunti, riflessioni, suggerimenti. L’ho sentito raccontare decine di volte, a spettatori sempre differenti, il crescere quotidiano del suo viaggio nella Commedia.
Ci mancherai, Giuliano e con te i tuoi modi, i tuoi colori, i tuoi segni. Resta – per fortuna – un’opera immensa come una miniera tutta da scoprire e da scavare. Il tuo lavoro non si perderà.
Giuliano Collina ha curato per NodoLibri “La Divina Commedia illustrata”, elegante opera in cofanetto rigido: 112 tavole, realizzate con varie tecniche pittoriche, attraverso cui Collina ha saputo narrare i cento canti della Commedia partendo da personaggi, luoghi, percorsi – che Dante Alighieri incontra e segue nel suo viaggio – con attimi di movimento e invenzioni di colori.
Biografie di persone · Cani

“La mia vita è un guinzaglio. Nella scuola per cani ora educo anche le persone”, articolo di Elisabetta Andreis, in Corriere della Sera / Milano, 11 novembre 2025

L’articolo “La mia vita è un guinzaglio. Nella scuola per cani ora educo anche le persone” è scritto da Elisabetta Andreis e pubblicato il 11 novembre 2025 su Corriere della Sera, edizione Milano.

Racconta la storia di Tommaso Castellano, milanese di 39 anni, fondatore della Scuolapercani, la scuola per cani più grande e conosciuta d’Italia.

La sua vita, descritta come segnata da cadute e una risalita, si è trasformata attraverso la relazione con i cani e l’insegnamento dell’educazione non solo agli animali ma anche ai loro padroni.

Castellano, dopo un passato turbolento e la perdita di tutto, ha iniziato ad addestrare cani e a educare persone, portando avanti un metodo basato su regole, rispetto e istinto.

La sua scuola si trova a Paderno Dugnano, dove gestisce campi di lavoro, una media house, un’app per prenotare lezioni e cura con attenzione i suoi cani. Il motto che riassume la sua filosofia è “Non addestro cani, educo persone”.milano.corriere

L’articolo sottolinea anche le difficoltà affrontate da Castellano, le critiche ricevute per metodi ritenuti duri da alcuni, e il successo ottenuto grazie ai risultati e alla trasformazione di migliaia di cani e persone.

La scuola rappresenta un luogo di disciplina, fatica e rinascita, dove i cani imparano a godere della libertà rispettando le regole e i padroni imparano a comunicare con loro senza urlare.milano.corriere

  1. https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_novembre_11/tommaso-castellano-l-addestratore-di-scuolapercani-di-paderno-dugnano-avevo-perso-tutto-poi-quell-incontro-per-caso-mi-ha-85672651-bd8a-4cb8-9b0c-18a3659b9xlk.shtml
  2. https://vocedelverbostare.net/2025/01/09/nina-e-i-cani-insostituibili-maestri-di-pedagogia-e-di-umanita/
  3. https://milano.corriere.it
  4. https://www.mondino.it/wp-content/uploads/2019/05/2017_09_26_BuoneNotizie_Corriere.pdf
  5. https://www.corriere.it
  6. https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/
  7. https://www.corriere.it/opinioni/
  8. https://linguistica.sns.it/CoLFIS/index-quotidiani-CoLFIS.pdf
  9. https://www.ilcorriereblog.it/2025/11/
  10. https://fondazionepensierosolido.it/media/
AMICI e persone conosciute nel tempo · amici nei giorni di Coatesa · autunno · BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cani · DIARIO di Amaltea · Ryan · STAGIONI

cari saluti a Carmen, Assunta, Amos, Davide, Ryan. Video di ricordo alla fine pomeriggio del 31 ottobre 2025

Biografie di persone · Spallino Antonio (1925-2017)

ANTONIO SPALLINO (1925-2017) a cento anni dalla nascita: lo ricordano quaranta scritti d’autore, articolo nel quotidiano La Provincia

pubblicazione – intitolata sinteticamente “AS” – che suo figlio Lorenzo ha pensato per quello che sarebbe stato il centesimo compleanno del padre, nato nel 1925 e scomparso nel 2017;

il volumetto contiene una quarantina di contributi firmati da altrettanti amici, colleghi e compagni di viaggio, autori ciascuno di un breve ricordo concentrato in poche battute con un riguardo particolare agli anni del passaggio di Spallino dalla carriera sportiva a quella di amministratore:

«L’intento – ha detto Lorenzo – non era quello di celebrare papà, che non ne ha bisogno, ma quello di ricordare un momento particolare della vita di questa città, un momento in cui era palpabile il senso di appartenenza ad una comunità, dove era convinzione trasversale che il possesso della verità non sta dalla parte delle mani levate più numerose delle altre».

vai a:

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/spallino-a-cento-anni-dalla-nascita-il-ricordo-in-40-scritti-o_3311693_11/