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Geopolis 2011- Linee d’orizzonte della storia contemporanea XII edizione Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

Geopolis 2011- Linee d’orizzonte della storia contemporanea  XII edizione

Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

Anche quest’anno il dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Giovio e il Gruppo-Giovani di Confindustria-Como propongono agli studenti e all’intera cittadinanza di Como

Geopolis, ciclo di conferenze, giunto alla  XII edizione,dedicato alla comprensione del mondo contemporaneo

Gli incontri si svolgeranno alle 17.30 del giovedì dal 24 febbraio al 31 marzo (con esclusione della giornata di festa nazionale  del 17 marzo) presso la sala di Confindustria,nella città murata, in via Raimondi, 1 .

Vi segnalo che il secondo incontro si svolgerà invece il giorno 3 marzo presso l’aula magna del Politecnico in via Valleggio.

Per gli studenti interessati che si prenoteranno nel corso della serata inziale sono previste nella stessa giornata del 3, a partire dalle 15.30, visite guidate gratuite presso il Museo della Seta.

Le conferenze e i dibattiti di Geopolis 2011 offrono la possibilità di comprendere meglio la realtà di Como e del suo territorio.

In un clima generale che appare spesso segnato dalla rassegnazione a una lenta e inevitabile decadenza si propone invece un’immagine diversa, mossa dalla convinzione che Como possegga grandi potenzialità e possa  affrontare il futuro con consapevolezza e fiducia e con un atteggiamento più partecipato ed attivo.

Sono certo che questa iniziativa incontrerà un buon interesse, rispondendo a un bisogno forte e diffuso in un momento di crisi.

Ringrazio quanti vorranno contribuire a diffondere l’informazione su Geopolis 2011.

Cordiali saluti

Claudio Fontana

Geopolis 2011

Linee d’orizzonte della storia contemporanea              XII Edizione

Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

24 febbraio Terra mobile: la governance del territorio

Paolo Perulli Docente di sociologia economica Accademia di Architettura di Mendrisio-USI

Giacomo Castiglioni, Castiglioni Spa, Presidente Univercomo

3 marzo L’industria, il lavoro e le sue trasformazioni

Andrea Maria M. Fumagalli

docente di economia politica Università di Pavia, docente di Teorie economiche alternative

Università Bocconi Milano

Antonio Marino, giornalista

Aula magna A1 Politecnico Via Valleggio

Museo della seta visite guidate dalle ore 15.30

10 marzo Più ricchi e più poveri: rischi e opportunità di una città lombarda nel mondo globalizzato

Mauro Magatti Preside della facoltà di Sociologia Università Cattolica Milano

24 marzo Una Bussola per Como e dintorni : nuovi orizzonti di sviluppo culturale ed economico

Dipak Pant docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata

Università Liuc Castellanza

31 marzo Tavola rotonda: Como e il suo spirito – voci e volti di una comunità

Ambrogio Taborelli Presidente Confindustria Como

Paolo De Santis Presidente Camera di Commercio

Roberto Bernasconi Direttore Caritas Diocesana

A cura di Claudio Fontana

Con la collaborazione di    UST di Como e Politecnico di Milano, Polo regionale di Como

ore 17.30 Sala Confindustria – Via Raimondi 1

Il 3 marzo Aula magna A1 Politecnico Via Valleggio

Ingresso libero                                                   Attestato di partecipazione per gli studenti

distruzioni urbane · Politica regionale e locale

evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago

Per evitare che ne continuino a morire hanno fatto arrivare, solo ora, delle pompe. Getteranno l’acqua nella paludina del lago di Como che si è formata dopo la sistemazione delle parancole. Questo per evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago, ora ridotto ad un muro di cemento oggetto di infuocate polemiche.

A protestare ora, non sono più i commercianti arrabbiati ed i cittadini privati della vista del loro lago. Di quest’ultimo le palancole ne hanno isolato un tratto ove è precipitato il contenuto di ossigeno. Migliaia di pesci sono morti. Cavedani e di altre specie. Se non immediatamente recuperati e rigettati nel lago, almeno fino all’arrivo delle pompe, muoiono per mancanza di ossigeno.

Asl, Comune, Guardie volontarie, tutti al capezzale di uno degli interventi (ovvero quello antiesondazione) tanto discussi per le sue modalità di esecuzione. Un muro di cemento che ha privato della vista del lago, ed ora anche dei suoi pesci. A maggior motivo viene da chiedersi chi, potendolo fare, non ha pensato alla fauna ittica del lago. Possibile che occorre tanto a capire che i pesci nell’acqua stagnante senza più ossigeno, muoiono?

da: Moria di pesci nel lago di Como | ilmiogiornale.

COMO città · Informazione locale · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Libri su Como e il Lario · Via Vittorio Emanuele

Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre”

Ha un nome desueto e delizioso, Florindo, come desueta (ma per chi la svolge deliziosa) è la sua professione: libraio. Libraio di una piccola bottega, di una delle ultime librerie indipendenti che esistono a Como. Ma, purtroppo, la Meroni cesserà di esistere con la fine di aprile: dopo avere festeggiato i 50 anni di attività nel 2008, sopravvissuta a uno sfratto e a uno spostamento che rischiava di farla scomparire proprio grazie alla tenacia di questo giovane appassionato e della sua compagna Luisa, oggi è costretta a issare la bandiera bianca. «Mantenere un negozio in Città Murata ha costi elevatissimi – spiega Florindo Bidoia – Como è piccola, gravita su Milano, il futuro è indirizzato sempre più verso le librerie di catena», …. Lo sbarco in città di nuove, grandi librerie ha danneggiato? «C’è il libero mercato – commenta Bidoia – A me non interessa parlare male di qualcuno, preferisco parlare bene di chi continua a operare in piccolo, con passione». E snocciola l’elenco degli indipendenti rimasti: la Mentana, la Libreria dei ragazzi, la Plinio il Vecchio, Mélos, Graffiti, Andreoli, Dominioni, concorrenti – colleghi – amici che Florindo e Luisa hanno imparato a conoscere durante iniziative come la Fiera del libro. Loro due sono riusciti a farsi apprezzare per la loro cortesia, la disponibilità e la passione. E quando si pensa a Meroni ci sono anche altri volti che vengono alla mente: «Bisogna ringraziare per tutto quello che hanno fatto i fratelli Liliana e Roberto Marelli – precisa Bidoia – oltre, naturalmente, a Giovanni Grignola, lo storico direttore». “Il Giovanni” se lo ricordano tutti e lui è lì: non passa comunque giorno che non faccia una capatina da quelle parti. «Abbiamo aperto il I dicembre 1958 – ricorda, in via Ballarini», poi c’era stato lo spostamento in un’ottima posizione, in via Vittorio Emanuele II. Lo sfratto, infine, e un’autentica campagna per salvare la Meroni che, una decina d’anni fa, aveva trovato una sua nicchia, sempre in quella strada ma assai meno visibile, per sopravvivere. Da cinque anni Luisa e Florindo se ne occupavano con dedizione. Nei prossimi giorni inizieranno le promozioni, già con questo week-end, prima della serrata definitiva, prevista per fine aprile. Si chiude una pagina, se ne chiudono tante quanti sono i libri che, in questi cinquanta e più anni, la Meroni ha messo davanti agli occhi dei comaschi.

da: Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre” – Cronaca – La Provincia di Como.

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lungolago di Como: era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere

Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)
Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)

 

Como, 24 gennaio 2011 – Fino a pochi anni fa era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere che sta assumendo connotati sempre più inquietanti, anche perché i lavori per la realizzazione delle opere antiesondazione sono stati sospesi e non si sa quando riprenderanno. Il lungolago di Como, oggi, è tutt’altra cosa: la passeggiata di una gelida mattinata di domenica, pur riscaldata da un tiepido sole, mette tristezza a famiglie, pensionati, italiani e stranieri e soprattutto rabbia ai residenti ed agli operatori commerciali della zona che hanno visto diminuire notevolmente gli affari proprio per la scarsità di turisti. Il cantiere delle paratie è fermo.

 

da Il Giorno – Como – Cantiere del lungolago Gli habitué rimpiangono gli scorci da cartolina.

COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI, Notizie NodoLibri

La rivista “Broletto”, laBiblioteca Comunale di Comoe ilSoroptimist International Clubdi Como sono lieti di invitare tutti gli amanti di “cose” comasche il prossimo venerdì21 gennaio alle 17, 30 presso il salone della Biblioteca.

L’occasione è data dall’uscita deln. 100 della rivista “Broletto”.

Nel corso dell’appuntamento si parlerà della sua storia, di come nasce un numero, dei vari settori in cui questo è suddiviso e dei collaboratori, alcuni dei quali interverranno a raccontare il loro lavoro e una serie di curiosità che stanno dietro la preparazione di ogni numero. L’appuntamento sarà introdotto dal direttore-fondatoreAlberto Longattie dal direttore editorialeRosaria Marchesi. Si ricorderanno il co-fondatore e editoreFerdy  Marellie il primo direttore editorialeArturo Della Torre.
Nel 2005 Broletto aveva già radunato i suoi lettori per festeggiare i  20 anni di vita. In quell’occasione era stato realizzato un numero storico speciale. Per il numero cento si è scelto di mantenere i classici contenuti della rivista e di realizzare, invece, una copertina speciale, la stessa che è riproposta sulla locandina e sulla quale appaiono in una pioggia di stelle i volti degli attuali collaboratori.

 

LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI
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da: Notizie NodoLibri – pamalteo@gmail.com – Gmail.

Camminare in COMO città · Villa Olmo

Verso Villa Olmo in un sabato di gennaio

Che cosa si può fare in una città? Si può passeggiare, considerando attentamente che questa azione è un aspetto minore, ma fondamentale, della marcia: il passo può anche essere lento, eppure è un movimento che simula e sottintende qualcosa di più energico e sportivo. Nello stesso tempo, in queste passeggiate cittadine, si può riprendere quotidianamente contatto con la storia del nostro luogo di vita che il tempo dedicato al lavoro ci ha impedito di scoprire. Apriamo una mappa della nostra città, metropoli o provincia che sia, e annotiamo su di essa i singoli luoghi che ne hanno fatto la storia. Poi uniamoli con delle righe e associamo a ciascun percorso la quantità di passi che contribuiscono ad arrivare a 10.000. Medici e cardiologi ci esortano ad iniziare con gradualità, a non esagerare, ma difficilmente ci diranno che ci sono controindicazioni.
Nella mia città (Como), per esempio, potrò fare una passeggiata  … verso Villa Olmo ….

segue qui:

da Tracce e Sentieri

con un buon ritmo in 1 ora e 3/4 si fanno i 10.000 passi.

sono 500 passi ogni 5 minuti

Informazione locale · Ospedale Valduce · Politica regionale e locale

Apre questa mattina alle 7 l’autosilo «Valduce», nuova maxi struttura tra viale Lecco e via Dante in grado di ospitare 515 veicoli – La Provincia di Como

Apre questa mattina alle 7 l’autosilo «Valduce», nuova maxi struttura tra viale Lecco e via Dante in grado di ospitare 515 veicoli, su 7 piani. Dopo oltre quattro anni di lavori (il cantiere era partito a fine 2006), ieri è arrivato il momento dell’inaugurazione ufficiale. L’opera è stata finanziata da Valduce Servizi, società che fa capo alla Congregazione delle suore dell’Addolorata e che gestirà il parcheggio per 99 anni grazie a una convenzione stipulata con il Comune, proprietario del 50% dei terreni. La struttura, che resterà aperta 24 ore su 24, promette di risolvere almeno in parte il problema della carenza di parcheggi nella zona, sempre trafficatissima a causa della presenza – in pochi metri – di Comune, Asl, Inps, Guardia di finanza e dello stesso ospedale Valduce, oltre a decine di altri uffici. Senza dimenticare che siamo, letteralmente, a due passi dal centro storico.

da: Sette piani, 500 posteggi Serviranno anche ai residenti – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Botti e botte di Capodanno Cumuli di spazzatura – Cronaca – La Provincia di Como

Gli addetti alla pulizia a Natale e Capodanno hanno lavorato pià che in ogni altro giorno: 40 tonnellate di rifiuti raccolte a Natale e altre 40 di tonnellate di rifiuti raccolte a Capodanno. «Bisogna fare i complimenti agli operatori ecologici – dice l’assessore Peverelli – avrebbero avuto diritto di riposare anche loro, invece hanno stra lavorato».
In effetti la città è stata pulita a tempo di record. E non era facile perchésono stati fatti disastri enormi.
«Hanno fatto esplodere quattro campane del vetro, una in via teresa Ciceri, una in via al Piano e altre due in centro città – dice ancora Peverelli -. Di solito per svuotare le campane serve poco tempo, invece con tutti i vetri esplosi è stato un disastro. Gli addetti hanno dovuto raccoglierli con i badili». Quindi riassumendo, la raccolta rifiuti ha fatto registrare più 30-35 per cento del sacco viola e più 10-15 per cento del sacco nero. Come se non bastasse si sono dovuti pulire altri danni. «In via Diaz hanno ribaltato una ventina di vasi di fiori, in viale Geno hanno preso tutti i cestini dell’immondizia e li hanno svuotati nei roseti. In piazza Cavour hanno fatto scoppiare i petardi dentro le aiuole. Gli addetti alla pulizia hanno iniziato a lavorare già all’una e mezza di notte del 1° gennaio».
I comaschi quindi hanno dovuto pagare il conto anche di chi ha pensato di sporcare qualunque cosa trovasse sul proprio cammino oltre a distruggere

….

da: Botti e botte di Capodanno Cumuli di spazzatura – Cronaca – La Provincia di Como.

distruzioni urbane

Abbattuti sei storici platani La Napoleona cambia volto – Cronaca – La Provincia di Como

nessuno ha speso una parola per la sorte degli alberi rimossi. E dire che erano all’incirca coetanei del cedro del Teatro Sociale, attorno al quale invece si scatenò una battaglia d’opinioni dai toni accesissimi. I platani, a differenza della conifera, non sono però stati condannati da scelte urbanistiche, bensì da una brutta malattia e dal pericolo costituito da un loro eventuale crollo sulla sottostante linea delle Ferrovie Nord.
Le stesse Fnm avevano chiesto al Comune di effettuare dei controlli sugli alberi che sovrastavano la strada ferrata. «E dalla perizia svolta da Global Service – spiegano all’ufficio Giardini di Palazzo Cernezzi – era emerso che, su 61 platani presenti in via Napoleona, 6 erano in classe D, che significa “pericolo”. Risultavano, infatti, affetti da carie di dimensioni tali da comprometterne la stabilità». Di conseguenza  per la mezza dozzina gravemente malata è stato deciso l’abbattimento, mentre i restanti 55 sono stati semplicemente potati. Inoltre, è stato rimosso un ippocastano morto.
Questa storia offre pure qualche spunto di riflessione sull’inquinamento della città. Non è facile per gli umani sopravvivere ai miasmi di strade trafficate come la Napoleona, figuriamoci per le piante. «È il tempo che gioca contro questi alberi – spiegano i tecnici – le carie si possono formare anche a causa delle potature subite. Ma certamente l’esposizione allo smog non può che aumentare il pericolo».

da: Abbattuti sei storici platani La Napoleona cambia volto – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Capodanno, c’è una Como che festeggia in anticipo

A che ora si festeggerà il capodanno a Como? Mezzanotte, ovvio. Facile a dirsi. La domanda è un’altra: a quale delle dodici Como sparse per il mondo ci si riferisce? Già, perché se parliamo della “nostra” Como, tranquilla e benestante cittadina del Nord Italia, adagiata sulle rive del lago, non ci sono problemi. Basta però allargare l’orizzonte dalle Americhe all’Australia per scoprire che, quando noi stapperemo in piazza, altri comaschi dall’altra parte del mondo staranno facendo colazione: a Como, sobborgo di 3.600 anime a 27 chilometri a sud di Sidney, il capodanno sarà passato da dieci ore. Nello stesso istante, mentre noi festeggiamo e gli australiani preparano il caffè, un terzo gruppo di comaschi – comaschi d’America, nella cittadina di Como, in Colorado – starà preparando per il cenone: da loro saranno le cinque di pomeriggio.
I primi “comaschi” a stappare saranno quindi gli australiani del sobborgo di Sidney, dove si festeggerà quando da noi saranno le due di pomeriggio (Sidney è avanti di dieci ore).
Gli ultimi saranno invece gli abitanti di Como, in Colorado, dove il fuso orario è indietro di sette ore: quando loro brinderanno, da noi saranno le sette di mattina. Basta una rapida ricerca in Rete per scoprire che Como sarà pure unica, ma non è certo l’unica. Esistono dodici paesi, sobborghi o località con lo stesso nome, disseminati in diciassette ore di fuso orario. Tre si trovano in Australia.
La prima è, come detto, un sobborgo di Sidney. La seconda è nella parte opposta del continente, ed è un sobborgo di Perth (capitale dell’Australia occidentale, fuso orario con differenza di 8 ore) con 12mila abitanti. Entrambe le periferie prendono il nome dalla nostra città. Como, sempre in Australia, è anche una piccola località (50 abitanti) della Sunshine Coast, nello stato del Queensland. Gli altri 9 nostri omonimi sono dall’altra parte del mondo, dove l’orologio va spostato indietro. In ordine di fuso orario, s’inizia dal New Jersey: Lake Como (5 ore indietro) è un borgo di 1.800 abitanti sull’Oceano Atlantico, che fino al 2004 si chiamava South Belmar. Sei anni fa i cittadini, con un referendum, decisero di cambiare il nome del paese in Lake Como, che divenne ufficiale dal 5 gennaio 2005.

da: Capodanno, c’è una Como che festeggia in anticipo.

distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale

Le paratie alla Corte dei conti Si indaga per danno erariale – como città – La Provincia di Como

La procura presso la corte dei Conti ha formalmente aperto un’inchiesta per danno erariale per il pasticcio del muro e, in generale, per l’intero progetto del Mose lariano. La magistratura contabile, a poco più di un mese dall’invio, da parte del pubblico ministero Simone Pizzotti, di un esposto sul progetto paratie, ha deciso di approfondire gli appunti che i consulenti della procura della Repubblica di Como hanno mosso nei confronti della maxi opera. Appunti che toccano molteplici aspetti di quella che, alla vigilia del cantiere, avrebbe dovuto rappresentare l’opera pubblica fiore all’occhiello dell’attuale amministrazione, ma che in realtà si è trasformata in un’inestricabile matassa di guai non solo per Palazzo Cernezzi, ma anche per la Regione Lombardia e lo Stato, che attraverso – soprattutto – i fondi della Legge Valtellina finanziano gran parte della realizzazione del sistema antiesondazione.

da: Le paratie alla Corte dei conti Si indaga per danno erariale – como città – La Provincia di Como.

Basilica di San Fedele · MUSICA · Simboli · Storia e Economia · Tradizioni · tradizioni

Il racconto dei pastori alla Basilica di San Fedele, 9 dicembre 2011

 


Testi di Gerardo Monizza,
voce narrante Gianfranco Scotti,
musiche di Federico Bonetti Amendola
eseguite da musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Lario.
Evento promosso da NodoLibri, con gli Amici dei Musei di Como e la Camera di Commercio di Como

 

da: Il racconto dei pastori alla Basilica di San Fedele, 9 dicembre 2011 | Tracce e Sentieri.