fonti informative:
Categoria: urbanistica
“Abbandonate il progetto del nuovo stadio di Como”, l’appello di 111 architetti e intellettuali di tutto il mondo. E intervista all’architetto/ingegnere Clemente Tajana

Contesto e motivazioni dell’appello
Un gruppo di 111 architetti, docenti e intellettuali internazionali ha lanciato un appello per bloccare il progetto di ristrutturazione dello Stadio Sinigaglia a Como, definendolo un rischio per il patrimonio architettonico e paesaggistico della città146. Tra i firmatari figurano nomi di rilievo come Daniel Libeskind, Rafael Moneo, Aaron Betsky e Attilio Terragni (erede di Giuseppe Terragni)124.
Le criticità sollevate includono:
- Impatto su un’area di valore storico: l’area dei Giardini a Lago ospita capolavori razionalisti come il Novocomum, la Casa Giuliani Frigerio (entrambi di Terragni) e il Monumento ai Caduti (progettato da Terragni su schizzo di Antonio Sant’Elia)24.
- Rischio di alterazione del contesto paesaggistico, con la costruzione di una struttura da 15.000 posti che comprometterebbe la visibilità del lago e degli edifici storici14.
- Proposta alternativa: i firmatari chiedono di individuare un’altra area, vicina alle infrastrutture necessarie ma senza pregiudicare il patrimonio esistente25.
Reazioni istituzionali e sociali
Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha respinto l’appello in modo netto, sostenendo che il progetto è parte del programma elettorale e che «la città lo vuole»257. La sua risposta, trasmessa da Espansione TV, ha suscitato polemiche: «Non sono stato eletto per giocare a flipper o a ping pong»27.
Dal fronte dei tifosi è arrivata una replica critica, firmata da Edmondo Battistini, che evidenzia come l’opposizione degli architetti sia tardiva rispetto al degrado pregresso della zona e al proliferare di palazzi3. Il lettore sottolinea che, con un’azione diretta, sarebbe possibile raccogliere 10.000 firme a favore del progetto3.
Dinamiche del dibattito
L’appello ha acceso i riflettori su un tema finora poco contestato, sollevando questioni di democrazia partecipativa e bilanciamento tra sviluppo e tutela del patrimonio. Francesco Degli Esposti, promotore dell’iniziativa, ha ribadito la necessità di un confronto più ampio, sottolineando che la rapidità delle adesioni internazionali dimostra l’importanza del tema5.
Tabella comparativa delle posizioni
| Posizione | Argomenti chiave |
|---|---|
| Architetti e intellettuali | Tutela del patrimonio razionalista, rischio di impatto visivo, proposta alternativa |
| Amministrazione comunale | Mantenimento del progetto per volontà popolare e impegno elettorale |
| Tifosi | Critica all’opposizione tardiva, fiducia nel sostegno popolare |
Il caso riflette tensioni tra valorizzazione del territorio e esigenze sportive, con un’amministrazione che privilegia la realizzazione del progetto nonostante le obiezioni tecniche e culturali157.
- https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/25_marzo_28/como-le-archistar-contro-il-nuovo-stadio-impattante-anche-su-giardini-lungolago-e-visuali-il-piano-va-abbandonato-0979e4f0-479d-4a46-b806-5e73e4110xlk.shtml
- https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2025/03/28/da-archistar-e-intellettuali-appello-contro-lo-stadio-di-como_6768c593-7535-4db5-9ea7-980475cbfc96.html
- https://comozero.it/attualita/como-nuovo-stadio-noi-tifosi-meno-intellettuali-degli-architetti-ma-nemmeno-selvaggi-volendo-raccogliamo-10mila-firme-a-favore/
- https://www.ilgiorno.it/como/cronaca/como-archistar-e-intellettuali-da-tutto-il-mondo-contro-il-nuovo-stadio-sinigaglia-tutelare-larea-e-un-museo-a-cielo-aperto-v43r4yi6
- https://www.calcioefinanza.it/2025/03/30/como-scontro-nuovo-sinigaglia/
- https://www.virgilio.it/italia/como/notizielocali/_abbandonate_il_progetto_per_il_nuovo_stadio_di_como_111_tra_architetti_docenti_e_intellettuali_da_tutto_il_mondo_firmano_l_appello-74924665.html
- https://comozero.it/attualita/rapinese-chiude-la-porta-ai-111-architetti-il-nuovo-stadio-lo-faremo-la-loro-proposta-non-mi-interessa-chiusa-qua/
- https://www.virgilio.it/italia/como/notizielocali/como_nuovo_stadio_noi_tifosi_meno_intellettuali_degli_architetti_ma_nemmeno_selvaggi_volendo_raccogliamo_10mila_firme_a_favore_-74924940.html
- https://comozero.it/attualita/abbandonate-il-progetto-per-il-nuovo-stadio-di-como-111-tra-architetti-critici-e-intellettuali-da-tutto-il-mondo-firmano-lappello/
- https://www.quicomo.it/attualita/stadio-sinigaglia-como-architetti-contro-il-progetto-ma-il-sindaco-tira-dritto.html
intervista a Clemente TAJANA a cura di Gisella Roncoroni, “Stadio, due timori: i volumi e il rispetto del razionalismo, in la Provincia , 25 marzo 2025
pubblicata in:
…
” Parliamo delle altezze del nuovo progetto…
Io contesto la simmetria che ha. Verso Monte Olimpino, quindi dietro la curva di casa, oggi abbiamo solo dei condomini, mentre verso i giardini dei monumenti straordinari. Non tenerne conto vuol dire non capire la città. Io auspico una struttura asimmetrica in altezza, con una differenza marcata tra le due curve.
L’impatto la preoccupa?
Non si può fare un rettangolo che non tiene conto della “cittadella” razionalista. Ci può stare più gente anche senza rovinare quel patrimonio. Renzo Piano ad esempio con lo stadio di Bari ha fatto cose straordinarie, si vede fuori addirittura il castello di Federico II. Il progetto che ho visto per il Sinigaglia non tiene abbastanza conto della “collezione” razionalista. Non sto dicendo, sia chiaro, che va buttato via tutto. Ma va molto rivisto. Io pongo una visione culturale.
E la visuale dal lago?
Se teniamo bassa la struttura verso il Monumento ai Caduti si continuerà a vedere la cupola del Duomo, in caso contrario no. La vista dal lago è un elemento fondamentale, già i Romani ne tenevano conto.”
…

Paolo Lipari, Quel film che parla del nostro stadio, articolo in La Provincia 15 febbraio 2025, pagina 7
I contrari al progetto per il nuovo Stadio di Como. Articoli nel quotidiano La Provincia, febbraio 2025. “Inaccettabile”; “esposto alla Soprintendenza”; “bello e senz’anima”

Ci sono diverse opinioni contrarie al progetto del nuovo stadio di Como, principalmente legate a questioni estetiche e funzionali. Ecco alcune delle critiche principali:
- Criticismo sul design: Alcuni critici, come l’architetto Terragni, ritengono che il nuovo stadio sia troppo alto e che questo comprometta il rapporto visivo con l’acqua del lago di Como[6]. Questa preoccupazione sottolinea la sensibilità verso il contesto paesaggistico della città.
- Impatto urbanistico: C’è chi teme che lo stadio possa diventare un “muraglione” davanti al panorama del lago, alterando negativamente la vista e l’estetica dell’area[6].
- Posizione dello stadio: Nonostante la maggior parte dei progetti preveda di mantenere lo stadio nella sua posizione attuale per evitare problemi logistici e urbanistici più grandi[1][2], alcuni cittadini continuano a esprimere dubbi sulla sua collocazione in un’area centrale della città.
- Burocrazia e vincoli: Il processo decisionale è rallentato da vincoli paesaggistici e burocratici, generando frustrazione tra coloro che desiderano una soluzione rapida per riqualificare lo spazio attuale[1][8].
- Costi e finanziamenti: Un’altra preoccupazione è chi pagherà i costi del nuovo impianto sportivo, considerando le risorse necessarie per realizzare un progetto ambizioso come quello descritto[3].
[2] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/Cronaca/stadio-pronto-nuovo-progetto-il-como-resteremo-ogni-caso-o_2582268_11/
[3] https://www.ilgiorno.it/como/cronaca/nuovo-stadio-sinigalia-78e0644c
[4] https://www.quicomo.it/attualita/nuovo-stadio-sinigaglia-pareri-progetto-populus.html
[5] https://www.ciaocomo.it/2025/02/04/nuovo-sinigaglia-il-progetto-piace-alle-opposizioni-in-comune-a-como-le-note-di-pd-e-fratelli-ditalia/295432/
[6] https://www.espansionetv.it/2025/02/05/il-nuovo-stadio-del-como-1907-le-critiche-di-terragni-troppo-alto-si-perde-il-rapporto-con-lacqua/
[7] https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1154120823275155&id=100060317451493
[8] https://comozero.it/attualita/in-consiglio-comunale-si-parla-finalmente-del-nuovo-stadio-del-como-ma-da-sindaco-e-maggioranza-nemmeno-una-parola/

Le città senz’anima, anche Como rischia, articolo di Angelo Monti, in l’Ordine/la Provincia , 2 febbraio 2025
nel 2007 iniziava la demolizione della tintostamperia TICOSA. Articolo di Gisella Roncoroni, in la Provincia 27 gennaio 2025 e rimando a un post di Michela Vitale in Espansione TV


vedi anche Area Ticosa, 18 anni fa la demolizione. Il rilancio sognato non è mai partito, articolo di Michela Vitale:

Fabio Cani, XXCO, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO. Volume 1: 1900-1945; Volume 2: 1945-2000. NodoLibri editore, 2016
Matteo Gianoncelli, Stefano Della Torre, Microanalisi di una città. Proprietà e uso delle case della Città Murata di Como dal Cinquecento all’Ottocento, Edizioni New Press, 1984, pagg. 427. Indice e Bibliografia









Appunti per una storia del Cineteatro POLITEAMA di Como


Il Cineteatro Politeama di Como è un’importante struttura culturale situata in piazza Cacciatori delle Alpi, la cui costruzione è avvenuta tra il 1909 e il 1910.
La sua realizzazione fu voluta dalla Società dei Palchettisti, proprietari del Teatro Sociale, con l’obiettivo di creare un teatro più popolare e versatile per la città[1][3].
Origini e Costruzione
L’idea di costruire un nuovo teatro emerse nel 1908, in un contesto di crisi per il Teatro Sociale, che monopolizzava la scena culturale comasca. Per evitare la concorrenza tra due teatri troppo vicini, si decise di costruire il Politeama in una nuova area[2][3]. La progettazione fu affidata all’architetto Federico Frigerio, noto per le sue competenze innovative nell’uso del calcestruzzo armato, che rese il Politeama il primo edificio della città a utilizzare questa tecnologia[1][2].
I lavori iniziarono il 1° luglio 1909 e, dopo poco più di un anno, il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1910 con la rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini.
La struttura era concepita per ospitare una varietà di eventi, dal teatro alla prosa, dai concerti alle proiezioni cinematografiche[2][3][4].
Funzioni e Attività
Il Politeama si distinse per la sua versatilità: oltre a ospitare spettacoli teatrali e musicali, divenne un luogo di ritrovo sociale, con spazi dedicati a ristoranti e caffè chantant.
La prima proiezione cinematografica avvenne il 15 aprile 1911, segnando l’inizio della sua attività come cinema[2][3]. Nel corso degli anni, ospitò anche spettacoli circensi fino al 1936.
Declino e Abbandono
Dopo un periodo florido, negli anni ’90 il Politeama iniziò a chiudere le sue porte al pubblico.
Sebbene ci siano stati tentativi di ristrutturazione e riapertura, l’edificio cessò definitivamente l’attività nel 2005 dopo la morte dell’ultimo proprietario, Alberto Gaffuri. Da allora, è rimasto abbandonato e in stato di degrado[3][6][7].
Riscoperta e Futuro
Negli ultimi anni, ci sono stati progetti per riportare in vita il Politeama come centro culturale multifunzionale. Attualmente si discute della possibilità di trasformarlo in un polo musicale e cinematografico, ma le speranze per una rinascita concreta rimangono incerte[4][6][7].
Il Politeama continua a rappresentare un simbolo della storia culturale di Como e della sua evoluzione nel panorama teatrale italiano.
scheda informativa nel volume 1 del libro:
[1] https://coatesa.com/category/cinema-e-teatro/teatri/politeama/
[2] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[4] https://comozero.it/attualita/aveva-5-anni-quando-chiuse-ora-beatrice-sogna-la-rinascita-dello-storico-politeama-di-como-il-mio-cinepolo/
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00035/
[6] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[7] https://www.espansionetv.it/2024/11/25/politeama-di-como-chiuso-dal-2005-lo-storico-cineteatro-ancora-senza-futuro/
[8] https://upel.va.it/it/upel-cultura/como/cinema-teatro-politeama
Il Cineteatro Politeama di Como ha ospitato nel corso della sua storia una vasta gamma di spettacoli e eventi che ne hanno caratterizzato l’identità culturale. Ecco alcuni dei principali:
Spettacoli Teatrali e Musicali
- Inaugurazione con “La Bohème”: Il Politeama fu inaugurato il 14 settembre 1910 con la rappresentazione dell’opera La Bohème di Giacomo Puccini, un evento che segnò l’inizio della sua attività come teatro[1][3].
- Luigi Pirandello: Il celebre drammaturgo italiano si esibì al Politeama, contribuendo a elevare il prestigio del teatro[1].
- Duke Ellington: Il grande musicista jazz americano si esibì sul palco del Politeama, rendendolo un punto di riferimento anche per la musica internazionale[1].
Eventi Culturali e Sociali
- Filippo Tommaso Marinetti: Il fondatore del Futurismo, originario di Como, tenne un famoso spettacolo-comizio al Politeama, sottolineando l’importanza del teatro come luogo di dibattito culturale[1].
- Cabaret e Riviste: Il teatro ospitò numerosi spettacoli di cabaret, tra cui quelli di Erminio Macario, un importante comico italiano[1].
Concerti
- Ornella Vanoni e Adriano Celentano: Questi due artisti iconici della musica italiana hanno tenuto concerti sold-out al Politeama, attirando un vasto pubblico e contribuendo alla sua fama[1][2].
Cinema
- Proiezioni Cinematografiche: Dopo la sua inaugurazione, il Politeama divenne anche un importante cinema. La prima proiezione avvenne il 15 aprile 1911 con un film muto sull’Inferno di Dante. Negli anni successivi, il teatro continuò a proiettare film, diventando un punto di riferimento per il cinema a Como[2][3].
Spettacoli Circensi
- Circo: Dal 1914 fino al 1936, il Politeama ospitò annualmente spettacoli circensi, diversificando ulteriormente la sua offerta culturale[1][2].
Questi eventi hanno reso il Politeama non solo un luogo di intrattenimento ma anche un centro vitale per la cultura e la socialità a Como, contribuendo a creare una comunità attiva attorno alle arti performative.
[1] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[3] https://www.espansionetv.it/2024/11/25/politeama-di-como-chiuso-dal-2005-lo-storico-cineteatro-ancora-senza-futuro/
[4] https://coatesa.com/category/cinema-e-teatro/teatri/politeama/
[5] https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/71723/216298/3158-7621-3-PB.pdf
[6] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[7] https://www.quicomo.it/eventi/cultura/la-storia-del-politeama-un-documentario-proiettato-sulla-sua-facciata.html
[8] https://www.teatropoliteama.it/1/storia_del_politeama_463229.html
Il Cineteatro Politeama di Como ha visto esibirsi numerosi attori e musicisti di fama nel corso della sua storia. Ecco alcuni dei più noti:
Attori
- Luigi Pirandello: Il celebre drammaturgo italiano ha portato la sua arte sul palcoscenico del Politeama, contribuendo a elevare il prestigio del teatro.
- Valeria Bruni Tedeschi: L’attrice e regista ha recitato in produzioni che hanno coinvolto il Politeama, rendendolo parte della sua carriera.
- Fabrizio Gifuni: Un altro attore di spicco che ha contribuito a portare il nome del Politeama nel panorama teatrale italiano.
Musicisti
- Duke Ellington: Il leggendario musicista jazz americano si esibì al Politeama, segnando un momento significativo nella storia musicale del teatro.
- Ornella Vanoni: La rinomata cantante italiana ha tenuto concerti sold-out, attirando un vasto pubblico e contribuendo alla fama del Politeama.
- Adriano Celentano: Icona della musica italiana, ha avuto un grande successo con i suoi concerti al Politeama.
- Erminio Macario: Famoso comico italiano, le sue esibizioni di cabaret hanno intrattenuto il pubblico comasco.
Questi artisti non solo hanno arricchito la programmazione del Politeama, ma hanno anche contribuito a creare un legame profondo tra il teatro e la cultura popolare italiana.
[1] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Trio_Lescano
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[4] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[5] https://www.weboggi.it/Spettacolo/gli-storici-musicisti-di-pino-daniele-al-politeama-per-ricordare-il-piu-grande-bluesman-italiano/
[6] https://comozero.it/attualita/il-sogno-per-il-politeama-di-como-sala-da-800-posti-teatro-cinema-concerti-ma-il-restauro-costa-30-50-milioni/
[7] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/LHistoire-du-Soldat/
[8] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Editoriali/riaprire-il-politeama-ecco-come-si-e-gia-fatto_1225832_11/
Isman Paolo, Andare per l’Italia razionalista, il Mulino, 2024. Indice del libro

scheda dell’editore:
https://www.mulino.it/isbn/9788815388742
Molte nostre città vantano qualche edificio razionalista, riconoscibile per le forme «pure» e l’uso di cemento armato e vetro. Il razionalismo, durato solo dal 1925 al 1940 e ispirato dalle esperienze del Bauhaus, di Mies van der Rohe, Gropius e Le Corbusier, opera una propria originale rivoluzione estetica: fa scaturire la forma del costruito dalla sua funzione e abolisce ogni decorazione. Il nuovo stile «littorio» e il regime fascista, con le sue grandi opere pubbliche, ne oscurerà le novità e la memoria. L’itinerario muove dalle «piccole capitali» dove il movimento esordisce (Milano, Como, Roma), per raccontare piccoli gioielli anche di provincia, come Tresigallo, Sabaudia, Ivrea, Torviscosa, Cosenza e molti altri poco conosciuti che vanno riscoperti.
Fabio Isman, giornalista e scrittore, è stato per molti anni inviato del «Messaggero». Con il Mulino ha pubblicato «Andare per le città ideali» (2016), «L’Italia dell’arte venduta» (2017), «1938, l’Italia razzista» (2018), «Andare per l’Italia degli intrighi» (2020), «La Roma che non sai» (2023).
INDICE
- Lo «spirito nuovo»
- 1. Prodromi e maestri
- Da Sant’Elia a Matté Trucco, a Boccioni
- la villa di Marcellise
- 2. Le «piccole capitali»: Milano
- Il Gruppo 7
- Pagano e gli uffici di Gualino a Torino
- «Casabella» e «Domus»
- Persico
- Gio Ponti
- 3. Le «piccole capitali»: Como
- Terragni e i suoi capolavori: il Novocomum, la Casa del fascio, l’asilo Sant’Elia
- 4. Le «piccole capitali»: Roma
- Libera, l’E42 e Capri
- Pagano e l’Istituto di fisica
- Moretti: la Casa delle armi e le Case dei balilla
- Mazzoni e la Stazione Termini
- gli uffici postali
- la piazza dell’Ara Pacis
- 5. Latina e la rinascita pontina, Torviscosa e Ivrea
- Le Poste di Mazzoni, le nuove città, le company towns
- 6. Forlì e Castrocaro
- Due alberghi, uno per il duce, e il Collegio aeronautico
- 7. Tresigallo, Cesenatico, le colonie di vacanza
- La «città metafisica» e gli insediamenti per i ragazzi
- 8. Firenze, Brindisi, Cosenza, le Case del fascio
- La stazione di Michelucci, il monumento al Marinaio, e altro ancora
- 9. Arborea, Fertilia, Carbonia e le fondazioni sarde
- Una scuola elementare, Carbonia e un’idrovora
- 10. Gli epigoni
- Le cattedrali di La Spezia e Taranto, il grattacielo Pirelli a Milano









