Villa Gallia è una storica villa situata a Como, precisamente in Via Borgovico 154. Costruita tra il 1615 e il 1622, è considerata la villa più antica del quartiere Borgovico e fu commissionata dal prelato Marco Gallio come residenza estiva. La villa sorge sulle rovine del Museo Gioviano, fondato dall’umanista Paolo Giovio nel XVI secolo[1][2].
Architettura e Design
La struttura di Villa Gallia presenta un impianto a blocco, con un ampio salone che occupa due piani dell’edificio. Attorno a questo salone si trovano diverse salette minori, mentre le facciate sono caratterizzate da profonde logge a triforio con colonne doriche binate. Il tetto è a padiglione e gli ingressi sono adornati da logge a triplice fornice[1].
Affreschi e Decorazioni
All’interno, la villa è decorata con affreschi di grande valore artistico. Il salone principale è coperto da un magnifico soffitto ligneo a lacunari e presenta un caminetto in marmo di Varenna. Al piano nobile, cinque sale conservano cicli di affreschi che risalgono all’epoca della costruzione, anche se l’attribuzione degli autori rimane incerta[1][2].
Storia e Ristrutturazioni
Villa Gallia ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli. Nel 1815, l’architetto Simone Cantoni curò un ampliamento neoclassico per conto di Carolina di Brunswick. Ulteriori modifiche furono apportate alla fine dell’Ottocento dall’ingegner Robecchi, mentre l’ultima ristrutturazione significativa avvenne negli anni ’60 per ospitare gli uffici dell’Amministrazione provinciale di Como[1].
Uso Attuale
Oggi, Villa Gallia funge da sede per uffici amministrativi ed è di proprietà della Provincia di Como. La villa è aperta al pubblico in determinati orari, offrendo l’accesso gratuito ai visitatori[2].
Passeggiate Creative è un progetto ideato da Pietro Berra, finalizzato a far scoprire o riscoprire la bellezza dei luoghi attraverso percorsi culturali che combinano arte, poesia e scienza[1][3][6].
Queste passeggiate sono parte di un turismo culturale che esplora rotte tradizionalmente poco battute[7].
Caratteristiche Principali:
Itinerari Culturali: I percorsi includono elementi poetici, cinematografici e scientifici per arricchire l’esperienza del visitatore[1][6].
Collaborazioni: Le passeggiate spesso coinvolgono strutture come il Museo della Seta di Como, che funge da punto di partenza e arrivo per alcuni eventi[5].
Eventi Vari: Oltre ai percorsi tradizionali, ci sono anche festival come il #lakecomowalkingfestival con iscrizioni gratuite disponibili online[4].
Progetti ed Eventi:
Le Passeggiate Creative hanno realizzato oltre 85 percorsi in cinque anni di attività. Gli eventi variano dalla scoperta storica del Lago di Como a passeggiate tematiche organizzate in collaborazione con altre associazioni come Sentiero dei Sogni[7][8].
Per ulteriori informazioni su eventi specifici o iscrizioni gratuite, si può visitare il sito ufficiale www.passeggiatecreative.it o le pagine social dedicate al progetto.
Dalla palude alle paratie, storia di un luogo mai risolto e delle emergenze attorno ad esso
E’ stata via via definita “il salotto buono”, “uno spazio instabile”, “un nulla vista lago”, “un non-luogo”: è la grande Piazza Cavour di Como, affacciata sul Lario. Incontro in Piazza Cavour, Domenica 16 febbraio ore 14:30
2. Scoprire Varenna con occhi diversi: visita guidata con laboratorio fotografico
Il tour è un invito al viaggio nella meraviglia del lago di Como con una visita guidata accompagnata da un mini laboratorio fotografico. Là dove gli influencer vanno a caccia di selfie, secoli di storia attraversano il Lario, ammantando di fascino i suoi romantici scorci. Dalla passeggiata dell’amore si scalano i vicoli fino a piazza San Giorgio, per scoprire Varenna con occhi diversi.
Sabato 22 febbraio ore 14:00
Incontro a Varenna (LC) in Via Imbarcadero presso la biglietteria della Navigazione
Il Cinema Astoria di Como ha una storia interessante che risale al periodo immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale. Inaugurato nel 1945, il cinema è stato concepito in un contesto di grande fermento culturale e sociale, tipico degli anni del dopoguerra.
Storia e Contesto
Fondazione: Il Cinema Astoria è stato aperto nel 1945, in un’epoca in cui l’Italia stava cercando di ricostruire la propria identità culturale dopo il conflitto. Il nome “Astoria” fu proposto da un cittadino locale, che vinse un concorso per il nome del cinema, riflettendo un’influenza filo-americana di quel periodo[1].
Funzione Sociale: Durante gli anni ’45 e ’46, il cinema non solo fungeva da luogo di intrattenimento ma anche da punto di ritrovo sociale per la comunità. Era comune che i giovani e le famiglie frequentassero le proiezioni, contribuendo a creare un senso di appartenenza e comunità in un momento di ricostruzione[7].
Evoluzione e Chiusura
Negli anni successivi, il Cinema Astoria ha continuato a operare, diventando un simbolo della vita culturale di Como. Tuttavia, nel corso dei decenni ha affrontato sfide economiche e cambiamenti nelle abitudini di consumo cinematografico. Nel 2009, il cinema ha chiuso definitivamente i battenti a causa di difficoltà gestionali e costi elevati[1][7].
Importanza Culturale
Il Cinema Astoria rappresenta non solo un luogo di svago ma anche un’importante testimonianza della storia culturale italiana del dopoguerra. La sua apertura ha segnato l’inizio di una nuova era per il cinema in Italia, contribuendo a formare le basi per la cultura cinematografica moderna nel paese[3][4].
In sintesi, il Cinema Astoria è stato un punto di riferimento significativo per la comunità comasca dal 1945 fino alla sua chiusura nel 2009, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali dell’Italia nel corso degli anni.
scheda informativa a pagina 12 del secondo volume di: