A Rantan, decadente metropoli nel deserto, esseri umani e Volpi vivono separati, odiandosi e temendosi a vicenda. La vita scorre fra la violenza e la paura del diverso e i bambini vengono separati alla nascita a seconda della specie di appartenenza. Ma qual è allora il posto giusto per una creatura nata nel mezzo?
Kit, un diciassettenne schivo e solitario, non ha mai compreso la sua vera natura. Grazie al suo potere può vedere le shine, immagini di chakra prodotte dai sentimenti e dai pensieri degli esseri umani. Alla disperata ricerca di sé stesso, Kit passa le nottate a lavorare come corriere per la Daruma Express osservando il mondo da dietro una maschera e nascondendo la sua vera identità.
Presto però, qualcosa di strano inizierà a rompere il precario equilibrio che umani e Volpi hanno faticosamente instaurato. Con…
Quattro gatti, tutti diversi eppure amici. Quattro donne che pensavano di salvare dei randagi e invece ne verranno salvate. Quattro storie che diventano una, in un valzer di incontri, amicizie fortissime e amori inaspettati, legami che si creano e rinsaldano grazie alla presenza, silenziosa e potente, dei gatti.
Il regno della Natura è per Emily Dickinson lo scenario teatrale che l’Invisibile ha scelto per celarsi e a tratti rivelarsi, in modo sibillino e insieme imperativo, tramite quelli che la poetessa chiama i «Bollettini dell’Immortalità». Dunque Dickinson altro non è che un radar, o meglio una creatura in grado di dare forma poetica ai messaggi che le provengono con «toccante maestà» dalla «più dolce delle Madri» e vengono affidati da Emily a «mani che non vede» nell’assoluta certezza che saranno raccolti e diffusi; questi segreti messaggi, che hanno attraversato nella loro intatta bellezza la storia della poesia, sono stati selezionati, raccolti e tradotti dal poeta Silvio Raffo, che li accompagna con una sua ricca introduzione.
Il regno della Natura è per Emily Dickinson lo scenario teatrale che l’Invisibile ha scelto per celarsi e a tratti rivelarsi, in modo sibillino e insieme imperativo, tramite quelli che la poetessa chiama i «Bollettini dell’Immortalità». Dunque Dickinson altro non è che un radar, o meglio una creatura in grado di dare forma poetica ai messaggi che le provengono con «toccante maestà» dalla «più dolce delle Madri» e vengono affidati da Emily a «mani che non vede» nell’assoluta certezza che saranno raccolti e diffusi; questi segreti messaggi, che hanno attraversato nella loro intatta bellezza la storia della poesia, sono stati selezionati, raccolti e tradotti dal poeta Silvio Raffo, che li accompagna con una sua ricca introduzione.
Emily Dickinson era un’attenta osservatrice del mondo naturale. Meno noto è il fatto che era anche un’appassionata giardiniera, che inviava mazzi di fiori freschi agli amici e nelle sue lettere fiori pressati.
Nella casa famigliare di Amherst, Massachussetts, curava un piccolo giardino d’inverno insieme al grande giardino intorno alla dimora.
In “Emily Dickinson e i suoi giardini”, Marta McDowell scandaglia la profonda passione che la poetessa nutrì per le piante e il modo in cui ispirarono e caratterizzarono le sue opere.
Seguendo lo scorrere di un anno nel giardino, il libro rivela particolari poco conosciuti della sua vita e ci aiuta a capire meglio la sua anima.
Giardiniera emerita presso l’Emily Dickinson Museum, in questo volume Marta McDowell alterna i testi con poesie e brani tratti dalle lettere di Emily Dickinson, affiancando vecchie e nuove fotografie a illustrazioni botaniche per inquadrare da una prospettiva inedita una delle figure letterarie americane più celebri ed enigmatiche.
[Tavole per una Commedia / La Commedia raccontata con le immagini di Giuliano Collina]
Giovedì 9 dicembre ore 15.30, presso la Biblioteca comunale Paolo Borsellino (Como, piazzetta Venosto Lucati 1) Gerardo Monizza condurrà l’incontro “Tavole per una Commedia”. Giuliano Collina, artista conosciuto a livello internazionale, presenterà in anteprima le sue 112 tavole, realizzate (con varie tecniche pittoriche) per La Divina Commedia illustrata, in corso di pubblicazione per NodoLibri. Parteciperà al dialogo anche il professor Paolo Filippo Galli, che ha curato la nota introduttiva all’opera.
Giuliano Collina ha saputo narrare i cento canti della Commedia partendo da personaggi, luoghi, percorsi – che Dante Alighieri incontra e segue nel suo viaggio – con attimi di movimento e invenzioni di colori. Sono impressioni che l’Artista ha ottenuto a partire dalla lettura del poema, ricavandone immagini originali che hanno assorbito e fatto propria l’esperienza del Protagonista nel viaggio attraverso un mondo immaginario, irreale, magari antico eppure capace di dare – ai lettori del terzo millennio – nuove ed emozionanti suggestioni.