AMICI e persone conosciute nel tempo · Cani · PERSONE e DESTINI

Tiziano (- 2018), Guapa e Budino

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Tino T · via Cinque Giornate

conversazione con T.T. sulla Via 5 Giornate (e in particolare sullo “stallazzo”), Como, 29 settembre 2014

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anni '50 · Fel · Palio remiero del Lario · Tradizioni

anni ’50: IL PALIO REMIERO DEL LARIO

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tratto da:

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Affacci · Agosto · arrivare a Coatesa · GENIUS LOCI · Sentieri e Genius Loci · Tino T · via Coatesa

effetti del “Genius Loci” su Tino, qui a Coatesa sul Lario, 24 agosto 2013

il genius loci del vostro sito e’ :

entrare nel centro storico di Coatesa, salire le scale di una casa del settecento,

proseguire le scale del sopralzo del novecento ed essere improvvisamente proiettati in un orto/giardino.

Ma non finisce qui!

Nel giardino si costeggia il lago, si sosta su un seggio a contemplare il pontile e l’approdo dei battelli, si sentono i profumi della vegetazione autoctona del lago .

Da un ristretto portale si esce su un tratturo che a valle ha il lago e a monte un ondeggiante muro in sasso di Moltrasio che ricorda quelli dipinti da Ottone Rosai,  mediati dal pennello lariano di Pierino Saibene.

Tino

PERSONE e DESTINI · Sala Comacina · Vicini di casa

antropologia dell’odio sul Lario: “qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce, atti vandalici. Ora ho paura”; “Se fossero state prese le doverose precauzioni da parte del padrone, un presupposto che nulla ha a che vedere con l’amore per gli animali, la piccola Ilend sarebbe ancora viva”

capisco molto quest’uomo

spesso ho subito e patito la malevolenza che gli abitanti di questi luoghi sanno (in certi casi) esprimere: lettere anonime minatorie, parole di odio, malevolenza, giudizi pesanti alle spalle …

Uno ho anche dovuto denunciarlo ai carabinieri: “lei non sa cosa gli succederà” mi aveva detto.

Faccio i miei auguri all’uomo che ha salvato un cane dalla camorra napoletana.

P.F.

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Sala Comacina. Parla il padrone del cane:

Ma qui in paese, ormai, sono tutti schierati contro di me, incattiviti, decisi a cacciarmi. Ho subito minacce,  atti vandalici. Ora ho paura che qualcuno mi avveleni i cani, che io cresco come figli.

Parla il padrone del cane killer «Mi dispiace, tutti contro di me» – Homepage – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

per completezza informativa, qui sotto c’è la testimonianza della signora che ha subìto un dolore inaspettato:

scrive Liza Maria B., la padroncina di Ilend, morta a seguito delle gravi ferite inferte da Betty, l’esemplare di pastore tedesco di proprietà di Simone P.
Con una lettera auspica che l’episodio non rimanga circoscritto a un semplice scambio di parole, ma assuma valenza nella regolamentazione dei rapporti tra uomo e animali domestici.
«Non ho mai sostenuto, né pensato che il signor P. non abbia a riservare amore nei confronti degli animali – scrive Liza – ma il padrone di un cane, come un genitore, ha precise responsabilità e deve comportarsi di conseguenza ogni qual volta esce di casa con i cani al seguito. Escludo che in paese ci siano complotti nei suoi confronti, il risentimento delle persone è solo dovuto al fatto che il cane ha dei problemi e si dovrebbe riservare la dovuta attenzione.
«Non sto a descrivere il dolore che ho provato nel portare la cagnolina dal veterinario – continua la lettera – nell’attendere il responso del tentativo di operazione e nel procedere alla successiva cremazione. Per questo e non per altro non ho risposto ai messaggi che mi sono stati inviati tramite telefonino dal proprietario del cane aggressore.
«Tengo però a precisare – continua la proprietaria della cagnolina – che la zona dove è avvenuto l’episodio è molto frequentata dalla gente del paese in quanto si trova poco a monte del borgo, un luogo dove ci sono case e cascine, animali e persone. Non adatta per far correre animali riconosciuti pericolosi senza museruola.
«Se fossero state prese le doverose precauzioni da parte del padrone, un presupposto che nulla ha a che vedere con l’amore per gli animali, la piccola Ilend sarebbe ancora viva. Spero che quanto accaduto valga a evitare qualcosa di ben più grave». (da La Provincia del 6/4/13)

ANIMALI · Lemna · PERSONE e DESTINI

canzone per la MIA ROSINA, da youtube di Laura Bellasi

Cantù · PERSONE e DESTINI

Enzo Jannacci (1935-2013) negli anni ’60 aveva lavorato da medico al Pronto soccorso dell’ospedale di Cantù

Enzo Jannacci medico
I ricordi da Cantù
 


Il cantautore scomparso venerdì a 77 anni negli anni ’60 aveva lavorato da medico al Pronto soccorso dell’ospedale e ancora se lo ricordano. a Cantù è rimasta anche la sua auto di allora 


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Cineforum · PERSONE e DESTINI

Alberto Cano | Università Popolare di Musica

Da oltre vent’anni è ideatore, curatore e promotore di incontri d’arte cinematografica. Cineforum di cinema internazionale contemporaneo, rassegne storiche, percorsi tematici, cicli per le scuole, eventi multimediali quale incontro tra cinema, musica, arte visiva, teatro. Tra i tanti appuntamenti si ricordano qui I Lunedì del Cinema 1991/2011 al Cinema Gloria di Como, Le Notti Bianche di Villa Erba 2000/2004 nel parco di Villa Erba a Cernobbio, L’Età d’Oro 2006/2009 ciclo per le scuole di Como, e molti altri e differenti interventi volti a divulgare il valore etico ed estetico della cultura cinematografica. I diversi progetti, svolti dal 1990, direttamente o quale consulente di importanti enti pubblici e privati, fondazioni e associazioni culturali, hanno coinvolto cinema, teatri, gallerie d’arte, locali pubblici, suggestive scenografie naturali o storiche, quali parchi, piazze, architetture urbane, in una ricerca tesa a coniugare in modo peculiare eventi culturali e luoghi geografici

da Alberto Cano | Università Popolare di Musica.

LIBRI e EDITORI · PERSONE e DESTINI

Presentazione del libro Enrico Ostinelli: un’intelligenza comasca a cura di Adriano Giudici, collana Officina della Narrazione, collana promossa da Stringhe Colorate

 

APPUNTAMENTI LETTERARI

Gelateria Luisita, via Dottesio, ore 18.30, ingresso libero

Presentazione del libro Enrico Ostinelli: un’intelligenza comasca a cura di Adriano Giudici, uno degli ultimi libri pubblicati nella collana Officina della Narrazione, collana promossa da Stringhe Colorate. Quasi un omaggio a un comasco che non è stato semplicemente un professore del Caio Plinio Secondo, ma è stato anche un apprezzato studioso di varie e diverse discipline (scienze astronomiche, economiche, filosofiche). Questo libro nasce dalla volontà di un ex-allievo (il curatore, Adriano Giudici) di gettare finalmente luce sui variegati studi di Ostinelli che, nonostante i tanti anni passati dalla loro prima stesura, è incredibile scoprire quanto siano attuali e brillino per semplicità e immediatezza espositiva. Fa onore al conseguente aperitivo Alessio Brunialti

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anni '50 · Novecento · PERSONE e DESTINI

Marco Guggiari presenta il libro Comaschi ­ persone e fatti del Novecento dialogando con Davide Cantoni, ALLA UBIK Piazza San Fedele 32 (2° piano), ore 18

ALLA UBIK

Piazza San Fedele 32 (2° piano), ore 18, ingresso libero

Marco Guggiari presenta il libro Comaschi ­ persone e fatti del Novecento dialogando con Davide Cantoni. Guggiari, vicedirettore del Corriere di Como, racconta con rigore e in forma narrativa le vicende di una quarantina di personalità significative per il Novecento lariano. Brevi “medaglioni” rievocano le figure di architetti come Sant’Elia e Terragni, scienziati come Grassi, imprenditori come Ratti, Mantero e Catelli, letterati come Fogazzaro e Pontiggia, e tanti altri: artisti, ministri, sportivi, uomini e donne della solidarietà e della fede. Alcune storie riguardano coloro che hanno involontariamente segnato momenti tragici del secolo scorso e ne sono rimasti vittime: Cristina Mazzotti, rapita e uccisa dall’anonima sequestri o la famiglia Mauri, morta nella strage della stazione di Bologna

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PERSONE e DESTINI

Nini Binda ricorda: «Mio padre Gianni Binda fu uomo dalle molte passioni»

È singolare la varietà di interessi e di impegni, anche extra-professionali, coltivati da Gianni Binda. Dal versante amministrativo al servizio della città, a quello associativo, nello sport, alla passione per la cucina, che fece da molla all’idea di dar vita nel 1962, assieme a Gian Giuseppe Brenna, alla delegazione lariana dell’Accademia italiana della cucina. E riguardo alla passione gastronomica, Nini Binda racconta un aneddoto: «Mio padre era ammalato, si allontanava da casa a nostra insaputa. Io andavo a cercarlo e mi capitò di trovarlo seduto al tavolo di un ristorantino, vicino a viale Geno, davanti a un carrello di bolliti. Gli dissi sconsolato: “Ma papà!”. E lui, in dialetto: “Ta se propri un rumpiball, làsum murì in pas”».
Quanto all’attività di uomo pubblico, tra il 1946 e il 1964 Gianni Binda fu consigliere comunale e poi assessore con deleghe al Turismo e allo Sport nella giunta guidata dall’avvocato Lino Gelpi. Rimise a nuovo la piscina Sinigaglia e vi inaugurò i corsi di nuoto. «Quando a mia volta approdai a Palazzo Cernezzi – rievoca ancora il figlio Nini – la prima sera che mi affacciai in aula, il compianto usciere Gigi Meroni mi apostrofò in vernacolo comasco: “Lei è il figlio del “barbisùn?” (soprannome dato a Gianni Binda per via dei suoi vistosi baffi, ndr). Guardi che suo padre qui faceva tremare tutti, tanta era la soggezione che incuteva per il suo rigore».
L’impegno in Comune del figlio, a sua volta consigliere e assessore negli anni ’90 con il sindaco Alberto Botta, è stata l’ideale prosecuzione del servizio reso dal padre: «Quando ero giovane mi diceva: “Tu vai al golf; io invece in municipio, perché un imprenditore deve fare l’interesse della sua città. Altrimenti non può lamentarsi delle cose che non gli piacciono”. Per me fu una lezione postuma, nel senso che, a maturità raggiunta, avvertii anch’io l’esigenza di dare un po’ del mio tempo a Como».
Tra le molteplici attività di Gianni Binda – che fu anche editore e giornalista, dal momento che fondò con Enrico Luigi Ferrario, detto “Fel”, il settimanale satirico e sportivo “Ul Tivan”, di cui fu anche direttore – uno spazio particolare ebbe lo sport. Non tanto per partecipazione diretta a discipline agonistiche, al contrario del figlio Nini che conseguì due volte il record mondiale di motonautica e che disputa tuttora gare di golf, bensì per impegno associativo.

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da «Mio padre Gianni Binda fu uomo dalle molte passioni».

donatori del tempo · PERSONE e DESTINI

i trentacinque anni del Centro donatori del tempo di Como, l’associazione di volontariato fondata da pionieristici personaggi come Carla Bignami e altri

In prossimità dei festeggiamenti per i trentacinque anni del Centro donatori del tempo di Como, l’associazione di volontariato fondata da pionieristici personaggi come Carla Bignami e gli altri dalla medesima descritta nell’intervista a Muoversi Insieme di due anni fa, in analogo periodo. Il prossimo 21 settembre ricorre infatti la diciannovesima Giornata mondiale dell’Alzheimer, di un anno più giovane rispetto al Gruppo di Reciproco Aiuto per la Malattia di Alzheimer (che in sigla suona come “il leggendario sacro calice Graal, capace di curare tutte le malattie”, scrive l’autrice in altra pubblicazione), dedicato alla malattia che ruba la memoria dall’importante organizzazione comasca.

Tre anniversari in uno, in sostanza, andavano adeguatamente ricordati, a beneficio soprattutto di quelle famiglie colpite dall’improvviso ingresso della sofferenza nella propria quotidianità. In particolare, il libro di Luciana, psicologa specializzata in gerontologia, volontaria per il Centro comasco dal 1996

vai all’intero articolo qui: Luciana Quaia e l’Alzheimer, strategie “intime” per superare il dolore | Muoversi Insieme.