COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · Mostre · Storia e Economia

MOSTRA DI MERLETTI AL MUSEO DELLA SETA

ilMuseo didattico della Setaospiterà una nuova edizione della mostra dedicata al merletto a fuselli dal titolo “I 150 anni  dell’Unità d’Italia 1861-2011” Storia e memoria in terra lariana e lombarda.

Per l’edizione 2011 il tema della mostra di merletto ruota attorno al centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia; l’evento si fregia del logo delle celebrazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I gruppi, le scuole e le associazioni attivi oggi in Lombardia sono stati invitati a presentare dei preziosi manufatti ispirati al tema proposto.

Martedì-venerdì 9-12 e 15-18; domenica 11-18
Info: 031.303180 –press@museosetacomo.com

Dal16 marzoal29

MOSTRA DI MERLETTI AL MUSEO DELLA SETA

 

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COMO città · distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Ex Ticosa, nuova tegola: un ricorso blocca la bonifica

Un’azienda esclusa dal Comune si è rivolta al Tar. E l’iter si è fermato
Una nuova tegola si abbatte sul recupero dell’ex area Ticosa. Anche l’operazione di bonifica del sottosuolo, infatti, sembra destinata a imboccare il tunnel dei tempi eterni. O, come minimo, molto più lunghi del previsto. Il motivo, vista la storia recente di tutta l’operazione Ticosa, è tutt’altro che difficile da intuire.
Si tratta, ancora una volta, di carte bollate e aule di tribunali. Pur nel riserbo assoluto su date e nomi, infatti, ieri il Comune di Como ha confermato ufficialmente un’indiscrezione che aveva preso a circolare con insistenza da qualche giorno: anche sulla gara indetta dall’amministrazione per assegnare l’incarico di bonificare l’ex area industriale pende un ricorso al Tar. A presentarlo – a nome di altre imprese associate – è stata un’azienda esclusa dal gruppo delle 19 imprese ammesse alla selezione finale da parte della commissione del Comune di Como.
Oggi, forse, si avranno maggiori dettagli su nome dell’azienda, motivazione del ricorso e date delle udienze. Di sicuro, però, c’è un fatto: al momento le procedure per assegnare l’appalto da 2 milioni e 400mila euro per la bonifica del sottosuolo dell’ex Ticosa sono completamente ferme. E dopo 4 mesi e più dalla presentazione delle offerte (era il 3 novembre 2010), nulla si sa circa i tempi futuri dell’operazione.

da: Ex Ticosa, nuova tegola: un ricorso blocca la bonifica.

COMO città · Storia e Economia

Fondazione Antonio Ratti

La Fondazione / The Foundation

Fondazione Antonio Ratti è online il nuovo website

 

Fondazione Antonio Ratti

La Fondazione Antonio Ratti ha il piacere di presentare

il suo nuovo sito.
Questo website è suddiviso in tre sezioni principali:

  • una parte istituzionale

e due sezioni che definiscono i suoi principali territori di attività:

  • il Museo Studio del Tessuto
  • e le arti visive.

Oltre ad essere un utile mezzo d’informazione il sito ha l’obiettivo

di costruitre l’archivio in progress di tutte le attività intraprese dalla Fondazione

attraverso scritti, materiali fotografici e video…

 

COMO città · Politica regionale e locale

Il nuovo logo dell’ASL della provincia di Como | La Città Possibile Como

Sembrerebbe che il Direttore Generale uscente dell’ASL della provincia di  Como (ma più probabilmente la decisione sarà stata presa a livello regionale), avesse deciso di  non usare più il logo dell’ASL in uso, una grande A che riprende un po’ la forma del lago di Como, e di sostituirlo con quello della rosa camuna, logo della regione Lombardia.
Sembrerebbe che il nuovo Direttore Generale abbia compreso  la decisione del suo predecessore ed abbia quindi disposto di….mandare al macero tutta la vecchia dotazione di fogli, buste e quant’altro recasse impresso il vecchio logo, giacente  presso  tutte le quattro aree distrettuali ed il Distretto speciale in cui é suddivisa l’ASL della Provincia di Como!
Considerato che anche le altre ASL lombarde ora hanno adottato la rosa camuna, quanti chili?, quintali?, di  carta, che per evitarne un  uso improprio non può essere semplicemente  mandata al riciclo,  sono state distrutte?
p.s.
speriamo che la Lega apprezzi la Rosa Camuna e non pensi al sole delle Alpi come possibile nuovo simbolo delle ASL Padane!

da: Il nuovo logo dell’ASL della provincia di Como | La Città Possibile Como.

BATTELLI e Corriere · Storia e Economia

«Non c’è traccia del piroscafo “Plinio”», da Corrieredicomo.it

Non si trova più il “Plinio”, lo storico piroscafo della Navigazione lariana, nato nel 1902 e tra i battelli più belli ed eleganti del Lago di Como, affondato lo scorso 9 dicembre. Sembra incredibile, ma l’associazione “Navi Lariane”, che riunisce ingegneri e storici della navigazione sul Lario, lancia un allarme proprio in questo senso.
Nella discesa sott’acqua il 9 dicembre il natante, lungo 51 metri (non propriamente un fuscello, quindi), costruito nel 1902 e rimasto in servizio fino al 1963, ha rotto gli ormeggi, e giacerebbe (a rigor di logica) sul fondo del Lago di Mezzola. Dove di preciso, e a che profondità, è però un mistero.
L’affondamento della storica imbarcazione, che da più di dieci anni era ormeggiata di fronte al ristorante “Barcaccia” di Nando Curti – che del relitto è proprietario – ha fatto scalpore sul finire del 2010. Nel 2009, lo Stato tramite la Soprintendenza di Milano, proprio su sollecitazione di “Navi Lariane”, aveva vincolato il natante come bene storico. Stando ai sub che l’avevano visitato in dicembre per conto dell’Arpa, si troverebbe a 35-40 metri di profondità (il doppio di quel che si pensava in un primo momento). Sembrava che lo scafo non avesse subito danni nella discesa. Il fondo è ripido, e soprattutto l’acqua è molto torbida e il fondale fangoso.
Dice il presidente di “Navi Lariane” Massimo Gozzi, ingegnere e autore di libri e articoli sulla navigazione lacustre lariana: «L’affondamento è stato oggetto di un frettoloso “de profundis” da parte di altre associazioni ma anche di enti. In collaborazione con un gruppo di subacquei abbiamo organizzato un sopralluogo il 30 gennaio scorso. Il piroscafo non è stato trovato. Ulteriori indagini da parte nostra hanno appurato che un altro gruppo di subacquei della Protezione civile di Sondrio si era immerso per conto dell’Arpa di Sondrio: anche loro non hanno localizzato il reperto. Le indagini dell’Arpa sulla qualità dell’acqua sono state effettuate pertanto senza conoscere l’esatta localizzazione del piroscafo (campioni d’acqua alle profondità di un metro e di venti metri). In definitiva, nessuno lo ha localizzato, e pertanto le informazioni circolate sulla profondità alla quale giace si basano solo su ipotesi».

da «Non c’è traccia del piroscafo “Plinio”».

distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Como, il mattone non passa Maggioranza sconfitta – Cronaca – La Provincia di Como

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Consiglio comunale, la maggioranza va in frantumi ancora una volta. Nella tarda serata di lunedì (mancavano venti minuti a mezzanotte) a Palazzo Cernezzi è stata approvata la richiesta delle opposizioni di far slittare il voto sul piano attuativo Argent, che prevede la realizzazione di un maxi complesso residenziale nella zona del Bassone.

….

Como, il mattone non passa Maggioranza sconfitta – Cronaca – La Provincia di Como.

Architettura · COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · distruzioni urbane · Storia e Economia

Geopolis 2011- Linee d’orizzonte della storia contemporanea XII edizione Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

Geopolis 2011- Linee d’orizzonte della storia contemporanea  XII edizione

Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

Anche quest’anno il dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Giovio e il Gruppo-Giovani di Confindustria-Como propongono agli studenti e all’intera cittadinanza di Como

Geopolis, ciclo di conferenze, giunto alla  XII edizione,dedicato alla comprensione del mondo contemporaneo

Gli incontri si svolgeranno alle 17.30 del giovedì dal 24 febbraio al 31 marzo (con esclusione della giornata di festa nazionale  del 17 marzo) presso la sala di Confindustria,nella città murata, in via Raimondi, 1 .

Vi segnalo che il secondo incontro si svolgerà invece il giorno 3 marzo presso l’aula magna del Politecnico in via Valleggio.

Per gli studenti interessati che si prenoteranno nel corso della serata inziale sono previste nella stessa giornata del 3, a partire dalle 15.30, visite guidate gratuite presso il Museo della Seta.

Le conferenze e i dibattiti di Geopolis 2011 offrono la possibilità di comprendere meglio la realtà di Como e del suo territorio.

In un clima generale che appare spesso segnato dalla rassegnazione a una lenta e inevitabile decadenza si propone invece un’immagine diversa, mossa dalla convinzione che Como possegga grandi potenzialità e possa  affrontare il futuro con consapevolezza e fiducia e con un atteggiamento più partecipato ed attivo.

Sono certo che questa iniziativa incontrerà un buon interesse, rispondendo a un bisogno forte e diffuso in un momento di crisi.

Ringrazio quanti vorranno contribuire a diffondere l’informazione su Geopolis 2011.

Cordiali saluti

Claudio Fontana

Geopolis 2011

Linee d’orizzonte della storia contemporanea              XII Edizione

Como tra decadenza e nuovo rinascimento: ridare entusiasmo a una città in crisi

24 febbraio Terra mobile: la governance del territorio

Paolo Perulli Docente di sociologia economica Accademia di Architettura di Mendrisio-USI

Giacomo Castiglioni, Castiglioni Spa, Presidente Univercomo

3 marzo L’industria, il lavoro e le sue trasformazioni

Andrea Maria M. Fumagalli

docente di economia politica Università di Pavia, docente di Teorie economiche alternative

Università Bocconi Milano

Antonio Marino, giornalista

Aula magna A1 Politecnico Via Valleggio

Museo della seta visite guidate dalle ore 15.30

10 marzo Più ricchi e più poveri: rischi e opportunità di una città lombarda nel mondo globalizzato

Mauro Magatti Preside della facoltà di Sociologia Università Cattolica Milano

24 marzo Una Bussola per Como e dintorni : nuovi orizzonti di sviluppo culturale ed economico

Dipak Pant docente di sistemi economici comparati e antropologia applicata

Università Liuc Castellanza

31 marzo Tavola rotonda: Como e il suo spirito – voci e volti di una comunità

Ambrogio Taborelli Presidente Confindustria Como

Paolo De Santis Presidente Camera di Commercio

Roberto Bernasconi Direttore Caritas Diocesana

A cura di Claudio Fontana

Con la collaborazione di    UST di Como e Politecnico di Milano, Polo regionale di Como

ore 17.30 Sala Confindustria – Via Raimondi 1

Il 3 marzo Aula magna A1 Politecnico Via Valleggio

Ingresso libero                                                   Attestato di partecipazione per gli studenti

distruzioni urbane · Politica regionale e locale

evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago

Per evitare che ne continuino a morire hanno fatto arrivare, solo ora, delle pompe. Getteranno l’acqua nella paludina del lago di Como che si è formata dopo la sistemazione delle parancole. Questo per evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago, ora ridotto ad un muro di cemento oggetto di infuocate polemiche.

A protestare ora, non sono più i commercianti arrabbiati ed i cittadini privati della vista del loro lago. Di quest’ultimo le palancole ne hanno isolato un tratto ove è precipitato il contenuto di ossigeno. Migliaia di pesci sono morti. Cavedani e di altre specie. Se non immediatamente recuperati e rigettati nel lago, almeno fino all’arrivo delle pompe, muoiono per mancanza di ossigeno.

Asl, Comune, Guardie volontarie, tutti al capezzale di uno degli interventi (ovvero quello antiesondazione) tanto discussi per le sue modalità di esecuzione. Un muro di cemento che ha privato della vista del lago, ed ora anche dei suoi pesci. A maggior motivo viene da chiedersi chi, potendolo fare, non ha pensato alla fauna ittica del lago. Possibile che occorre tanto a capire che i pesci nell’acqua stagnante senza più ossigeno, muoiono?

da: Moria di pesci nel lago di Como | ilmiogiornale.

ARTE · Pellio · Seicento · Storia e Economia · Valle Intelvi

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA, Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, segnalato da NodoLibri

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA
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Giovedì 3 evenerdì 4 febbraio si tiene a villa Gallia e in Pinacoteca Civica il Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, organizzato dall’Assessorato Cultura della Provincia di Como e daAPPACuVI.

Il convegno si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del quarto centenario della nascita diErcole Ferrata, nativo di Pellio Inferiore in Valle Intelvi, e costituisce un’occasione importante per riflettere sui molteplici ruoli dello scultore nella cultura figurativa europea del Seicento

Collaboratore di Algardi e di Bernini, mediatore di una lucida sintesi tardobarocca preludente al rococò, protagonista della crisi della coscienza europea, personalità importante del mondo artistico romano al momento della sua ultima stagione di primato continentale, maestro di molti giovani scultori fra Milano, Firenze e Roma, il Ferrata è anzitutto un grande artista dei laghi, al momento del massimo respiro europeo di questo modo unico di gestire la produzione artistica.

L’evento rappresenta un importante momento di approfondimento e di confronto sulla figura e le opere di Ercole Ferrata e su alcune tematiche storico-artistiche correlate al magistro scultore, celebrato in questi mesi con la mostraErcole Ferrata e Carlo Innocenzo Carloni. Sculture e dipinti dal Museo Diocesano di Scaria Intelvi.

La mostra, inaugurata lo scorso 6 novembre presso le sale della Pinacoteca Civica di Como, è visitabile fino al 13 febbraio.

Info: 031.269869 –musei.civici@comune.como.it

 

 

Programma

Giovedì 3 – Villa Gallia
14.00 Apertura lavori e saluti istituzionali
15.00 Jennifer Montagu “Ferrata e Algardi”
15.30 Andrea Spiriti “Ercole Ferrata e i prodromi del rococò”
16.00 Claudio Strinati “Ercole Ferrata tra Bernini e Algardi”
17.00 Laura Facchin “Ferrata e l’Accademia fiorentina a Roma”
17.30 Pietro Delpero “La bottega lombarda di Ercole Ferrata a Roma: gli allievi e i collaboratori”
18.00 discussione con Lauro Magnani

Venerdì 4 – Villa Gallia
9.15 Apertura lavori
9.30 Mariusz Karpowicz “Leonardo Retti, allievo di Ercole Ferrata”
10.00 Mariusz Smolinski “Il gruppo di Sant’Elisabetta di Ercole Ferrata a Wroclaw”
10.30 Teresa Vale “Ferrata e il Portogallo”
11.00 Lauro Magnani “L’ambiente scultoreo a Genova in parallelo all’esperienza di Ferrata”
11.30 pausa
12.00 Mariangela Bruno “Farsi scultore: organizzazione del lavoro e tecnica a Genova e Roma”
12.00 Alessandra Pasolini “L’impronta lombarda nella scultura del Seicento in Sardegna”
12.30 discussione con Andrea Bacchi

Trasferimento alla sala conferenze della Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)
15.00 Luigi Coiro “Ercole Ferrata nella Napoli di Cosimo Fanzago”
15.30 Mauro Salis “Giacomo Colombo ed Ercole Ferrata”
16.00 Discussione finale. Discussant: Andrea Bacchi
16.30 Visita alla mostraOmaggio ai Maestri Intelvesi

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Novecento

L’albero, per il Giorno della Memoria

GIORNATA DELLA MEMORIA

Comune di Brunate, Biblioteca comunale

sabato 29 gennaio 2011

alle ore 17.00

presso l’auditorium

la bilbioteca comunale propone:

L’albero di Anne di Irène Cohen-Janca, 2010

Diario di Anna Frank


Adattamento del testo e regia di Marco Ballerini

recitano: Elisa SciréMarco Ballerini

Vai all’audio di L’albero

da: L’albero, per il Giorno della Memoria | TartaRugosa.

COMO città · Informazione locale · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Libri su Como e il Lario · Via Vittorio Emanuele

Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre”

Ha un nome desueto e delizioso, Florindo, come desueta (ma per chi la svolge deliziosa) è la sua professione: libraio. Libraio di una piccola bottega, di una delle ultime librerie indipendenti che esistono a Como. Ma, purtroppo, la Meroni cesserà di esistere con la fine di aprile: dopo avere festeggiato i 50 anni di attività nel 2008, sopravvissuta a uno sfratto e a uno spostamento che rischiava di farla scomparire proprio grazie alla tenacia di questo giovane appassionato e della sua compagna Luisa, oggi è costretta a issare la bandiera bianca. «Mantenere un negozio in Città Murata ha costi elevatissimi – spiega Florindo Bidoia – Como è piccola, gravita su Milano, il futuro è indirizzato sempre più verso le librerie di catena», …. Lo sbarco in città di nuove, grandi librerie ha danneggiato? «C’è il libero mercato – commenta Bidoia – A me non interessa parlare male di qualcuno, preferisco parlare bene di chi continua a operare in piccolo, con passione». E snocciola l’elenco degli indipendenti rimasti: la Mentana, la Libreria dei ragazzi, la Plinio il Vecchio, Mélos, Graffiti, Andreoli, Dominioni, concorrenti – colleghi – amici che Florindo e Luisa hanno imparato a conoscere durante iniziative come la Fiera del libro. Loro due sono riusciti a farsi apprezzare per la loro cortesia, la disponibilità e la passione. E quando si pensa a Meroni ci sono anche altri volti che vengono alla mente: «Bisogna ringraziare per tutto quello che hanno fatto i fratelli Liliana e Roberto Marelli – precisa Bidoia – oltre, naturalmente, a Giovanni Grignola, lo storico direttore». “Il Giovanni” se lo ricordano tutti e lui è lì: non passa comunque giorno che non faccia una capatina da quelle parti. «Abbiamo aperto il I dicembre 1958 – ricorda, in via Ballarini», poi c’era stato lo spostamento in un’ottima posizione, in via Vittorio Emanuele II. Lo sfratto, infine, e un’autentica campagna per salvare la Meroni che, una decina d’anni fa, aveva trovato una sua nicchia, sempre in quella strada ma assai meno visibile, per sopravvivere. Da cinque anni Luisa e Florindo se ne occupavano con dedizione. Nei prossimi giorni inizieranno le promozioni, già con questo week-end, prima della serrata definitiva, prevista per fine aprile. Si chiude una pagina, se ne chiudono tante quanti sono i libri che, in questi cinquanta e più anni, la Meroni ha messo davanti agli occhi dei comaschi.

da: Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre” – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale · Storia e Economia

lungolago di Como: era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere

Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)
Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)

 

Como, 24 gennaio 2011 – Fino a pochi anni fa era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere che sta assumendo connotati sempre più inquietanti, anche perché i lavori per la realizzazione delle opere antiesondazione sono stati sospesi e non si sa quando riprenderanno. Il lungolago di Como, oggi, è tutt’altra cosa: la passeggiata di una gelida mattinata di domenica, pur riscaldata da un tiepido sole, mette tristezza a famiglie, pensionati, italiani e stranieri e soprattutto rabbia ai residenti ed agli operatori commerciali della zona che hanno visto diminuire notevolmente gli affari proprio per la scarsità di turisti. Il cantiere delle paratie è fermo.

 

da Il Giorno – Como – Cantiere del lungolago Gli habitué rimpiangono gli scorci da cartolina.