distruzioni urbane · Lungolago · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

l’attuale sindaco di Como Stefano Bruni fa il punto sulla vicenda PARATIE SUL LUNGOLAGO

Libri su Como e il Lario · Storia e Economia

Roberto Manfredi: I ragazzi della Celera. Memorie comasche NodoLibri, 102 pagine, 12 €

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I ragazzi della Celera. Memorie comasche

I ragazzi della Celera: dietro un affettuoso e divertito acronimo si raggruppano alcuni dei principali esponenti del mondo imprenditoriale comasco degli anni Ottanta e Novanta del Novecento, protagonisti di iniziative fondamentali per lo sviluppo della città e anche clamorose per i risvolti politici e comunicativi.

Queste memorie “personali” proposte da uno di quei protagonisti raccontano quelle iniziative dall’interno, mettendone in evidenza il clima e le intenzioni progettuali: è un contributo fondamentale, proprio per la sua esplicita soggettività, alla conoscenza di un periodo della recente storia della città e del territorio che ha avuto ripercussioni essenziali sulla situazione attuale.

Comodepur, Villa Erba Spa, il “nuovo corso” del quotidiano “La Provincia” sono questioni di cui si è molto discusso, spesso senza avere informazioni di prima mano; le “memorie comasche” dell’avvocato Roberto Manfredi cominciano a colmare questa lacuna.

L’autore le propone alla città, oltre che agli amici della Celera, anche come contributo al futuro: «Mi hanno spinto a scriverne il declino della mia città, sempre più evidente, e le riflessioni che ho fatto sulle cause di tale declino. Certo, ad esso ha contribuito il generale ri­pie­gamento dell’economia a principiare dall’inizio del nuovo secolo, che non aiutò il formarsi di nuove iniziative né tantomeno la loro realizzazione. Ma vi ha anche contribuito una classe imprenditoriale non così unita e motivata, come nel passato, da alti e forti ideali comuni. Anche se in essa, certo, operarono nel tempo degne e capaci persone ma alle quali fece difetto l’energia forse, l’inventiva forse, lo slancio vitale forse, che solo il destino riserva, nella casualità che lo governa o nel disegno che esso traccia – si scelga –, a una cerchia di persone accomunate da speciali e intensi legami».

Roberto Manfredi: I ragazzi della Celera. Memorie comasche
NodoLibri, 102 pagine, 12 €.

distruzioni urbane · ex Ticosa · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

La storia amministrativa dell’area Ticosa, ricostruita dal consigliere comunale Mario Lucini

elezioni Comune di Como · Informazione locale · Politica locale - Como · Politica regionale e locale

Primarie per la candidatura a sindaco di Como, nel 2012: la candidatura di Gisella Introzzi

Politica regionale e locale

in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro

Ci sono anche nove comaschi tra i pensionati d’oro per aver ricoperto una o più legislature come consiglieri regionali. Vitalizi che vanno da 1600 euro a quasi 4mila euro netti al mese a seconda delle cariche e degli anni trascorsi al Pirellone. E non mancano le pensioni di reversibilità. 
Complessivamente in tutta la Regione Lombardia sono 203 gli ex consiglieri regionali che hanno già maturato la pensione. Ogni anno i contribuenti lombardi spendono 8 milioni di euro. Il record della pensione più alta va a Bergamo e più precisamente all’ex consigliere regionale Dc poi passato a Forza Italia Luciano Valaguzza che, con Ettore Adalberto Albertoni (Lega Nord) per i cinque anni passati a Milano come presidente del consiglio regionale ha un vitalizio di 1.614,94 euro netti al mese. Luigi Baruffi (Udc) per sette anni guadagna 2.490,83 euro mensili. C’è poi Gianstefano Buzzi(oggi Pd) per cinque anni incassa 2.661,52 euro mensili. Giuseppe Guzzetti (Dc) è stato in Regione 17 anni, come consigliere prima e come presidente dal 1979 al 1987 ha una pensione di 3.944,07 euro netti al mese. Oggi è presidente della Fondazione Cariplo.
La pensione di Felice Bernasconi (Dc) viene corrisposta come reversibilità alla moglie Adriana (2.027,77 euro).

Giovanni Orsenigo (Pd), noto a tutti come Mariuccio per i 15 anni trascorsi al Pirellone incassa 4.604,39 euro netti ogni mese. Restando in casa Pd Emilio Russo, che sta pensando di candidarsi alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Como, per i suoi dieci anni come consigliere regionale guadagna in pensione 3.088,99 euro al mese. Giuliano Sala (ex Forza Italia, ora Pdl) è stato 15 anni in Regione, dove ha ricoperto anche la carica di assessore e oggi ha una pensione di 4.609,65 euro netti ogni mese. Il socialista Renato Tacconi per i 19 anni a Milano ha un vitalizio di 3.339,13 euro. 

da Al Pirellone per 15 anni Pensione da 5mila euro – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

Mercati locali · Terra e Clima · Tradizioni · tradizioni

L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale -SABATO 17 E DOMENICA 18 SETTEMBRE 2011 A VILLA GUARDIA

Sabato 17 e domenica 18 settembre 2011 a Villa Guardia

L’ottava Fiera si preannuncia davvero ricca di attività e iniziative, tra proposte già consolidate e tante novità: navette gratuite di collegamento tra i parcheggi per rendere più accessibile il parco,oltre 170 espositori suddivisi nelle aree ECO, BIO, EQUO, BAMBINI e SPAZIO BENESSERE, dibattiti e tavole rotondelaboratoridegustazioni, musica, Bio Ristoro a km0, Agri-griglia autogestita a cura dei circoli Arci locali e … molto di più!
Numerosi e vari i temi degli incontri che daranno spazio a diversi soggetti della rete, tra cui:legalità, ben-essere, volontariato, formazione internazionale, agricoltura e filiera corta.
Eterogenei e coinvolgenti anche i momenti musicali. Sabato sera ospiteremo la Moranera e nei due giorni troveranno spazio diversi gruppi giovani del territorio, come il Coro Macramè, composto da studenti, i Takalabanda, gli Effetto Loto e i Club Voltaire.

Scarica il programma completo con tutti gli appuntamenti della Fiera!

Scarica la locandina della Fiera e aiutaci a promuoverla!

L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale – Home.

Balbiano · Isola Comacina · Ossuccio · Storia e Economia

Villa Balbiano di Ossuccio: Venduta ai russi

OSSUCCIO – Villa Balbiano (Foto by pini m K0)

 

ORMAI COLONIA :

OSSUCCIO Una russa di 21 anni appartenente a una tra le più facoltose famiglie moscovite con molti interessi nel mondo della cultura e dell’arte, proprietaria di lussuosi appartamenti a Londra e Roma è la nuova padrona del Balbiano, una delle dimore più prestigiose del lago da 30 anni appartenente all’industriale tessile comasco Michele Canepa al quale fa capo l’azienda tessile Taroni di Grandate

Venduta ai russi la villa che piaceva a Berlusconi – Cronaca – La Provincia di Como.

Brienno · tradizioni

Le campane di Brienno

Biblioteca comunale di Nesso · NESSO · Storia e Economia

Nesso: Otto libri in quindici anni, a cura della Commissione Biblioteca di Nesso, lunedì 5 settembre 2011 – ore 18,30 alla Fiera del Libro di Como, Piazza Cavour

Otto libri in quindici anni

NodoLibri e Dominioni editore

a cura della Commissione Biblioteca di Nesso, lunedì 5 settembre 2011 – ore 18,30 alla Fiera del Libro di Como, Piazza Cavour

  • Nesso: 900 anni 1095-1995. Ricerche e riflessioni in occasione del nono centenario della consacrazione della antica chiesa parrocchiale, a cura della Biblioteca Comunale di Nesso e della Parrocchia di Nesso


COMO città · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Addio a un negozio storico Como perde la Casa della seta – Cronaca – La Provincia di Como

un cartello perentorio sulla vetrina della “Casa della seta” di via Vittorio Emanuele II: liquidazione totale. Un’insegna storica che ha accompagnato decenni di vita locale andrà ad aggiungersi al numero di luci spente nelle due principali “vasche”, quella ancora ieri prese d’assalto dai turisti complice la bella giornata. Proseguendo si incontra anche qualche novità piacevole: quello che ospitava la libreria Meroni, purtroppo chiusa definitivamente dopo tanti anni di onorata attività, almeno non resterà un altro negozio chiuso.

Abbigliamento al posto dei preziosi volumi

Addio a un negozio storico Como perde la Casa della seta – Cronaca – La Provincia di Como

 

una nota di Simona Kolonistuga:

La lavorazione della seta e l’allevamento del baco, con i gelsi a fare da reggi filare alla vigna, o ai margini del fosso, ne conservo ancora alcuni esemplari, soppiantati per lo più dagli olmi. I miei bisnonni, ne allevavano i bachi. La seta e la lavorazione della seta hanno contraddistinto un periodo molto lungo e prolifico della Storia d’Italia, i mulini, le manifatture, gli usi e costumi. A Bologna il mercato era sotto il Portico del Pavaglione e le spedizioni verso Venezia e Chioggia per la “tintura” avvenivano tramite il canale dell’Aposa. L’evoluzione, fortunatamente, non si può “fermare”, cambiano e si modificano gli usi e i costumi, certamente! Le necessità inseguono i nostri bisogni di carta velina. Sì! Quali sono i bisogni odierni che contraddistinguono il genius loci di ora? del qui ed ora?

http://www.museosetacomo.com/
http://www.soloseta.it/seta_bo.html
http://www.bergamoestoria.it/musei/800/scheda05_economia.pdf
http://www.dse.unive.it/storia/La%20Seta%20(Storia%20Economica).htm

 

Politica regionale e locale

“Un consigliere regionale costa come 20 piccoli comuni” – Cronaca – La Provincia di Como

«Risparmi minimi e demagogia allo stato puro»: questa è la reazione a caldo del sindaco, Licia Viganò, ai tagli dei costi della politica, varati dalla manovra anticrisi del governo. La scure sugli enti locali infatti non si limiterà solo ai comuni con meno di mille abitanti, ma avrà ripercussioni anche sui centri con popolazione superiore, che vedranno nettamente ridotto il numero dei consiglieri comunali e degli assessori.
Se una stima complessiva dei tagli nei diversi comuni risulta difficile, il risparmio effettivo a Orsenigo può essere d’esempio: sono circa sessanta i comuni comaschi con popolazione tra i mille e i tremila abitanti che, come a Orsenigo, dalle prossime tornate amministrative avranno solo cinque consiglieri comunali e due assessori. Una sforbiciata netta che a Orsenigo si attuerà subito con le elezioni comunali della prossima primavera: se si considera che attualmente il comune ha dodici consiglieri e quattro assessori, per un totale di sedici amministratori escluso il sindaco, si può evincere che il taglio sarà superiore al cinquanta per cento; infatti si scenderà da sedici amministratori a sette, sempre escluso il sindaco, eliminando in questo modo nove “poltrone”.
Se quantitativamente il taglio è rilevante, in realtà analizzando le retribuzioni di consiglieri e assessori, ci si accorge che il risparmio è dell’ordine di poco più di seimila euro lordi all’anno.

Dal sindaco viene anche l’invito a fare il paragone tra il risparmio annuale di un comune sotto i tremila abitanti e gli stipendi dei consiglieri regionali, che percepiscono circa 10mila euro al mese tra indennità e rimborsi. «Il calcolo è subito fatto: il taglio di un solo consigliere regionale su un totale di ottanta, equivale al risparmio, derivante dal taglio di assessori e consiglieri, in circa una ventina di comuni inferiori ai tremila residenti».

“Un consigliere regionale costa come 20 piccoli comuni” – Cronaca – La Provincia di Como.

NESSO · Ottocento · Seicento · Settecento · Storia e Economia

Nesso. L’economia della terra. Le molte forme dell’economia di un paese del lago, di Fabio Cani, edito da NodoLibri per il Comune di Nesso, Venerdì 5 agosto alle 18.00 presso la Sala Consiliare di Nesso (in frazione Onzanigo)

PRESENTAZIONE del libro: NESSO. L’ECONOMIA DELLA TERRA

Venerdì 5 agosto alle 18.00 presso la Sala Consiliare di Nesso (in frazione Onzanigo) verrà presentato, con la partecipazione della nuova giunta, Nesso. L’economia della terra di Fabio Cani, edito da NodoLibri per il Comune di Nesso.

Il volumetto è una trattazione di 80 pagine sulla storia delle diverse forme di economia nel Comune di Nesso e nella frazione di Careno. Questo testo è frutto delle interviste agli abitanti del luogo, grazie alle quali è possibile apprendere particolari e curiosità. Dopo l’introduzione, che svolge la funzione di sintesi e commento, nei seguenti tre capitoli vengono spiegate le attività svolte dalle persone della zona: l’allevamento e il sistema della monticazione, il lavoro in cava dei “picasass” o scalpellini e la fabbrica di “pedù”, cioè le scarpe in stracci e gomma realizzate artigianalmente.

Inoltre il libro è corredato da numerose fotografie d’epoca in banco e nero, poste alla fine di ogni capitolo, che chiariscono la vita quotidiana degli abitanti di Nesso e che possono aiutare il lettore a comprendere nel dettaglio l’artigianato locale di non molti anni fa. Il testo consente di conoscere le radici del territorio e di riuscire a capire che la vita in questi paesi, che agli occhi moderni può apparire facile, non è per nulla “semplice”.

A seguire, presso i locali della Scuola primaria di Nesso nel palazzo comunale, inaugurazione della mostra di pittura e fotografia di Giuseppe Galliani, Ennio De Carli, Fausto Zambra e Natale Castelletti, ed esposizione di materiali riguardanti i 150 anni di Unità d’Italia.

Da molti anni Fabio Cani segue il recupero e la promozione delle vicende storiche di Nesso; NodoLibri ha pubblicato nella stessa collana: Nesso. I nomi dei luoghiNesso. Il lavoro dell’acquaNesso. I consumi e il ritrovoNesso. Una scuola per i figli del popolo

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