distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Troppo cemento in arrivo, troppo in ritardo il Pgt. architetti e urbanisti rilanciano l’allarme per la maxi colata che si abbatte su como, La Provincia di Como

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Darko Pandakovic, architetto paesaggista, nota: «Siamo arrivati alla follia totale, anche perché a Como abbiamo il 25% di sfitto e invenduto. L’edilizia come bene rifugio non funziona più, gli operatori forse non l’hanno colto ma il problema è l’amministrazione pubblica: cosa fa? Sta a guardare? Il ritardo del Pgt è molto grave e viene il sospetto che si tratti di una precisa scelta, a questo punto».
L’architetto comasco lancia un allarme molto chiaro: «Mentre aspettiamo che il Pgt sia pronto, assistiamo a questo affannarsi per acquisire il diritto di cementificare e far muovere le ruspe tra qualche tempo. L’amministrazione – conclude Pandakovic – non capisce o fa finta di non capire, l’atteggiamento è quello di chi è arrivato a fine corsa e ormai lascia che si arraffi tutto quello che c’è da arraffare».

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Troppo mattone a Como urbanisti contro il Comune – Cronaca – La Provincia di Como.

Manoukian Agopik · Storia e Economia

Lechler. Storia e Racconti di un Marchio. In occasione del centenario di Lechler italiana si completa la collana in tre volumi scritta dal dottor Agop Manoukian, presidente di Lechler S.p.A., edita dalla casa editrice OEMME di VeneziaLechler. Storia e Racconti di un Marchio

Lechler. Storia e racconti di un Marchio

In occasione del centenario di Lechler italiana si completa la collana in tre volumi scritta dal dottor Agop Manoukian, presidente di Lechler S.p.A., edita dalla casa editrice OEMME di VeneziaLechler. Storia e Racconti di un Marchio:

  • Vernici e smalti dal 1858 VOL.1 (lingua italiana) 
    Paints and Coatings since 1858 VOL.1 (lingua inglese)
    Christian Lechler, farmacista tedesco, nel 1856 brevetta una lacca speciale per la verniciatura dei metalli. Decide di vendere la farmacia e, nel 1858, a Stoccarda, fonda la società Chr. Lechlerche da subito si specializza nella fornitura di vernici per il comparto ferroviario. E’ l’inizio di una lunga storia in cui lo studio e la ricerca chimica diventano chiave del successo imprenditoriale della società. Il volume si conclude con il racconto delle vicende della filiale italiana di Lechler che viene aperta a Ponte Chiasso nel 1889
  • Cent’anni di Lechler italiana VOL.2 (italiano)
    E’ la storia della Lechler italiana che nasce il 24 febbraio 1910 quando Giuseppe Brizzolara, Domenico La Regina e Alessandro Rizzi, dipendenti della filiale, ne acquistano la proprietà e il marchio con il sostegno di una Banca locale e di un piccolo nucleo di investitori. Il volume non si limita a raccontare la secolare storia di quella che inizialmente prende il nome di Chr. Lechler & Figlio Successori snc. Fabbrica italiana di vernici e smalti, ma ripercorre, attraverso le sue vicende, le evoluzioni della chimica italiana delle vernici ricostruendone i cambiamenti e gli sviluppi tecnologici in uno stile narrativo scorrevole ma ben documentato
  • Attraverso le immagini (didascalie in italiano)
    Through Images (didascalie in inglese)
    La trilogia Lechler si conclude con la raccolta iconografica curata da Agop Manoukian, Fabio Camozzi e Luciano Valli.
    La storia di Lechler è qui raccontata attraverso le immagini che ritraggono i protagonisti delle vicende societarie e della vita lavorativa, i documenti storici, i messaggi pubblicitari, le etichette, confezioni e cartelle colore distribuiti secondo un ordine cronologico scandito dall’evoluzione del marchio Lechler

Sfoglia on line un estratto del volume “Attraverso le immagini”!
Clicca sull’immagine per ingrandire



Per conoscere la disponibilità dei testi presso le biblioteche della Lombardia e del Canton Ticino (CH), consulta l’elenco.

da: Lechler. Storia e Racconti di un Marchio

2010

Lechler festeggia 100 anni di storia, colmi di avanguardia, sfide, evoluzioni e progressi. Una storia tutta italiana che nasce il 24 febbraio 1910 quando l’azienda Chr. Lechler & Figlio Successori di Ponte Chiasso acquisisce i diritti sul marchio e diventa una Fabbrica italiana di vernici e smalti. Il dottor Agop Manoukian, presidente di Lechler S.p.A., scrive il secondo volume della collana Lechler. Storia e Racconti di un Marchio dal titolo “Cent’anni di Lechler italiana”, unitamente alla raccolta iconografica “Attraverso le immagini”.

2008

Lechler celebra il 150° anniversario della nascita del marchio; per l’occasione, il dottor Agop Manoukian, presidente di Lechler S.p.A., scrive il primo volume della collana Lechler. Storia e Racconti di un Marchio dal titolo “Vernici e Smalti dal 1858” pubblicato dalla casa editrice OEMME.

2008

Viene installato il nuovo impianto industriale per prodotti all’acqua presso il Site di Foligno

2007

Viene acquisito lo storico marchio Stoppani, affermatosi negli anni nel settore della Rivendta con prodotti vernicianti di qualità, distribuiti anche nei principali mercati europei del settore Yachting.

2006

Nasce LechlerTech, il nuovo brand che racchiude la proposta per le imprese industriali che, attraverso la verniciatura dei propri manufatti, vogliono aggiungere un valore competitivo al proprio prodotto sul mercato.

2006

Viene installato il nuovo impianto Hydrofan presso il Site di Foligno, che segna l’inizio della terza generazione del sistema all’acqua per la carrozzeria, denominata H3O

2001

Viene inaugurato il Centre for Excellence, un’area polifunzionale dedicata alla formazione ed all’aggiornamento di clienti ed utilizzatori dei prodotti di tutte le brand del gruppo.

2001

Viene deliberata la costituzione di Lechler S.p.A. che accorpa tutte le società italiane del Gruppo.

1999

Nasce Hydrofan, un innovativo sistema di prodotti a base acqua per carrozzeria, che riduce sensibilmente le emissioni di solvente in atmosfera.

1999

A Kassel in Germania apre Lechler Coatings GmbH, è la quarta filiale Lechler in Europa.

1998

Tutte le attività legate al prodotto verniciante per l’edilizia vengono accorpate in un nuovo marchio: Chrèon.

1998

Fortissimo impulso alle attività internazionali: a Barcellona nasce Lechler Coatings Iberica e a Grenoble Lechler Coatings France.

1996

Lechler ottiene la certificazione di qualità secondo le normative ISO 9001.

1995

Apertura a Manchester della prima filiale europea: nasce nel Regno Unito Lechler Coatings UK. Si avvia la fase di internazionalizzazione di Lechler

1991

Acquisizione di Argon, azienda di Ospedaletto Lodigiano (Lo) che produce inchiostri e macchine da Stampa.

1980

Acquisizione di un’azienda con sede a Foligno (PG) che produce vernici per l’Edilizia.

1980

Con lo sviluppo dei sistemi polivalenti, Lechler entra nel settore della General Industry.

1972

Nasce BSB, il nuovo sistema a doppio strato per la carrozzeria.
Il prodotto viene utilizzato negli stabilimenti di Rivalta (TO) per i nuovi modelli in tinta metallizzata della Fiat 128 e 131.

1970

Ha inizio l’espansione delle attività produttive presso i nuovi stabilimenti di Como in località Rebbio e Luisago.

1962

F.lli Manoukian-Frama entra nel mercato degli inchiostri con il marchio Manoukian.

1956

Con l’ingresso dell’ing. Noubar Manoukian si avvia una fase di forte ristrutturazione tecnico-produttiva.

1950

Il marchio Frama promuove la nuova linea di prodotti per Edilizia e Belle arti.

1948

Nasce la F.lli Manoukian Frama che sviluppa prodotti per il settore della Cosmesi.

1938

Le attività dell’azienda vengono orientate verso la produzione e la commercializzazione di prodotti vernicianti ad alte prestazioni nei settori della carrozzeria e dell’industria.

1932

Nasce Syntex, il primo smalto a base di resine alchiliche fabbricato su formulazione originale italiana.

1925

Con l’ingresso del dottor Onnik Manoukian si rafforza l’attività autonoma di Ricerca e Sviluppo.

1910

La filiale italiana si rende indipendente.
Ad essa resterà legato indissolubilmente il marchio Lechler nel settore delle vernici.

1889

Viene aperta a Ponte Chiasso (Como) la filiale italiana.

1858

Christian Lechler fonda in Germania, a Stoccarda l’omonima fabbrica di vernici e smalti.

FOTOGRAFIE · Libri su Como e il Lario · Mostre · Ottocento · Pifferi Enzo · Storia e Economia

COMO NELL’800, Mostra fotografica, DAL 17 AL 24 DICEMBRE ORARIO 15,30 – 19,30 SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE VIA DIAZ 58 COMO

Mostra fotografica

COMO NELL’800


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SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE
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distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Sommersa dal cemento Così finirà la città di Como – Cronaca – La Provincia di Como

Como, maxi colata di cemento in arrivo. I numeri parlano chiaro: sono addirittura 59 i piani attuativi depositati in Comune, per un totale che sfiora i 900mila metri cubi ancora da edificare. Come 150 condomini o una quindicina di quartieri simili alla “Manhattan” di via Cumano a Muggiò (un quartiere con 4 palazzi da 30 metri e uno alto 26). Tutte volumetrie che il piano regolatore vigente consente di realizzare. In un terzo dei casi, peraltro, potranno spuntare anche prima dell’approvazione del Piano di governo del territorio, che non è ancora stato ultimato e si farà attendere per diversi mesi.

l’intero articolo qui:

ARTE · PERSONE e DESTINI · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

TARABARALLA su Libico Maraja


Su Libico Maraja dai siti:
Libico Maraja (1912-1983) pittore, disegnatore e illustratore, al tavolo luminoso durante la lavorazione del lungometraggio d’animazione La Rosa di Bagdad, a Bornato (BS) nel 1943. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera, la sua produzione esordisce dalla cartellonistica; nel 1941 fu ingaggiato nel cast de La Rosa di Bagdad e si trasferisce in Italia. Il film esce nel 1949, dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile; estremamente prolifico nella produzione, le sue illustrazioni oggi sono parte dell’immaginario collettivo di migliaia e migliaia “ex-bambini”… Fototeca distribuisce in esclusiva tutte le opere e immagini biografiche custodite nella Associazione Libico Maraja, tavole originali, fotografie, bozzetti, dipinti, prodotti editoriali, manifesti.
Nel 1938 illustra il suo primo libro per l’infanzia: “La storia di Cicc“, di Alma Chiesa, mentre l’anno dopo si sposa con Chiara Colombo, figlia di un noto musicista, che nel 1940 dà alla luce il primo figlio, Marzio.
Nello stesso anno si trasferisce a Milano. Collabora con la ditta IMA Pubblicità, per la quale illustra copertine di dischi e spartiti musicali per le Messaggerie Musicali nonché due fiabe per la casa editrice Alpe.
L’esperienza come grafico nello studio ALA, le sperimentazioni di scenografia e di costumi teatrali realizzate per la Casa d’Italia, sono per Libico Maraja un prezioso bagaglio di esperienze che gli tornerà utile quando, nel 1941, la IMA Pubblicità diventerà IMA Film per realizzare il primo lungometraggio a disegni animati a colori italiano: “La Rosa di Bagdad”, di Anton Gino Domeneghini. Maraja è nominato capo scenografo e cartoonista. Il contratto con la IMA sarà uno dei momenti più preziosi per il perfezionamento della professione e per quella che sarà la scelta di vita futura. La sua arte si arricchisce e si connota sempre più per una fantasiosa ingegnosità e per il progressivo evolversi e specializzarsi della tecnica.
Nel 1947, dopo un periodo di separazione conseguente alla fine della guerra, la famiglia Maraja, cui s’è aggiunto nel 1946 il piccolo Francesco, si trasferisce a Moltrasio sul Lario. Inizia ad illustrare le copertine dei quaderni Pigna.
Nel 1950 illustra “Il mio mondo”, primo sussidiario a colori pubblicato in Italia per conto della Società Editrice Cinematografica.
Due anni dopo, nel 1952, inizia la collaborazione con la casa editrice Fabbri. Tale rapporto durerà fino alla morte di Maraja e darà vita ad una produzione ricchissima, nella quale spiccherà, nel 1955, “Le avventure di Pinocchio”.
Sviluppa anche fumetti per la Mondadori nella serie delle avventure di “Faust e Mefistofele” ed i primi classici illustrati per l’Editore Conte, poi per Carroccio e per Aristea, quindi per Baldini & Castoldi, tutti del capoluogo lombardo.
Nel 1954 ritorna a Como, luogo in cui intensifica tra le varie attività anche quella di pittore da cavalletto approfondendo le sue ricerche nel campo dell’astrattismo comasco insieme a Rho, Radice, Badiali, Galli e Salardi. Si fa apprezzare per le caricature di satira politica su “Ol Tivan”, settimanale di Como e provincia (fondato e diretto da Ferrario Enrico Luigi, detto Fel).
Piccola contaminazione di Jorge Luis Borges
da Conversazioni Americane pagg. 91;.120
Borges: Credo di essere più interessato alle immagini
che alle idee. Non sono capace di pensare in modo astratto…
Anche quello che hanno fatto greci ed ebrei tendo a considerarlo non in termini
di logica ma di favole o di metafore.
Sono questi i miei ferri del mestiere. Naturalmente, ogni tanto devo ragionare.
Lo faccio in modo molto goffo. Preferisco sognare.
Preferisco le immagini.
O come ha detto Kipling, a uno scrittore dev’essere permesso
scrivere una favola ma, in quanto alla morale della favola,
questa gli può essere ignota, oppure ce ne possono essere diverse.
Per questo cerco di continuare a sognare,
cerco di usare metafore o favole invece di decise affermazioni.
Credo che sia sempre l’altro ad avere ragione.
Borges: Io non sono un lettore di romanzi, quindi non posso
nemmeno essere uno scrittore di romanzi, perché tutti i romanzi,
anche i più belli, implicano sempre dei riempitivi, mentre
un racconto deve sempre essere essenziale. Per esempio gli ultimi racconti
di Rudyard Kipling…

scritto da: TARABARALLA: Kim di Rudyard Kipling – Baldini e Castoldi illustrazioni di Maraja.

Informazione locale · Libri su Como e il Lario

L’INCREDIBILE STORIA DEL CARDELLINO DIPINTO

L’INCREDIBILE STORIA DEL CARDELLINO DIPINTO
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Domenica 19 dicembrealle 17.00 all’Accademia di Belle Arti

Aldo Gallidi Como (via Petrarca 9) si tiene

una serata-concerto introdotta da Giuliano Collina

per la presentazione del libro

L’incredibile storia del cardellino dipinto, di

Giuseppe Pontremoli Andrea Rosso, edito da

ecoinformazionie offerto in omaggio per la campagna abbonamenti 2011.

Il libro è un labirinto illustrato di trecento quadri,

libri e brani musicali in cui vengono messe a confronto

le ricorrenze di un piccolo uccello, il cardellino,

che prendono la forma di misteriosi universi simbolici,

cataloghi inventati, poetiche coincidenze.

Un racconto sorprendente e divertente che si oppone

al dominio della “visione distratta” e accetta con ironia

la sfida della complessità dei rapporti tra arte, parola,

musica e natura.

Il concerto che apre la serata  è un reading con musiche

e immagini del gruppoTrammammuro,

rielaborazione dello spettacolo rappresentato

il 21 marzo di quest’anno al Teatro Sociale di Como

nell’ambito del progettoInvasioni.

Ingresso libero.
Info: 031.268425 –ecoinformazioni@tin.it

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Informazione locale · Teatri

Teatro Nuovo di Rebbio, Rassegna dialettale 2011

TEATRO NUOVO DI REBBIO

Como – Via Lissi, 9 – tel. (031) 59.07.44

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24.ma Rassegna Dialettale- Anno 2011

Sabato8 gennaioDAL PARADIIS SE VEET… E SE PRUVEET

Ore 21.00Compagnia Teatrale “I Poco Stabili” – Cantù

Sabato 15 gennaioEL TONI POMA L’ CAPÌROMA PER TOMA

Ore 21.00Filodrammatica Bellanese “Amici del Teatro” – Bellano

Sabato 22 gennaio

Ore 21.00ATTENTI A QUEI DUE “Il Commissario Montelimpino e il Giudice Didietro”

Domenica 23 gennaioCompagnia Teatrale Lariana – Como

Ore 15.00 e 20.30

Sabato 29 gennaioCHI FA DA SÉ, FA PER TRE

ore 21.00Compagnia “Le Quinte Abbondanti” – Rebbio

Sabato 5 febbraioEL BRILLANT DE MAOMETT

ore 21.00Compagnia Teatrale “I Sempreverdi” – Cernusco sul Naviglio

Sabato 12 febbraioMA L’ È PROPPI LA NOSTRA NEVODA?

ore 21.00Compagnia del Coriandolo – Arese

Sabato 19 febbraio

Ore 21.00VACAANZ FURZAA

Domenica 20 febbraioFilodrammatica “Teatro Nuovo” – Rebbio

Ore 15.00

Sabato 26 febbraioOGNI MATRIMONI EL G’HA EL SO DEMONI

Ore 21.00Compagnia Filodrammatica “I Guitti” – Lomagna

Sabato 5 marzoPREVOST PER TRII DÌ

ore 21.00Compagnia Filodrammatica Sanvittorese – San Vittore Olona

Sabato12 marzoI SCIÜSCIA GAINN

ore 21.00 Compagnia Teatrale “Il Ponte” – Merone

Sabato 19 marzo B&B, LETT E CULAZION COME A C TUA

ore 21.00GTM – Gruppo Teatrale Mezzovico – Canton Ticino

Sabato 26 marzoUN TÈCC PER QUATAR VÈCC

ore 21.00Compagnia Teatrale “Città di Como ” – Como

Sabato2aprileEL BALOSS

ore 21.00Compagnia Teatrale Lezzenese – Lezzeno

Sabato9 aprileUN’ UGIADELA DAL PUGIOO

ore 21.00Compagnia Teatrale “La Nuova Civera” – Nesso

Sabato16 aprileUL CODICE DAL DAVINCI

ore 21.00Compagnia Teatrale Dialettale “Ginèstri tabacch e üga” – Genestrerio (Canton Ticino)

Ingresso: Euro 9,00

Prenotazioni: il giorno dello spettacolo dalle ore 14.30 alle ore 16.00 telefonando al nr. 031-590744, oppure presso il teatro nello stesso orario o nelle altre giornate di apertura.

E’ possibile prenotarsi via e-mail, entro le ore 12 del giorno precedente lo spettacolo, collegandosi con il sito del teatro.

Le prenotazioni saranno ritenute valide sino a 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Ulteriori notizie si possono avere entrando nel  sitowww.teatronuovorebbio.it,. Visionando il calendario della rassegna e cliccando sul titolo della commedia, sarà possibile avere tutti i dettagli sulla commedia stessa.

ARTE · arte romanica · Basilica di San Fedele · Storia e Economia

PIETRE COLOR DELLE ACQUE Il romanico del Lario di Angelo Sala

Frutto dell’approfondita ricerca dell’autore sulle chiese romaniche e gotiche del Lario e sui loro splendidi cicli di affreschi, il volume ci invita sulle strade di dieci sorprendenti itinerari – dalla Valle d’Intelvi all’Isola Comacina, dall’Alto Lario al ramo lecchese…-, che ci aiutano a meglio comprendere quel grande e irripetibile evento della nostra cultura che risponde al nome di Romanico.
ISBN: 978-88-7511-132-8
Pagine: 184     Formato: 230×280

A.G. BELLAVITE.

BATTELLI e Corriere · Storia e Economia

Fine ingloriosa del Plinio

….

Con l’affondamento, è finita una storia lunga 108 anni. Costruito dalla ditta «Escher&Wyss» di Zurigo nel 1902, il piroscafo entra in funzione l’anno successivo e resta in servizio fino al 1963, quando viene posto in disarmo alla diga di Como. Dieci anni dopo è acquistato dal Centro nautico di Colico e ormeggiato al nuovo porto del paese, con funzione di frangiflutti. Viene adibito a ristrante e disco-pub, quindi a gelateria, e infine messo in vendita nel 1998. Rilevato dal titolare dell’albergo «La Barcaccia» di Verceia, Nando Curti, viene trasportato sul lago di Mezzola. Curti, però, non ottiene l’autorizzazione per trasformarlo in un ristorante sull’acqua e i responsabili dell’Oasi del Pian di Spagna emettono un’ordinanza che intima all’albergatore di trovare una nuova collocazione al battello, fuori dall’area naturalistica. Si fanno avanti, allora, diversi potenziali acquirenti, ma nessuna trattativa va a buon fine.

Il “Plinio” è stato vincolato dalla Direzione regionale beni culturali e paesaggistici della Lombardia, che ha emanato un «Decreto di dichiarazione d’interesse storico particolarmente importante».

COMO città · distruzioni urbane · Politica regionale e locale

Il cantiere è a rischio disastri Siamo allo sbando, fermatelo – Cronaca – La Provincia di Como

«Il cantiere delle paratie è allo sbando». A pensarla così sono sempre più persone e il fronte di chi chiede di fermare tutto prima che sia troppo tardi, di fare chiarezza una volta per tutte su tempi, costi e progetto, si ingrossa ogni giorno che passa. A metà ottobre Antonello Passera, proprietario dell’albergo Terminus aveva lanciato l’affondo: «A questo punto bisogna stoppare i lavori tra piazza Cavour e Sant’Agostino. Teniamo la passeggiata attuale, sistemiamo la pavimentazione ma non allarghiamola. E abbandoniamo per sempre l’idea delle paratie

….

Gli architetti Pierangelo Sfardini e Darko Pandakovic, che hanno presentato nei mesi scorsi un esposto in procura dopo il disastro del muro, lanciano un ulteriore allarme:

….le tre domande cruciali al sindaco Stefano Bruni. Domande finora rimaste senza risposte certe:

«Chi è il tecnico responsabile del progetto originario e delle successive varianti?

«Qual è il quadro economico originario, quelli successivi e quello attuale?».

E ancora: «Ogni progetto pubblico, per legge, deve essere accompagnato da un cronoprogramma. Quali sono i tempi di attuazione?».

I due architetti aggiungono: «Siamo di fronte a un’esercitazione, un esperimento che cambia in corso d’opera, c’è totale improvvisazione. Ora basta, stabiliamo un programma minimale che sia ragionevole e sicuro e chiudiamo al più presto la partita» perché, a loro dire, «siamo ancora in tempo, invertiamo la rotta adesso».Ma, per ripartire, i due non hanno dubbi: «Prendiamo atto che le cose stanno andando male: Fermiamoci. E poi ripartiamo con serietà, con una commissione di alto livello. All’insegna della trasparenza e della chiarezza, cosa che finora è totalmente mancata». Infine propongono di «rinunciare definitivamente a qualsiasi barriera idraulica meccanica, limitandosi al generale innalzamento di circa 60 centimetri della passeggiata in corrispondenza di piazza Cavour».
Michele Sada
Gisella Roncoroni

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Novecento · Politica regionale e locale · Storia e Economia

La storia sbagliata: Filippo Andreani e il suo gruppo presenteranno il racconto in musica ispirato alla vicenda del Neri e della Gianna, due giovani partigiani della brigata Garibaldi, Giovedì 9 dicembre nell’Aula Magna dell’ITC Caio Plinio (Via Italia Libera 1, Como)

LA STORIA SBAGLIATA, LEZIONE-CONCERTO
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Giovedì 9 dicembre nell’Aula Magna dell’ITC Caio Plinio

(Via Italia Libera 1, Como) si terrà la lezione-concerto

La storia sbagliata:

Filippo Andreani e il suo gruppo presenteranno

il racconto in musica ispirato alla vicenda

del Neri e della Gianna,

due giovani partigiani della brigata Garibaldi.

Roberta Cairoli offrirà la cornice storica

di questa intensa vicenda.

Tredici canzoni racconteranno una storia

in cui amore e morte, lealtà e tradimento,

persone e fatti storici si intrecciano

con grande forza;

una storia che si affaccia sugli orrori

provocati dalla dittatura fascista,

dall’occupazione nazista

e su aspetti ancora oscuri della resistenza.

Vi invitiamo a intervenire numerosi

per assistere ad un concerto emozionante e di particolare interesse storico.

Ultime recensioni della Storia sbagliata:
IlMucchio
Sentireascoltare
Bielle
Cantine
Lisolachenoncera

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Settecento · Storia e Economia · Torno · Villa Pliniana

LA PLINIANA DI TORNO storia di una villa e di un mito,, presentazione del libro, Torno 7 dicembre 2010

LA PLINIANA DI TORNO
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Martedì 7 dicembre alle 21.00

presso il Municipio di Torno

si tiene la presentazione del libro

La Pliniana di Torno. Storia di una villa e di un mito sul lago di Como.

Intervengono:
Giovanni Sala, sindaco di Torno
Guido Ottolenghi, proprietario di Villa Pliniana
Fabio Cani, autore

“La villa Pliniana svela la sua storia complessa

ma sempre affascinante in un percorso che,

dalle prime descrizioni della famosa fonte intermittente

tramandate dai due Plini,

accompagna il lettore fino alla recente rivalutazione dell’edificio.

La singolare posizione, a strapiombo

sulle acque del lago di Como

e la frequentazione di tanti personaggi,

insieme alla torbida fama del suo primo ideatore,

hanno contribuito a circondare la villa

di un alone di leggenda e mistero,

facendone a tratti dimenticare

il grande valore artistico e storico.

Oggi è possibile ricostruire tutti i differenti aspetti

di questa che è tra le più straordinarie costruzioni

affacciate sul Lario,

accostando testimonianze documentarie,

descrizioni letterarie, immagini storiche

e fotografiche appositamente realizzate.”

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