cammino per la città e mi sovviene la profezia portata alla luce da Oriana Fallaci: del Demografia islamica: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria”, Boumedienne, 1974

cammino per la città e per le valli e ad ogni passo mi sovviene la profezia del leader algerino Boumedienne:

vai a   Demografia islamica: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria”, Boumedienne, 1974, in Oriana Fallaci, La forza della regione, Rizzoli 2004, p. 56-57 | Passato e Presente.

Enrico Della Fonte, Il pane e il ferro Società e assistenza a Dongo. 1899-1922 (NodoLibri, 2009)

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Enrico Della Fonte, Il pane e il ferro
Società e assistenza a Dongo. 1899-1922 (NodoLibri, 2009)

A Dongo, nei primi decenni dopo l’Unità d’Italia, si assiste all’affermarsi di una dimensione sempre più industriale dell’amena cittadina lacustre, sulla scia di un incessante sviluppo del locale comparto siderurgico, rappresentato dalla ferriera Rubini e Scalini, che affondava le radici nel secolo dei lumi. Ed è appunto l’ascesa industriale, soprattutto con l’avvento dei Falck (1905), a caratterizzare il decennio che apre il nuovo secolo. È su questo sfondo che si innesta la… [CONTINUA]

 
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Abbadia Lariana, mamma uccide il figlioletto di tre anni

ad Abbadia Lariana. Questa notte attorno alle 3 una mamma 25 anni ha ucciso a colpi di forbice il figlioletto di nemmeno tre anni, Nicolò. La donna, Aicha Christine Coulibaly, è originaria della Costa d’Avorio ma vive da almeno una decina d’anni nel Lecchese e ha sposato un artigiano di 42 anni, Stefano Imberti,con il quale ha messo su casa ad Abbadia. La coppia ha anche una bambina di pochi mesi.

da Abbadia, mamma uccide il figlioletto di tre anni – Cronaca – Abbadia Lariana La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Uccide il figlio di tre anni con le forbiciLa Stampa

Si è consumata ad Abbadia Lariana, centro della provincia di Lecco affacciato sul ramo lecchese del Lago di Como, la tragedia che la notte scorsa ha straziato 
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Lecco, mamma uccide il figlio di tre anni: il piccolo accoltellato in La Repubblica Milano.it

L’episodio ad Abbadia Lariana, sul lago di Como. La donna, che ha anche una bambina di 9 mesi, è originaria della Costa d’Avorio. Il marito, un artigiano del 
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Mamma uccide il figlio di 3 anniL’Eco di Bergamo

 ad Abbadia Lariana, piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como. La donna è originaria della Costa d’Avorio e vive da diversi anni nel Lecchese, 
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Tragedia nel lecchese, mamma africana uccide figlio di 3 anniItalia chiama Italia

Si e’ consumata ad Abbadia Lariana, centro della provincia di Lecco affacciato sul ramo lecchese delLago di Como, la tragedia che la notte scorsa ha straziato 
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DI 3 ANNI NEL LECCHESEAffari Sul Web

 ha accoltellato e ucciso il figlioletto di poco meno di 3 anni, questa notte ad Abbadia Lariana,piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como.
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Lecco : Madre uccide figlio di 3 anniZazoom Blog

 meno di 3 anni, questa notte ad Abbadia Lariana ,piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como. Vano ogni tentativo di salvare il piccolo trasportato 
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Lecco, mamma uccide il figlio di tre anniVanity Fair.it

È successo nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 ottobre ad Abbadia Lariana, un piccolo comune in provincia di Lecco, sul lago di Como. La donna, originaria 
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Lecco, madre uccide il figlio di 3 anniRSI.ch Informazione

 di 3 anni è stato ucciso a coltellate nella notte fra giovedì e venerdì ad Abbadia Lariana, un comune di 3’000 abitanti sulla sponda lecchese del Lago di Como.
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Madre uccide figlio di tre anni nel LeccheseLettera43

 accoltellato e ucciso il figlioletto di poco meno di tre anni, la notte del 24 ottobre ad Abbadia Lariana, piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como.
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Lecco, madre accoltella e uccide il figlio di tre anniIl Mattino

Storia scioccante in provincia di Lecco, ad Abbadia Lariana, un piccolo centro sul lago di Como. Una mamma di origine ivoriana ha accoltellato e ucciso il 
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Dal sottosuolo alla luce: i tessuti archeologici conservati nel museo di Como a cura di Isabella Nobile e Lanfredo Castelletti., Museo Giovio, piazza Medaglie d’oro 1, ore 17, ingresso libero

SILK RELOADED

Museo Giovio, piazza Medaglie d’oro 1, ore 17, ingresso libero

Dal sottosuolo alla luce: i tessuti archeologici conservati nel museo di Como a cura di Isabella Nobile Lanfredo Castelletti.

La Fondazione Setificio e l’Associazione Ex Allievi del Setificio  di Como – in collaborazione con gli enti locali Unindustria gruppo filiera tessile, Confartigianato imprese settore moda, Associazione italiana disegnatori tessili e con il patrocinio di Comune di Como – assessorato alla cultura e alle politiche educative e giovanili e di Camera di commercio di Como – annunciano una nuova iniziativa, che vede l’Isis setificio Carcano e il Museo didattico della seta di Como protagonisti di un momento didattico e di comunicazione corale, un’occasione per riscoprire la bellezza e il fascino del lavoro nel mondo del tessile. Silk reloaded è il titolo di questa iniziativa e significa riportiamo d’attualità una grande storia e rilanciamola nel presente per conquistare il futuro. L’evento è costituito da tre momenti diversi e complementari: un’esposizione multimediale interattiva, incontri e conferenze prima, durante e dopo l’esposizione e inoltre attività con il pubblico e laboratori didattici. Inaugura la serie la conferenza di oggi. Inventato per la prima volta, a quanto ne sappiamo, circa 26mila anni fa, il tessuto è scomparso e ricomparso più volte sino alla sua stabilizzazione nel vecchio mondo con l’avvio delle società agricole…

da GIOVEDÌ 24 OTTOBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Ragazzo di 18 anni ucciso nella Inghilterra del Kent “Gridavano: ‘Italian shit’, l’hanno massacrato di botte. indagati 4 lituani

Uno scorcio dell'abitazione dove ha vissuto Joele Leotta, nella frazione di Tabiago a Nibionno (Cardini)

Uno scorcio dell’abitazione dove ha vissuto Joele Leotta, nella frazione di Tabiago a Nibionno (Cardini)

Maidstone, 23 ottobre 2013 – “Italian shit”, “Italiani di merda, ci rubate il lavoro”. Poi li hanno massacrati di botte. Joele Leotta, 19 anni, di Nibionno in provincia di Lecco, non ha potuto nulla per parare i colpi, mentre Alex Galbiati, coetaneo di Molteno, l’amico di sempre ha cercato di difenderlo. Stavano guardando un film, erano già in pigiama quando sono stati aggrediti da un gruppo di giovani che hanno fatto irruzione. In due contro sette, o forse di più, non c’era scampo. Quando i soccorritori sono intervenuti sul posto in quella stanza di Lower Stone Street, a Maidstone, nel Kent, il nibionnese versava in condizioni disperate. Trasferito d’urgenza con l’eliambulanza, è morto poco dopo il ricovero al King’s College Hospital di Londra. Quattro lituani sono stati indagati per l’omicidio: si tratta di Aleksandras Zuravliovas, di 26 anni; Tomas Gelezinis, 30 anni, Saulius Tamoliunas, 23 anni e Linas Zidonis, di 21 anni

da Ragazzo ucciso nel Kent “Gridavano: ‘Italian shit’, l’hanno massacrato come bestie” – Il Giorno – Lecco.

estratto dalla scheda Treccani sulla LITUANIA:

http://www.treccani.it/enciclopedia/lituania/

Dalla Prima guerra mondiale all’epoca sovietica

Nella Prima guerra mondiale la L. fu occupata dalle truppe tedesche (1915). Un consiglio riconosciuto dalle autorità di occupazione proclamò a Vilnius nel febbraio 1918 la ricostituzione dello Stato lituano, a forma monarchica, ma dopo la fine del conflitto fu proclamata la repubblica. Gli inizi del nuovo Stato videro l’occupazione bolscevica nel nord-est e furono travagliati dal contenzioso per Vilnius con la Polonia, con cui solo nel 1938 fu raggiunto un accordo, e dalla questione di Memel (od. Klaipėda), solo porto della L. e sede di una forte comunità tedesca, al cui possesso aspirava la Germania, che la tenne poi dal 1939 al 1945. In politica internail paese, dopo un colpo di Stato nel 1926, ebbe uno sviluppo in senso autoritario. Nel 1939 la Germania riconobbe la L. zona d’influenza sovietica; incorporata all’URSS nel 1940, fu sottoposta a un regime brutale, con migliaia di arresti e deportazioni. Occupata poi dai Tedeschi nel 1941, subì l’annientamento della comunità ebraica; nell’autunno 1944 tornò a essere una delle repubbliche sovietiche.

il labrador Lucky mette in fuga i ladri albanesi che gli lanciano un’accetta, da Il Giorno – luogo: Albavilla

Il cane Lucky (Cusa)

Il cane Lucky (Cusa)

Albavilla (Como), 22 ottobre 2013 – Volevano mettere a segno l’ennesimo colpo ad Albavilla…Ma non avevano fatto i conti con il “temibile” Lucky, il labrador di uno dei proprietari delle case assaltate in via dei Crotti. Dopo aver cercato di infiltrarsi in numerose case, è stata la volta della casa del labrador, che è corso verso di loro abbaiando, ed ha ricevuto in cambio il lancio dell’accetta verso di lui, riuscendo a evitarla e a salvarsi.

I carabinieri di Erba hanno bloccato e arrestato i malviventi: si tratta di giovani albanesi, in tenuta da banda del buco, che hanno tentato di fare razzia nelle abitazioni, dove però man mano suonavano gli allarmi o abbaiavano i cani. In auto, su una Mini Minor prestata da un altro albanese, c’era inveceun altro “complice”, in abiti sgargianti e senza nessuna esigenza di confondersi nel buio

Cane eroe mette in fuga i ladri che gli lanciano un’accetta: lui sta bene, loro sono in carcere – Il Giorno – Como.

post catalogato in:

NodoLibri ha pubblicato nel 2003 il volume Il Museo didattico della seta di Como

NodoLibri ha pubblicato nel 2003 il volume Il Museo didattico della seta di Como

Il volume, pubblicato per iniziativa del Museo didattico della Seta di Como, illustra il percorso museale e documenta i più significativi tra i 400 reperti tecnologici esposti, mettendo in evidenza l’altissimo valore dell’artigianato e dell’industria comasca dal 1850 al 1950.

Dopo un’introduzione sulla storia del tessile a Como (dallo sviluppo della manifattura laniera nel Medioevo all’introduzione della seta alla fine dele XVI secolo, fino allo sviluppo industriale del XIX e XX secolo), si percorre la storia del Museo didattico della Seta di Como, inaugurato nel 1990 e da allora punto di riferimento per l’attività culturale e turistica del capoluogo lariano.

Si passa poi a illustrare le diverse fasi della filiera serica: l’allevamento del baco, la trattura, la torcitura, la tessitura, i laboratori, la tintoria, la stampa e il finissaggio. Completa il volume un capitolo dedicato al patrimonio di documenti conservati nell’archivio del Museo.

Il volume è riccamente illustrato, con f otografie appositamente realizzate, ed è interamente tradotto in inglese, così da servire come introduzione al fascino della “città della seta” anche per i numerosi turisti stranieri.

la società della INSICUREZZA: Como violenta Ancora botte e vandali – La Provincia di Como, settembre 2013

Un clochard preso a cinghiate in centro, senza nessun motivo apparente. Ragazzi che entrano nelle auto ferme con le “doppie frecce” per fare stupidi dispetti. E ancora: giovani che si picchiano fuori da un locale notturno per futili motivi. Tutto in una sera, nel giro di poche ore.

Se a questo si aggiungono gli accoltellamenti di venerdì, nel pomeriggio in via Milano e in serata sotto i portici Plinio, si può comprendere come la situazione in città non sia particolarmente tranquilla. Anzi.

Como violenta Ancora botte e vandali – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

La Settimana InCom, a cura di Alessio Brunialti

 La Settimana InCom entra nella sua terza era.

Dopo la fase sperimentale di due anni e rotti fa e quella a cui siete abituati ora, da domattina ci sarà un piccolo, ma significativo cambiamento. Non riceverete più tutta la spatafiata di testo in mail, ma un link:

basterà fare clic sul medesimo per ritrovarsi magicamente sulla InCom del giorno, ospitata, come era un tempo, dal sito de La Provincia (http://www.laprovinciadicomo.it).

Non cambia, effettivamente nulla: stessa formula, stessi contenuti, stesso tutto, tranne che, così, la cosa diventa più snella da gestire per me e più pratica per voi

GLI STUPENDI PRO:

1) La InCom continua e continuerà a essere gratis & indipendente
2) I vostri indirizzi mail non sono condivisi con nessuno (potrei aggiungere naturalmente, ma è giusto e fondamentale precisarlo: se volete ricevere anche la newsletter de La Provincia basta iscriversi dalla homepage)
3) Potete leggerla ovunque siate semplicemente andando sul sito del giornale (ad esempio se l’avete scaricata sulla posta di casa e siete in giro)…
4) Se, per caso, una mattina non avete ricevuto nulla, colpa dei filtri di posta, delle lune di Saturno, delle cavallette (non è stata colpa mia!) e siete AVIDI di lettura, basta andare sul sito del giornale, e lì essa ci sarà comunque
5) Finalmente dovreste riuscire a leggere tutti tutto nello stesso modo, senza più problemi con gli accenti e gli apostrofi. Anche le immagini saranno migliori (e i brani ancor più acconci)
6) Ci sarà la possibilità di commentare, cosa che mi han sempre chiesto in tantissimi

IL TRASCURABILE CONTRO:

X) Dovete fare un semplice clic in più. Ora, non venite a raccontarmi che siete così Solissimi AlMondo che vi scoccia farlo. Un piccolo gesto per voi, un grande passo per la Settimana InCom…

Scandalo paratie Costi raddoppiati – da La Provincia di Como , 28 settembre 2013

Il governatore Roberto Maroni ha siglato con il sindaco Mario Lucini, nella sala consiliare del Comune, la convenzione che dà il via libera a un finanziamento regionale da 11,5 milioni per finire i lavori sul lungolago. Soldi fondamentali, che chiudono un cerchio aperto addirittura vent’anni fa (il primo progetto è del 1994) e portano il totale dei fondi pubblici spesi per le paratie a quota 30 milioni, il doppio rispetto alla spesa prevista dal piano esecutivo del 2005 (15,7 milioni). Maroni e Lucini giustamente sorridono, ma hanno potuto solo mettere una pezza ai guai combinati in passato dalle amministrazioni di Comune e Regione

da Scandalo paratie Costi raddoppiati – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Lezzeno, tentato omicidio tra vicini di casa Gli spara col fucile

andare d’accordo con i vicini non è facile e c’è chi ha pensato bene porre rimedio alle continue liti da pianerottolo con un colpo di fucile. Un pensionato di 66 anni di Lezzeno, sul lago di Como, ieri pomeriggio ha deciso, infatti, di sparare a un vicino di casa, a causa dei prolungati dissidi verificatesi tra i due.

Imbracciato il fucile calibro 20 regolarmente detenuto, ***., è andato dal vicino e ha esploso un colpo al suo indirizzo, senza riuscire a colpirlo

Pier Amato Perretta. Un uomo in difesa della libertà, NodoLibri

Pier Amato Perretta. Un uomo in difesa della libertà[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=122]Il volume, in coedizione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e in collaborazione con l’Università dell’Insubria, ricostruisce la biografia di uno dei più illustri protagonisti dell’antifascismo e della resistenza del Comasco, e presenta un’ampia antologia dei suoi scritti, principalmente dedicati ai problemi della magistratura ancora oggi di straordinaria attualità.
Il volume è introdotto da due saggi di Matteo Dominioni, Raffaella Bianchi Riva ed Elisabetta D’Amico e completato da una galleria di immagini inedite.

NodoLibri, 2005

Vertemate, fiamme al Botanic Garden

una regione, una provincia, i nostri luoghi ormai infiltrati di criminalità mafiosa

siamo deboli e indifesi di fronte a questo attacco criminale alimentato dalla immigraziome  senza limiti e controlli

Fiamme a Vertemate

In fumo il Botanic Garden

L’ombra del dolo

L’allarme alle sei. Il fumo visibile a decine di chilometri. Undici mezzi dei vigili del fuoco per domare il rogo. Distrutti duecento metri quadri di struttura. Dieci giorni fa i pompieri intervenuti per un principio di incendio sempre al Garden. Inquieta la concomitanza con l’attentato doloso a I figli dei fiori di via Borgovico

La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

DOLOSO L’INCENDIO AL GARDEN DI VERTEMATE

vai anche a:

—> Espansione Tv

—>   Notizie relative a Vertemate, fiamme al Botanic Garden

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/rogo-al-botanic-di-vertemate-gli-attentatori-sono-entrati-cosi_1024027_11/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

imprenditori taglieggiati del racket: Vivaio avvolto dalle fiamme e rogo doloso distrugge un’auto

vertemate, 4 settembre 2013 – Solo il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato che finisse tutto in fumo, mentre le prime fiamme erano già partite nel locale che ospita i quadri elettrici di un vivaio che si trova alle spalle della Metro, in una zona già nota in passato per le pesanti ripercussioni ai danni di imprenditori taglieggiati del racket. Poche denunce e tanti silenzi, come avevano potuto sperimentare sulla loro pelle gli inquirenti, costretti a investigare spesso senza poter contare sull’aiuto degli stessi ricattati. Solo l’ennesima conseguenza della crisi che investito tutto il mondo dell’economia, con gli imprenditori costretti spesso ad affidarsi a circuiti illegali per ottenere quei prestiti negati dalle banche, quasi sempre a tassi da usura. In altri casi a far scattare la rappresaglia non è il debito non onorato ma il rifiuto di pagare per la protezione

Vivaio avvolto dalle fiamme e rogo doloso distrugge un’auto – Il Giorno – Como.

concentrazione di clochard, con tanto di sacchetti piene di bottiglie di vino e birra al seguito, sotto i portici del Broletto

concentrazione di clochard, con tanto di sacchetti piene di bottiglie di vino e birra al seguito, sotto i portici del Broletto.

Da sempre uno dei posti più suggestivi della città è il bivacco preferito di sfaccendati, ubriachi e senza fissa dimora che affollano il centro città.

da Quanti clochard al Broletto Arrivano in carabinieri – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

I partigiani “Gianna” e “Neri” furono assassinati per ordine del partito comunista e non della Resistenza, da Franco Giannantoni e Giorgio Cavalleri, “Gianna” e “Neri” fra speculazioni e silenzi, Edizoni Arterigere

il secolo breve (1919-1945) sul Lario:

 I partigiani Gianna e Neri furono assassinati per ordine del partito comunista e non della Resistenza. I due volevano che l’oro requisito al Duce, in fuga verso la Svizzera, venisse restituito all’erario

in Franco Giannantoni e Giorgio Cavalleri, “Gianna” e “Neri” fra speculazioni e silenzi, Edizoni Arterigere

vai anche a questa intervista a Renato Romandi (classe 1923, all’epoca dei fatti era un giovane comandante partigiano della Brigata Garibaldi, che operava nel comasco): Varese – I partigiani Gianna e Neri furono assassinati per ordine del partito comunista e non della Resistenza. I due volevano che l’oro requisito al Duce, in fuga verso la Svizzera, venisse restituito all’erario.

vedi anche.

Giorgio Cavalleri Storia del Neri e della Gianna, NodoLibri

Rosaria Marchesi, Como ultima uscita. Storie di Ebrei nel capoluogo lariano 1943-1944 , NodoLibri

Rosaria Marchesi, Como ultima uscita. Storie di Ebrei nel capoluogo lariano 1943-1944

vai alla scheda del libro: http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=121

Il volume, pubblicato in coedizione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, ricostruisce un capitolo inedito della tragica vicenda della deportazione degli ebrei italiani. Nel dicembre 1943, decine di famiglie ebree affluirono nella zona di Como, al confine con la Confederazione Elvetica, con la speranza di mettersi in salvo; per molti, fu invece l’inizio della fine.
A partire dalla testimonianza di una giovane crocerossina che allora prestò conforto agli ebrei incarcerati (e aiutò alcuni di loro a fuggire), nel libro vengono ricostruite alcune vicende emblematiche.

Completano il volume documenti d’archivio, un saggio di Adriano Bazzocco sulle contemporanee vicende svizzere, e una serie di toccanti lettere scritte dal campo di concentramento di Fossoli.

Marco Lazzati: pubblicazioni sulla storia della VALLE INTELVI

da Pubblicazioni di Mario Lazzati:

Testi pubblicati direttamente in questo sito come file PDF (non esiste pubblicazione cartacea):

 Libri:

 Articoli miei pubblicati sul Quaderno dellAPPACUVI:   

 (qui ne trovate la versione riveduta, corretta e più aggiornata)          

 (per un elenco di tutti gli articoli, anche non miei, del Quaderno APPACUVI, fare click qui)

 In collaborazione con altri autori,  per pubblicazioni o progetti vari:

  • AAVV, Le strade di pietra: Basso Ceresio, Lario Comasco, Val d’Intelvi, Mendrisiotto, Valceresio(cartina escursionistico-culturale, 2000).

  • AAVV, Paesaggio, storia e cultura tra i due laghi Ceresio e Lario
    (CD-ROM interattivo, vincitore del Nastro d’Oro al premio Möbius città di Lugano,  2003).

  • AAVV, Guida artistico-culturale dell’area della Comunità Montana Lario Intelvese, 2005
    (non pubblicata).

  • Il Romanico in Valle Intelvi, in AAVV, Romanico in Lombardia: dalla conoscenza al piano-progetto, 2004.

  • Fortilizi tardoantichi ed altomedievali tra Lario e Ceresio in funzione delle vie storiche, in AAVV, Valle Intelvi e Tremezzina, 2007.

da Pubblicazioni di Mario Lazzati

due rumeni di 32 a 24 anni non si fermano al controllo, in contromano in autostrada

Como, 25 giugno 2013 -E’ iniziato al valico autostradale di Brogeda a mezzogiorno, e si è concluso a San Fermo della Battaglia, l’inseguimento di una Mercedes rubata a Dusseldorf su cui viaggiavano due rumeni di 32 a 24 anni, domiciliati a Milano. Durante il controllo dei documenti, alla frontiera autostradale in ingresso in Italia, i due sono improvvisamente fuggiti, lasciando tra le mani della polizia i documenti del conducente. L’auto ha percorso un tratto di autostrada in contromano, fino all’uscita di Como Nord, dove ha seguito la rampa in senso contrario, per poi imboccare le strade ordinarie.

La Mercedes, ormai inseguita dalle pattuglie della Squadra Volante, ha proseguito verso Maslianico, e da qui si è diretta verso Ponte Chiasso, via Bellinzona e sulla Garibaldina, tutte strade di forte percorrenza a ridosso del confine con il Canton Ticino. Miracolosamente, durante tutto il tratto di svariati chilometri, percorso dai due, non è stata coinvolta nessuna auto di passaggio

tutto l’articolo qui Non si fermano al controllo, in contromando in autostrada fuga termina con un frontale – Il Giorno – Como.

Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI Committenti, artisti, cantieri, Newsletter NodoLibri 24/06

Gli Odescalchi a Como e Innocenzo XI
Committenti, artisti, cantieri

Il volume – promosso dalla Diocesi di Como, con il contributo e il sostegno di numerosi enti a 400 anni dalla nascita di Benedetto Odescalchi – è un’attenta ricognizione dei ricchi e complessi rapporti che l’importante famiglia Odescalchi ebbe con il mondo dell’arte, anche a seguito della posizione di primo piano raggiunta a Roma con l’elezione a pontefice di Benedetto (papa dal 1676 al 1689 con il nome di Innocenzo XI).

Di questa grande famiglia vengono indagati i diversi rami, con le residenze urbane e quelle di campagna, con le cappelle di famiglia e le importanti realizzazioni nelle chiese del territorio (non meno di sei palazzi in città, otto ville nei dintorni e cinque tra chiese, altari e cappelle).

Ha lavorato a queste ricerche un gruppo dai multiformi interessi: dalla storia dell’arte in senso stretto alla storia dell’architettura, dalle ricerche biografiche alla ricostruzione del contesto politico-sociale, per arrivare alle vicende della migrazione dei “comaschi” nell’Urbe.
Contributi di Saverio XeresPaolo VanoliEugenia Bianchi,Marina Dell’OmoAndrea BonavitaMarco LeoniAndrea StraffiFabio Bustaffa e Francesco Bustaffa.
[NodoLibri, 2012]
Immagine News Nodo

 

“Non tutti matti vengono per nuocere”, percorso nato a metà anni novanta per seguire la chiusura del manicomio avvenuta a inizio duemila, 15 giugno 2013, Palanzo ( Como) via Molino 5

fogliaqresi

  • Palanzo ( Como) via Molino 5
  • La Biblioteca di Veronica organizza:

    “Non tutti matti vengono per nuocere”
    È un percorso nato a metà anni novanta per seguire la chiusura del manicomio avvenuta a inizio duemila, per arrivare sino a un Centro Diurno Delegato al Disagio mentale dove Mauro e Gin sommano disagio loro a disagio degli utenti, si liberano da pesantezze, e insieme alleggeriti s’inventano una rivista ariosa: E così nasce il periodico che ha nome : Oltre il giardino, più che un giornale un mondo di emozioni. Trarre da un punto di fragilità, un punto di forza.
    E poi per promuovere l’ uscita della rivista nasce grazie all’estro e la passione di alcuni musicisti uno spettacolo che condividesse il progetto.
    E così sullo sfondo delle taglienti immagini fotografiche di Gin la musica avvolge il racconto poetico di “Oltre Il Giardino” in uno spettacolo chiamato: “Non tutti matti vengono per nuocere”

    Gli oltre il giardino project sono:

    Mauro Fogliaresi: voce narrante;
    Cristiano Stella: voce, cori e chitarra acustica;
    Simone Riva: chitarra elettrica, classica ed acustica;
    Paolo Fan: voce, cori e chitarra acustica;
    Igor Congedo: violino;
    Omar Caccia : Fisarmonica
    fotografie: Gin Angri