Como nell’antichità. I passi della storia, Archeologica Comense, 2007

Como nell’antichità. I passi della storia
Autore: a cura di Paola Gioacchini, Fulvia Butti, Paola Farina, Mimosa Ravaglia, Alberto Rovi, Laura Verga. Contributi di Alessandra Albini, Marika Fraquelli, Elena Girolimetto, Claudia Lambrugo, Raffaella Macorin, Chiara Niccoli, Isabella Nobile, Cesare Piovan, Alberto Pozzi, Giuseppina Testoni, Marina Uboldi.
Codice: 978-88-8564-341-8
Prezzo per il Pubblico: 20,00 €
Prezzo per i Soci: 15,00 €
Anno: 2008
Argomento: Como Storia Archeologia
Pagine: 146
Illustrazioni: 252 fotografie e disegni a colori
Dedicato alla memoria del prof. Paolo Maggi. Illustra le vicende del territorio comense dalla preistoria al XIII secolo, aggiornato agli studi storici e alle scoperte archeologiche più recenti. 

da Archeologica Comense.

anni ’70 a Como: sulla chiusura della fabbrica Ticosa, nel ricordo di Mario Pratelli, da Corrieredicomo.it, 10 novembre 2013

Quella scomoda verità sulla chiusura della Ticosa Stampa E-mail
DOMENICA 10 NOVEMBRE 2013

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Le vere origini del tracollo
Il racconto del capo del personale che visse i momenti finali della fabbrica

… Mario Pratelli: Dopo anni di crisi, la Pricel – ai primi di settembre del 1980 – aveva presentato ai sindacati un piano di ristrutturazione che prevedeva importanti investimenti per il rinnovo degli impianti a fronte di una congrua riduzione dell’organico. «Le ripetute riunioni all’Unione Industriali – ricorda ancora l’ex dirigente della Ticosa – svoltesi nel corso del mese di settembre fra le controparti, si erano concluse con un nulla di fatto. Anche a fronte di un aumento della cifra degli investimenti da parte di Pricel, i sindacati avevano continuato rigidamente a opporsi a un solo licenziamento

segue qui Quella scomoda verità sulla chiusura della Ticosa

Era in atto una lotta di classe esasperata e il padrone rappresentava il nemico. Dovetti guardarmi bene dal dire che mio padre lavorava in quell’azienda come dirigente. Quelle poche volte che lo vidi comparire nei reparti, feci finta di nulla. Erano gli anni delle Brigate Rosse (l’anno successivo venne rapito Aldo Moro) e anche i dirigenti d’azienda erano stati presi di mira: alcuni vennero anche gambizzati. 
Eppure tutto ciò che veniva prodotto in quella fabbrica continuava a emozionarmi. 
Gli operai più anziani amavano quell’azienda che aveva dato da vivere alle loro famiglie per decenni. Non approvavano quello che stava succedendo, ma lo dovevano subire. Loro malgrado. 

segue qui 

10 DICEMBRE 2013: Presentazione libraria ”Como si racconta. 41 storie dalla città”, Ibis edizioni

 

10 DICEMBRE: Presentazione libraria
”Como si racconta. 41 storie dalla città”

MARTEDÌ 10 DICEMBRE
ore 21 – Salone Musa dell’Istituto Carducci – viale Cavallotti – Como
PRESENTAZIONE DEL VOLUME
Como si racconta. 41 storie dalla città
Interverranno: Mario Lucini, Marco Guggiari, Tiziana Nava, Francesco Corbetta, Gerardo Monizza, Paolo Veronesi.
Gli autori del libroGiuseppe Battarino, Davide Bordogna, Franco Brenna, Graziano Brenna, Daniele Brunati, Giuliano Collina, Luigi Corbetta, Pierluigi Della Vigna, Abele Dell’Orto, Enrico Ferioli,Carlo Ferrario, Mauro Fogliaresi, Maurizio Galimberti, Vincenzo Guarracino, Giuseppe Guin, Gisella Introzzi, Gerardo Larghi, Giambattista Levi (don Titino), Enrico Levrini, Alberto Longatti, Ilaria Marelli, Bruna Masciadri Lai, Chiara Milani, Barbara Minghetti, Olivia Molteni Piro, Angelo Monti, Patrizia Mossi Tenti, Fabrizio Musa, Vittorio Nessi, Darko Pandakovic, Renato Papa, Roberta Peverelli, Pia Pullici De Nicolais, Lucia Ronchetti,Federico Roncoroni, Enzo Santambrogio, Andrea Silva, Donatella Simonetti, Clemente Tajana, Attilio Terragni, Francesco Verga.
Oltre 50 immagini, 272 pp., 18,00 euro
Dopo la presentazione ci sarà un brindisi
Info:
Ibis s.a.s. di Veronesi & C.
tel. 0382.320.21
Via Crispi 8, COMO
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LarioPoiesis Bisogni e attese del volontariato organizzato , NodoLibri, 2010

LarioPoiesis
Bisogni e attese del volontariato organizzato 

LarioPoiesis. Bisogni e attese del volontariato organizzato presenta i risultati dell’indagine che il Centro Servizi per il Volontariato di Como ha svolto sul tema dei bisogni e delle attese dell’associazionismo e delle organizzazioni della provincia di Como, studio che per la prima volta si sofferma sul fenomeno del volontariato lariano per analizzare aspetti meno convenzionali e dati non acquisiti. I risultati dell’indagine soddisfano non solo esigenze conoscitive rilevanti per ogni territorio, ma anche esigenze progettuali e operative, costituendo la base della programmazione delle attività del Centro Servizi in questi e nei prossimi anni.

Le realtà del volontariato e della solidarietà in provincia di Como sono sempre attive nel raccogliere, interpretare e rispondere ai bisogni del territorio e promuovere i diritti dei suoi abitanti. La collana AVC-CSV Dossier si propone come strumento di documentazione, di approfondimento e di riflessione sul senso e sull’agire del Terzo settore comasco. Un luogo per favorire visibilità, riconoscibilità e memoria al patrimonio di conoscenza e sapere che il mondo del volontariato produce.

 

Como, 2010
Collana: Csv dossier
A cura di: Cristina Besio, Luca Morici
Edizione: NodoLibri
Pp. 144, F.to cm. 24
Confezione: Brossura filo refe
ISBN: 978-88-7185-182-2

NodoLibri.

per ricordare questa giornata: Prévert aveva capito tutto: «Non bisogna guardarlo non bisogna ascoltarlo conviene andare avanti fingere di non vederlo fingere di non sentirlo…» , da La Stampa – Berlusconi

Prévert aveva capito tutto:

«Non bisogna guardarlo non bisogna ascoltarlo conviene andare avanti fingere di non vederlo fingere di non sentirlo…»

piuttosto nella giornata di oggi sarebbe meglio rilegegre quanto diceva la sua ultima moglie: https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Y1f5GH5dzn8#at=19 (non posso più stare con uno che va con le minorenni)

La Stampa – Berlusconi.

Musiche e canti popolari col gruppo Musica Popolare, a cura di STRINGHE COLORATE, sabato 7 dicembre 2013 al Teatro Fumagalli di Vighizzolo di Cantù

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Cari Amici di Stringhe colorate,

                                                               vi chiediamo una mano per sostenere le spese delle nostre attività presso l’ospedale  S. Anna, in particolare nelle pediatrie di Como e  Cantù, reparti dove anche l’associazione Silvia Onlus promuove interessanti iniziative.

 
 Vi invitiamo al meraviglioso Concerto dei D’Altrocanto che ci allieteranno di musiche e canti popolari natalizi. L’officina della narrazione ha pubblicato il CD, ma la magia di un Concerto dal vivo è un’altra cosa. Con un’offerta di almeno 10 euro potete godere di uno spettacolo di grande intensità.
 
Per favore diffondete col PASSAPAROLA questa opportunità ai vostri familiari, amici e conoscenti o addirittura fate loro dono del biglietto e ve ne saranno molto grati.
 
Contiamo su di voi e vi aspettiamo numerosi a vivere un clima natalizio d’altri tempi.
 
Grazie per la vostra attenzione e il vostro impegno nella diffusione
 
Per Stringhe colorate
 
Alberto Terzi
vai alla locandina: locandina

Politica locale: Gara Asl a Salerno, l’ombra della camorra. In cella l’ex assessore Pasquale De Feudis

Pasquale De Feudis, ex assessore socialista a Palazzo Cernezzi, 66 anni residente a Como . Né Grillo, né l’ex politico comasco, gestore della Co.Lo.Coop di Milano, sanno che l’auto è piena di microfoni installati dai carabinieri di Caserta. I quali annotano le lunghe chiacchierate legate alla partecipazione proprio della Co.Lo.Coop alla gara d’appalto per l’aggiudicazione delle pulizie delle strutture sanitarie dell’Asl casertana, un affare da 8 milioni di euro all’anno.

Il nome di Pasquale De Feudis, ex socialista, già coordinatore provinciale dell’Udeur infine confluito nell’assemblea provinciale del Partito Democratico – da cui è stato sospeso in via cautelare – è incluso nella lista degli undici indagati arrestati nei giorni scorsi dagli uomini dell’antimafia di Napoli.

L’accusa, per lui, è di turbata libertà degli incanti con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare la camorra e, più precisamente, il clan Belforte

da  Gara Asl, l’ombra della camorra In cella l’ex assessore De Feudis – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Bernardo Rategno, detto anche Bernardo da Como, rappresenta uno dei più spietati inquisitori italiani, da Terra & Acqua

Sembra infatti che Retegno debba il suo nome alla controversa figura di Bernardo Rategno.

Frate domenicano vissuto nel XVI secolo e originario proprio di Schignano, Bernardo Rategno, detto anche Bernardo da Como, rappresenta uno dei più spietati inquisitori italiani che rese la Diocesi di Como la terra in cui si bruciarono più streghe insieme alla Repubblica di Venezia

VAI A TUTTA LA SCHEDA QUI  Terra & Acqua.

se ne incontrano ancora di personaggi così.

personaggi che avrebbero voluto vivere ai tempi della caccia e uccisione cruenta delle cosiddette “streghe”.

per uno di questi è depositata una mia denuncia ai carabinieri, benemerite forze dell’ordine

p.f.

cammino per la città e mi sovviene la profezia portata alla luce da Oriana Fallaci: del Demografia islamica: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria”, Boumedienne, 1974

cammino per la città e per le valli e ad ogni passo mi sovviene la profezia del leader algerino Boumedienne:

vai a   Demografia islamica: Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria”, Boumedienne, 1974, in Oriana Fallaci, La forza della regione, Rizzoli 2004, p. 56-57 | Passato e Presente.

Enrico Della Fonte, Il pane e il ferro Società e assistenza a Dongo. 1899-1922 (NodoLibri, 2009)

News Nodo

Enrico Della Fonte, Il pane e il ferro
Società e assistenza a Dongo. 1899-1922 (NodoLibri, 2009)

A Dongo, nei primi decenni dopo l’Unità d’Italia, si assiste all’affermarsi di una dimensione sempre più industriale dell’amena cittadina lacustre, sulla scia di un incessante sviluppo del locale comparto siderurgico, rappresentato dalla ferriera Rubini e Scalini, che affondava le radici nel secolo dei lumi. Ed è appunto l’ascesa industriale, soprattutto con l’avvento dei Falck (1905), a caratterizzare il decennio che apre il nuovo secolo. È su questo sfondo che si innesta la… [CONTINUA]

 
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Abbadia Lariana, mamma uccide il figlioletto di tre anni

ad Abbadia Lariana. Questa notte attorno alle 3 una mamma 25 anni ha ucciso a colpi di forbice il figlioletto di nemmeno tre anni, Nicolò. La donna, Aicha Christine Coulibaly, è originaria della Costa d’Avorio ma vive da almeno una decina d’anni nel Lecchese e ha sposato un artigiano di 42 anni, Stefano Imberti,con il quale ha messo su casa ad Abbadia. La coppia ha anche una bambina di pochi mesi.

da Abbadia, mamma uccide il figlioletto di tre anni – Cronaca – Abbadia Lariana La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Uccide il figlio di tre anni con le forbiciLa Stampa

Si è consumata ad Abbadia Lariana, centro della provincia di Lecco affacciato sul ramo lecchese del Lago di Como, la tragedia che la notte scorsa ha straziato 
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Lecco, mamma uccide il figlio di tre anni: il piccolo accoltellato in La Repubblica Milano.it

L’episodio ad Abbadia Lariana, sul lago di Como. La donna, che ha anche una bambina di 9 mesi, è originaria della Costa d’Avorio. Il marito, un artigiano del 
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Mamma uccide il figlio di 3 anniL’Eco di Bergamo

 ad Abbadia Lariana, piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como. La donna è originaria della Costa d’Avorio e vive da diversi anni nel Lecchese, 
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Tragedia nel lecchese, mamma africana uccide figlio di 3 anniItalia chiama Italia

Si e’ consumata ad Abbadia Lariana, centro della provincia di Lecco affacciato sul ramo lecchese delLago di Como, la tragedia che la notte scorsa ha straziato 
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DI 3 ANNI NEL LECCHESEAffari Sul Web

 ha accoltellato e ucciso il figlioletto di poco meno di 3 anni, questa notte ad Abbadia Lariana,piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como.
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Lecco : Madre uccide figlio di 3 anniZazoom Blog

 meno di 3 anni, questa notte ad Abbadia Lariana ,piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como. Vano ogni tentativo di salvare il piccolo trasportato 
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Lecco, mamma uccide il figlio di tre anniVanity Fair.it

È successo nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 ottobre ad Abbadia Lariana, un piccolo comune in provincia di Lecco, sul lago di Como. La donna, originaria 
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Lecco, madre uccide il figlio di 3 anniRSI.ch Informazione

 di 3 anni è stato ucciso a coltellate nella notte fra giovedì e venerdì ad Abbadia Lariana, un comune di 3’000 abitanti sulla sponda lecchese del Lago di Como.
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Madre uccide figlio di tre anni nel LeccheseLettera43

 accoltellato e ucciso il figlioletto di poco meno di tre anni, la notte del 24 ottobre ad Abbadia Lariana, piccolo centro della provincia di Lecco, sul lago di Como.
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Lecco, madre accoltella e uccide il figlio di tre anniIl Mattino

Storia scioccante in provincia di Lecco, ad Abbadia Lariana, un piccolo centro sul lago di Como. Una mamma di origine ivoriana ha accoltellato e ucciso il 
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Dal sottosuolo alla luce: i tessuti archeologici conservati nel museo di Como a cura di Isabella Nobile e Lanfredo Castelletti., Museo Giovio, piazza Medaglie d’oro 1, ore 17, ingresso libero

SILK RELOADED

Museo Giovio, piazza Medaglie d’oro 1, ore 17, ingresso libero

Dal sottosuolo alla luce: i tessuti archeologici conservati nel museo di Como a cura di Isabella Nobile Lanfredo Castelletti.

La Fondazione Setificio e l’Associazione Ex Allievi del Setificio  di Como – in collaborazione con gli enti locali Unindustria gruppo filiera tessile, Confartigianato imprese settore moda, Associazione italiana disegnatori tessili e con il patrocinio di Comune di Como – assessorato alla cultura e alle politiche educative e giovanili e di Camera di commercio di Como – annunciano una nuova iniziativa, che vede l’Isis setificio Carcano e il Museo didattico della seta di Como protagonisti di un momento didattico e di comunicazione corale, un’occasione per riscoprire la bellezza e il fascino del lavoro nel mondo del tessile. Silk reloaded è il titolo di questa iniziativa e significa riportiamo d’attualità una grande storia e rilanciamola nel presente per conquistare il futuro. L’evento è costituito da tre momenti diversi e complementari: un’esposizione multimediale interattiva, incontri e conferenze prima, durante e dopo l’esposizione e inoltre attività con il pubblico e laboratori didattici. Inaugura la serie la conferenza di oggi. Inventato per la prima volta, a quanto ne sappiamo, circa 26mila anni fa, il tessuto è scomparso e ricomparso più volte sino alla sua stabilizzazione nel vecchio mondo con l’avvio delle società agricole…

da GIOVEDÌ 24 OTTOBRE – La Settimana InCom – La Provincia di Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Ragazzo di 18 anni ucciso nella Inghilterra del Kent “Gridavano: ‘Italian shit’, l’hanno massacrato di botte. indagati 4 lituani

Uno scorcio dell'abitazione dove ha vissuto Joele Leotta, nella frazione di Tabiago a Nibionno (Cardini)

Uno scorcio dell’abitazione dove ha vissuto Joele Leotta, nella frazione di Tabiago a Nibionno (Cardini)

Maidstone, 23 ottobre 2013 – “Italian shit”, “Italiani di merda, ci rubate il lavoro”. Poi li hanno massacrati di botte. Joele Leotta, 19 anni, di Nibionno in provincia di Lecco, non ha potuto nulla per parare i colpi, mentre Alex Galbiati, coetaneo di Molteno, l’amico di sempre ha cercato di difenderlo. Stavano guardando un film, erano già in pigiama quando sono stati aggrediti da un gruppo di giovani che hanno fatto irruzione. In due contro sette, o forse di più, non c’era scampo. Quando i soccorritori sono intervenuti sul posto in quella stanza di Lower Stone Street, a Maidstone, nel Kent, il nibionnese versava in condizioni disperate. Trasferito d’urgenza con l’eliambulanza, è morto poco dopo il ricovero al King’s College Hospital di Londra. Quattro lituani sono stati indagati per l’omicidio: si tratta di Aleksandras Zuravliovas, di 26 anni; Tomas Gelezinis, 30 anni, Saulius Tamoliunas, 23 anni e Linas Zidonis, di 21 anni

da Ragazzo ucciso nel Kent “Gridavano: ‘Italian shit’, l’hanno massacrato come bestie” – Il Giorno – Lecco.

estratto dalla scheda Treccani sulla LITUANIA:

http://www.treccani.it/enciclopedia/lituania/

Dalla Prima guerra mondiale all’epoca sovietica

Nella Prima guerra mondiale la L. fu occupata dalle truppe tedesche (1915). Un consiglio riconosciuto dalle autorità di occupazione proclamò a Vilnius nel febbraio 1918 la ricostituzione dello Stato lituano, a forma monarchica, ma dopo la fine del conflitto fu proclamata la repubblica. Gli inizi del nuovo Stato videro l’occupazione bolscevica nel nord-est e furono travagliati dal contenzioso per Vilnius con la Polonia, con cui solo nel 1938 fu raggiunto un accordo, e dalla questione di Memel (od. Klaipėda), solo porto della L. e sede di una forte comunità tedesca, al cui possesso aspirava la Germania, che la tenne poi dal 1939 al 1945. In politica internail paese, dopo un colpo di Stato nel 1926, ebbe uno sviluppo in senso autoritario. Nel 1939 la Germania riconobbe la L. zona d’influenza sovietica; incorporata all’URSS nel 1940, fu sottoposta a un regime brutale, con migliaia di arresti e deportazioni. Occupata poi dai Tedeschi nel 1941, subì l’annientamento della comunità ebraica; nell’autunno 1944 tornò a essere una delle repubbliche sovietiche.

il labrador Lucky mette in fuga i ladri albanesi che gli lanciano un’accetta, da Il Giorno – luogo: Albavilla

Il cane Lucky (Cusa)

Il cane Lucky (Cusa)

Albavilla (Como), 22 ottobre 2013 – Volevano mettere a segno l’ennesimo colpo ad Albavilla…Ma non avevano fatto i conti con il “temibile” Lucky, il labrador di uno dei proprietari delle case assaltate in via dei Crotti. Dopo aver cercato di infiltrarsi in numerose case, è stata la volta della casa del labrador, che è corso verso di loro abbaiando, ed ha ricevuto in cambio il lancio dell’accetta verso di lui, riuscendo a evitarla e a salvarsi.

I carabinieri di Erba hanno bloccato e arrestato i malviventi: si tratta di giovani albanesi, in tenuta da banda del buco, che hanno tentato di fare razzia nelle abitazioni, dove però man mano suonavano gli allarmi o abbaiavano i cani. In auto, su una Mini Minor prestata da un altro albanese, c’era inveceun altro “complice”, in abiti sgargianti e senza nessuna esigenza di confondersi nel buio

Cane eroe mette in fuga i ladri che gli lanciano un’accetta: lui sta bene, loro sono in carcere – Il Giorno – Como.

post catalogato in:

NodoLibri ha pubblicato nel 2003 il volume Il Museo didattico della seta di Como

NodoLibri ha pubblicato nel 2003 il volume Il Museo didattico della seta di Como

Il volume, pubblicato per iniziativa del Museo didattico della Seta di Como, illustra il percorso museale e documenta i più significativi tra i 400 reperti tecnologici esposti, mettendo in evidenza l’altissimo valore dell’artigianato e dell’industria comasca dal 1850 al 1950.

Dopo un’introduzione sulla storia del tessile a Como (dallo sviluppo della manifattura laniera nel Medioevo all’introduzione della seta alla fine dele XVI secolo, fino allo sviluppo industriale del XIX e XX secolo), si percorre la storia del Museo didattico della Seta di Como, inaugurato nel 1990 e da allora punto di riferimento per l’attività culturale e turistica del capoluogo lariano.

Si passa poi a illustrare le diverse fasi della filiera serica: l’allevamento del baco, la trattura, la torcitura, la tessitura, i laboratori, la tintoria, la stampa e il finissaggio. Completa il volume un capitolo dedicato al patrimonio di documenti conservati nell’archivio del Museo.

Il volume è riccamente illustrato, con f otografie appositamente realizzate, ed è interamente tradotto in inglese, così da servire come introduzione al fascino della “città della seta” anche per i numerosi turisti stranieri.

la società della INSICUREZZA: Como violenta Ancora botte e vandali – La Provincia di Como, settembre 2013

Un clochard preso a cinghiate in centro, senza nessun motivo apparente. Ragazzi che entrano nelle auto ferme con le “doppie frecce” per fare stupidi dispetti. E ancora: giovani che si picchiano fuori da un locale notturno per futili motivi. Tutto in una sera, nel giro di poche ore.

Se a questo si aggiungono gli accoltellamenti di venerdì, nel pomeriggio in via Milano e in serata sotto i portici Plinio, si può comprendere come la situazione in città non sia particolarmente tranquilla. Anzi.

Como violenta Ancora botte e vandali – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

La Settimana InCom, a cura di Alessio Brunialti

 La Settimana InCom entra nella sua terza era.

Dopo la fase sperimentale di due anni e rotti fa e quella a cui siete abituati ora, da domattina ci sarà un piccolo, ma significativo cambiamento. Non riceverete più tutta la spatafiata di testo in mail, ma un link:

basterà fare clic sul medesimo per ritrovarsi magicamente sulla InCom del giorno, ospitata, come era un tempo, dal sito de La Provincia (http://www.laprovinciadicomo.it).

Non cambia, effettivamente nulla: stessa formula, stessi contenuti, stesso tutto, tranne che, così, la cosa diventa più snella da gestire per me e più pratica per voi

GLI STUPENDI PRO:

1) La InCom continua e continuerà a essere gratis & indipendente
2) I vostri indirizzi mail non sono condivisi con nessuno (potrei aggiungere naturalmente, ma è giusto e fondamentale precisarlo: se volete ricevere anche la newsletter de La Provincia basta iscriversi dalla homepage)
3) Potete leggerla ovunque siate semplicemente andando sul sito del giornale (ad esempio se l’avete scaricata sulla posta di casa e siete in giro)…
4) Se, per caso, una mattina non avete ricevuto nulla, colpa dei filtri di posta, delle lune di Saturno, delle cavallette (non è stata colpa mia!) e siete AVIDI di lettura, basta andare sul sito del giornale, e lì essa ci sarà comunque
5) Finalmente dovreste riuscire a leggere tutti tutto nello stesso modo, senza più problemi con gli accenti e gli apostrofi. Anche le immagini saranno migliori (e i brani ancor più acconci)
6) Ci sarà la possibilità di commentare, cosa che mi han sempre chiesto in tantissimi

IL TRASCURABILE CONTRO:

X) Dovete fare un semplice clic in più. Ora, non venite a raccontarmi che siete così Solissimi AlMondo che vi scoccia farlo. Un piccolo gesto per voi, un grande passo per la Settimana InCom…

Scandalo paratie Costi raddoppiati – da La Provincia di Como , 28 settembre 2013

Il governatore Roberto Maroni ha siglato con il sindaco Mario Lucini, nella sala consiliare del Comune, la convenzione che dà il via libera a un finanziamento regionale da 11,5 milioni per finire i lavori sul lungolago. Soldi fondamentali, che chiudono un cerchio aperto addirittura vent’anni fa (il primo progetto è del 1994) e portano il totale dei fondi pubblici spesi per le paratie a quota 30 milioni, il doppio rispetto alla spesa prevista dal piano esecutivo del 2005 (15,7 milioni). Maroni e Lucini giustamente sorridono, ma hanno potuto solo mettere una pezza ai guai combinati in passato dalle amministrazioni di Comune e Regione

da Scandalo paratie Costi raddoppiati – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia.

Lezzeno, tentato omicidio tra vicini di casa Gli spara col fucile

andare d’accordo con i vicini non è facile e c’è chi ha pensato bene porre rimedio alle continue liti da pianerottolo con un colpo di fucile. Un pensionato di 66 anni di Lezzeno, sul lago di Como, ieri pomeriggio ha deciso, infatti, di sparare a un vicino di casa, a causa dei prolungati dissidi verificatesi tra i due.

Imbracciato il fucile calibro 20 regolarmente detenuto, ***., è andato dal vicino e ha esploso un colpo al suo indirizzo, senza riuscire a colpirlo

Pier Amato Perretta. Un uomo in difesa della libertà, NodoLibri

Pier Amato Perretta. Un uomo in difesa della libertà[http://www.nodolibri.it/libro.php?lid=122]Il volume, in coedizione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e in collaborazione con l’Università dell’Insubria, ricostruisce la biografia di uno dei più illustri protagonisti dell’antifascismo e della resistenza del Comasco, e presenta un’ampia antologia dei suoi scritti, principalmente dedicati ai problemi della magistratura ancora oggi di straordinaria attualità.
Il volume è introdotto da due saggi di Matteo Dominioni, Raffaella Bianchi Riva ed Elisabetta D’Amico e completato da una galleria di immagini inedite.

NodoLibri, 2005

Vertemate, fiamme al Botanic Garden

una regione, una provincia, i nostri luoghi ormai infiltrati di criminalità mafiosa

siamo deboli e indifesi di fronte a questo attacco criminale alimentato dalla immigraziome  senza limiti e controlli

Fiamme a Vertemate

In fumo il Botanic Garden

L’ombra del dolo

L’allarme alle sei. Il fumo visibile a decine di chilometri. Undici mezzi dei vigili del fuoco per domare il rogo. Distrutti duecento metri quadri di struttura. Dieci giorni fa i pompieri intervenuti per un principio di incendio sempre al Garden. Inquieta la concomitanza con l’attentato doloso a I figli dei fiori di via Borgovico

La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia

DOLOSO L’INCENDIO AL GARDEN DI VERTEMATE

vai anche a:

—> Espansione Tv

—>   Notizie relative a Vertemate, fiamme al Botanic Garden

http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/rogo-al-botanic-di-vertemate-gli-attentatori-sono-entrati-cosi_1024027_11/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

imprenditori taglieggiati del racket: Vivaio avvolto dalle fiamme e rogo doloso distrugge un’auto

vertemate, 4 settembre 2013 – Solo il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato che finisse tutto in fumo, mentre le prime fiamme erano già partite nel locale che ospita i quadri elettrici di un vivaio che si trova alle spalle della Metro, in una zona già nota in passato per le pesanti ripercussioni ai danni di imprenditori taglieggiati del racket. Poche denunce e tanti silenzi, come avevano potuto sperimentare sulla loro pelle gli inquirenti, costretti a investigare spesso senza poter contare sull’aiuto degli stessi ricattati. Solo l’ennesima conseguenza della crisi che investito tutto il mondo dell’economia, con gli imprenditori costretti spesso ad affidarsi a circuiti illegali per ottenere quei prestiti negati dalle banche, quasi sempre a tassi da usura. In altri casi a far scattare la rappresaglia non è il debito non onorato ma il rifiuto di pagare per la protezione

Vivaio avvolto dalle fiamme e rogo doloso distrugge un’auto – Il Giorno – Como.