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Pietro Berra, Il contrabbandiere di libri, Tipografia Helvetica, Capolago, 2022

“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens

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scheda dell’editore:
https://www.nodolibri.com/home/280-eli-riva-1921-2007-segni-nel-territorio.html
Il volume è stato pensato in occasione del centenario della nascita di Eli Riva. 172 pagine, oltre 200 immagini a colori, un indice ragionato delle opere e due mappe visive aiutano a orientarsi nella variegata geografia del pensiero artistico di Riva, alla scoperta di tutte le opere raggiungibili in Como e dintorni.
La pubblicazione considera infatti i “segni” lasciati da Eli Riva nel territorio, essenzialmente comasco, ma con linee di percorso divaganti che arrivano, ad esempio, fino alla montagna di Cima di Castello, alle sponde del lago, in territorio elvetico o all’ospedale di Limbiate.
Se l’arte sacra costituiva per Eli Riva una vera e propria vocazione, molti sono stati i suoi apporti anche in campo secolare: fra tutti quelli che risaltano nelle pagine del libro, ricordiamo qui soltanto la sua “filosofia della piazza”, il progetto con cui Riva nel 1975 vinse il concorso (mai realizzato) per la sistemazione dell’eterna incompiuta piazza Cavour.
Maestro della scultura, Eli Riva è considerato l’ultimo erede dei “magistri cumacini” per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e sempre senza modelli preparatori. Attivo fin dall’adolescenza in diversi campi dell’arte, ha consegnato al territorio un’enorme eredità di opere, studi e progetti.
Il libro – che completa la ricostruzione storico-stilistica dell’artista, aggiungendosi al volume scritto in occasione della grande mostra “Eli Riva. Tradizione e modernità”, realizzata a Villa Olmo nel 2015 – nasce su impulso e iniziativa di Associazione Eli Riva.
Oltre ai testi di Enza Coratolo e Giovanna Riva, si trovano contributi di Paolo Aquilini, Paolo Biscotti, Alessandra Bonfanti, Pietro Boyl di Putifigari, Valentino Carboncini, Guerrino Mattei e Rossano Nistri.

| NUOVA PUBBLICAZIONE + VISITE GUIDATE |
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| LE GUIDE DI NODOLIBRI: “IL DUOMO DI COMO”, IL 24 GIUGNO E IL 1° LUGLIO DUE SERATE ALLA SCOPERTA DELLA CATTEDRALE In occasione della pubblicazione, ampliata e aggiornata, della guida “Il Duomo di Como”, NodoLibri organizza due eventi, in collaborazione con la Cattedrale di Como. Appuntamento, in piazza del Duomo, sabato 24 giugno 2023 (ritrovo ore 19.45, prima parte alle 20, seconda parte alle 21) e sabato 1° luglio 2023 (ritrovo ore 19.45, prima parte alle 20, seconda parte alle 21). Sabato 24 giugno Fabio Cani parlerà della Cappella del Crocifisso presso l’abside del transetto sinistro; Gerardo Monizza esporrà la storia e il mito della porta del fianco settentrionale, più nota come “porta della rana”. Sabato 1° luglio Fabio Cani tratterà del contesto urbanistico e del tessuto edilizio circostante; Gerardo Monizza descriverà la facciata della Cattedrale. Gli incontri vogliono dimostrare come il Duomo cittadino – centro fisico e simbolico della città – rappresenti un inesauribile scrigno di esperienze; una fonte viva – sintesi della cultura plurisecolare del territorio – da cui attingere per inoltrarsi in percorsi che uniscono le più diverse discipline. La guida “Il Duomo di Como” si propone come agile ma rigoroso itinerario di scoperta che riserva notevoli sorprese: storia, architettura, scultura, pittura, arti applicate, liturgia si intrecciano in molteplici modalità, che – con l’aiuto dei testi, dell’apparato iconografico e degli schemi grafici – possono essere saggiate anche sul campo. Partecipazione gratuita, con prenotazione al seguente link: [https://nodolibri.eventbrite.it]. |

| Erminia Irace, Manuel Vaquero Piñeiro, I paesaggi dell’Italia moderna . Da Petrarca a Napoleone Campi coltivati, boschi, sentieri della transumanza, corsi d’acqua, ma anche territori devastati dalle guerre e dai terremoti. Nei secoli dell’età moderna l’Italia era costituita per la maggior parte da aree ubicate al di fuori dei centri urbani. Esse diventarono l’oggetto del crescente interesse delle autorità politiche degli Stati, che si proposero di gestire le risorse ambientali. |
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| Gerardo Monizza, La Porta della Rana. Benedetto, Tommaso e Plinio Nel 1507 si termina a Como la Porta di settentrione, detta Porta della Rana. È opera dei fratelli Tommaso e Giacomo Rodari, ma al programma iconografico e al progetto architettonico hanno contribuito le migliori intelligenze della città. È un’opera complessa, ricca di suggestioni letterarie e di riferimenti all’antichità anche se – purtroppo – non vi sono documenti, né disegni che aiutino a decifrare il rapporto tra le diverse parti. Questo racconto immagina che Benedetto, storico e patrizio comasco, con Tommaso, scultore, s’ispirino alla Naturalis historia di Plinio il Vecchio per dare al loro lavoro la chiarezza di un racconto che parte dalla mitologia (Le metamorfosi di Ovidio) per arrivare a verità di fede come l’Assunzione della Vergine Maria. https://www.nodolibri.com/home/291-la-porta-della-rana-benedetto-tommaso-e-plinio.html |