SCUOLE e UNIVERSITA' a Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

La Castellini scuola del popolo, da l’archivio de l’Ordine, 5 dicembre 1948, in l’Ordine/la Provincia 19 febbraio 2023

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Centro Storico di Como · Mura del centro storico · Muri a secco · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Dai romani al Medioevo. Il racconto delle mura di Como, articolo di Andrea Colagrande, in l’Ordine / la Provincia, 19 febbraio 2023

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LE MURA  DI COMO , DA QUELLE DI CESARE A QUELLE MEDIEVALI, di Sandro Boccia

Dai Romani al Medioevo si può innestare il racconto delle mura della città lariana posta appunto sul uno dei rami del lago di Como da non confondere con l’altro, quello che volge a mezzogiorno (ossia quello di Lecco) come citava il Manzoni nei Promessi Sposi: la cintura muraria è la testimonianza più importante della storia di Como, dall’ originale cesariana con torri aggiunte dal IV al VI secolo d.C. romane un solo lacerto visibile.

In molte città italiane e europee non è insolito imbattersi in monumenti e resti di gran edifici che permettono a chi li osserva di percepire il loro originario splendore e di immaginare come doveva essere la vita in quel luogo durante gli anni di uno dei più grandi imperi dell’ antichità come quello romano.

Anche Como che vanta un fondatore illustre dato che venne edificata nel 59 a.C. per voler di Giulio Cesare nella zona prospiciente il lago e dapprima bonificata in quanto paludosa alla confluenza dei fiumi e costruita  con strade parallele e perpendicolari a mo’ di accampamento militare, può offrire numerose attestazioni del suo passato: anche Novum Comum (che sostituì il borgo originario celtico di Spina Verde-Prestino sito in zona collinare a pochi km. dal lago) era dotata di numerose ville, infrastrutture stradali, un teatro e mura in grado di difenderla, come quelle visibili con le terme di viale Lecco o il Ninfeo della villa all’ incrocio tra via Zezio e via Grossi, oltre ai resti in città.

Alcuni di questi tesori come le mura e le sue torri che nel tempo han subito restauri, aggiunte, demolizioni. Grazie alla menzione della cortina muraria (Carme 35 di Catullo indirizzato al poeta comasco Cecilio, la cui statua marmorea abbellisce le mure esterne del locale Duomo lato verso il Teatro sociale che nella parte d’ entrata centrale mostrano le altrettante di Plinio il Vecchio (autore della celeberrima Naturalis Historia nonchè scienziato e ammiraglio della flotta romana e che perì per studiare il fenomeno dell’ eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e per dar soccorso alla gente di Pompei, Ercolano e Stabia che cercavano salvezza verso il mare) e di suo nipote Plinio il Giovane (che nelle sue Epistulae ci ha narrato l’evolversi della catastrofe).

Siamo a conoscenza che le difese vennero erette con pietra moltrasino e preziosa malta. Poi Porta Pretoria originariamente progettata con due torri ottagonali con accesso principali alla città. Dal quarto secoli in poi sotto la pressione dei popoli barbarici lungo la frontiera dell’ Impero, si decise di potenziare il fronte meridionale costruendo torri semicircolari mentre le strutture rettangolari son relative al VI secolo tanto che Como fu definita baluardo (munimen).

E che dire dell’ unico tratto di cortina muraria dell’ antica Novum Comum conservato sopraterra con resti di una torre rettangolare costruita nel VI secolo (via delle 5 Giornate). C’è da osservare che le mura nel corso dei secoli non furon oggetto di alcuna manutenzione ma che sotto gli imperatori del Sacro Romano Impero, Lotario e Ottone II, le mura furon donate dai regnanti a privati cittadini, poi divenute di proprietà del Vescovo, allora a capo della città. Solamente negli anni della guerra decennale contro Milano (1118-1127) le mura furono oggetto di risanamento con costruzione di un fossato difensivo attorno a esse.

Tuttavia furon indi distrutte come stabilito da Milano vincitrivce. Como rimase così senza difese per oltre 30 anni finchè Federico Barbarossa nel 1158 fece costruire un nuovo circuito murario. Quindi ormai prive di qualsiasi funzionbe difensiva le prime mura comasche vennero inglobate in nuovi edifici, interrate e utilizzate come fondamenta. L’ originario circuito murario è quasi è quindi l’ unico oltre a considerare non utopico il progetto di rendere visitabili i resti pur visibili delle mure divia Carducci al di sotto del liceo Ciceri, la torre di via Parini, perpetuando così e in special modo la storia e la memoria della città lariana che ha dato i natali ai Plini, Cecilio, Giovio e Volta.

Trattazione elaborata e integrata da chi scrive sulla base di un articolo di Andrea Colagrande, archeologo, come riportato dalla Provincia del 19 febbraio 2023 (segnalato da Auser/Unipop)

 

Peron Ettore e Dell'Acqua Davide · Seta e industria tessile comasca · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

GRAND TOUR LAKE COMO : il nuovo marchio dei foulard che nasce dal Lago di Como all’insegna della bellezza. Con un articolo di Serena Brivio, pubblicato su La Provincia, 19 febbraio 2023

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About – Grand Tour Lake Como

Grand Tour Lake Como é il nuovo marchio che nasce dal Lago di Como all’insegna della bellezza e dell’eccellenza.

È un viaggio che parte dalle meraviglie del nostro Lago e che, come nel passato, corre alla scoperta di che cosa rappresenta l’emozione del conoscere: le opere dell’uomo, le meraviglie della natura;

Forse un’architettura, magari un paesaggio, certamente un’unica emozione.

Con una raffinatezza del disegno e una cura del dettaglio che vi faranno viaggiare nei luoghi più belli del nostro paese cogliendone gli scorci più suggestivi.

Via Roma, 47, NESSO (COMO)

Via Adamo del Pero 21,  COMO

Articolo di Serena Brivio, pubblicato su La Provincia, 19 febbraio 2023:

Cani

PROTEO, cane da ricerca morto nei soccorsi in Turchia. video YouTube

Acrostici di Luciana · Amamelide

Amamelide

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Ma Elide m’ama?

Ama me, Elide!

Mai Elide ama me.

Elide ama Delia.

M’ama Ilde?

Dai, Ilde, amami!

Amai Ilde?

Ilde ama Emma.

Dama Ida m’ami?

Ida ama Ilde.

Medea? L’amai.

Ma Medea ama Lia.

Emma, dì “Amami”.

Emma ama Lidia.

Lidia ama me.

Ma a me di lei ….

Alida ama Elide.

Alda ama Amelia.

Delia ama Ida.

Alda ama Lia.

Ada ama Lidia.

Leda ama Medea.

Mamma, le dee …

Elide, Amelia, Leda, Elide, llde, Emma, Ada, Medea, Lia, Alida, Delia, Alda, Ida.

Amamelide.

Lei ama.

Ama lei.

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Sondrio · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

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La Valtellina non è contesto di grandi cattedrali medievali o di vasti giacimenti di pergamene. Eppure è terra ricca di fonti per ricostruirne la

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Con tristezza la casa editrice annuncia la scomparsa del suo fondatore, Libero Casagrande (Bellinzona, 23 luglio 1929 – Bellinzona, 11 febbraio 2023)

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Elezioni Regionali del 12 e 13 febbraio 2023, Circoscrizione di COMO e provincia – in Ministero dell’Interno

Circoscrizione di COMO

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Eligendo: Regionali [Scrutini] Circoscrizione di COMO (Italia) – Regionali del 12 e 13 febbraio 2023 – Ministero dell’Interno
 
consiglio regionale
Lombardia Attilio Fontana
LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Tartarugosa

TartaRugosa ha letto e scritto di: Francesca Scotti (2022), Il tempo delle tartarughe, Hacca (MC)

VAI AL SITO DI FRANCESCA SCOTTI:

Conversazione fra Valentina Berengo e Francesca Scotti

https://www.youtube.com/live/U6FQiMmDTFM?feature=share

LIBRI di Francesca Scotti:

https://www.francescascotti.it/libri/

Avatar di TartalùTARTARUGOSA

Chi mi vuole bene sa che amo le tartarughe (e non solo).

Stefy – visitando l’originale libreria monzese Virginia & Co. – è stata attratta da un titolo e ha pensato a me: ecco come questo libro è arrivato sul mio comodino.

Non conoscevo l’autrice e i quindici racconti raccolti nel testo sono stati un’autentica rivelazione.

Le tartarughe elogiano la lentezza e tale dovrebbe essere la lettura di queste storie che, sia pur brevi, hanno il potere di lasciare un marchio nella sfera mnemonica ed emotiva. Direi quasi a lento rilascio o ad impatto ritardato, perché lavorano dentro, suscitando interrogativi, ipotesi, dubbi.

Caratterizzati da una tonalità dolente, offrono spaccati di vita mescolati a visioni talvolta surreali, spesso rette dalla comparsa di animali, oggetti, situazioni che fungono da “elemento terzo” per orientare verso la comprensione di uno sviluppo incerto, o incomodo, o spiazzante, o senza speranza.

L’autrice, che divide la sua…

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