“Non tutte le culture”, scrive Suzanne Simard nell’introduzione a questo libro, “soffrono del complesso di superiorità antropocentrico, ma quella attualmente più potente e dominante sulla faccia della Terra sì, e ha provocato diverse crisi su scala mondiale. Per evitare il disastro socio-ecologico, servirà una rivoluzione. Bisognerà decostruire l’approccio riduzionista e provinciale che ci contraddistingue, per comprendere la vita e inventare modi completamente nuovi di intendere il mondo”.
È proprio questa la meta del viaggio visionario – e necessario – di Monica Gagliano: muovendosi tra autobiografia e indagine scientifica, Così parlò la pianta ci spinge a considerare le piante non come oggetti, bensì come esseri dotati di soggettività, coscienza e volontà, e dunque capaci di un punto di vista e di una voce distinti. Gagliano racconta i suoi incontri ravvicinati con le piante, ma anche con sciamani delle piante, indigeni che hanno conservato le tradizioni e mistici di tutto il mondo, integrando poi tutte queste esperienze con una rigorosa presentazione delle recenti e importanti scoperte scientifiche sulla comunicazione e la cognizione nel mondo vegetale, ambito di ricerca nel quale lei stessa svolge un ruolo di primo piano. Perché “il mondo vegetale non ha mai smesso di insegnare agli esseri umani, e noi, ascoltando, non abbiamo mai smesso di imparare”. Così parlò la pianta è un invito all’ascolto, al dialogo e al confronto, per un cambiamento che è ancora possibile.
Monica Gagliano è professore associato di ricerca in Ecologia evolutiva alla Southern Cross University in Australia, dove dirige il Biological Intelligence Lab finanziato dalla Templeton World Charity Foundation. Ha scritto numerosi articoli scientifici sulla cognizione (percezione, processi di apprendimento, memoria e coscienza) nelle piante, collaborando con scienziati come Stefano Mancuso. Thus Spoke the Plant è un successo internazionale, già tradotto in molte lingue.
Un viaggio per l’Italia alla scoperta di centri che, in epoche differenti, hanno avuto un momento di assoluto splendore, segnando la storia della nostra penisola.
Il nuovo viaggio va alla scoperta di alcune delle più belle città italiane, illustrandone il patrimonio storico-artistico e l’evoluzione nel corso dei secoli, rivelando l’integrazione progressiva nel tessuto cittadino di idee innovative, di sontuosi edifici e grandi opere d’arte.
L’Archivio Maria Mulas invita alla presentazione de
MARIA MULAS: RITRATTI DI FINE ‘900
cofanetto a tiratura limitata
con fotografia originale numerata e firmata dall’Artista
lunedì 6 marzo ore 17, Libreria Hoepli, via Hoepli 5 | Milano
Un cofanetto in tiratura limitata di 99 copie che contiene una fotografia originale dall’archivio fotografico di Maria Mulas e il catalogo della mostra tenutasi a Palazzo Reale.
I ritratti raccontano personaggi di primo piano delle arti e della cultura milanese, italiana e internazionale.
Intervengono:
Andrea Tomasetig, curatore della mostra
Paolo Fallai, giornalista del “Corriere della Sera”
Stefano Salis, giornalista del “Sole 24 Ore”
Patrizia Zappa Mulas
Saranno presenti Maria Mulas e l’editore Umberto Allemandi