Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l’eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare.
GIACOMO LEOPARDI (1798-1837)
mi scrive Vincenzo:
E’ bello in siffatte giornate iniziare il giorno con prospettive lariare così belle accompagnate dai versi infiniti dell’Infinito leopardiano. Grazie Paolo!
Rispondo
ieri ero nel giardino di Coatesa e ho “colto l’attimo” di quel paesaggio. e mi è venuto in mente di collegarlo alla “siepe” di Leopardi. Avevo qualche dubbio di oltraggiare la memoria di un classico. Ma tu che sei un grandissimo studioso di Leopardi mi sostieni in questa mia connessione. TI RINGRAZIO TANTISSIMO. Ciao Vincenzo !!!
“Una fine ingloriosa” – il titolo dell’ultimo articolo del direttore Mario Rapisarda. Un lungo editoriale a tutta pagina, dove c’è spazio per emozioni diverse e contrastanti. Gratitudine nei confronti dei lettori, riconoscenza verso chi a metà anni Novanta tenne a battesimo il quotidiano, affetto e amicizia nei confronti dei colleghi. Ma anche amarezza e critica, durissima, nei confronti dell’ultimo editore, che ha interrotto la pubblicazione del quotidiano.
“Tre anni fa il giornale ha vissuto un cambio di governance”, si legge nell’articolo di fondo. Una nuova governance “legata a doppio filo al mondo cooperativo comasco “bianco”. Mauro Frangi, il presidente di Confcooperative Insubria, in una delle ultime e drammatiche riunioni con il sindacato, ha partecipato come rappresentante di uno dei soci della Cooperativa Editoriale Lariana, società che a sua volta esercita il controllo di Editoriale Srl”, ossia la società editrice del giornale. Rapisarda parla apertamente di un “finale ributtante, soprattutto per chi ha vissuto le ultime settimane. Stipendi non pagati, telefoni muti, riscaldamenti spenti e poche, imbarazzanti stufette per tirare sera. La proprietà ha brillato per la sua assenza e per le promesse non mantenute. La raccolta pubblicitaria è stata trascurata, dimenticata, ignorata. Questo giornale aveva le potenzialità per vivere a lungo, ma serviva un approccio differente. Ben altro impegno. E magari maggior rispetto per le persone”.
Nel congedo, come detto, non c’è tuttavia spazio per la sola tristezza: 24 anni di giornale non si riducono certo a una mesta chiusura. “È stata un’esperienza esaltante – si legge ancora nell’editoriale – E una fine ingloriosa non deve offuscare i tanti momenti belli, a tratti fantastici. Opportunità lavorative, amicizia, prospettive e carriera per tante persone”. Infine, un’amara costatazione della realtà. Scrive Rapisarda: “Como, da oggi, ha una voce in meno. E se informazione vuol dire anche libertà e democrazia, Como da oggi sarà un po’ meno libera e democratica”.
Grandi scrittori
I grandi scrittori sono in continuo aumento
Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.Giuseppe Pontiggia, Prima persona, Mondadori2002
Nel corso degli ultimi anni (purtroppo solo dal 2004) ho registrato alcune sue interpretazioni e letture.
Il 14 giugno 2006, a Erba (Como), lesse alcune pagine di Giuseppe Pontiggia (1934-2003, 69 anni).
Il luogo era suggestivo: Il Castello di Pomerio.
La situazione di memoria era particolarmente emozionante: Pontiggia era morto nel 2003 e in sala c’erano la moglie ed il figlio da lui raccontato nel libro Nati due volte. Lo stile letterario di Pontiggia e la sua nitida e precisa scrittura che tratteggia due biografie locali vengono fatti risuonare dalla voce di Rivolta in questo modo:
Corridoni Alfredo viene alla luce alle due di notte a Erba il 5 aprile 1988. E’ secondogenito …
Ghioni Ludovico nato in una notte di pioggia il 19 novembre 1905 nella campagna di Pontelambro …
Nelle distese del nord Europa ti sembra di viaggiare immersa in una nuvola rosa! Questa immagine specifica e’ dell’ Olanda, la brughiera che si attraversa per raggiungere il museo dei disegni di Vincent van Googh e il sud dell’Inghilterra, la costa della Cornovaglia.
Ricordo una stradina stretta sull’altipiano con guida a destra, viaggiavo con fuori la testa dal finestrino della 500 sia x aiutare *** in questa inedita situazione sia per gustare quelle estensioni di erica rosa e le case grigie col tetto di paglia immerse in quel rosa! Un paesaggio speciale, inedito per noi!
… dò qualche istruzione su questo frutto poco diffuso.
Il detto maturare sotto la paglia come le nespole si riferisce a loro.
Bisogna consumarle quando il colore marrone è più scuro e diventano molli al tatto (ne metto qualcuna già pronta).
Io le “risucchio” perchè non si riesce a pelarle e hanno dentro 5 noccioli, quindi aspiro il contenuto e sputo i noccioli (non so se il galateo concorderebbe).
Quelle più dure NON vanno tenute in frigo e bisogna attendere che cambino colore.
Hanno un gusto molto particolare, praticamente non riempiono perchè quello che inghiotti è davvero poco, ma sono simpatiche …