Uccelli

Tornano le rondini, ma sono quasi dimezzate – Corriere.it

Secondo calcoli fatti dalla Lipu, in questi giorni 16 milioni di coppie di rondini saranno in viaggio dall’Africa all’Europa e molte si fermeranno in Italia. Non poche sono inoltre partite in anticipo per via dei cambiamenti climatici e anche per ciò sarà opportuno che trovino un ambiente accogliente.

Le rondini purtroppo negli ultimi decenni sono calate del 40 per cento

Tornano le rondini, ma sono quasi dimezzate – Corriere.it.

Camminare in COMO città · città · via Cinque Giornate · Via Diaz · Via Rovelli · Vie e Piazze · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

CAMMINARE COMO: Via Cinque giornate, Via P. Tatti, Via Bonanomi, Via A. Del Pero, Via Rovelli, Via C. Cantù, Via A. Diaz, Via Cinque Giornate

 

Camminare in COMO città · città

CAMMINARE COMO: mappa del centro storico

ORTO: lavori, cure, manutenzione · salute e malattie

Prodotti naturali per proteggere le nostre piante, da « Coltivare l’orto

un breve elenco di prodotti che potete utilizzare per il vostro orto naturale:

– Algomin: composto da alghe coralline calcinate, seccate e polverizzate. È utile per combattere le infestazioni fungine.
– Etermut: combinazione di polveri vegetali utili per allontanare le mosche dalle carote
– Oscorna: ricostituente fluido che stimola la crescita. È un mix di piante officinali, concimi organici, lieviti ed alghe.
– Preicobakt: polvere composta da argilla, ingredienti vegetali ed organici. Spruzzato su radici e cortecce, eliminano così muschio, uova di parassiti e protegge le piante dal gelo.
– Emulsione di olio bianco: da spruzzare sulle piante, combatte cocciniglie, afidi e elimina uova di parassiti

– Algifert: composto di alghe ridotte in polvere, ideale per preparare una soluzione concimante nutriente

da Prodotti naturali per proteggere le nostre piante « Coltivare l’orto.

Tiglio

IL TIGLIO, di Michelle Karen Sandonà


Immaginate un uomo che quando nasce suo figlio pianta un tiglio, un albero a chioma larga, poderoso, che s’impone vasto sotto il cielo. 
Ed immaginate con quanta cura sceglie il terreno, il punto in cui crescerà, l’inclinazione la curva! E come muove la terra, come lo copre, lo accarezza, lo tocca, uniformando con la mano il terreno, la piccola conca preziosa che ricopre le radici, ancora fibrose, indecise. 
Insieme ad esse pianta la sua radice, la sua emozione, la sua speranza!
Lo osserverà ogni giorno i primi giorni, per assicurarsi che attecchisce, che beve bene la luce.
Deve ancora convincersi che ci sia, che sia reale, vita anch’esso dentro un’altra vita che l’ha rinnovato e reso felice.
Ed il tiglio cresce. Si mostra subito nella sua convinta altezza. Comincia a regalargli ombra d’estate e foglie in inverno, dorate foglie accartocciate che con un salto vanno a posarsi oltre la finestra aperta, vicinissime al letto. E’ come se acconsentissero anch’esse ad una scelta, un divino, una lieve felicità.
Si crea un connubio taciuto tra il tiglio, il figlio e l’uomo: la triade perfetta dagli angoli uguali!
Ed ora immaginate che il tiglio crescendo, dopo tanti anni, sprofondi dal terreno con forza ed urti il marciapiede, crei piccole radici che invece di oscurarsi vanno verso la luce.
Allora l’uomo si piega, lo riassesta con cura, apre il terreno e…copre e non copre, perchè la radice respiri ..là dove vuole e ha deciso….. perchè sia aperta alla luce.
Ed ora immaginate quell’uomo che cammina, che pensa, che sceglie, che parla e….beve un caffè.
Non ha anch’esso l’aria di un tiglio…saldo, deciso, piantato?! Un tiglio che affonda radici e beve la luce! Un tiglio che cresce là dove è stato piantato, curato, amato?
Io lo vedo quell’uomo…diritto…deciso…rivolto a quella terra ….a quel cielo!!!

di Michelle Karen Sandonà

 

Bellagio

Antica vista su Bellagio

su EBay

Basilica di San Fedele · Conosco Como? · tentativi di esaurimento del luogo

Imitando Georges Perec. Primo “tentativo di esaurimento del luogo” di Piazza San Fedele, alle ore 13 del 17 marzo 2012

Il concetto di “esaurimento di un luogo” è una suggestione di estremo interesse cognitivo e sociale del letterato/sociologo francese Georges Perec (1936-1982)

Splendido è : Georges Perec, TENTATIVO DI ESAURIMENTO DI UN LUOGO PARIGINO (1975), a cura di Alberto Lecaldano, Libri Piccoli Voland, 2011

 

Como, Piazza San Fedele, 17 marzo 2012, ore 13

Il sole illumina la facciata e il campanile nascosto dalla casa col porticato.

A quest’ora il sole ha già fatto il suo giro parziale della giornata e da questa parte c’è ombra.

L’osservatorio è ampio.

Da sinistra: Trombetta foulard; una vetrina senza insegne evidenti; Moglia abbigliamento; un portone di legno marrone; negozio Vodafone; sulla facciata del porticato: “Piazza del mercato del grano”; “Piazza San Fedele”; sotto il porticato un altro negozio di abbigliamento con saldi al 50%. Facendo girare lo sguardo in senso orario, poi, la piazza si allarga fino ad arrivare alla facciata ed al portale della chiesa. Dopo ancora negozi: Daniela Vecchi; Cherie; abbigliamento And … And; quattro vetrine del Verga accessori cucina; l’inizio della Via Odescalchi e della Via Natta. Sopra quest’ultima una casa con la facciata medievale in mattoni in cotto. Di lato l’altro bar/tabaccheria e il porticato che corre alle mie spalle.

Due piccioni mangiano le briciole che ho loro gettato. Poco dopo arrivano due passerotti che becchettano quello che resta.

I tavolini da 4 persone che si sporgono sulla piazza sono 17. Ma dietro ce ne sono altri, sotto al portico.

Se dovessi contare le finestre, i balconi, i portoni, i vasi potrei “esaurire” la parte statica della piazza.

Per la parte dinamica oggi registro solo questo. Prima passa un’auto di ordinanza del carabinieri, con due persone a bordo. Si ferma un attimo e poi se ne va lentamente. Poi passa un’auto della finanza, con tre persone a bordo con gli occhiali neri. Non posso fare a meno di associarli alle guardie del corpo del dittatore Doc Duvalier di Haiti.

Apro il Corriere di Como: “è caccia aperta all’uomo – probabilmente straniero – che nella notte fra sabato e domenica ha violentato una ventenne a Cantù”

elezioni Comune di Como · Politica locale - Como

MARIO LUCINI SINDACO a Como: il Programma amministrativo

Qui un articolo sulla pagine di cronaca della Provincia di Como.

Di seguito una serie di video riportati dal sito del candidato sindaco.

MARIO LUCINI sindaco:

Il Programma amministrativo

1. Alberto Bracchi presenta il programma in materia di territorio, urbanistica, mobilità, rifiuti

2. Silvia Magni presenta il programma in materia di cultura, turismo ed università

3. Stefano Fanetti presenta il programma in materia di giovani e sport

4. Bruno Magatti presenta il programma in materia di  servizi alla persona e socialità

5. Gisella Introzzi presenta presenta il programma in materia di  economia, lavoro, amministrazione comunale

Mostre · Ottocento · Storia e Economia

Fatti del Risorgimento a Como, mostra per immagini a cura della Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi, Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

Sabato 17 marzo – Como, Porta Torre

A chiusura delle celebrazioni del centocinquantesimo dell’unità d’Italia, l’Associazione Amici dei Musei – luoghi d’arte e di storia comaschi presenta in un suggestivo allestimento alla Porta Torre di Como una mostra per immagini dei “Fatti del Risorgimento a Como”, mostra che porta nel centro della città le opere storiche che hanno rappresentato nell’arte gli avvenimenti più significativi che hanno toccato il nostro territorio.

La riproduzione di capolavori conservati nei musei di Como, Torino e Bergamo e in collezioni private diventa l’occasione per riflettere sull’impegno civico che ha portato all’unità del nostro Paese e costituiscono un omaggio ai numerosi caduti e agli esponenti di tutte le categorie sociali che hanno partecipato alle più varie azioni del nostro Risorgimento.

Dall’esposizione nasce anche l’invito ai cittadini comaschi a visitare in città il Museo storico Garibaldi che conserva numerose testimonianze dei fatti sviluppatisi in città e nel territorio, dalle Giornate di Como del 1848 fino al raggiungimento dell’unità.

Il museo collabora attivamente all’iniziativa anche con una speciale apertura ad ingresso gratuito e con visite guidate nel pomeriggio di sabato 17 marzo, dalle ore 14 in poi.

L’inaugurazione dell’esposizione, che costituisce la chiusura ufficiale dell’anno celebrativo, si terrà invece a Porta Torre alle ore 16 e vedrà gli interventi del Prefetto di Como Michele Tortora, del Presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Como Luigi Cavadini che spiegherà le motivazioni della mostra e dello storico Fabio Cani che ne illustrerà il contenuto.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Amici dei Musei con la Prefettura di Como e la Soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio di Milano, si avvale del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e della collaborazione dei Musei Civici e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli.

Il Corpo Musicale G. Verdi di Fino Mornasco accompagnerà l’evento e guiderà poi i presenti al Museo storico Garibaldi per una visita alle collezioni risorgimentali della città.

La città avrà poi a disposizione la mostra fino al 29 aprile

AUDIO e VIDEO · Fiori

Jonathan Drori: I meravigliosi inganni dei fiori | Video on TED.com

Jonathan Drori: I meravigliosi inganni dei fiori | Video on TED.com.

Porta Musa Carla

Oggi, 15 marzo, la scrittrice comasca Carla Porta Musa compie 110 anni

I 110 anni di Carla Porta MusaOggi, 15 marzo, la scrittrice comasca Carla Porta Musa compie 110 anni.NodoLibri dedica a Carla questa news straordinaria ringraziandola dell’affetto e dell’amicizia che ha dimostrato alla casa editrice in tanti anni di collaborazione e augurandole giorni ancora sereni.
NodoLibri ha pubblicato:

Lampi al magnesio

Silenzi d’aria

I 110 anni della scrittrice Carla Porta Musa

di Gerardo Monizza

Centodieci anni! Oggi è festa in casa Porta Musa e in tutta la città. Un traguardo che sembrava assurdo, ma non per Carla che i centodieci anni li ha raggiunti con naturalezza. Incredibile. Passare il secolo e aggiungerne ancora un bel pezzo non è cosa comune. Ma Carla è straordinaria perché ha saputo vivere pienamente un’esistenza fortunata, circondata da affetti costanti, da attenzioni e amicizie. Ha saputo – per dirla alla moderna – “comunicare”.

Per scrivere di Carla ciascuno di noi non può che pensare un poco anche a se stesso confrontandosi con una vita straordinaria. A quella vita che per lei è trascorsa insieme ai molti amici, ai parenti, alla figlia Livia, alla nipote Giovannella… ciascuno sentendola attenta, sapendola sempre vicina, disponibile, dinamica, acuta, esigente. Generosa e consapevole della propria unicità. Raffinata, mai banale. Non superba, cosciente di essere stata favorita da circostanze fortunate che le hanno consentito di superare i momenti difficili, le avversità e i dolori. Chi non ne ha?

La sua mitica casa di via Pessina (quella coperta di rampicante sempreverde cui è impossibile non lanciare uno sguardo, passando) è stata a lungo il punto d’incontro per molti comaschi e milanesi diversi per età, condizione sociale, interessi, ma tutti inseriti in una rete di rapporti tenuta insieme dalla passione culturale che per Carla è il solo documento d’ingresso in una vita non banale. La cultura intesa come scambio e come precisione estetica e perciò sempre tesa alla limatura della parole, alla costruzione del periodo, al controllo dei suoni.

Carla ama leggere ciò che scrive mentre lo sta creando (c’è – invece – chi non sopporta avere qualcuno che sbircia alle spalle mentre scrive, io tra quelli); scruta le reazioni, chiede consigli e persino li ascolta, cambia in corso d’opera aggiustando al meglio la narrazione. Insomma non si fissa su una linea di metodo, né si ostina su un personaggio ritenuto debole o su una frase giudicata non omogenea al resto del testo.

Vien da sorridere scrivendo queste cose riferite ad una centenaria che non smette di comporre storie e tutte fissate su quaderni: con la matita e la gomma pronta, ma poco usata. Una maniera antica che Carla ha incominciato ad usare quando la macchina per scrivere diventava troppo “meccanica” per le sue dita. Il computer sarebbe stato lo strumento perfetto, ma forse è arrivato un po’ in ritardo, lui.

Insomma: la casa di Carla. Vivissima, tranquilla, non immensa, ma accogliente e specchio di una personalità capace di essere al tempo stesso centenaria e contemporanea.

Carla mette tutti a proprio agio e ha un vezzo: dà del tu. Senza distinzione. Solo i piccoli visitatori, solo le bimbe appassionate di poesia che la visitano per farle dono di un verso acerbo, sono autorizzati a chiamarla “zia Carla”.

Le sue colazioni (mai più di tre ospiti quasi sempre maschi) erano appuntamenti fissi cui doleva mancare. Ricchi di racconti e di scambi tra amici o sconosciuti (Carla ama anche il rischio delle “relazioni pericolose” che sono occasioni stimolanti per nuove amicizie).

Colazioni perfette nella combinazione del menu che mai ripete agli stessi commensali (tiene un quaderno delle visite, una sorta di diario gastronomico e umano) e con pietanze cucinate da lei stessa nell’antica cucina di casa. Riti allietati dalle composizioni floreali (a centrotavola), da allestimenti semplici e perfetti, dal servizio ineccepibile.

Quello che ho sempre pensato è che Carla non sia una “gran signora d’altri tempi” (quel tempo passato che racconta con dovizia di particolari in romanzi e poesie) bensì una donna molto libera del suo tempo: il tempo attuale. Non l’ho mai sentita rimpiangere la bella casa di via Borgovico, le tante persone amate e scomparse, le cose fatte. “Quel che si può fare si faccia!” è il suo motto e se Carla si ficca in testa una cosa si è sicuri che si farà. Una sua telefonata (“… Senti caro…”) è un ordine cui nessuno si sottrae. La sua autorevolezza è indiscussa. La sua tenacia leggendaria.

Oggi che compie centodieci anni e che l’attività pubblica si è un poco ridotta, che non passa a prendere il quotidiano, che non si ferma a bere il cappuccino, rimane ancora un punto di riferimento per la città proprio per la sua volontà di essere collante tra tempi diversi della storia di Como e della sua gente. Memoria formidabile e narratrice prodigiosa sa mettere insieme alberi genealogici complessi, situazioni familiari che superano il secolo, vicende che sono state eventi memorabili per la città. Ricordare è una medicina che le ha permesso di imbrogliare il tempo, ma la scrittura è una magia che le ha consentito di liberare la sua stupefacente fantasia.

Ciò che ha continuato a scrivere non sono racconti di un mondo passato, ma pezzi di storia vera. Certo, una storia fatta di vicende particolari, di persone che hanno vissuto ai piani alti della società, di intrecci non sempre dipanabili con facilità (per chi vive una vita normale ovvero qualsiasi). Da editore (ho pubblicato due libri di ricordi: Il tuo cuore e il mio, Lampi al magnesio e uno di poesie Silenzi d’aria) ricordo solo il piacere del lavoro “editoriale” con Carla precisa, puntigliosa, non testarda (oh! quanto son ostinati certi autori) e disponibile a rigiocarsi nel ruolo di autrice. All’epoca aveva già novant’anni…

Oggi che ne compie centodieci possiamo tutti insieme augurarle ogni bene con affetto e amicizia. Qualche anno fa, un giorno mi disse: “Ho vissuto a lungo. Sono contenta della mia vita”. Da quel giorno sono passati vent’anni. Ancora auguri, Carla.

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Criminalità e microcriminalità

mafie e n’dranghete sul Lario: Dongo (Lago di Como): Incendio sulla Crocetta

Un altro incendio questa mattina sui monti sopra Dongo.
Sulla Crocetta infatti ci sono diversi incendi che fanno salire una grande nuvola di fumo verso il cielo.
Al lavoro i soccorsi, anche con elicotteri.
Non si presuppone siano incendi dolosi, data la posizione difficile da raggiungere, ma chi può dirlo?