de Benzi 17 - Torno · Manoukian Agopik · Torno

La punta di Torno. Frammenti di storia: ricordi, immagini, interrogativi, a cura di A. Manoukian e L. Rigamonti. Esposizione alla associazione culturale Via de Benzi, 17 luglio 2026

Venerdi 17 ore 21.00: un’occasione per dialogare sulla storia della Punta di Torno.

Sono passati cento anni dalla morte di Luigi Vergani proprietario di gran parte della Punta e della  grande villa che ora non esiste più: una micro-storia assai singolare che ha per protagonisti uomini d’affari e banchieri ma anche architetti e pittori di prestigio come Giuseppe Mentessi e altri di cui verranno presentate alcune opere che resteranno in esposizione anche sabato e domenica 18 e 19 luglio.

Brienno · FOTOGRAFIE

Sguardo sul lago da Brienno

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

Eventi culturali alla Associazione Via De Benzi, 17, Torno: luglio 2026

FOTOGRAFIE · Moltrasio · Mostre

MOSTRA FOTOGRAFICA, L’arte come preghiera, di Carlo Pozzoni, a cura di Luigi Cavadini, inaugurazione: venerdì 3 luglio 2026, ore 18.00, Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio

MOSTRA FOTOGRAFICA, L’arte come preghiera, di Carlo Pozzoni, a cura di Luigi Cavadini, inaugurazione: venerdì 3 luglio 2026, ore 18.00, Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio
inaugurazione: venerdì 3 luglio, ore 18.00
Chiesa Romanica di Sant’Agata, Moltrasio
l’esposizione continuerà fino a domenica 26 luglio con
apertura sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18
per informazioni
carlo@carlopozzoni.it
“Nella penombra della Basilica di San Fedele Carlo Pozzoni insegue la luce che dalle poche aperture o dalle luci soffuse si avventura alla ricerca di figure da rivelare. Il silenzio che tutto avvolge rende l’ambiente propizio. Alla riflessione, all’osservazione, alla meditazione, alla preghiera. I raggi di luce si muovono lentamente seguendo il trascorrere del tempo. Qua e là lambiscono un affresco, percorrono le architetture, creano interessanti effetti accarezzando i muri di pietra e le pareti intonacate, generano suggestivi contrappunti tra le ombre impalpabili e le figure dipinte dei Santi. E spesso sollecitano il visitatore – il devoto, ma anche il turista – a levare lo sguardo verso l’alto.”dalla presentazione di Luigi Cavadini
Questa serie di fotografie qui esposte prosegue un lavoro artistico iniziato negli scorsi anni e culminato nel volume fotografico Cattedrale di luce, dedicato al Duomo di Como. Anche in questo caso, le fotografie sono state scattate in un luogo di culto, la Basilica di S. Fedele. E anche a questo luogo non ho potuto che avvicinarmi con lo sguardo del fotoreporter, attività che ha caratterizzato la gran parte della mia carriera professionale e che ha inevitabilmente definito il mio approccio alla fotografia. Gran parte del lavoro del fotoreporter si basa sulla capacità di osservazione per riuscire a immortalare un istante particolarmente significativo nel momento stesso in cui questo colpisce lo sguardo. Carlo Pozzoni
CAMMINARE · COMO città · Conosco Como? · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio del Lago di Como

La Valbasca, al confine tra il quartiere comasco di Albate (località Lora) e il comune di Lipomo

La Valbasca si trova nella zona sud-est di Como, precisamente al confine tra il quartiere comasco di Albate (località Lora) e il comune limitrofo di Lipomo. Geograficamente, è una gola pianeggiante protetta situata tra il Monte Goi e le colline che separano Como da Montorfano, e fa parte del Parco Regionale della Spina Verde. [1, 2, 3, 4]

Come accedere alla Valbasca

Il percorso principale, noto anche come Sentiero 6 o “Percorso Vita”, attraversa il fondo della valle lungo il torrente ed è accessibile da due ingressi principali: [1, 4]

  • Dall’accesso di Albate (Como): Puoi lasciare l’auto nell’ampio parcheggio gratuito di Piazza IV Novembre. Da lì si prosegue a piedi imboccando Via Giacomo Della Porta, che conduce direttamente all’inizio del sentiero sterrato nel bosco. [1, 5]
  • Dall’accesso di Lipomo: Si può parcheggiare comodamente nei pressi del cimitero di Lipomo. L’ingresso della passeggiata si trova a pochi metri, superando la Roggia Segrada e passando vicino al canile municipale prima di immettersi nella valle. [6, 7, 8, 9]

Caratteristiche del percorso

Il sentiero è lungo circa 2 chilometri (circa 4 km tra andata e ritorno), è quasi interamente pianeggiante e immerso in un fitto bosco di latifoglie. È una meta molto frequentata dai locali per passeggiate, corsa, picnic e trail running. A metà percorso si incontrano anche i resti storici della Ex Polveriera della Seconda Guerra Mondiale, in parte ristrutturata e adibita a spazio di aggregazione e ristoro. [1, 3, 7, 10, 11]

[1] https://www.tripadvisor.it

[2] https://www.pandatrek.org

[3] https://www.minube.it

[4] https://enteparco.spinaverde.it

[5] https://it.wikiloc.com

[6] https://www.tripadvisor.it

[7] https://www.instagram.com

[8] https://www.pandatrek.org

[9] https://www.ciaocomo.it

[10] https://www.parks.it

[11] https://it.wikiloc.com

Brunate · Tajana Tino

Giussani visionario. Suo il Faro Voltiano. Articolo di Clemente Tajana, in la Provincia di Como, 22 giugno 2026, pag. 38-39

cerca nel sito:

https://www.laprovinciadicomo.it

scheda sul Faro Voltiano:

https://www.oggiacomo.it/scoprire/monumenti/monumenti-dal-900/faro_voltiano

de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

Il sacco di Torno. Quel ‘500 di sangue, articolo di Gianfranco Manfredi in La Provincia 8 giugno 2026, pag. 38-39

sito del quotidiano La Provincia: https://www.laprovinciadicomo.it/

L’articolo di Gianfranco Manfredi su La Provincia (8 giugno 2026) rievoca il brutale “Sacco di Torno” dell’11 giugno 1522, quando le truppe fedeli a Carlo V devastarono il borgo alleato dei francesi.

Il pezzo si inserisce nella riscoperta storiografica locale promossa da realtà come la Società Storica Comense e l’associazione “Via de Benzi 17”. [1, 2]

[1] https://www.societastoricacomo.it

[2] https://coatesa.com

Il sacco di Torno dell’11 giugno 1522 rappresenta una delle pagine più drammatiche e violente delle Guerre d’Italia del XVI secolo sul Lago di Como.

Il borgo lariano subì una totale distruzione per mano delle truppe imperiali spagnole e dei soldati di Como, fedeli a Carlo V d’Asburgo e a Francesco II Sforza, come punizione esemplare per la sua alleanza strategica con la Francia. [1, 2, 3]

Il contesto geopolitico

Nel 1522, il territorio milanese era il principale campo di battaglia tra il re di Francia Francesco I e l’imperatore Carlo V. [3, 4]

  • Torno era un borgo florido, ricco di opifici tessili e fortificato, posizionato in modo cruciale sul lago. Aveva scelto di schierarsi apertamente con la fazione filo-francese. [1, 2, 5]
  • Como, al contrario, sosteneva la fazione imperiale e sforzesca. La rivalità tra i due centri non era solo militare, ma anche economica e commerciale. [1, 6]

La dinamica dell’attacco

L’11 giugno 1522, una flotta militare partita da Como sbarcò a Torno. Le truppe d’assalto erano guidate dal condottiero Gian Giacomo Medici, noto storicamente come il “Medeghino”, affiancato dal capitano di ventura Villachiara.
Le difese del borgo, che ospitavano un contingente di soldati francesi, vennero travolte dalla brutalità della manovra. [1, 2, 5, 7]

Il massacro e le conseguenze

L’episodio si trasformò rapidamente in una carneficina: [2]

  • Distruzione totale: Il borgo fu messo a ferro e fuoco. Le cronache dell’epoca descrivono tetti ridotti in cenere e violenze indiscriminate finché vi furono abitanti da uccidere. [2]
  • Esodo dei sopravvissuti: Molti cittadini cercarono scampo via lago sui moli, fuggendo verso l’alto lago, la Svizzera o la bergamasca. [1, 2]
  • Declino economico: Torno perse la sua antica prosperità. Solo alla fine del Cinquecento i discendenti dei sopravvissuti tornarono per ricostruire il paese sulle sue stesse macerie. [1]

A testimonianza della violenza degli scontri nel porto, durante le operazioni di bonifica subacquea del XIX e XX secolo sono stati rinvenuti numerosi armamenti risalenti proprio a quell’epoca. [1]

fonti informative

[1] https://www.halleyweb.com

[2] https://lagodicomo.jimdofree.com

[3] https://www.youtube.com

[4] https://www2.edu.lascuola.it

[5] https://st.ilsole24ore.com

[6] https://www.laprovinciadicomo.it

[7] https://www.instagram.com

Careno

I Rospi di Careno è un’azienda agricola situata nella frazione di Careno, sul Lago di Como

I Rospi di Careno è un’azienda agricola situata nella suggestiva frazione di Careno, nel comune di Nesso.

L’attività è focalizzata sul recupero degli antichi terrazzamenti affacciati direttamente sul Lago di Como. [1, 2, 3]

Immagini: https://www.irospi.it/galleria-immagini.html

Caratteristiche dell’Azienda

  • Mission: Recuperare la coltivazione dei terreni marginali e tradizionali della sponda lacustre.
  • Produzioni di nicchia: L’azienda si dedica a colture agricole permanenti, tra cui spicca la produzione locale e di nicchia di buonissimi agrumi coltivati sul Lago di Como.

Contatti e Posizione

  • Sede: Località La Puncia, Frazione Careno, 22020 Nesso (CO).
  • Canali ufficiali: Maggiori informazioni e moduli di contatto sono disponibili sul Sito Ufficiale I Rospi.

[1] https://www.irospi.it

[2] https://www.irospi.it

[4] https://www.facebook.com

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Luogo sacro · Montepiatto (frazione di Torno) · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia del santuario di Montepiatto (frazione di Torno, sul Lago di Como)

Il santuario di Montepiatto, ufficialmente denominato chiesa della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, sorge a circa 600 metri di altitudine nel comune di Torno. Questo luogo sacro vanta una ricca storia medievale legata a una comunità monastica. [1, 2]

Le origini medievali

L’edificio originale risale all’età medievale. La struttura primitiva presentava forti somiglianze architettoniche con l’antica chiesa di San Giovanni a Torno. [1]

La nascita del convento (1507)

La vita comunitaria si sviluppò ufficialmente all’inizio del XVI secolo: [1]

  • Richiesta locale: I cittadini di Torno chiesero una sede vicina per le figlie monacate.
  • Fondazione: Nel 1507 nacque il monastero claustrale.
  • Dipendenza: La struttura fu affidata alle Monache del Sacro Monte di Varese. [1]

Il declino e San Carlo Borromeo (1598)

Il XVI secolo fu segnato da forti difficoltà economiche, isolamento geografico ed epidemie.

Nel 1598, l’arcivescovo San Carlo Borromeo decretò la soppressione del convento.

Le poche monache rimaste vennero trasferite a Varese per garantire la loro sicurezza.

Da quel momento e fino a metà del 1700, il complesso ospitò soltanto eremiti e religiosi solitari. [1, 3, 4, 5]

La leggenda del volo santo

Al declino del monastero si unisce una nota leggenda popolare locale: [4]

  • La roccia: Lungo la mulattiera che sale da Torno si trova la “Roccia di San Carlo”.
  • Il miracolo: La tradizione narra che il Santo usò questo masso per spiccare il volo insieme alle monache.
  • La salvezza: Il volo permise di metterle in salvo dalla peste, atterrando direttamente a Varese. [4]

Storia recente e restauri

Nel marzo 1975 un grave incendio distrusse la chiesa e i resti del convento. La ricostruzione avvenne grazie ai fondi della comunità e della Pro Loco di Torno. Di recente, nel 2024, la chiesa di Sant’Elisabetta ha beneficiato di importanti interventi di restauro che ne hanno preservato la bellezza e la stabilità. Oggi il sagrato offre uno dei belvedere più panoramici e suggestivi dell’intero Lago di Como. [1, 3, 4, 6]

[1] https://www.settimanalediocesidicomo.it

[2] https://www.halleyweb.com

[3] https://sentieridautore.it

[4] https://coatesa.com

[5] https://sentieridautore.it

[6] https://www.montepiatto.it

Piazzaga (frazione di Torno)

il Crotto di Piazzaga (frazione di Torno), sul Lago di Como

Il Crotto Piazzaga è un’osteria tipica e rifugio situato nel pittoresco borgo montano di Piazzaga (frazione di Torno), immerso nel silenzio a circa 550 metri di quota sopra il Lago di Como. [1, 2, 3, 4, 5]

La sua caratteristica principale è l’estrema autenticità: è raggiungibile esclusivamente a piedi attraverso splendidi sentieri panoramici. [2, 4, 6]


Come arrivare

Esistono due percorsi principali per raggiungere la struttura, entrambi molto suggestivi:

  • Da Torno (Sentiero Diretto): È la via più comune. Si parte dal centro storico di Torno (Via Tridi) e si imbocca una mulattiera in salita. Il cammino dura circa 1 ora e attraversa boschi, terrazzamenti e monumenti storici come la Porta Travaina (un antico arco in pietra). [2, 5, 7, 8, 9]
  • Da Brunate e Monte Piatto: Un’escursione più lunga ma pianeggiante nell’ultimo tratto. Si può prendere la funicolare da Como a Brunate, seguire i cartelli per la Via Regia fino a Monte Piatto (dove si trova la famosa formazione rocciosa della Pietra Pendula) e infine scendere a Piazzaga. [10, 11, 12]

Cucina e Atmosfera

Il crotto è gestito in un clima caldo, cooperativo e amichevole, ideale per chi cerca una sosta rigenerante dopo il trekking. [4, 13]

  • Il Menù: Le proposte cambiano spesso in base alla stagionalità e sono scritte su una caratteristica lavagnetta. Troverai taglieri di salumi e formaggi locali, gnocchi fatti in casa, pizzoccheri, brasati e dolci della casa.
  • Scelte inclusive: La cucina offre sempre ottime varianti vegetariane e vegane strutturate.
  • Prezzo medio: Il costo indicativo a persona si aggira tra i 20€ e i 30€. [1, 2, 14, 15, 16]

Orari e Contatti

La prenotazione è fortemente raccomandata poiché i posti a sedere sono limitati e la gestione prepara i piatti freschi al momento. [2, 16]

  • Giorni di apertura:
    • Lunedì, Martedì e Venerdì: 10:00 – 20:00
    • Mercoledì: 10:00 – 15:00
    • Giovedì: Chiuso
    • Sabato e Domenica: 09:00 – 20:00 [2, 3]
  • Telefono / WhatsApp: +39 320 618 5488 [2, 17]

Nota: Gli orari serali potrebbero variare a seconda della stagione e del meteo, si consiglia sempre di fare una telefonata di conferma prima di incamminarsi. I cani sono i benvenuti sia all’interno che all’esterno. [2]


[Rich media esclusi dall’operazione incolla]

[1] https://www.tripadvisor.it

[2] https://www.google.com

[3] https://www.hikr.org

[4] https://comozero.it

[5] https://www.crottomontepiatto.it

[6] https://www.comolakehost.com

[7] https://girolario.altervista.org

[8] https://www.viaggionelmondo.net

[9] https://milano.repubblica.it

[10] https://it.wikiloc.com

[11] https://www.crottopiazzaga.it

[12] https://www.crottopiazzaga.it

[13] https://milano.repubblica.it

[14] https://www.google.com

[15] https://www.google.com

[16] https://www.crottomontepiatto.it

[17] https://www.paginegialle.it

MAPPE · Mappe e Sentieri del Lago di Como · Montepiatto (frazione di Torno) · Piazzaga (frazione di Torno) · Torno

mappa: Torno-Montepiatto- Piazzaga- Torno

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