BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Erba · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Emilio Magni, Vite da ricordare, Fondazione Giuseppina Prina, Erba, 2021

Rose

ROSElline in Inverno

Cani · Monica Cam

CANI della Associazione LE VELE, Pioltello (Milano)

Asini · Monica Cam

ASINI, CAVALLI, CAPRE della Associazione LE VELE, Pioltello (Milano)

sito: http://www.levele.org/

AMICI e persone conosciute nel tempo · St. Tor.

messaggio di S. T., un vecchio amico dell’epoca dei blog di Splinder (anni ’90)

Caro Paolo,

E’ un piacere ritrovarti, anche se leggo spesso i tuoi interventi – a parte quelli strettamente professionali per i quali non sono all’altezza.
Come ti avevo già accennato su FB sono a spiegarti le mie errate convinzioni sulla disposizione dei magnifici borghi sul tuo lago.
Lo scorso ottobre ho pianificato, con mia moglie, alcuni giorni sul lago di Garda. Dopo averlo esplorato e avendo ancora un paio di giorni a disposizione
abbiamo deciso di spostarci sul lago di Como. Abbiamo trovato un agriturismo carino a Bellagio e ci siamo dedicati ad esplorare i dintorni. Ovviamente
mi sei venuto in mente tu e il tuo buen retiro estivo.
Premetto che il nome Coatesa non mi era nuovo frequentando il tuo blog fin dai tempi di Splinder, ma in realtà non avevo idea di come collocarlo sulla
cartina del lago – anche perché la deviazione sul tuo lago non era prevista e tutto è stato molto improvvisato. Ricordavo però una tua foto, di spalle, intento
a contemplare la sponda opposta del lago e così, nella mia mente, ha preso forma la convinzione che Coatesa si affacciasse su uno dei rami, dove le sponde
opposte non sono troppo lontane. Sulla mappa non ho trovato quel nome e mi sono convinto che Coatesa dovesse trovarsi sulla costa occidentale, in un tratto
imprecisato tra Como e Menaggio.
Non chiedermi il motivo di questa convinzione: non lo so.
Ovviamente l’esplorazione ha dato esito negativo e la sera, tornando a Bellagio poco prima del tramonto, abbiamo notato un cartello turistico che indicava “Orrido di Nesso.
Illuminato anche di notte.” Perché no? Dopo aver lasciato l’auto nel piccolo parcheggio abbiamo preso il sentiero che porta giù al lago per fare le foto al ponticello (inconfondibile) e all’orrido. E’ solo sulla via del ritorno che, risalendo il sentiero sulla destra, ho notato un cancellino in metallo con una elegante targhetta che recava la scritta
“Amaltea”.
Come puoi capire ho subito fatto due più due e ho collegato il nome a te.
Avevo cercato il tuo piccolo regno nel posto sbagliato quando invece era lì a
due passi dall’agriturismo di Bellagio.
la mia risposta:
ciao ***
ma come è bello ritrovarti
subito come stiamo: niente covid, ma problemi per curare le “normali” malattie (nel 2014 ho avuto un infarto, con varie conseguenze successive)
sono felice che hai visto il piccolo borgo di Coatesa. La scalinata che avete percorso è uno dei principali simboli di quel luogo (che descrivo qui: https://coatesa.com/il-blog-di-coatesa-e-dintorni/)
noi abitiamo a Como e ci trasferiamo lì in giugno/agosto. Ma ci andiamo spesso anche negli altri mesi dell’anno
è davvero straordinario il modo in cui avete potuto conoscere Coatesa. Proprio a metà strada fra Como e Bellagio in cui avete soggiornato
la tua lettera è così importante per la memoria (SONO UN CULTORE DEI RICORDI, ecco perchè organizzo vari blog) che la fisso qui (salvaguardando la tua privacy):
ti e vi saluto molto caramente
sperando che in futuro ci sia ancora una occasione di incontrarci di persona
(che fantastici sono stati i TEMPI DI SPLINDER)
ciao !!!
Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · elezioni Comune di Como · Politica locale - Como · Quartieri · urbanistica

COMO, città dismessa, di Anna Campaniello, in Corriere della Sera /Lombardia, 3 gen 22

letto in edizione cartacea

cerca in: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_gennaio_03/como-dall-ex-carcere-antiche-fabbriche-piano-rigenerazione-caccia-investimenti-privati-fa99df82-6c8b-11ec-b2f5-59ed4f180ff5.shtml

… l’ex carcere, un convento in disuso, una chiesa con annesso l’antico ospizio per i lebbrosi, una vecchia scuola. Ma anche diverse fabbriche che hanno rappresentato il cuore del distretto tessile di Como e ora sono in stato di abbandono, chiuse in alcuni casi da decenni e mai rinate. Il capoluogo lariano appare come la città delle aree dismesse nella mappa approvata dal Comune nel tentativo di far decollare un piano di rigenerazione urbana che permetta di dare una nuova vita ai 48 edifici decadenti censiti, tra i quali 16 immobili storici. …

Lago

sul lago

Avatar di loulescritteriate

Qui

parla Dio

e mi racconta

la magnificenza di ogni

dettaglio.

View original post

Milano

Saibene Alberto, Milano fine Novecento. Storia, luoghi e personaggi di una città che non c’è più, Edizione Casagrande, Bellinzona, 2021. Fotografie di Carla Cerati

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

vai a una scheda:

https://www.illibraio.it/libri/saibene-alberto-milano-fine-novecento-storie-luoghi-e-personaggi-di-una-citta-che-non-ce-piu-9788877139221/

A partire da una passeggiata tra le strade di Milano nel giorno di Pasqua del 2020, Alberto Saibene, storico della cultura ed editore, ripercorre, alla luce di quello che sembra ormai un congedo definitivo dal Novecento, la stagione culturale della “Milano moderna” nei tre decenni che seguirono la fine della Seconda guerra mondiale. Sono gli anni in cui sono cresciuti i suoi genitori, figli a loro volta di genitori milanesi, e che, nell’ultima parte, corrispondono alla sua infanzia e adolescenza. Un libro dedicato a Milano, alle storie e ai personaggi che l’hanno resa grande.

View original post

Leonardo da Vinci · Orrido di Nesso

LEONARDO DA VINCI, di Andrea Dusio, La Gazzetta dello Sport/Corriere della Sera, 2021

vai a

LEONARDO DA VINCI, di Andrea Dusio, La Gazzetta dello Sport/Corriere della Sera, 2021 – Antologia del TEMPO che resta
ANIMALI

Touch me

Avatar di Tartalùlescritteriate

Triste

la vita

se nessuno abbracci.

Anche solo spulciarsi è

godurioso!

Parco zoologico di Parigi , Agosto1990

View original post

GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · Poesie

Emily Dickinson, Natura. La più dolce delle madri, a cura di Silvio Raffo, con testo a fronte, Elliot editore, 2021. Indice del libro

vai alla scheda dell’editore

Emily Dickinson – Natura, la più dolce delle madri

Il regno della Natura è per Emily Dickinson lo scenario teatrale che l’Invisibile ha scelto per celarsi e a tratti rivelarsi, in modo sibillino e insieme imperativo, tramite quelli che la poetessa chiama i «Bollettini dell’Immortalità». Dunque Dickinson altro non è che un radar, o meglio una creatura in grado di dare forma poetica ai messaggi che le provengono con «toccante maestà» dalla «più dolce delle Madri» e vengono affidati da Emily a «mani che non vede» nell’assoluta certezza che saranno raccolti e diffusi; questi segreti messaggi, che hanno attraversato nella loro intatta bellezza la storia della poesia, sono stati selezionati, raccolti e tradotti dal poeta Silvio Raffo, che li accompagna con una sua ricca introduzione.

GENIUS LOCI · Giardini (in genius loci) · Poesie

Marta McDowell, traduzione di Claudia Valeria Letizia, con poesie tradotte da Silvia Bre, EMILY DICKINSON E I SUOI GIARDINI. L’universo verde della poetessa, L’Ippocampo editore, 2019. Indice del libro

vai alla scheda:

https://www.ippocampoedizioni.it/libro/9788867225750

Emily Dickinson era un’attenta osservatrice del mondo naturale. Meno noto è il fatto che era anche un’appassionata giardiniera, che inviava mazzi di fiori freschi agli amici e nelle sue lettere fiori pressati.

Nella casa famigliare di Amherst, Massachussetts, curava un piccolo giardino d’inverno insieme al grande giardino intorno alla dimora.

In “Emily Dickinson e i suoi giardini”, Marta McDowell scandaglia la profonda passione che la poetessa nutrì per le piante e il modo in cui ispirarono e caratterizzarono le sue opere.

Seguendo lo scorrere di un anno nel giardino, il libro rivela particolari poco conosciuti della sua vita e ci aiuta a capire meglio la sua anima.

Giardiniera emerita presso l’Emily Dickinson Museum, in questo volume Marta McDowell alterna i testi con poesie e brani tratti dalle lettere di Emily Dickinson, affiancando vecchie e nuove fotografie a illustrazioni botaniche per inquadrare da una prospettiva inedita una delle figure letterarie americane più celebri ed enigmatiche.

dick3671