distruzioni urbane · Politica regionale e locale

evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago

Per evitare che ne continuino a morire hanno fatto arrivare, solo ora, delle pompe. Getteranno l’acqua nella paludina del lago di Como che si è formata dopo la sistemazione delle parancole. Questo per evitare che continuino a morire i pesci del lago rimasti imprigionati dopo la posa delle palancole, ovvero le strutture piatte di contenimento che sono state disposte innanzi (l’ex) lungolago, ora ridotto ad un muro di cemento oggetto di infuocate polemiche.

A protestare ora, non sono più i commercianti arrabbiati ed i cittadini privati della vista del loro lago. Di quest’ultimo le palancole ne hanno isolato un tratto ove è precipitato il contenuto di ossigeno. Migliaia di pesci sono morti. Cavedani e di altre specie. Se non immediatamente recuperati e rigettati nel lago, almeno fino all’arrivo delle pompe, muoiono per mancanza di ossigeno.

Asl, Comune, Guardie volontarie, tutti al capezzale di uno degli interventi (ovvero quello antiesondazione) tanto discussi per le sue modalità di esecuzione. Un muro di cemento che ha privato della vista del lago, ed ora anche dei suoi pesci. A maggior motivo viene da chiedersi chi, potendolo fare, non ha pensato alla fauna ittica del lago. Possibile che occorre tanto a capire che i pesci nell’acqua stagnante senza più ossigeno, muoiono?

da: Moria di pesci nel lago di Como | ilmiogiornale.

ARTE · Pellio · Seicento · Storia e Economia · Valle Intelvi

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA, Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, segnalato da NodoLibri

ERCOLE FERRATA DA PELLIO ALL’EUROPA
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Giovedì 3 evenerdì 4 febbraio si tiene a villa Gallia e in Pinacoteca Civica il Convegno internazionale “Ercole Ferrata da Pellio all’Europa”, a cura di Andrea Spiriti e Claudio Strinati, organizzato dall’Assessorato Cultura della Provincia di Como e daAPPACuVI.

Il convegno si inserisce nell’ambito delle celebrazioni del quarto centenario della nascita diErcole Ferrata, nativo di Pellio Inferiore in Valle Intelvi, e costituisce un’occasione importante per riflettere sui molteplici ruoli dello scultore nella cultura figurativa europea del Seicento

Collaboratore di Algardi e di Bernini, mediatore di una lucida sintesi tardobarocca preludente al rococò, protagonista della crisi della coscienza europea, personalità importante del mondo artistico romano al momento della sua ultima stagione di primato continentale, maestro di molti giovani scultori fra Milano, Firenze e Roma, il Ferrata è anzitutto un grande artista dei laghi, al momento del massimo respiro europeo di questo modo unico di gestire la produzione artistica.

L’evento rappresenta un importante momento di approfondimento e di confronto sulla figura e le opere di Ercole Ferrata e su alcune tematiche storico-artistiche correlate al magistro scultore, celebrato in questi mesi con la mostraErcole Ferrata e Carlo Innocenzo Carloni. Sculture e dipinti dal Museo Diocesano di Scaria Intelvi.

La mostra, inaugurata lo scorso 6 novembre presso le sale della Pinacoteca Civica di Como, è visitabile fino al 13 febbraio.

Info: 031.269869 –musei.civici@comune.como.it

 

 

Programma

Giovedì 3 – Villa Gallia
14.00 Apertura lavori e saluti istituzionali
15.00 Jennifer Montagu “Ferrata e Algardi”
15.30 Andrea Spiriti “Ercole Ferrata e i prodromi del rococò”
16.00 Claudio Strinati “Ercole Ferrata tra Bernini e Algardi”
17.00 Laura Facchin “Ferrata e l’Accademia fiorentina a Roma”
17.30 Pietro Delpero “La bottega lombarda di Ercole Ferrata a Roma: gli allievi e i collaboratori”
18.00 discussione con Lauro Magnani

Venerdì 4 – Villa Gallia
9.15 Apertura lavori
9.30 Mariusz Karpowicz “Leonardo Retti, allievo di Ercole Ferrata”
10.00 Mariusz Smolinski “Il gruppo di Sant’Elisabetta di Ercole Ferrata a Wroclaw”
10.30 Teresa Vale “Ferrata e il Portogallo”
11.00 Lauro Magnani “L’ambiente scultoreo a Genova in parallelo all’esperienza di Ferrata”
11.30 pausa
12.00 Mariangela Bruno “Farsi scultore: organizzazione del lavoro e tecnica a Genova e Roma”
12.00 Alessandra Pasolini “L’impronta lombarda nella scultura del Seicento in Sardegna”
12.30 discussione con Andrea Bacchi

Trasferimento alla sala conferenze della Pinacoteca Civica (Via Diaz 84)
15.00 Luigi Coiro “Ercole Ferrata nella Napoli di Cosimo Fanzago”
15.30 Mauro Salis “Giacomo Colombo ed Ercole Ferrata”
16.00 Discussione finale. Discussant: Andrea Bacchi
16.30 Visita alla mostraOmaggio ai Maestri Intelvesi

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COATESA: frazione di Nesso · Silenzio

I luoghi del Silenzio

I luoghi del Silenzio
Mappa italiana dei luoghi del silenzio.
Segnalateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto.

Anghiari (AR)
Borgo medievale, nelle sue stradine silenziose della città vecchia, le automobili non passano e il silenzio è rotto soltanto dai passi delle persone che ammirano e godono dello splendido ambiente che …
Frazione Coatesa del comune di Nesso
Un luogo cui si arriva solo a piedi perchè “difeso” dalle automobili per la sua geografia rocciosa. Segnalato da Paolo Ferrario https://coatesa.wordpress.com/category/coatesa-e-dintorni/coatesa/
Laguna vicino a Burano
il luogo è dentro noi e in nessuno posto. Nel meditare, scendi nelle viscere del profondo Dentro e li stacchi… difficilmente stacchi. E ti sovviene il trambusto dei ricordi, gli impegni e quel che s…
Frazione Branca, vicino a Gubbio
Nn agriturismo, del quale non faccio il nome, in cui ho potuto trascorrere un 31 Dicembre senza fuochi artificiali, botti, musiche e brindisi forzati. Si trova su una collina a circa 1 km da una strad…
Strada delle Valli. Rosolina (RO)
A mezza strada si sentono solo i gabbiani, o i cormorani, le rondini marine e gli svassi. Segnalato da Giuseppe Burlini
Palus San Marco
Dopo Auronzo a Palus San Marco sotto il Sorapis. La foresta di Somadida d’inverno. E’ un posto molto freddo. C’è il silenzio. Segnalato da Giuseppe Burlini
Monte Specie
La montagna mi è troppo intima per non indicare Monte Specie dove, raggiunto con una semplice escursione da Prato Piazza, si possono ammirare le Tre Cime di Lavaredo in squisito, assoluto, corroborant…
Parco delle Cesine (LE)
Parco delle Cesine. E’ un’oasi naturalistica che appartiene al comune di Melendugno, in provincia di Lecce. Percorrere la via sterrata che conduce ad un mare pieno di energia e di colore, abitato escl…
Ortocircuito
Il nostro sogno ha un anno e rappresenta il posto del silenzio dell’anima. È immerso nel traffico urbano, un angolo particolarmnte percorso, vicini uno svincolo di tangenziale, e incastrati tra un cen…
Chiesa della Madonna di Pulsano (FG)
Il mio luogo del silenzio si trova in provincia di Foggia e si chiama Chiesa della Madonna di Pulsano comprensiva degli eremi di Pulsano. Un luogo semplicemente incantevole. Segnalto da Teresa Scaltri…
Castione della Presolana BG
Ebbene, sono fortunata, casa mia è un luogo silenzioso. Oltre mille metri di altitudine, abbastanza isolata. Il mio “vicino residente” più vicino è a qualche centinaio di metri. Dieci mesi all’anno no…
Capoliveri LI
Una vacanza fuori stagione, lontana dalle presenze massicce dei turisti estivi, un’isola visitata frettolosamente in tempi ormai lontani, di cui poco ricordo. La ricerca un po’ scontata del mio tempo …

da: Google Maps: Luoghi del silenzio

Bose · GENIUS LOCI

Monastero di Bose

Al Monastero di Bose
per vivere un’esperienza di comunità e partecipare al confronto con Barbara Spinelli
sul tema “Beati i miti” (Mt 5,5).

Iscrizioni a partire dal 28 gennaio (diversamente da come indicato sul programma del Circolo dei Lettori).
Leggi il programma

Anghiari · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia · Silenzio

Accademia del Silenzio » Mappa dei luoghi del silenzio

Questa è la mappa dei luoghi del silenzio:

Potrà essere arricchita di segnalazioni proprio da voi.

Comunicateci quali sono i luoghi più silenziosi che avete visitato, i posti dove si può ascoltare il silenzio e dove c’è meno inquinamento acustico. Nella vostra città, nella vostra regione o nei viaggi che avete fatto. Può essere anche un tragitto che avete fatto, una passeggiata, un itinerario, un luogo piccolissimo o vasto, proveremo a individuare sulla mappa tutte le località

Diteci dove è il vostro luogo silenzioso, e scriveteci perché vi è caro.

 

Vai a: Accademia del Silenzio » Luoghi Silenziosi

LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Quaranta giardini sul Lago di Como | Insubria | Varese News

Un itinerario di 40 giardini visitabili della provincia di Como ideato e realizzato dalla Camera di Commercio di Como, l’Assessorato al Turismo della Provincia di Como e il network Grandi Giardini Italiani. Il progetto da quest’anno completa il nuovo itinerario con la certificazione di altri parchi storici e ville offrendo una maggior visibilità delle potenzialità attrattive del Lago di Como e del territorio limitrofo.
Nel corso del 2009 la Provincia di Como in collaborazione con Grandi Giardini Italiani ha realizzato la prima parte del catalogo “I Giardini del Lago di Como” contenente un itinerario di 19 proprietà visitabili. Nel 2010 la Camera di Commercio, con la seconda parte della pubblicazione, aggiunge altri 21 giardini, non solo pubblici ma anche appartenenti a privati che per la prima volta si rendono disponibili a far visitare le loro proprietà.
Paolo De Santis (Presidente della Camera di Commercio di Como) e Achille Mojoli (Assessore al Turismo e Marketing territoriale della Provincia di Como) hanno collaborato alla stesura di questa nuova edizione della guida che, valorizzando anche ville e parchi storici poco conosciuti, si costituisce come un nuovo punto di riferimento turistico per il grande pubblico amante dei giardini e per i tour operator.
Il sistema di giardini e parchi storici delle ville del Lago di Como diviene, dunque, un nuovo ed unico itinerario turistico in Italia ed in Europa con notevoli potenzialità di sviluppo per il territorio comasco. Il clima mite che lo caratterizza, infatti, garantisce una stagione turistica di nove mesi, durante i quali i frequenti collegamenti con Milano assicurano un flusso turistico costante anche nel periodo autunnale ed invernale.
La nuova edizione ai 40 giardini visitabili del Lago di Como vuole rispondere, anche, all’esigenza dell’Horticultural Tourism – una forma di turismo culturale dedicato alla visita di parchi, vivai e fiere florovivaistiche in grande aumento negli ultimi anni – di reperire maggiori informazioni a proposito del patrimonio artistico e culturale dei giardini sconosciuto persino alla maggior parte dei comaschi stessi.

L’elenco dei 40 giardini che fanno parte del nuovo circuito:
Villa Gallia – Como – Villa Saporiti o La Rotonda – Como – Parco di Villa Giulini – Como – Villa Olmo – Como – Villa Erba – Cernobbio – Villa d’Este – Cernobbio – Villa Il Pizzo – Cernobbio – Villa Il Balbiano – Ossuccio – Villa Rachele-Beccaria – Sala Comacina – Villa del Balbianello – Lenno – Villa Carlotta – Tremezzo – Villa La Collina – Griante/Cadenabbia – Villa Mylius Vigoni – Loveno di Menaggio – Villa Bagatti Valsecchi – Grandola ed Uniti – Palazzo Gallio – Gravedona – Giardini di Villa Serbelloni – Bellagio – Villa Melzi d’Eril – Bellagio – Fondazione Minoprio – Vertemate con Minoprio – Palazzo Perego – Cremnago di Inverigo – Casa Prandoni – T orno – Casa Santa Chiara – Albese Con Cassano – Grand Hotel Tremezzo – Tremezzo – Grand Hotel Villa Serbelloni – Bellagio – Il Giardino della Valle – Cernobbio – Parco comunale di Fino Mornasco – Fino Mornasco – Parco comunale di Veniano – Veniano – Parco civico Teresio Olivelli – Tremezzo – Villa Parravicino Sossnovsky – Erba – Villa Passalacqua – Moltrasio – Villa Brambilla Durini – Como – Parco di Villa Carcano – Anzano del Parco – Villa Castello Durini – Alzate Brianza – Villa Fogazzaro – Oria Valsoda – Parco comunale di Villa Guardia – Villa Guardia – Villa Imbonati – Cavallasca – Villa Le Due T orrette – Erba – Villa Leoni – Ossuccio – Villa Parravicini Revel – Como – Villa Peduzzi – Olgiate Comasco – Villa San Benedetto Menni – Albese con Cassano

da: Turismo – Quaranta giardini sul Lago di Como | Insubria | Varese News.

COMO città · Informazione locale · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Libri su Como e il Lario · Via Vittorio Emanuele

Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre”

Ha un nome desueto e delizioso, Florindo, come desueta (ma per chi la svolge deliziosa) è la sua professione: libraio. Libraio di una piccola bottega, di una delle ultime librerie indipendenti che esistono a Como. Ma, purtroppo, la Meroni cesserà di esistere con la fine di aprile: dopo avere festeggiato i 50 anni di attività nel 2008, sopravvissuta a uno sfratto e a uno spostamento che rischiava di farla scomparire proprio grazie alla tenacia di questo giovane appassionato e della sua compagna Luisa, oggi è costretta a issare la bandiera bianca. «Mantenere un negozio in Città Murata ha costi elevatissimi – spiega Florindo Bidoia – Como è piccola, gravita su Milano, il futuro è indirizzato sempre più verso le librerie di catena», …. Lo sbarco in città di nuove, grandi librerie ha danneggiato? «C’è il libero mercato – commenta Bidoia – A me non interessa parlare male di qualcuno, preferisco parlare bene di chi continua a operare in piccolo, con passione». E snocciola l’elenco degli indipendenti rimasti: la Mentana, la Libreria dei ragazzi, la Plinio il Vecchio, Mélos, Graffiti, Andreoli, Dominioni, concorrenti – colleghi – amici che Florindo e Luisa hanno imparato a conoscere durante iniziative come la Fiera del libro. Loro due sono riusciti a farsi apprezzare per la loro cortesia, la disponibilità e la passione. E quando si pensa a Meroni ci sono anche altri volti che vengono alla mente: «Bisogna ringraziare per tutto quello che hanno fatto i fratelli Liliana e Roberto Marelli – precisa Bidoia – oltre, naturalmente, a Giovanni Grignola, lo storico direttore». “Il Giovanni” se lo ricordano tutti e lui è lì: non passa comunque giorno che non faccia una capatina da quelle parti. «Abbiamo aperto il I dicembre 1958 – ricorda, in via Ballarini», poi c’era stato lo spostamento in un’ottima posizione, in via Vittorio Emanuele II. Lo sfratto, infine, e un’autentica campagna per salvare la Meroni che, una decina d’anni fa, aveva trovato una sua nicchia, sempre in quella strada ma assai meno visibile, per sopravvivere. Da cinque anni Luisa e Florindo se ne occupavano con dedizione. Nei prossimi giorni inizieranno le promozioni, già con questo week-end, prima della serrata definitiva, prevista per fine aprile. Si chiude una pagina, se ne chiudono tante quanti sono i libri che, in questi cinquanta e più anni, la Meroni ha messo davanti agli occhi dei comaschi.

da: Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre” – Cronaca – La Provincia di Como.

COMO città · distruzioni urbane · Lungolago · Politica regionale e locale · Storia e Economia

lungolago di Como: era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere

Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)
Cantiere sul lungolago di Como (Cusa)

 

Como, 24 gennaio 2011 – Fino a pochi anni fa era considerata una delle più belle passeggiate del mondo, frequentata ogni anno da centinaia di migliaia di turisti e decantata da poeti, scrittori e vip. Oggi è invece ridotta ad un cantiere che sta assumendo connotati sempre più inquietanti, anche perché i lavori per la realizzazione delle opere antiesondazione sono stati sospesi e non si sa quando riprenderanno. Il lungolago di Como, oggi, è tutt’altra cosa: la passeggiata di una gelida mattinata di domenica, pur riscaldata da un tiepido sole, mette tristezza a famiglie, pensionati, italiani e stranieri e soprattutto rabbia ai residenti ed agli operatori commerciali della zona che hanno visto diminuire notevolmente gli affari proprio per la scarsità di turisti. Il cantiere delle paratie è fermo.

 

da Il Giorno – Como – Cantiere del lungolago Gli habitué rimpiangono gli scorci da cartolina.

Blue e Belle

Blue è tornato!

Oggi, domenica 23 gennaio,  è una bella giornata poichè, quando ormai iniziavamo a rassegnarci, è comparso di nuovo Blu, dopo 20 giorni di allontananza misteriosa!

La truppa amalt-coatesiana, un po’ ammaccata dall’inverno,  è ancora  al completo:

Noelle, ora che praticamente è in via di guarigione, sta mostrando il suo carattere birichino tipico dei tardo-cuccioli.
Anche la convivenza con Miciù, stabilita solo dal tardo pomeriggio al momento di andare a letto, non è più così terribile. Miciù cerca sempre di mantenere la posizione di inseguimento con caccia all’odorato del suo posteriore; se l’ordine si inverte, allora la “tardona” soffia, ma niente di più.
Se le cose continuano così i primi di febbraio si potrà procedere con la sterilizzazione
Bellagio · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Bellagio: presentazione di Fotografie

 


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Torno · Villa Pliniana

LIPOMO – “LA PLINIANA DI TORNO” NEL RACCONTO DI FABIO CANI – 21 gennaio 2011

LIPOMO (Pa. Sar.) – Importante appuntamento culturale venerdì 21 gennaio alle ore 20,45 nel salone della proloco in via Cantaluppi, area scuole medie.
Gli organizzatori hanno previsto l’incontro con l’autore Fabio Cani che racconterà ai presenti la storia di una villa e di un mito sul lago di Como: “la Pliniana di Torno”.
La presentazione della serata è affidata a Giuseppe Rigamonti. L’ingresso è libero.

da: LIPOMO – “LA PLINIANA DI TORNO” NEL RACCONTO DI FABIO CANI – Eventi Culturali – dal 21 gennaio 2011 al 21 gennaio 2011 – Vivi Como – La Provincia di Como.

COMO città · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI, Notizie NodoLibri

La rivista “Broletto”, laBiblioteca Comunale di Comoe ilSoroptimist International Clubdi Como sono lieti di invitare tutti gli amanti di “cose” comasche il prossimo venerdì21 gennaio alle 17, 30 presso il salone della Biblioteca.

L’occasione è data dall’uscita deln. 100 della rivista “Broletto”.

Nel corso dell’appuntamento si parlerà della sua storia, di come nasce un numero, dei vari settori in cui questo è suddiviso e dei collaboratori, alcuni dei quali interverranno a raccontare il loro lavoro e una serie di curiosità che stanno dietro la preparazione di ogni numero. L’appuntamento sarà introdotto dal direttore-fondatoreAlberto Longattie dal direttore editorialeRosaria Marchesi. Si ricorderanno il co-fondatore e editoreFerdy  Marellie il primo direttore editorialeArturo Della Torre.
Nel 2005 Broletto aveva già radunato i suoi lettori per festeggiare i  20 anni di vita. In quell’occasione era stato realizzato un numero storico speciale. Per il numero cento si è scelto di mantenere i classici contenuti della rivista e di realizzare, invece, una copertina speciale, la stessa che è riproposta sulla locandina e sulla quale appaiono in una pioggia di stelle i volti degli attuali collaboratori.

 

LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI
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da: Notizie NodoLibri – pamalteo@gmail.com – Gmail.