BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Cani

Oliver, il cane diventato protagonista di una commovente storia di solidarietà che lo ha portato dall’Ucraina all’Italia

Oliver è un cane diventato protagonista di una commovente storia di solidarietà che lo ha portato dall’Ucraina all’Italia. [1, 2]

Ecco i dettagli principali della loro storia:

  • Il salvataggio: Oliver è un cane rimasto solo a Oleksiievo-Druzhkivka, un piccolo centro in Ucraina, dopo che i suoi proprietari erano stati costretti a fuggire portando con sé solo il gatto.
  • L’incontro: Roberto Falletti, volontario e fondatore dell’associazione La Memoria Viva di Castellamonte, ha incontrato il cane durante una missione umanitaria e ha deciso di adottarlo.
  • Il viaggio: Dopo aver ottenuto il passaporto sanitario e completato le pratiche burocratiche, Oliver ha affrontato un viaggio di circa 2.830 km per raggiungere la sua nuova casa.
  • La nuova vita: Il cane è stato portato a Castellamonte (Torino), dove vive ora con Falletti. [1, 2, 3]

fonti informative:

[1] https://www.instagram.com

[2] https://lasentinella.gelocal.it

[3] https://lasentinella.gelocal.it

Biografie di persone · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta, articoli di Lea Borelli, in La Provincia, 16 marzo 2026

“Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta” è una serie di articoli a cura di Lea Borelli, pubblicata su La Provincia di Como il 16 marzo 2026, che esplora la trasformazione storica ed economica del comparto serico locale attraverso le vicende delle dinastie imprenditoriali.

L’inchiesta evidenzia il passaggio da una realtà artigianale a un modello globale, ponendo l’accento sulla continuità familiare, le nuove sfide della parità di genere e la competitività internazionale del settore.

titoli degli articoli:

  • Tabella sulla geografia del distretto tessile comasco
  • Trame di famiglia. Un secolo di evoluzione nel distretto della seta
  • Nelle nostre imprese storia e identità del nostro territorio
  • Torcitura e finissaggio in pochi chilometri
  • Dall’acqua al futuro. Quattro generazioni, una sola passione
  • Stamperia di Lipomo. Riscatto , fiducia e passione
  • Rispetto e visione. La formula di casa Orefice

Leggi l’archivio completo degli articoli su La Provincia.
[1, 2, 3]

fonti informative:

[1] https://www.laprovinciadicomo.it

[2] https://www.laprovinciadicomo.it

[3] https://www.oggiacomo.it

leggi anche:

Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · Brunate · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Liti sul faro di Volta, simbolo di dialogo, articolo di Pietro Berra, in la Provincia 13 marzo 2026

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Librerie · Mi ricordo · Milano

ricordo la libreria HOEPLI di Milano, fra San Babila e Piazza del Duomo

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destino · Destino · MEDITAZIONE nel Tempo · Panchine · Sguardi

ancora lo sguardo meditativo dalla panchina del Pino, … verso Torno e i successivi luoghi della vita biografica, domenica 8 marzo 2026

Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Incontro di sostegno e confronto per familiari che si occupano di persone con demenza, con la psicologa Luciana Quaia, giovedì 26 marzo 2026, ore 15-17, presso Associazione Asylum, Via Colonna 7, Camerlata (Como). A cura della Cooperativa Progetto Sociale

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Mi ricordo · Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Como e la sua tradizione nella SETA. Focus su alcune STORIE DI FAMIGLIA-IMPRESA, rapporto di ricerca di Angela Zolli, giovedì 12 marzo 2026, ore 17.00, al Museo didattico della Seta di Como. Con gli appunti di Paolo Ferrario sull’incontro

fonte informativa: https://www.confindustriacomo.it/servizio/centro-studi/notizia/48319/como-e-la-sua-tradizione-nella-seta-focus-su/

Como e la sua tradizione nella seta. Focus su alcune storie di famiglia-impresa – giovedì 12 marzo, ore 17.00

L’evento si terrà presso il Museo didattico della Seta di Como

Angela Zolli, Dottore di ricerca in Sociologia e Antropologia, presenta un suo interessante Quaderno monografico che ha approfondito l’evoluzione della filiera della seta comasca dal XIX al XXI secolo, mediante lo studio di alcuni casi aziendali, soffermandosi, in particolare, sui modelli culturali e sulle strategie adattive poste in essere dalle famiglie-impresa durante il processo di industrializzazione.

Lo studio esprime e valorizza la grande tradizione di imprenditoria familiare del nostro distretto, soffermandosi su alcuni casi emblematici.

All’incontro parteciperanno anche gli imprenditori delle aziende che sono citate nel Quaderno: Sergio Arcioni, Torcitura Serica Arcioni Srl; Gianluca Brenna, Stamperia di Lipomo Spa; Michele Canepa, Taroni Spa; Andrea Clerici, Clerici Tintoria Filati Srl; Luisa Orefice, Orefice & C Sas.

I lavori si svolgeranno il prossimo giovedì 12 marzo, a partire dalle ore 17.00 (con registrazione dalle ore 16:45), presso il Museo didattico della Seta, Via Castelnuovo 9, Como

Di seguito il programma dell’evento:

  • h. 16,45 Accoglienza
  • h. 17,00 Apertura da parte di Ufficio Italiano Seta;
  • h. 17,10 Continuità e trasformazioni dei modelli culturali nella filiera della seta comasca (XIX–XXI secolo):
    lo studio di casi aziendali come impostazione di un metodo, Dott. ssa Angela Zolli
  • h. 17,25 Testimonianza delle aziende coinvolte
  • h. 17,50 Dibattito
  • h. 18,00 Conclusioni

leggi anche:

il rapporto della ricerca è disponibile qui:

https://www.ortodellacultura.it/negozio/quaderno-di-ricerca-n-7/

Berra Pietro · Biografie di persone

Le donne di Como. Storie da museo, articolo di Pietro Berra, in la Provincia 2 marzo 2026

Nell’articolo del 2 marzo 2026 su La Provincia di Como, Pietro Berra traccia un percorso museale dedicato alle figure femminili storiche del territorio, in occasione dell’80° anniversario del suffragio universale.

Il pezzo valorizza il patrimonio dei musei cittadini, includendo personaggi come Giuditta Pasta e Teresa Ciceri, per restituire memoria alle protagoniste del passato lariano.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito de La Provincia di Como.

Biografie di persone · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Conosco Como? · Destino · via Cinque Giornate

Fiori a Como dal 1870: Cesare Bianchi, “Ma il nostro mestiere non è solo vendere piante”, articolo di Martina Radicchio in la Provincia 2 marzo 2026, pag. 21

Biografie di persone · Giardini (in genius loci) · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · ORTO: lavori, cure, manutenzione · Pera Pia

Pia Pera, Apprendista di felicità. Una vita in giardino, Ponte alle Grazie, 2024

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Biografie di persone · Giardini (in genius loci)

Pia Pera (1956-2016), la parola è un seme nel giardino della vita. Articolo di Emanuele Trevi, in Corriere della Sera/la Lettura, 22 febbraio 2026

L’articolo di Emanuele Trevi, apparso su la Lettura del 22 febbraio 2026, non è solo una commemorazione a dieci anni dalla scomparsa di Pia Pera, ma un’analisi profonda di come la sua parabola biografica e letteraria rappresenti una delle testimonianze più nitide di “ecologia dell’anima” del nostro tempo.

Trevi, legato a lei da una profonda affinità intellettuale, ripercorre la metamorfosi di una donna che è stata, in successione e contemporaneamente, raffinata slavista, traduttrice di Puskin e Nabokov, scandalosa autrice di Diario di Lo e, infine, “giardiniera” filosofica.


La Parola come Seme: Il Giardino della Letteratura

Per Pia Pera, la scrittura non è mai stata un esercizio autoreferenziale. Trevi sottolinea come la sua formazione da slavista abbia influenzato la sua percezione del mondo: la lingua russa, con la sua densità spirituale, è stata il primo “terreno” che ha coltivato.

  • L’atto del tradurre: Per Pera, tradurre era simile al trapianto. Significava prendere un organismo vivente (il testo) e trovargli una nuova dimora in un’altra lingua, curandone l’attecchimento.
  • La svolta esistenziale: La decisione di abbandonare i salotti letterari per ritirarsi nel suo podere di Lucca non fu un gesto di isolamento, ma una ricerca di verità. In questo senso, la “parola” smette di essere solo segno grafico e diventa seme: qualcosa che richiede pazienza, cura e l’accettazione del fallimento.

Il Giardino come Metafora e Realtà

L’articolo si sofferma sul capolavoro della maturità, L’orto di un perdigiorno, dove il giardinaggio diventa una pratica ascetica. Trevi evidenzia tre punti cardine della visione di Pera:

  1. La Sconfitta dell’Ego: Nel giardino non si è padroni, ma custodi. La natura segue ritmi che ignorano i desideri umani.
  2. L’Estetica dell’Incolto: Pia Pera fu tra le prime a sdoganare l’idea che un giardino “bello” non deve essere necessariamente ordinato o geometrico. Il disordine è vita, è biodiversità, è l’accettazione del selvatico che è in noi.
  3. La Malattia come Stagione: Negli ultimi anni, segnati dalla SLA, il giardino è diventato il suo specchio. Trevi descrive con delicatezza come Pia abbia affrontato il decadimento fisico osservando il ciclo delle stagioni: non c’è tragedia nella foglia che cade, perché diventerà humus per la primavera successiva.

L’eredità di Pia Pera nel 2026

A dieci anni dalla morte, Trevi sostiene che il messaggio di Pia Pera sia più attuale che mai. In un’epoca dominata dall’accelerazione digitale e dalla crisi climatica, la sua “resistenza vegetale” offre una via d’uscita:

  • Elogio della Lentezza: La cura delle piante insegna ad aspettare, un antidoto alla frenesia del consumo immediato.
  • Connessione profonda: Non siamo separati dalla natura; siamo natura che osserva se stessa.

“Pia non cercava la bellezza per esibirla, ma la verità per abitarla. Il suo giardino non era un hobby, era la sua ultima, definitiva opera letteraria.” — Emanuele Trevi

Approfondimenti suggeriti

Opera ChiaveTema Principale
L’orto di un perdigiornoLa gioia della lentezza e della cura.
Al giardino ancora non l’ho dettoIl diario degli ultimi mesi e il congedo dalla vita.
Contro il giardinoUna riflessione critica sul possesso e sul controllo della natura.

Erba · Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Ca’ Prina: vent’anni di attività dell’Hospice Il Gelso, Erba (Como), febbraio 2026