Categoria: BIOGRAFIA, biografie
Ferrario Massimiliano, VITTORIO NOVI. Un artista dei laghi da Parigi al Siam, Alboversorio editore, 2023. Indice del libro





Antonio Spallino e il Monumento alla Resistenza Europea, un ricordo di Lorenzo Spallino pubblicato in Medium.com, 27 maggio 2023
Orticolario
Sulla terra marrone, brulla ma ben arata,
un giorno, di semi qualcuno sparse una manciata.
Che cosa non successe sotto quell’umida coltre!
Radici innamorate si abbracciarono e andarono ben oltre.
Tinsero di verde quella bruna terra alacremente arata.

in ricordo dl lavoro di mio padre, Guido Ferrario (1917-1988): il processo di FOTOINCISIONE. In: Giancarlo Cairoli, Raccolta di informazioni che può aiutare a capirfe meglio la tecnica della fotoincisione per la stampa su tessuto, 2001. Indice del fascicolo
Cipresso
C ontempla
I nstancabile
P aesaggi
R emoti
E
S ottostanti,
S vettando
O rgoglioso

Daniele Rielli, Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale, Rizzoli, 2023

scheda del libro:
https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/il-fuoco-invisibile/
Si può raccontare un dramma ecologico e sociale come se fosse un incalzante romanzo a più voci?
È quello che fa Daniele Rielli in questo libro in cui, cercando di capire cosa sta uccidendo gli ulivi della sua famiglia, ricostruisce le vicende legate all’arrivo in Puglia di Xylella, un batterio che ha causato la più grave epidemia delle piante al mondo.
Tutto inizia a Gallipoli, quando gli ulivi cominciano a seccare e morire in un modo mai visto prima. Si mette in moto un vortice di avvenimenti che prende velocità fino a diventare inarrestabile. L’ulivo è l’albero simbolo della civiltà mediterranea ed è ritenuto immortale, le piazze si riempiono di manifestanti che protestano contro le misure di contenimento e la magistratura mette sotto accusa gli scienziati che hanno scoperto la malattia: è la tempesta perfetta.
Oggi almeno 21 milioni di ulivi – tra cui molti alberi secolari e millenari, un patrimonio insostituibile – sono morti, è come se l’intera provincia di Lecce fosse stata bruciata da un gigantesco fuoco invisibile.
L’epidemia si muove inesorabile verso Nord e rimane aperta una domanda: come è stato possibile?
Daniele Rielli segue questa vicenda sin dall’inizio, per anni parla con gli scienziati che studiano il batterio, incontra i negazionisti che non credono alla malattia, ascolta gli agricoltori e i frantoiani che cercano di salvare le loro aziende, studia i documenti, interroga le persone, percorre migliaia di chilometri dentro un territorio che da paradiso terrestre si sta trasformando in un gigantesco cimitero vegetale, perdendo così la sua identità più profonda.
Durante questo lungo viaggio Rielli indaga l’antico legame con gli ulivi della sua famiglia, scopre i segreti dell’industria dell’olio, riflette sugli aspetti più paradossali del nostro rapporto con la natura e sull’enorme potere delle storie. Il fuoco invisibile è assieme un romanzo famigliare e il resoconto di un processo alle streghe di Salem nell’era dei social.

Dopo la pioggia
Nuvole imperfette
s’addensano nel cielo,
sale un afrore muschiato di umide zolle
mentre gocciolano ancora
tenere foglie gonfie di primavera.
Il violazzurro della borragine in fiore,
il giallo degli scatenati euryopsis,
le cotonose sfere del tarassaco
proteggono il sonnecchioso
riposo delle tartarughe,
e i bombi si tuffano
nelle corolle dei bianchi fiori dei meli,
e rosei lombrichi muovono,
sinuosi, passi di danza nella terra smossa.
Qui, nella voce dell’irrorato giardino,
trovo la mia dimora sospesa
tra il suono della vita
e l’incauto, precario, umano cammino.

Franco Antonelli, Il merlo svizzero. Scappo vado a vivere in un bosco. Segnalato nel blog francoantonelli.com/
“Si ricorda quando le dicevo che stavo bene camminando per i boschi? Ebbene, sono andato nel parco del Villone Puccini; seduto a una panchina in riva al lago, in quella pace, ho visto un merlo che beccava e razzolava in mezzo a un prato verdissimo: ho avvertito serenità, una dimenticata tranquillità addosso… per fargliela corta, ho deciso, ho proprio deciso di vivere “dentro” alla natura, costruire una casetta in mezzo ad un bosco, che le devo dire, sarò tornato ragazzo? speriamo, così ricomincio…”

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Franco Antonelli
Giuseppe Terragni per i bambini: l’asilo sant’Elia, a cura di Roberta Lietti e Paolo Brambilla, Bellavite editore, 2018
Dichiarazione
Quando volli dichiarare il mio amore ad Antonia,
anziché una rosa le regalai una rossa peonia.
Sbalordita dallo splendore del fiore regale
baciandomi proferì “Sei proprio un uomo eccezionale“.
Così domani sposerò Antonia anche grazie a quella peonia.









