Dialetto · GENIUS LOCI · Luoni Basilio (1941-2024) · PERSONE e DESTINI · Teatri

Luoni al Nuovo di Rebbio con il suo Omero-Baloss – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como

Il mito omerico interpretato da lezzenesi, in dialetto laghée, domani sera ne El Baloss, grazie a Geniodonna, alle 21 al Nuovo Rebbio (Como, via Lissi, 9; infotel.: 031/2759236). L’opera è scritta e diretta da Basilio Luoni, professore, drammaturgo e traduttore.
Basilio Luoni, le sue opere teatrali sono tutte in dialetto “lezzenese”. Perché?
Per comodità recitativa, poiché gli attori sono tutti di Lezzeno. Inoltre, specialmente in passato, l’italiano non era molto frequente e il dialetto aveva una maggiore scioltezza. E poi il mio amore per l’Odissea nacque quando ero bambino, la imparai più o meno a memoria, e dall’avere avuto sottomano un mio ex allievo che si sentiva molto Odisseo, poiché lo aveva già interpretato a scuola da ragazzo: facendolo recitare, ho voluto fargli un regalo.

…. segue

l’intero articolo/intervista qui: Luoni al Nuovo di Rebbio con il suo Omero-Baloss – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.

Anghiari · GENIUS LOCI

Come arrivare ad Anghiari

Come arrivare ad Anghiari

 

Cartina Anghiari

Come arrivare ad Anghiari « Segni di Paolo del 1948.

GENIUS LOCI · Paesaggio

L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi

L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi

di Rino Tacchella

Alla Fondazione Ferrero di Alba sono più di settanta le opere esposte, tra dipinti su tela, tempere ed acquarelli, mediante le quali è possibile ripercorrere l’interpretazione del paesaggio e come questa è variata nel tempo, nella pittura del grande artista bolognese Giorgio Morandi(1890 – 1964).

Ha dipinto soprattutto paesaggi, nel periodo compreso tra le due guerre, e in queste opere dalla struttura compositiva di graduale semplificazione formale, è possibile riconoscere la lezione di Paul Cezanne.
I colori impiegati sono i colori dell’Appennino colto in tutte le ore del giorno o in tutte le fasi stagionali, tra le brume, gli umori e le nebbie che ovattano e rendono irreali le visioni, tra i bagliori accecanti delle giornate di sole pieno in cui evidenti e forti sono i contrasti tra le luci e le ombre.
In questo modo dava sfogo al suo credo artistico, esternato esplicitamente in una delle poche interviste rilasciate: “Ritengo che esprimere la natura, cioè il mondo visibile, sia la cosa che maggiormente m’interessa”.

E questo è ciò che si evince dalla selezione di opere del percorso espositivo, in cui Morandi ha interpretato e poeticamente riprodotto a modo suo la natura e il paese diGrizzana dove era solito trascorrere i mesi caldi.

Il percorso espositivo, curato da Maria Cristina Bandera, evidenzia l’evoluzione espressiva dell’artista e dimostra la sua fedeltà al paesaggio e l’elevata qualità della sua pittura che secondo lo studioso Roberto Longhiottiene proprio in questo genere “il culmine […] forse il più alto da lui raggiunto”.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 16 Gennaio 2011 con i seguenti orari: feriali 15 – 19, sabato e festivi 10 – 19, lunedì chiuso.
FONDAZIONE FERRERO, Strada di Mezzo, 44 – Alba (CN).
Ingresso gratuito

 

21/10/2010

da: Quotidiano indipendente di informazione online della provincia di Alessandria – L’essenza del paesaggio nelle opere di Giorgio Morandi.

GENIUS LOCI

Mark Strand: Il monumento

IL MONUMENTO

            Di notte
            scoppiò un temporale,
            colpì il monumento,
            lo abbatté,
            pietra e verdi
            frammenti di bronzo,
            sul prato.
            Ora giace
            tra arbusti
            e rami divelti.
            Tu porti
            a nudo i frammenti,
            crepe e scanalature
            scavate dalla pioggia, strofini
            via cicatrici, macchie,
            nomi aggiunti a vernice
            sul piedestallo.
            Quando avrai finito
            niente
            del monumento
            avrà lo stesso aspetto.
            La cappa balenerà,
            riccioli di capelli
            parranno vorticare
            alla luce della luna
            o traboccare nel sole splendente.
            Nessun vento urlerà
            sotto le braccia o il mento;
            tutti i segni e le sillabe
            del dolore saranno
            riformulati, e quando
            lascerai lo sguardo duro
            del monumento, il viola
            freddo della sua ombra,
            non ti verrà in mente
            di voltarti.
            Nemmeno i timori
            di un lento disfarsi,
            di incendi che divampano
            alla sua base
            ti tratterranno.
            Prima di allontanarti
            lascerai cadere nella sua
            gola una lista
            di cose da fare
            se cadesse di nuovo.
            La tua ultima parola
            sepolta nella forma fredda
            del monumento...

 

 

vai a: TecaLibri: Mark Strand: Il monumento.

chiostro

Varianti del Luogo: chiostri

” Un’altro modello ambientale che evoca la presenza del Genius Loci è il chiostro conventuale. Qui il tema centrale è quello di uno spazio racchiuso da edifici, spazio la cui misura corrisponde a quella del cielo sovrastante. Hortus (spazio recintato, orto, giardino) conclusus (racchiuso) è il termine con cui viene definito questo giardino senza paesaggio. Si tratta di un universo in sé compiuto. Ed è anche significativo che esso sia suddiviso in due assi fra loro perpendicolari che si incrociano al centro, dove c’è un pozzo o una fonte d’acqua, segni con cui si rievocava l’Eden descritto nel Libro della Genesi.

Altri Chiostri qui:

Da: Varianti del Luogo: chiostri | Tracce e Sentieri.

Acqua · Architettura · ARTE · FOTOGRAFIE · GENIUS LOCI · Paesaggio · pietre · Simboli · stare · Terra e Clima

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI, a cura Associazione Culturale Erodoto, Como

GENIUS LOCI: LO SPIRITO DEI LUOGHI
Chiostrino di Sant’Eufemia, Piazzolo Terragni – Como

Dal 26 settembre al 24 ottobre 2010, dalle 11 alle 18, orario continuato; giorni: dal martedì alla domenica, lunedì chiuso; Ingresso libero

Catalogo Vanilla Edizioni in mostra (7 €)

A cura di: Associazione Culturale Erodoto
Direzione artistica: Jessica Anais Savoia
Artisti: Jalisco Pineda, Nicoletta Brenna
Contributo artistico: OLO creative farm, per il montaggio video; Diego Casartelli per le fotografie sulla Valle del Cosia

Genius Loci è un ambiente in cui l’arte contemporanea, attraverso una video installazione, sculture in creta, bassorilievi, incisioni, fotografia, suoni, odori e installazioni spaziali, diventa mezzo di connessione tra lo spettatore e il suo io più intimo legato al ricordo e al contatto con la natura e il suo Genius Loci.
Ognuno di noi conserva dentro sé il segreto di un incontro intimo e personale con i luoghi che ci circondano, che ci appartengono o a cui siamo appartenuti. In questa mostra possiamo ritrovare quel ricordo, quella sensazione, quel momento.
Basta guardare, annusare, ascoltare e sentire, attraverso i tre piani espositivi, rapiti dalla magia di questo splendido Chiostrino nascosto nel centro storico di Como. Possiamo vivere in prima persona questa rassegna, vivere le opere, le piante, il verde che fa parte imprescindibile dell’allestimento, o ascoltare le testimonianze raccolte tra professionisti e professori che nel catalogo e durante le due conferenze (9 e 23 ottobre), ci parleranno del Genius Loci della Provincia di Como, del suo lago, ma anche dell’aspetto filosofico di questa figura, della simbologia del bosco e dell’albero

da: Associazione Culturale Erodoto

 

FOTOGRAFIE · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Non solo ville e giardini, ecco il Lario dei comaschi, di Laura d’Incalci in La Provincia di Como

….

Bruno Bianchi, noto architetto che ha espresso la sua professione soprattutto a Lecco, a Como e nel continente africano, non a caso ha intitolato il suo recente libro semplicemente «Il lago», tradendo così la certezza di un resoconto che non trae certo originalità dall’argomento messo a fuoco, ma piuttosto dallo sguardo personale, da un surplus di vissuto e di anima, investiti su paesaggi, contesti e storie del Lario.
Sarà presentato il 13 ottobre – alle ore 17,30 nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – il volume (NodoLibri)  che racchiude il segreto di una vicenda che inizia nella notte dei tempi e si solidifica attraverso l’operosità umana, le fatiche e la durezza di una quotidianità  attraversata da contraddizione e dolore. «È un’opera che sembra scolpita nella roccia del lago» commenta Clemente Taiana direttore dell’Accademia Galli che questo pomeriggio introdurrà l’incontro realizzato in collaborazione con le delegazioni del Fai di Como e di Lecco – rispettivamente rappresentate da Silvio D’Errico e Gianfranco Scotti che parteciperanno all’evento – che prevede gli interventi dello stesso autore e dell’editore Fabio Cani.

vai a:

Non solo ville e giardini, ecco il Lario dei comaschi – Cultura e Spettacoli – La Provincia di Como.

Acqua

La scoperta dell’acqua, di Tiziana Moriconi, in L’Espresso, 16 settembre 2010

GENIUS LOCI · Paesaggio

Festival del Paesaggio Agrario 2010

Dal 24 al 26 settembre 2010 i comuni  di Rocchetta Tanaro – che festeggia nel 2010 il trentennale della fondazione del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro – e di Vinchio, in provincia di Asti, ospiteranno la seconda edizione del Festival del paesaggio agrario con mostre, video, convegni, incontri con le scuole nonché degustazioni di prodotti e vini tipici della zona.

Al Festival saranno presenti studiosi, docenti universitari, presidenti di associazioni ambientaliste, responsabili di parchi naturali.

Perché un festival dedicato al Paesaggio Agrario? Perchè il paesaggio è un patrimonio economico, ma anche sociale e ambientale e come tale deve essere valorizzato e salvaguardato. Il primo strumento di tutela è l’agricoltura, che oggi per competere ha bisogno di cambiamenti sostenuti da processi di ricerca e di innovazione rispettosi dell’ambiente e della biodiversità, per poter dare valore al reddito del lavoro agricolo e dei prodotti.

E non solo: l’agricoltura deve svolgere una funzione essenziale nella tutela delle risorse ambientali, toccando altri settori come la produzione di energia e la promozione di nuove identità culturali. Soltanto una agricoltura innovativa e in grado di fornire un reddito sicuro potrà infatti impedire l’invasione di cemento o di stabilimenti non congrui con il territorio.

Il Festival nasce quindi con il preciso obiettivo di informare ma anche di mettere a confronto diverse realtà e professionalità in una ampia riflessione che possa essere foriera di uno sviluppo economico, sociale e culturale.

Dall’agricoltura ai prodotti: sarà infatti presentata il 26 settembre una ricerca promossa da Vignaioli Piemontesi sulla “rintracciabilità e certificazione dei prodotti”.

Uno spazio durante il Festival è dedicato alla musica con l’undicesima edizine diCanté Bergera – Cantare al femminile, unico festival di musica popolare al femminile, che propone incontri con i canti di cultura popolare – tra cui il 2 ottobre al Teatro Alfieri di Asti il Coro delle Mondine di Novi, un gruppo di donne già protagoniste del bel documentario Di madre in figlia di Andrea Zambelli e prodotto da Davide Ferrario.

Tutto il materiale relativo alla prima edizione, nel 2009,  del Festival del Paesaggio Agrariosono raccolte  nel volume Gli uomini e la terra. Il patrimonio economico, sociale e culturale del paesaggio agrario, a cura di Laurana Lajolo (Daniela Piazza Editore, Torino, info@danielapiazzaeditore.com).

Festival del Paesaggio Agrario 2010 – Eventi & fiere – Club Internazionale dei Diritti del Turista.

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Primo giorno d’autunno | Tracce e Sentieri

Sto iniziando a smantellare l’orto, che è nella sua fase esausta.
E’, però, anche il momento dei suoi prodotti finali.
Mi aggiro per i corridoi dell’orto/giardino sperando che il Destino mi riservi ancora i piaceri del ciclo della vangatura, semina, piantumazione, crescita e raccolta

Primo giorno d’autunno | Tracce e Sentieri.

Francigena · GENIUS LOCI

Stopani, L’altra Francigena

Il pellegrino camminando “viveva lo spazio per trascenderlo”, ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere e che dovevano comunque essere affrontati. Le fonti documentarie, specie a partire dal basso medioevo, ci offrono molteplici informazioni per ciò che attiene al mondo dei bisogni, sempre più richiamato dalle memorie e dai diari di viaggio, con i disagi, i pericoli, l’adattamento con il diverso e lo sconosciuto. È la materialità del pellegrinaggio, fatta di fatica e di sudore, di sete e di fame, di intemperie e di caldo soffocante, secondo uno scenario che rimane sostanzialmente immutato nei secoli. Il libro che presentiamo tratta di questi aspetti, attingendo esclusivamente a quanto riportato dalle fonti, il che conferisce concretezza e vivacità al discorso e consente di ricostruire l’ambiente sociale ed economico entro i lquale i pellegrini si muovevano nel portare avanti la loro esperienza religiosa.

Le Lettere-L’altra Francigena-Il pellegrino camminando “viveva lo spazio per trascenderlo”, ma ciò non significava la scomparsa della realtà che gli stava intorno, e con essa dei problemi di tutti i giorni, anche i più banali, che continuavano a sussistere..

GENIUS LOCI · Paesaggio

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO – OLIVIERO TOSCANI INVITA A DIVENTARE FOTOGRAFI UTILI

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO è un progetto, una ricerca, che con il  contributo di tutti, diventa un archivio multimediale, un sito internet, un’esposizione collettiva in costante aggiornamento.

Assediati dal brutto, tanto vale  armarsi i di qualsiasi altra tecnologia a nostra disposizione – il cellulare, ad esempio –  e cominciare a documentarlo,  per migliorare l’ambiente in cui viviamo. In questo modo la fotografia diventerà “vera arte” non da appendere ai muri, ma memoria storica dell’umanità. Oliviero Toscani , ieri ospite a Pordenonelegge, ha affermato: “Mi è bastato lanciare l’idea che già mi arrivano centinaia di foto al giorno, alcune delle quali con l’avvertenza di non mettere il nome dell’autore perché si teme il vicino di casa o il sindaco del paese.”

Il progetto sarà ospitato alla Biennale di Venezia. Per partecipare basta registrarsi e carica le immagini e i video all’indirizzo www.nuovopaesaggioitaliano.it

NUOVO PAESAGGIO ITALIANO – OLIVIERO TOSCANI INVITA A DIVENTARE FOTOGRAFI UTILI.