LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Luoghi della Cura · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Casa Santa Chiara, a Albese con Cassano, provincia di Como

Casa Santa Chiara si trova ad Albese con Cassano, un comune nella provincia di Como. Questo luogo è noto per la sua storia e la sua importanza culturale. La villa che ospita Casa Santa Chiara, originariamente conosciuta come Villa Odescalchi Greppi, risale al XVI secolo e attualmente funge da casa di cura[1].

Storia e Cultura

Albese con Cassano ha una storia ricca, con radici che risalgono all’epoca romana, quando la Via Regina attraversava la zona, rendendola strategica per il commercio. Nel XIX secolo, la mancanza di fertilità del suolo ha portato allo sviluppo di attività manifatturiere, in particolare nel settore della seta e del cotone, grazie alla disponibilità di acqua dai corsi d’acqua locali[1].

Attrazioni Locali

Il comune è anche sede del Museo Etnografico e dell’Acqua “Lavandée”, che racconta la storia dei lavatoi e dell’importanza dell’acqua nella vita quotidiana della comunità. Questo museo è stato inaugurato nel 2004 e ha recentemente trasferito la sua sede nel centro civico Fabio Casartelli[1].

Conclusione

Casa Santa Chiara rappresenta non solo un luogo di cura ma anche un punto di riferimento per la storia e la cultura di Albese con Cassano, contribuendo a preservare le tradizioni locali e a fornire assistenza a chi ne ha bisogno.


[1] https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/como-turismo/albese-con-cassano
[2] https://albese.ospedaliere.it

Cernobbio · Giardini (in genius loci) · Giardini del lago di Como

Il Giardino della Valle, a Cernobbio, sul lago di Como

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Il Giardino della Valle è un incantevole giardino botanico situato a Cernobbio, sul lago di Como, precisamente nell’alveo del torrente Garrovo. Questo spazio verde è nato negli anni Ottanta grazie all’impegno di Ida Lonati Frati, affettuosamente conosciuta come “Nonna Pupa”, che ha trasformato una discarica abusiva in un’oasi di bellezza naturale.

Storia e Trasformazione

La storia del Giardino della Valle inizia con la visione di Nonna Pupa, che, infastidita dalla presenza di rifiuti nella zona, ha chiesto al Comune di Cernobbio il permesso di “adottare” l’area. Dopo anni di duro lavoro e con l’aiuto della nipote Giulia e di altri volontari, la discarica è stata bonificata e trasformata in un giardino ricco di flora e fauna. Oggi, il giardino ospita oltre 130 specie diverse di piante, sculture artistiche e spazi per la lettura e il relax[1][2].

Importanza Culturale

Il Giardino della Valle non è solo un luogo di bellezza naturale ma anche un centro culturale attivo. L’associazione “Il Giardino della Valle”, fondata da Nonna Pupa e dai suoi collaboratori, si occupa della manutenzione e dell’organizzazione di eventi. Questo spazio è diventato un punto d’incontro per la comunità locale e per i turisti che visitano il lago di Como[5][6].

La storia di questo giardino è stata anche raccontata nel documentario Il Giardino di Nonna Pupa, che ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale, evidenziando l’importanza del progetto nel contesto ambientale e sociale[1].

In sintesi, il Giardino della Valle rappresenta un esempio straordinario di riqualificazione ambientale e comunitaria, dove la passione per la natura si unisce all’arte e alla cultura.


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Giardino_della_Valle
[2] https://www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/lago-di-como-turismo/il-giardino-della-valle
[3] https://mylakecomo.co/it/attrazioni/giardino-della-valle-cernobbio/
[4] https://ilgiardinodellavalle.it
[5] https://lariusway.com/ville-e-giardini/il-giardino-della-valle/
[6] https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g194728-d3545485-Reviews-Il_Giardino_della_Valle-Cernobbio_Lake_Como_Lombardy.html

Alberi · Alberi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · MEDITAZIONE nel Tempo

Mancuso Stefano, La versione degli alberi, Einaudi, 2024

scheda dell’editore:

Gli abitanti di Edrevia sono divisi in clan, e ognuno di loro abita in una zona ben precisa: le alture dei Gurra, la pianura dei Dorsoduro, la valle dei Cronaca, le colline dei Guizza e dei Terranegra.

È una società in pace, quella degli alberi, con le sue assemblee moderate e intelligenti, i suoi tempi millenari, i suoi rituali e i suoi continui scambi d’informazioni attraverso le radici.

Da qualche tempo, però, gli equilibri dei clan sono minacciati dalla crisi climatica: Laurin, Lisetta e Pino, i nostri amatissimi eroi, questa volta dovranno uscire da Edrevia e avventurarsi nel mondo di fuori, alla ricerca di una nuova casa per la tribú degli alberi.

Un viaggio avventuroso e spericolato, pieno di incontri e di imprevisti. Sarà l’occasione per scoprire nuove società e nuovi modelli di vita, per attraversare deserti e scalare montagne, per mangiare dolcetti deliziosi e farsi nuovi amici che parlano dialetti incomprensibili. In una parola, per abbracciare il diverso.

Perché se c’è una cosa che gli alberi sanno fare – e che provano a insegnarci – è adattarsi.

Con il suo secondo romanzo, Stefano Mancuso torna ad aprirci le porte del suo mondo verde, allargandone ancora i confini: alla divertentissima comunità della Macchia e a quella perfetta dei Fitonidi, alla cosiddetta Microvalle con la sua portentosa biblioteca-labirinto e pure alla cupa terra dei Valdora, dove gli alberi sono diventati materia prima degli «esseri dannosi».

Tra il romanzo picaresco e l’apologo, sempre con grande rigore scientifico, Mancuso ci racconta ciò che conosce meglio: la natura e le piante, il nostro piú grande patrimonio.

Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Berra Pietro (a cura di), Lettere sul Lago di Como. Il mito del Lario negli epistolari dei grandi autori da Plinio al Novecento, Sentiero dei Sogni editore, 2024. Indice del libro

GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Ville sul Lario

Parco Teresio Olivelli, a Tremezzo, sul lago di Como

Il Parco Comunale Teresio Olivelli si trova a Tremezzo, sulla sponda occidentale del lago di Como. Questo parco è un esempio significativo di architettura e botanica, progettato originariamente dall’architetto razionalista Pietro Lingeri negli anni ’20. La sua creazione fu commissionata dalla famiglia Meier, proprietaria della villa adiacente, con l’intento di riflettere i canoni geometrici di Villa Colonna a Roma[1].

Storia e Restauro

Nel 2007, il Comune di Tremezzo ha avviato un progetto di recupero del parco, che era stato trascurato per lungo tempo. Il restauro, completato nel 2009, ha ricevuto riconoscimenti significativi, tra cui il primo premio ex aequo al concorso nazionale TDA nella sezione Aree Pubbliche. Questo intervento ha mirato a riportare alla luce il progetto originale di Lingeri, integrando elementi contemporanei per rendere il parco un centro culturale e sociale per residenti e turisti[1].

Il parco è caratterizzato da una monumentale scalinata e una fontana centrale, elementi distintivi del design di Lingeri. Il progetto di restauro ha incluso la creazione di nuovi spazi culturali per mostre e eventi, oltre all’apertura di un bar che funge da punto di ristoro. La darsena è stata trasformata da ricovero per piccole imbarcazioni in un lounge bar, mantenendo comunque il legame con il lago attraverso l’inserimento di una porzione vetrata nel pavimento[1].

In sintesi, il Parco Teresio Olivelli non è solo un luogo di bellezza naturale ma anche un importante centro per la cultura e la socialità nella comunità di Tremezzo.


[1] http://davidecorti.it/it/architettura/parco-teresio-olivelli-tremezzo/

Bellagio · BIOGRAFIA, biografie · Cadenabbia · GENIUS LOCI · Giardini del lago di Como · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Paesaggio del Lago di Como · Torno

Del Forno Paolo, Sul lago di Como con Mary Shelley. Note di viaggio, Colorshade edizioni/di Qua e di Là, Milano, 2022. Indice del libro

ARTE · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Pittura

Elogio del Lago. Viaggio alla riscoperta del Lario nella collezione Bordoli Crivelli Visconti, a cura di Francesco Crippini, prefazione di Emilio Bordoli e Riccardo Bordoli, Larim Edizioni, stampa della Tipografia Marelli, 2024. Con una recensione do Pietro Berra

ARTE · Lago · Paesaggio del Lago di Como · Sculture

Sculture lignee ricavate da ceppi trovati nel lago. Di Nc.

Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

Gustave Flaubert su Lago di Como, in: Viaggio in Italia e Svizzera (1845), Armando Dadò editore, Locarno, 2024

Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Svizzera

Gustave Flaubert, Viaggio in Italia e Svizzera (1845), Armando Dadò editore, Locarno, 2024

scheda dll’editore:

https://www.editore.ch/shopvm/i-cristalli/viaggio-in-italia-e-svizzera-1845-detail.html

ll giovane e irrequieto Gustave Flaubert, nel tentativo di sottrarsi alla “bêtise”, la stupidità intesa e percepita come dato di fondo della condizione umana, aveva individuato una possibilità di fuga nel viaggio quale ricerca della lontananza e dell’ignoto. Si può quindi capire per quale motivo lo stesso Flaubert si sia svelato con estrema evidenza non solo nel vastissimo epistolario, ma anche nei resoconti di viaggio, tutti pubblicati postumi. Con l’esclusione di un soggiorno in Algeria e Tunisia nel 1858, i viaggi di Flaubert (che poi vivrà prevalentamente nel suo “rifugio” di Croisset in Normandia) si situano tutti nel periodo della giovinezza. Il viaggio in Italia e in Svizzera della primavera 1845, che si propone in questo volume insieme al relativo carteggio e alla corrispondenza tenuta durante un soggiorno nella Svizzera centrale, sul Rigi, nell’estate 1874, è fatto di note piuttosto estemporanee, che tuttavia lasciano percepire con notevole chiarezza il futuro grande scrittore e alcuni dei suoi temi fondamentali. A Genova, ad esempio, nelle sale di Palazzo Balbi, Flaubert osserva il dipinto “La tentazione di Sant’Antonio” di Bruegel e concepisce la prima idea di quella che diventerà poi l’opera di tutta la sua vita, che lo terrà occupato a più riprese per un quarto di secolo. Le note prese in Italia e in Svizzera sono una delle prime, decisive testimonianze della verità umana e poetica di Flaubert, che consiste nel tentativo di attingere l’Assoluto dell’Arte e della Vita. Ma anche -e soprattutto- nella dolorosa e lacerante consapevolezza della sua vanità.

Gustave Flaubert (Rouen, 1821-Croisset, 1880) è una delle massime icone della letteratura di tutti i tempi. È l’autore tra l’altro di Madame Bovary (1856), L’educazione sentimentale (1869), La tentazione di Sant’Antonio (1874), Tre racconti (1877) e del grande progetto dello Sciocchezzaio, pubblicato postumo.

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Viola Alessandra, Chiedi a una pianta. Come semi, alberi e fiori ci insegnano a essere felici, Laterza, 2024

scheda dell’editore: https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858155127

Imparare a conoscere meglio le piante e trarne insegnamento può illuminare la nostra vita? Certo che sì, un gesto alla volta, un capitolo alla volta: RespiramiParlamiMangiamiGuardamiPensamiPiantamiSalvami. Sono tante le possibilità di entrare in relazione profonda con il mondo delle piante. Per riscoprirsi parte del tutto e non sentirsi soli.

«Per essere un uomo buono chiedi consiglio a tre uomini anziani», dice un antico proverbio. In questo libro si fa di più: si chiede consiglio agli esseri viventi più antichi della Terra, le piante. D’altra parte, se è vero che andando avanti con l’età si diventa più saggi, quanta esperienza ha accumulato il mondo vegetale in centinaia di milioni di anni? Meglio di qualsiasi maestro zen, ogni pianta porta un preciso insegnamento, regala lezioni di vita, e può addirittura suggerirci alcune vie per la felicità. Basta mettersi in ascolto della lingua più parlata del mondo, quella clorofilliana. Sbocciare, fare scorrere nuova linfa nel nostro corpo e tra i pensieri. Fiorire. È possibile, anche con l’aiuto degli ‘esercizi vegetali’ proposti dall’autrice, ideati per curare il nostro deficit di natura e la cecità vegetale che affligge buona parte dell’umanità.
Come nella migliore tradizione della divulgazione scientifica, capitolo dopo capitolo apprenderemo i meccanismi che regolano la vita del mondo vegetale e impareremo a conoscere meglio specie a noi vicine e piante dal fascino esotico. Soprattutto troveremo alcune risposte al nostro bisogno di benessere: non possiamo dirci felici se non in una rete di relazioni e amicizie. Non solo umane.

Alessandra Viola

 

Alessandra Violaè scrittrice, giornalista e produttrice televisiva. Insegna Comunicazione dell’ambiente al Master in Comunicazione della Scienza e della Salute dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milanoe collabora con “la Repubblica”, “National Geographic” e “Il Sole 24 Ore”. Per la Rai ha scritto e condotto la trasmissione per ragazzi Clorofilla e la rubrica Racconti verdi (Rai3). È autrice di saggi di divulgazione scientifica, tra cui Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale (con Stefano Mancuso, Giunti 2013), Flower Power. Le piante e i loro diritti (Einaudi 2020) e Andare per orti botanici (con Manlio Speciale, Il Mulino 2021). Ha vinto due volte il Premio Gambrinus e due volte il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica.

autunno · Camminare fra i monti del Lago di Como · Cernobbio · GENIUS LOCI

alla fine della camminata da Moltrasio troviamo questi PLATANI a Cernobbio, martedì 29 ottobre 2024