Centro Storico di Como · COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Vie e Piazze

Le strade di Como. I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo Via Muralto, articolo di Clemente Tajana, in La Provincia, 2 novembre 2026, pag. 36

L’articolo è stato pubblicato su La Provincia il 2 novembre 2026, a pagina 36, nella rubrica “Le strade di Como”, ed è di Clemente Tajana. È disponibile online come contenuto premium sul sito del quotidiano.[laprovinciadicomo]

Titolo e collocazione

  • Titolo: I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo via Muralto
  • Autore: Clemente Tajana
  • Testata: La Provincia, sezione “Cultura e Spettacoli / Como città”
  • Data: lunedì 2 novembre 2026
  • Pagina indicata: 36
  • Link: La Provincia — articolo[laprovinciadicomo]

Cosa racconta

Tajana ripercorre via Muralto come linea di confine e memoria della Cortesella, l’antico quartiere popolare di Como demolito con l’intervento urbanistico del 1938. L’articolo mette a confronto le tracce medievali sopravvissute con gli edifici successivi, segnalando in particolare:[laprovinciadicomo]

  • il palazzo della Banca d’Italia, costruito sull’area della demolizione e percepito come estraneo al tessuto medievale;[laprovinciadicomo]
  • la conservazione della curvatura medievale della via dopo l’incrocio con via Vitani;[laprovinciadicomo]
  • edifici superstiti sul lato sud, come le sedi de La Cortesella, dell’oreficeria Clerici, del pastificio Braglia, Casa Frangi e Casa Bazzi;[laprovinciadicomo]
  • l’ex Casa dei Mercanti, con aperture a sesto acuto e decorazioni a merlatura rossa, oggi sede della Latteria San Fedele;[laprovinciadicomo]
  • il mosaico Il Filo della memoria, di circa cento metri quadri, collocato sulla parete lacerata dalla demolizione per ricordare il quartiere perduto.[laprovinciadicomo]

Riferimento bibliografico

Tajana, Clemente. “Le strade di Como. I resti della Cortesella. Due epoche a confronto lungo via Muralto.” La Provincia, 2 novembre 2026, p. 36.[laprovinciadicomo]

Per un contesto storico più ampio: la Cortesella era il quartiere alle spalle di piazza Cavour, dove sorgeva la darsena trecentesca; il suo nucleo era legato alla chiesa di San Nazaro e alle attività artigianali della zona, compreso il lavoro del legno nell’attuale via Muralto.[bancodesio]

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

CONCORDIA, cent’anni a vapore. La festa a bordo e la targa regalo, articolo di Gisella Roncoroni, in La Provincia 1 novembre 2026, pag. 20

L’articolo di Gisella Roncoroni su La Provincia del 1° novembre 2026 (pag. 20) racconta il centenario del piroscafo Concordia, celebrato il 31 ottobre con una giornata di festa a bordo e la consegna di una targa commemorativa. Il battello, varato nel 1926, è l’ultimo piroscafo a vapore ancora in servizio di linea in Italia.[comozero][coatesa]

La festa a bordo

Navigazione Laghi ha aperto il Concordia ai viaggiatori con crociere speciali per festeggiare i cent’anni. La giornata ha avuto anche un valore simbolico: il “principe del Lago di Como” ha navigato esattamente come un secolo fa, restando uno dei simboli più riconoscibili della flotta lariana.[comozero]

Al termine delle crociere, alla presenza del Gestore, l’Associazione Piroscafi Lariani ha donato una targa commemorativa. Il gesto è stato dedicato sia alla storia del battello sia alle persone che, negli anni, hanno contribuito alla sua conservazione e al mantenimento della tradizione della navigazione a vapore sul Lario.[comozero]

Perché il Concordia conta

Il Concordia fu varato nel cantiere di Dervio nel 1926 e continua a operare sulle acque del Lago di Como. La sua longevità è resa possibile dalla manutenzione regolare della macchina a vapore e dei ponti in legno, affidata nei periodi invernali alle maestranze del cantiere di Tavernola.[laprovinciadicomo]

Un aspetto interessante è che la manutenzione e i restauri sono stati documentati dal fotografo Claudio Cavalmoretti: le immagini sono oggi raccolte in una mostra permanente dell’Associazione Piroscafi Lariani al Museo della Barca Lariana di Pianello.[laprovinciadicomo]

Il contesto storico

Il centenario del Concordia si inserisce in una ricorrenza più ampia: nel 2026 ricorrono anche duecento anni dall’introduzione della navigazione a vapore sul Lario, iniziata il 16 agosto 1826 con il piroscafo “Lario”.[laprovinciadicomo]

Per il Lago di Como il Concordia rappresenta dunque un doppio patrimonio: tecnico, perché conserva la propulsione a vapore; e sociale, perché continua a essere un luogo di viaggio, memoria collettiva e identità territoriale. Proprio questa dimensione — il battello come “macchina sociale” che raccoglie passeggeri, lavoratori, associazioni e comunità rivierasche — è il nucleo più interessante per una lettura sociologica della festa.[comozero][laprovinciadicomo]

BATTELLI e Corriere · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · CULTURA e CULTURA LOCALE · Informazione locale · STORIA LOCALE E SOCIETA'

L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico sabato 7 novembre 2026 per un viaggio nella storia della navigazione a vapore sul Lario, che quest’anno ha compiuto 200 anni

L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico sabato 7 novembre per un viaggio nella storia della navigazione a vapore sul Lario, che quest’anno ha compiuto 200 anni.

In programma una conferenza e un’esposizione straordinaria di documenti originali tratti dai fondi archivistici della Prefettura e della Camera di Commercio. Relatori l’ingegner Massimo Gozzi, il professor Salvo Bordonaro e l’architetto Paolo Savignano.

COMO, 7 novembre 2026 – Sabato 7 novembre alle ore 15.30 l’Archivio di Stato di Como apre le sue porte al pubblico per un appuntamento imperdibile. Al centro dell’incontro vi è il tema dello sviluppo ed evoluzione delle imbarcazioni di linea a vapore attive sul Lago di Como dal 1826, data del varo del primo piroscafo, il “Lario”, fino ai giorni nostri. Si parlerà degli avvenimenti storici, delle tecniche di costruzione dei battelli, delle norme del servizio passeggeri e di quelle del trasporto delle merci, dei personaggi dell’arte e della politica che hanno navigato sui piroscafi del Lario.

L’evento, dal titolo “Il bicentenario della navigazione a vapore sul Lario”, sarà arricchito da una speciale esposizione documentaria di fonti originali, estratte dai fondi della Prefettura di Como, dell’Archivio Storico Civico e della Camera di Commercio di Como e Lecco, custoditi nei depositi dell’Archivio di Stato.

A guidare il pubblico in questo avventuroso viaggio saranno Massimo Gozzi, ingegnere, storico della navigazione lariana e autore di diverse pubblicazioni sul tema e Paolo Savignano, architetto e grande appassionato di imbarcazioni a vapore. Modera il prof. Salvo Bordonaro, segretario della Fondazione Cesare Pozzo di Milano ed esperto conoscitore della storia dei trasporti.

Informazioni pratiche:

  • Data: sabato 7 novembre
  • Orario: 15.30
  • Luogo: Archivio di Stato di Como, via Briantea 8, Como
  • Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Ufficio Relazioni con il Pubblico

Archivio di Stato di Como

via Briantea 8 – 22100 Como

Architettura · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · CULTURA e CULTURA LOCALE · ElleciStudio-Paola Carlotti · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Mostra: SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO, COMO — Pinacoteca civica, via Diaz 84. Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 18.00Mostra: dal 20 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

Mostra: SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO, COMO — Pinacoteca civica, via Diaz 84. Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 18.00
Mostra: dal 20 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

MILANO — CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti visive, via Isernia 5 (QT8)
Inaugurazione: mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.00
Mostra: dal 19 novembre 2026 al 31 gennaio 2027

CARTELLA STAMPA QUI

in allegato il comunicato stampa della mostra Sant’Elia. Gli anni Trenta tra Razionalismo e Astrattismo, il doppio appuntamento espositivo che indaga l’eredità dell’architetto futurista attraverso due percorsi complementari: a Como, dai disegni della Torre faro al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni; a Milano, il confronto con l’architettura razionalista e la pittura astratta degli anni Trenta.

Di seguito una sintesi.

SANT’ELIA. GLI ANNI TRENTA TRA RAZIONALISMO E ASTRATTISMO

È morto in trincea a 28 anni lasciando solo disegni. Quattordici anni dopo, quei fogli hanno acceso l’immaginazione di una generazione di architetti razionalisti e pittori astrattisti. A centodieci anni dalla morte di Antonio Sant’Elia, caduto sul fronte di Monfalcone il 10 ottobre 1916 senza vedere realizzata la sua Città Nuova, la Pinacoteca civica di Como e il CASVA di Milano ricostruiscono un capitolo poco esplorato della modernità italiana.

A cura dei Musei civici di Como e dell’Accademia di Belle Arti di Brera, le esposizioni costituiscono la seconda tappa del progetto triennale Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale, che ha preso avvio nel 2024 grazie alla collaborazione tra Comune di Como, Pinacoteca civica e Accademia di Brera, da un progetto di Alessandra Coppa, Lorella Giudici e Rosanna Ruscio.

Durante l’anno accademico 2025–26 gli studenti delle Scuole di Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico, Nuove Tecnologie dell’Arte e Progettazione Artistica per l’Impresa hanno studiato l’opera e le vicende critiche di Sant’Elia, partendo dai disegni custoditi nella Pinacoteca di Como.

Ne è nata un’indagine su documenti, testi critici e disegni editi e inediti, che mette in relazione la sua eredità con l’architettura degli anni Trenta e con la pittura di Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali e Carla Prina.

“L’Architettura è in simbiosi con l’umanità. Man mano che il genere umano avanzava nel suo per-corso l’Architettura era lì, pronta ad accogliere ogni cambiamento, ogni nuova scoperta, ogni nuova invenzione e ogni nuovo cambiamento sociale. Ciò che accadde a Como nei primi anni del 1900, invece, fu qualcosa di straordinario, unico nel suo genere, capace di imprimere all’Architettura una svolta che avrebbe ribaltato il modo di disegnare lo spazio e di abitarlo. Questo punto di svolta è legato alla figura di Antonio Sant’Elia e alle azioni progettuali messe a terra dai razionalisti lariani (architetti, designer, pittori…) ed è un elemento che ancora oggi caratterizza il Genius Loci della città di Como. L’esposizione curata dai Musei civici di Como, dall’Accademia di Belle Arti di Brera e dal CASVA segna un nuovo punto di equilibrio all’interno della grande sfida che impegna le Amministrazioni Comunali di Como e Milano nella valorizzazione del proprio patrimonio storico architettonico e nella sua divulgazione ad un pubblico più eterogeneo possibile, cementando quella collaborazione propria tra città creative UNESCO.”, dichiara Enrico Colombo, Assessore alla Cultura, Musei, Biblioteca, Turismo e Como UNESCO Creative City.

“Un museo civico non può limitarsi a conservare ciò che ha ricevuto in eredità. Deve continuare a produrre conoscenza attorno alle proprie collezioni, favorire la ricerca e l’accesso degli studiosi, costruire reti con altre istituzioni culturali, coinvolgere le nuove generazioni e individuare linguaggi capaci di restituire al pubblico tutta la complessità e la ricchezza del patrimonio che gli è affidato” afferma Veronica Vittani, Direttrice della Pinacoteca Civica. “È proprio da questa responsabilità nei confronti del patrimonio pubblico che nasce il progetto di ricerca di cui la mostra Sant’Elia. Gli anni Trenta tra Razionalismo e Astrattismo rappresenta una nuova e significativa tappa.”

A Como: dalla Torre faro al Monumento ai Caduti

Negli spazi dedicati a Sant’Elia al secondo piano della Pinacoteca, la mostra comasca segue un’idea che attraversa due generazioni: i disegni sul tema della Torre faro e la loro evoluzione fino al Monumento ai Caduti di Giuseppe Terragni, realizzato negli anni Trenta.

A raccontare questo passaggio sono bozzetti, tavole progettuali, fotografie, documenti d’archivio e un modello 3D. Ai materiali delle collezioni civiche si affiancano opere, progetti e documenti in prestito da collezioni private, dall’Archivio Terragni e dall’archivio municipale del Comune di Como.

La città è anche il punto di partenza della riscoperta storica: il 14 settembre 1930, al Broletto, si è inaugurata la mostra delle opere dell’architetto futurista comasco, fortemente voluta dal direttivo del movimento. Come ricostruisce Lorella Giudici, l’iniziativa ha riportato all’attenzione pubblica disegni rimasti per quattordici anni tra le mura di casa o dispersi tra gli amici, nell’ambito delle celebrazioni che hanno coinvolto Como, Milano e Roma.

A Milano: architettura, pittura e arti applicate

Al CASVA, i trittici comparativi accostano gli schizzi di Sant’Elia ai disegni degli architetti razionalisti lariani Terragni, Cattaneo, Cereghini, Lingeri e Cassi Ramelli e ai dipinti di Badiali, Rho, Radice e Prina. Gran parte delle opere proviene dalla Pinacoteca di Como; quattro progetti architettonici a colori di Mario Cereghini sono esposti per la prima volta.

Il percorso presenta inoltre un Sant’Elia meno conosciuto, quello designer, attraverso oggetti realizzati negli anni Trenta dall’argentiere milanese Arrigo Finzi su suoi disegni.

L’indagine di Alessandra Coppa interpreta questa influenza come una trasformazione metodologica, dall’utopia grafica alla costruzione razionale della modernità. Rosanna Ruscio approfondisce invece l’impulso esercitato da Sant’Elia sulla cultura italiana e sui procedimenti logico-geometrici-metafisici dell’arte astratta. Il confronto restituisce una stagione in cui architettura, arte e arti applicate hanno condiviso una medesima tensione verso il futuro.

Catalogo e appuntamenti

Il catalogo Biblion sarà presentato il 23 novembre alle 18.30 alla Libreria Plinio il Vecchio di Como, nell’ambito di Bookcity Como, e il 27 novembre alle 18.30 al CASVA.

Il 28 novembre, Sentiero dei Sogni organizza una passeggiata creativa nei luoghi santeliniani di Como: partenza alle 9.45 dalla scuola di via Brambilla, visita alla mostra in Pinacoteca e, a seguire, al Monumento ai Caduti. Il 9 gennaio alle 14.30 è prevista una visita guidata alla mostra e al monumento, organizzata da Aster.

Informazioni

·        Pincoteca civica Como, via Diaz 84 : martedì–domenica, 10–18, ultimo ingresso 17.30; mostra compresa nel biglietto della Pinacoteca. Informazioni: www.oggiacomo.it.

Biglietti: https://museicomo.vivaticket.it/. Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it – www.comune.como.it Social: facebook e instagram @museicivicicomo

·        CASVA – Via Isernia 5, Milano (QT8): martedì–domenica, 10–17.30, ultimo ingresso 17; ingresso libero. Informazioni: https://www.comune.milano.it/web/casva-milano. Entrambe le sedi sono chiuse il lunedì. social: instagram @CasvaMilano Facebook: Casva-centro di alti studi sulle arti visive

Il progetto è curato da Alessandra Coppa, Rosanna Ruscio e Lorella Giudici per Brera; Veronica Vittani e Francesca Testoni, con la collaborazione di Alice Cazzaniga, per la Pinacoteca; Maria Fratelli, direttrice, e Sofia Redaelli, registrar, per il CASVA.

Siamo a disposizione per qualsiasi informazione o materiale, scriveteci pure. Nel comunicato allegato trovate altri dettagli sulla doppia mostra, tutte le dichiarazioni e i contatti degli uffici stampa coinvolti.

Un cordiale saluto

Paola Carlotti

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COMO

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Franco Gerosa · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Franco Gerosa e Paolo Gagliardo, Moltrasio. Antologia della Resistenza. Storia, immagini, ricordi, Editoriale Lombardia editore, 2026. Indice del libro. Presentazione a Moltrasio (provincia di Como) presso la sala civica, in Piazza San Martino, venerdì 30 ottobre 2026, ore 18

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Seta e industria tessile comasca

esposizione temporanea “FATTI AD ARTE. Tableaux tissés: panorami in seta del Lago di Como” , venerdì 23 ottobre alle ore 18. L’evento si inserisce calendario di appuntamenti promossi dal Museo della Seta di Como dedicati a “IL PAESAGGIO COME OPERA D’ARTE”

L’inaugurazione dell’esposizione temporanea “FATTI AD ARTE. Tableaux tissés: panorami in seta del Lago di Como” si terrà venerdì 23 ottobre alle ore 18.

L’evento si inserisce nel ricco e suggestivo calendario di appuntamenti promossi dal Museo della Seta di Como dedicati al palinsesto “IL PAESAGGIO COME OPERA D’ARTE. Percorsi tra natura, creatività e bellezza”, realizzati in sinergia con il coordinamento Ville e Musei del Lago di Como.

La mostra riunisce un nucleo di riproduzioni jacquard in seta, anche definite tableaux tissés, dedicate al Lago di Como, dal 1899 a oggi provenienti dagli archivi del Museo. Attraverso l’analisi dei soggetti, delle matrici iconografiche e dei procedimenti di trasposizione a telaio, il percorso ricostruisce il contributo della manifattura serica comasca alla definizione e alla diffusione dell’immaginario lariano.
Una selezione di stampe ottocentesche documenta le fonti visive e i modelli compositivi da cui derivano le opere.

Successivi appuntamenti:
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24 ottobre 2026 ore 14.30 e 16.30
Visita speciale
tenuta dal Vicepresidente della Fondazione della Seta Alessandro Ventimiglia
DAL PAESAGGIO AL TESSUTO. I SEGRETI DEL DISEGNO JAQUARD
Secondo bigliettazione museale.
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25 ottobre 2026 ore 15.00
Laboratorio – dai 6 ai 10 anni
DI CHE STOFFA È IL PAESAGGIO?
Ingresso a pagamento: 8,00 € – Prenotazione obbligatoria a prenota@museosetacomo.com
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27 ottobre 2026 ore 18.00
Conferenza
tenuta dallo storico dell’arte e dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Pavia
Filippo Timo
Il ruolo del paesaggio della storia dell’arte: dalle origini al presente
Sala Penelope
Fel, Ferrario Enrico Luigi · Ferrario Carlo · Ul Tivan

Il settimanale UL TIVAN, fondato nel 1945 da Enrico Luigi Ferrario (il popolare FEL) … in Carlo Ferrario, Alfabeto comasco, NodoLibri, 1989, pag. 53

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · STORIA LOCALE E SOCIETA'

L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico domenica 11 ottobre 2026: un viaggio nella storia dell’infanzia abbandonata tra il XV e il XIX secolo

L’Archivio di Stato di Como apre eccezionalmente al pubblico domenica 11 ottobre: un viaggio nella storia dell’infanzia abbandonata tra il XV e il XIX secolo

In programma una conferenza e un’esposizione straordinaria di documenti originali tratti dai fondi archivistici. Relatore il ricercatore Rolando Fasana.

Domenica 11 ottobre alle ore 15.30 l’Archivio di Stato di Como apre le sue porte al pubblico per un appuntamento culturale di grande interesse storico e umano. Al centro dell’incontro vi è il delicato e complesso tema dell’infanzia e degli infanti abbandonati tra il XV e il XIX secolo, con un focus particolare sull’area geografica della provincia comasca, delle zone dei laghi e del confine svizzero.

L’evento, dal titolo evocativo

“Consegno questa figlia bella e sana perché mi trovo con una gran miseria” – Trovatelli, senza famiglia e affidi: l’infanzia abbandonata tra XV e XIX secolo nelle carte dell’Archivio di Stato di Como,

sarà arricchito da una speciale esposizione documentaria di fonti originali, estratte dai depositi dell’Archivio.

I documenti in mostra provengono principalmente dai fondi della Prefettura di Como e dell’Ospedale Sant’Anna, oltre che dall’Archivio Storico del Comune di Como, e offriranno ai partecipanti uno sguardo autentico e documentato su storie di povertà, assistenza, marginalità e solidarietà del passato.

A guidare il pubblico in questo percorso di riscoperta sarà il dott. Rolando Fasana, ricercatore e già associato al Laboratorio di Storia delle Alpi di Mendrisio dal 2010, che da anni conduce studi approfonditi su queste tematiche sociali e territoriali.

L’iniziativa rappresenta una preziosa occasione per avvicinare la cittadinanza e gli appassionati di storia locale al patrimonio documentario custodito dall’Archivio di Stato, svelando spaccati di vita vissuta che affondano le proprie radici nella memoria collettiva del territorio.

Informazioni pratiche:

  • Data: Domenica 11 ottobre
  • Orario: 15.30
  • Luogo: Archivio di Stato di Como, via Briantea 8, Como
  • Ingresso: Libero e gratuito fino a esaurimento posti.

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Ufficio Relazioni con il Pubblico

Archivio di Stato di Como

via Briantea 8 – 22100 Como

Berra Pietro · Cernobbio · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Villa Erba, Cernobbio · Ville sul Lario

Pietro Berra, VILLA ERBA. Storia, cultura, incontri sul Lago di Como, 2026

Pietro Berra (a cura di), Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, 2026.

Il volume è stato pubblicato in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione di Villa Erba S.p.A., avvenuta nel 1986. Si tratta di una pubblicazione illustrata e bilingue, in italiano e inglese, dedicata alla storia del complesso di Cernobbio e alla sua trasformazione in centro fieristico, congressuale e culturale internazionale.[espansionetv][primacomo]

La presentazione pubblica si è svolta il 22 settembre 2026, durante le celebrazioni per i quarant’anni di attività di Villa Erba.[laprovinciadicomo][ciaocomo]

Struttura e contenuti

Il libro è articolato in tre grandi sezioni:

  1. “Uno scrigno di storia e bellezza”
    Ricostruisce le diverse metamorfosi del luogo: dall’antico insediamento monastico alla fase produttiva legata ai Guaita, imprenditori tessili del Settecento, fino alla costruzione e alla storia della villa.
  2. “Un polo fieristico esclusivo”
    Presenta la nascita e lo sviluppo di Villa Erba S.p.A. come centro per fiere, congressi ed eventi internazionali. Sono richiamate, tra le altre manifestazioni, il Concorso d’Eleganza Villa d’Este e Orticolario.
  3. “Una casa per la cultura”
    Approfondisce il rapporto con le famiglie Erba e Visconti di Modrone e il ruolo di Villa Erba nella storia culturale del Novecento, con particolare attenzione alla presenza estiva di Luchino Visconti.[laprovinciadicomo][coatesa]

Una storia di trasformazioni

La chiave interpretativa indicata da Berra è quella della circolarità storica. Villa Erba è stata, in successione:

  • sede di una presenza monastica;
  • luogo di attività produttive e tessili;
  • residenza aristocratica;
  • ambiente familiare e culturale legato agli Erba e ai Visconti;
  • centro di cinema, musica e relazioni culturali;
  • polo contemporaneo per imprese, fiere, congressi e iniziative culturali.

Questa prospettiva consente di leggere Villa Erba non soltanto come edificio storico o bene paesaggistico, ma come un luogo che ha cambiato funzione mantenendo una forte continuità simbolica nel rapporto con il territorio lariano.[laprovinciadicomo]

Apparato editoriale

La pubblicazione si caratterizza per:

  • testi in italiano e inglese;
  • ricco apparato fotografico;
  • ricerca iconografica e documentaria;
  • attenzione alla storia architettonica, sociale e culturale del complesso;
  • collegamento tra memoria storica e attività contemporanee di Villa Erba.

una storia locale a vocazione internazionale: un volume che documenta la stratificazione di Villa Erba e, nello stesso tempo, racconta il passaggio da una dimora storica a una moderna istituzione culturale e congressuale.

Berra, Pietro (a cura di), Villa Erba. Storia, cultura e incontri sul lago di Como, 2026, volume bilingue italiano-inglese, pubblicato in occasione del 40° anniversario di Villa Erba S.p.A., con apparato fotografico e documentario.

vedi anche: coatesa

Architettura · Cani Fabio · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · STORIA LOCALE E SOCIETA'

UN VIAGGIO NELLA STORIA URBANA E NEL RAZIONALISMO COMASCO CON FABIO CANI, giovedì 1° ottobre 2026, con ritrovo alle 15 presso il Monumento ai Caduti

UN VIAGGIO NELLA STORIA URBANA E NEL RAZIONALISMO COMASCO CON FABIO CANI, giovedì 1° ottobre 2026, con ritrovo alle 15 presso il Monumento ai Caduti

COMO – Auser Università Popolare Como e NodoLibri propongono una visita guidata, gratuita e aperta a tutti, a cura di Fabio Cani, dal titolo “In zona Stadio: Passeggiando tra il razionalismo comasco”.
Appuntamento giovedì 1° ottobre 2026, con ritrovo alle 15 presso il Monumento ai Caduti

(Como, viale Puecher).
Ormai sembra esistere solo lo Stadio, e il calcio che vi si gioca. Oltre gli ottimi risultati sportivi del Como 1907, quella porzione di città intorno al pallone, al campo e alle reti è in grado di raccontare anche una significativa caratterizzazione della storia urbana di Como, ben al di là di quel “quartiere razionalista” come lo si è superficialmente soprannominato.
Prima e dopo gli anni Venti e Trenta, il Prà Pasquée, il Campo Garibaldi, la zona monumentale sportiva e residenziale possono riportare alla luce differenti idee di città, qui proposte (e superate). Lo si potrà vedere dal vivo, camminando per l’area con occhi attenti.

Fabio Cani
Editore (NodoLibri) e studioso di storia, si occupa da tempo delle vicende comasche, con un’attenzione particolare alla modernità, alla contemporaneità e alla connessione tra vicende storiche, culturali e artistiche.

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · CULTURA e CULTURA LOCALE · La Provincia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Paolo Donà (a cura di), Alberto Longatti, 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti, New Press Edizioni, 2026

Scheda bibliografica

Paolo Donà (a cura di), Alberto Longatti, 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti, New Press Edizioni, 2026, ISBN 978-88-9356-231-7, € 19,00.

Il volume è dedicato ad Alberto Longatti, giornalista, critico e intellettuale comasco, e nasce da una lunga intervista realizzata il 21 agosto 2023, poco prima della sua scomparsa.[ibs][newpressedizioni]

Il libro intreccia le “ultime parole libere” di Longatti con un insieme di saggi e materiali documentari scelti per ricostruirne il pensiero critico, l’attività culturale e il rapporto con la storia del Novecento.[newpressedizioni]

Contenuti

L’opera presenta un percorso articolato attorno a:

  • i luoghi della formazione e della vita di Alberto Longatti;
  • i suoi incontri con personalità della cultura;
  • il rapporto con l’arte, l’architettura, la letteratura, il cinema e il teatro;
  • la storia culturale e civile di Como e del territorio lariano;
  • un apparato iconografico;
  • una bibliografia utile per ulteriori approfondimenti.[ciaocomo]

Il titolo richiama quindi una struttura a più livelli: i luoghi come geografia biografica e culturale; i ritratti come memoria di persone e figure incontrate; i racconti come forma privilegiata della testimonianza e della trasmissione della memoria.

Rilevanza

Il volume sembra avere un duplice valore: da un lato è una testimonianza autobiografica, fondata sulla voce diretta di Longatti; dall’altro è un documento sulla cultura comasca del Novecento e sul ruolo di un intellettuale impegnato nella critica d’arte, nella divulgazione e nella valorizzazione del patrimonio locale.

La presentazione del libro è stata associata al docufilm Alberto Longatti. Una vita lunga un secolo, diretto da Giovanni La Rosa: entrambi i progetti utilizzano l’intervista del 2023 come nucleo originario.[ciaocomo][laprovinciadicomo]

Paolo Donà, curatore di Alberto Longatti, 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti, raccoglie la testimonianza di uno dei protagonisti più autorevoli della vita culturale comasca. Il volume, pubblicato da New Press Edizioni, alterna l’intervista realizzata nel 2023 a saggi storici, immagini e riferimenti bibliografici. Ne emerge il ritratto di un intellettuale capace di attraversare arte, architettura, letteratura, cinema e teatro, mantenendo sempre vivo uno sguardo critico sul Novecento e sul territorio lariano.

Fonte editoriale: New Press Edizioni[newpressedizioni]

BATTELLI e Corriere · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il volo degli aliscafi sul Lario da 50 anni. Articolo di Francesco Albarelli, in La Provincia, 28 settembre 2026, pag. 38

Riferimento bibliografico

Francesco Albarelli, “Il volo degli aliscafi. Sul Lario da 50 anni”, La Provincia di Como, 28 settembre 2026, p. 38.

L’articolo è segnalato nell’edizione digitale del quotidiano con il titolo “Il volo degli aliscafi Sul Lario da 50 anni”; il testo completo risulta riservato agli abbonati.[laprovinciadicomo]

Il titolo richiama il cinquantesimo anniversario della presenza degli aliscafi sul lago di Como e si inserisce nella più ampia storia della navigazione lariana, avviata nel 1826 con il piroscafo Lario, primo battello a vapore entrato in servizio regolare sul lago.[laprovinciadicomo]

Francesco Albarelli, Il volo degli aliscafi. Sul Lario da 50 anni, “La Provincia”, 28 settembre 2026, p. 38.
L’articolo ricostruisce la storia degli aliscafi sul lago di Como, una tecnologia che ha modificato tempi, collegamenti e percezione dello spazio lariano, proseguendo la lunga vicenda del trasporto pubblico sul lago.