BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Via Muralto, Piazza Perretta

Biografia di PIER AMATO PERRETTA (1885-1944) e articolo di Giuseppe Calzati, in la Provincia 15 novembre 2024

Pier Amato Perretta, nato il 24 febbraio 1885 a Laurenzana, in provincia di Potenza, è stato un magistrato e attivista antifascista italiano. Proveniente da una famiglia con forti ideali patriottici, essendo figlio di un garibaldino, si laureò in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1908, ottenendo il massimo dei voti[2][4].

Carriera e Impegno Politico

Perretta iniziò la sua carriera come uditore giudiziario a Napoli, lavorando successivamente in diverse città italiane, tra cui Locorotondo e Conselve. Nel 1921, fu nominato giudice presso il Tribunale di Como. Durante gli anni ’20, si distinse per le sue posizioni di principio contro le infiltrazioni fasciste nella magistratura e per la difesa dell’autonomia giudiziaria. Nel 1924, presentò un ordine del giorno a favore dell’indipendenza della magistratura durante un’assemblea di magistrati lombardi, un atto che gli costò un trasferimento punitivo a Lanciano l’anno successivo[1][2][3].

Perretta fu anche attivo nel sociale e nella cultura; partecipò alla creazione di cooperative abitative e scrisse su riviste antifasciste. La sua opposizione al regime fascista lo rese un bersaglio per le autorità, che tentarono di silenziarlo attraverso intimidazioni e arresti[1][2].

Resistenza e Morte

Con l’avvento della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del regime fascista, Perretta si unì attivamente alla Resistenza. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, divenne un importante esponente del movimento partigiano in Lombardia, collaborando con le Brigate Garibaldi. Tuttavia, il 13 novembre 1944 fu catturato dalle SS a Milano. Nonostante fosse gravemente ferito durante la cattura, rifiutò le cure mediche per paura di rivelare informazioni sui suoi compagni partigiani. Morì tre giorni dopo, il 15 novembre 1944, all’ospedale Niguarda[2][3][5].

Eredità

La figura di Pier Amato Perretta è commemorata in diverse iniziative commemorative e istituzioni. A Como è stata intitolata una piazza in suo onore e sono state erette lapidi che ne celebrano il sacrificio per la libertà e la giustizia. La sua vita è un simbolo della resistenza contro l’oppressione e dell’impegno per i valori democratici[2][4][6].

Citations:
[1] https://www.questionegiustizia.it/articolo/pier-amato-perretta-una-vita-per-la-liberta_14-09-2018.php
[2] https://www.anpi.it/biografia/pietro-amato-perretta
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Amato_Perretta
[4] https://www.isc-como.org/isc/index.php?page=pier-amato-perretta
[5] https://www.storiain.net/storia/pier-amato-perretta-un-magistrato-antifascista/
[6] https://www.reteparri.it/in_evidenza/pier-amato-perretta-1492/
[7] https://www.isc-como.org/archivio/database-como/
[8] https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/208-pier-amato-perretta-un-uomo-in-difesa-della-liberta.html

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

80 anni dalla uccisione per mano nazifascista di PIER AMATO PERRETTA, 15 novembre 1944/2024, commemorazione a Como

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · cinema Astra · Isola Comacina · STORIA LOCALE E SOCIETA'

HITCHCOCK ISLAND, film documentario di Paolo Lipari, al Cinema Astra di Como, 31 ottobre e 1 novembre 2024. Con un articolo di Alessio Brunialti, in la Provincia del 3 novembre 2024

vai a

Faggeto · Politica e autobiografia · POLITICA e STORIA · POLITICA ITALIANA · Politica nazionale · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia dell’ Istituto di studi comunisti “Eugenio Curiel” di Faggeto Lario (1965-1991)

vai a:

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · de Benzi 17 - Torno · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Torno

GIANNA BINDA, il suo racconto di Erno, il paese della tela metallica. Le sue tele, sculture e libri, alla associazione VIA DE BENZI 17, Torno

incontro con Gianna Binda, nata a Veleso, farmacista e biologa ma anche scrittrice e pittrice.

Nelle sue opere, visibili nella nostra sede sin dal primo pomeriggio, dei sottili fili anche d’acciaio,  si intrecciano e creano reti e immagini cosmiche. 

Attraverso il racconto della sua vita Gianna Binda ci permetterà di aggiungere un tassello all’interessante storia della lavorazione del filo di ferro che tanta parte ha avuto nell’economia dei paesi che si affacciano sulla sponda orientale del ramo comasco del Lario.

A Veleso, nella frazione di Erno, sin dall’inizio dell’800 si tesse il filometallico e nel primo novecento a lavorare il ferro vi è anche una ditta di Torno, gli Schiavio. 

Nel secondo dopoguerra, in paese, la tessitura di tele metalliche è ancora un’attività prevalente e in Gianna è ancora vivo il ricordo dei telai sotto casa e l’intraprendenza del padre: sarà  questa la testimonianza, sostenuta anche da brevi letture dei suoi testi, che sarà lieta di condividere con chi, speriamo numerosi, parteciperà all’incontro.

Architettura · COMO città · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Isman Paolo, Andare per l’Italia razionalista, il Mulino, 2024. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.mulino.it/isbn/9788815388742

Molte nostre città vantano qualche edificio razionalista, riconoscibile per le forme «pure» e l’uso di cemento armato e vetro. Il razionalismo, durato solo dal 1925 al 1940 e ispirato dalle esperienze del Bauhaus, di Mies van der Rohe, Gropius e Le Corbusier, opera una propria originale rivoluzione estetica: fa scaturire la forma del costruito dalla sua funzione e abolisce ogni decorazione. Il nuovo stile «littorio» e il regime fascista, con le sue grandi opere pubbliche, ne oscurerà le novità e la memoria. L’itinerario muove dalle «piccole capitali» dove il movimento esordisce (Milano, Como, Roma), per raccontare piccoli gioielli anche di provincia, come Tresigallo, Sabaudia, Ivrea, Torviscosa, Cosenza e molti altri poco conosciuti che vanno riscoperti.

Fabio Isman, giornalista e scrittore, è stato per molti anni inviato del «Messaggero». Con il Mulino ha pubblicato «Andare per le città ideali» (2016), «L’Italia dell’arte venduta» (2017), «1938, l’Italia razzista» (2018), «Andare per l’Italia degli intrighi» (2020), «La Roma che non sai» (2023).

INDICE

Lo «spirito nuovo»
1. Prodromi e maestri
Da Sant’Elia a Matté Trucco, a Boccioni
la villa di Marcellise
2. Le «piccole capitali»: Milano
Il Gruppo 7
Pagano e gli uffici di Gualino a Torino
«Casabella» e «Domus»
Persico
Gio Ponti
3. Le «piccole capitali»: Como
Terragni e i suoi capolavori: il Novocomum, la Casa del fascio, l’asilo Sant’Elia
4. Le «piccole capitali»: Roma
Libera, l’E42 e Capri
Pagano e l’Istituto di fisica
Moretti: la Casa delle armi e le Case dei balilla
Mazzoni e la Stazione Termini
gli uffici postali
la piazza dell’Ara Pacis
5. Latina e la rinascita pontina, Torviscosa e Ivrea
Le Poste di Mazzoni, le nuove città, le company towns
6. Forlì e Castrocaro
Due alberghi, uno per il duce, e il Collegio aeronautico
7. Tresigallo, Cesenatico, le colonie di vacanza
La «città metafisica» e gli insediamenti per i ragazzi
8. Firenze, Brindisi, Cosenza, le Case del fascio
La stazione di Michelucci, il monumento al Marinaio, e altro ancora
9. Arborea, Fertilia, Carbonia e le fondazioni sarde
Una scuola elementare, Carbonia e un’idrovora
10. Gli epigoni
Le cattedrali di La Spezia e Taranto, il grattacielo Pirelli a Milano
Conosco Como? · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · urbanistica

Clemente Tajana, Quando Monte Olimpino aveva il lago, in L’Ordine/la Provincia, 22 settembre 2024

cerca in:

https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Clemente_Tajana/

Brianza · GENIUS LOCI · STORIA LOCALE E SOCIETA' · tentativi di esaurimento del luogo

Daniela Manili Pessina, Brianza Waterland. Appunti di vista dai laghi di Brianza, Gwmax, 2024

scheda dell’editore:

https://gwmax.it/shop/index.php/prodotto/brianza-waterland/

Il libro racconta il territorio dei Laghi di Brianza e il fiume Lambro in chiave turistica. Non si tratta di una guida tradizionale ma di una guida fotografica composta da “appunti di vista” testuali (approfondimenti personali senza scopo didattico o storico), carrellate di immagini e semplici mappe schematiche (adatte a localizzarli). L’idea del libro è quella di connettere i luoghi con le loro emergenze storiche o paesaggistiche per invitare chi legge a scoprirli di persona e ad approfondirli sulla base di una propria personale visione, come ha fatto l’autrice. L’acqua (in molte delle sue forme), le sue trasformazioni, le sue storie, i suoi riflessi sono il soggetto principale del libro, tanto da evocarne il titolo.

 

La Brianza è il paese più delizioso di tutta l’Italia, per la placidezza dei suoi fiumi, per la moltitudine dei suoi laghi, ed offre il rezzo dei boschi, la verdura dei prati, il mormorio delle acque, e quella felice stravaganza che mette la natura né suoi assortimenti”.

(Stendhal, Diario del Viaggio in Brianza, agosto 1818).

“Quale migliore inizio per cominciare un libro fotografico sui Laghi di Brianza che questa citazione? Citazione che mi suggerisce facilmente anche uno splendido slogan, perfetto per raccontare il mio girovagare fotografico alla ricerca di spunti, appunti e dettagli corredati da piccole e grandi storie, tutte da scoprire. Eccolo, facile facile e assonante: Brianza, felice stravaganza. Ma anche: Brianza, felice stra-vacanza, perché qui non manca nulla, anzi ci sono anche gli extra. C’è tutto quanto può rendere meravigliosa la nostra “villeggiatura”.

E allora… buon viaggio nella Brianza Water Land!”

Daniela Manili Pessina

Biografie di persone · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Fabrizio Cartocci, Erano tempi così. I lavoratori della Provincia di Como prima dell’Unità d’Italia (1815-1861), Dominioni editore, 2024

scheda dell’editore:

Erano tempi così. Era la prima metà del XIX secolo, l’Italia non esisteva ancora, e nel Lombardo-Veneto la provincia di Como si estendeva dal Lago Maggiore all’Adda.

Erano tempi duri, di uomini, donne e bambini che, per garantirsi il vitto quotidiano, erano costretti a lavorare fino a quindici ore al giorno e a sopportare sforzi esagerati in ambienti lavorativi malsani.

Attraverso un lavoro minuzioso di documentazione e un’accurata ricerca linguistica, Fabrizio Cartocci cataloga, analizza e ricompone il tessuto lavorativo del Comasco, permettendo al lettore di conoscere approfonditamente le tecniche, le difficoltà e la quotidianità di mestieri nati in un passato remoto (vetrai, cartai, setaioli, cotonieri, conciatori, minatori, fonditori, calcinaroli, torbieri e altri ancora).

Passando per i mestieri di un tempo, Cartocci mette in risalto la morfologia di un intero territorio e riscrive lo schema sociale di un periodo storico complesso, ancora molto lontano dai traguardi raggiunti nella modernità, come il rispetto verso il lavoratore e l’attenzione nei confronti delle categorie più deboli. Perché, nonostante la provincia comasca fosse tra le più sviluppate del Regno Lombardo-Veneto, i suoi abitanti vissero a lungo con due compagne di vita: povertà e malnutrizione.

L’autore

Fabrizio Cartocci si è laureato presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza e in Storia, con specializzazione in storia economica, conseguendo la lode accademica. Studioso dell’economia del Settecento e dell’Ottocento lombardo, ha pubblicato per Dominioni Editore, nel 2014, Cesare Beccaria e l’industria serica comasca e, nel 2018, I lavoratori della seta nella Lombardia austriaca.

Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Guggiari Marco e Pozzoni Carlo, Quel che resta di Como, Carlo Pozzoni FotoEditore, 2024. Indice del libro

vai alla pagina facebook di Carlo Pozzoni FotoEditore

https://www.facebook.com/pozzonieditore/?locale=it_IT

ARTE · Duomo di Como · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Carlo Pozzoni, Andrea Stabellini, Cattedrale di luce, Carlo Pozzoni Fotoeditore, 2024

libro fotografico con immagini di Carlo Pozzoni e testi critici filosofici e religiosi di don Andrea Stabellini.

sito dell’editore:

AMBIENTE, ECOLOGIA, AREE URBANE · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Gaetano Iapichino (a cura di), Plinio il Vecchio e la Naturalis Historia: aspetti e valori del sapere antico, Società Archeologica Comense

scheda del libro:

CATALOGO MOSTRA PLINIO DEL 2023

Indice 

Presentazione 

Introduzione 

Le celebrazioni del bimillenario pliniano 2023-2024 

Plinio il Vecchio: la vita 

D’azione e di pensiero: i volti di Plinio 

La Storia Naturale 

Libro II Astronomia e Meteorologia 

Libri III – VI Geografia 

Libro VII Antropologia 

Libri VIII-XI Animali 

Libri XII – XXI Botanica e Agricoltura 

Libri XX – XXXII Medicina 

Libri XXXIV – XXXVII Arte 

Libro XXXVI – XXXVII Mineralogia 

Como e il Lario nella Naturalis Historia 

I colori 

La seta a Roma nell’epoca di Plinio