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Appunti per una storia del Cineteatro POLITEAMA di Como

Il Cineteatro Politeama di Como è un’importante struttura culturale situata in piazza Cacciatori delle Alpi, la cui costruzione è avvenuta tra il 1909 e il 1910.

La sua realizzazione fu voluta dalla Società dei Palchettisti, proprietari del Teatro Sociale, con l’obiettivo di creare un teatro più popolare e versatile per la città[1][3].

Origini e Costruzione

L’idea di costruire un nuovo teatro emerse nel 1908, in un contesto di crisi per il Teatro Sociale, che monopolizzava la scena culturale comasca. Per evitare la concorrenza tra due teatri troppo vicini, si decise di costruire il Politeama in una nuova area[2][3]. La progettazione fu affidata all’architetto Federico Frigerio, noto per le sue competenze innovative nell’uso del calcestruzzo armato, che rese il Politeama il primo edificio della città a utilizzare questa tecnologia[1][2].

I lavori iniziarono il 1° luglio 1909 e, dopo poco più di un anno, il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1910 con la rappresentazione de La Bohème di Giacomo Puccini.

La struttura era concepita per ospitare una varietà di eventi, dal teatro alla prosa, dai concerti alle proiezioni cinematografiche[2][3][4].

Funzioni e Attività

Il Politeama si distinse per la sua versatilità: oltre a ospitare spettacoli teatrali e musicali, divenne un luogo di ritrovo sociale, con spazi dedicati a ristoranti e caffè chantant.

La prima proiezione cinematografica avvenne il 15 aprile 1911, segnando l’inizio della sua attività come cinema[2][3]. Nel corso degli anni, ospitò anche spettacoli circensi fino al 1936.

Declino e Abbandono

Dopo un periodo florido, negli anni ’90 il Politeama iniziò a chiudere le sue porte al pubblico.

Sebbene ci siano stati tentativi di ristrutturazione e riapertura, l’edificio cessò definitivamente l’attività nel 2005 dopo la morte dell’ultimo proprietario, Alberto Gaffuri. Da allora, è rimasto abbandonato e in stato di degrado[3][6][7].

Riscoperta e Futuro

Negli ultimi anni, ci sono stati progetti per riportare in vita il Politeama come centro culturale multifunzionale. Attualmente si discute della possibilità di trasformarlo in un polo musicale e cinematografico, ma le speranze per una rinascita concreta rimangono incerte[4][6][7].

Il Politeama continua a rappresentare un simbolo della storia culturale di Como e della sua evoluzione nel panorama teatrale italiano.

scheda informativa nel volume 1 del libro:


[1] https://coatesa.com/category/cinema-e-teatro/teatri/politeama/
[2] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[4] https://comozero.it/attualita/aveva-5-anni-quando-chiuse-ora-beatrice-sogna-la-rinascita-dello-storico-politeama-di-como-il-mio-cinepolo/
[5] https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO180-00035/
[6] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[7] https://www.espansionetv.it/2024/11/25/politeama-di-como-chiuso-dal-2005-lo-storico-cineteatro-ancora-senza-futuro/
[8] https://upel.va.it/it/upel-cultura/como/cinema-teatro-politeama

Il Cineteatro Politeama di Como ha ospitato nel corso della sua storia una vasta gamma di spettacoli e eventi che ne hanno caratterizzato l’identità culturale. Ecco alcuni dei principali:

Spettacoli Teatrali e Musicali

  • Inaugurazione con “La Bohème”: Il Politeama fu inaugurato il 14 settembre 1910 con la rappresentazione dell’opera La Bohème di Giacomo Puccini, un evento che segnò l’inizio della sua attività come teatro[1][3].
  • Luigi Pirandello: Il celebre drammaturgo italiano si esibì al Politeama, contribuendo a elevare il prestigio del teatro[1].
  • Duke Ellington: Il grande musicista jazz americano si esibì sul palco del Politeama, rendendolo un punto di riferimento anche per la musica internazionale[1].

Eventi Culturali e Sociali

  • Filippo Tommaso Marinetti: Il fondatore del Futurismo, originario di Como, tenne un famoso spettacolo-comizio al Politeama, sottolineando l’importanza del teatro come luogo di dibattito culturale[1].
  • Cabaret e Riviste: Il teatro ospitò numerosi spettacoli di cabaret, tra cui quelli di Erminio Macario, un importante comico italiano[1].

Concerti

  • Ornella Vanoni e Adriano Celentano: Questi due artisti iconici della musica italiana hanno tenuto concerti sold-out al Politeama, attirando un vasto pubblico e contribuendo alla sua fama[1][2].

Cinema

  • Proiezioni Cinematografiche: Dopo la sua inaugurazione, il Politeama divenne anche un importante cinema. La prima proiezione avvenne il 15 aprile 1911 con un film muto sull’Inferno di Dante. Negli anni successivi, il teatro continuò a proiettare film, diventando un punto di riferimento per il cinema a Como[2][3].

Spettacoli Circensi

  • Circo: Dal 1914 fino al 1936, il Politeama ospitò annualmente spettacoli circensi, diversificando ulteriormente la sua offerta culturale[1][2].

Questi eventi hanno reso il Politeama non solo un luogo di intrattenimento ma anche un centro vitale per la cultura e la socialità a Como, contribuendo a creare una comunità attiva attorno alle arti performative.


[1] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[3] https://www.espansionetv.it/2024/11/25/politeama-di-como-chiuso-dal-2005-lo-storico-cineteatro-ancora-senza-futuro/
[4] https://coatesa.com/category/cinema-e-teatro/teatri/politeama/
[5] https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/71723/216298/3158-7621-3-PB.pdf
[6] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[7] https://www.quicomo.it/eventi/cultura/la-storia-del-politeama-un-documentario-proiettato-sulla-sua-facciata.html
[8] https://www.teatropoliteama.it/1/storia_del_politeama_463229.html

Il Cineteatro Politeama di Como ha visto esibirsi numerosi attori e musicisti di fama nel corso della sua storia. Ecco alcuni dei più noti:

Attori

  • Luigi Pirandello: Il celebre drammaturgo italiano ha portato la sua arte sul palcoscenico del Politeama, contribuendo a elevare il prestigio del teatro.
  • Valeria Bruni Tedeschi: L’attrice e regista ha recitato in produzioni che hanno coinvolto il Politeama, rendendolo parte della sua carriera.
  • Fabrizio Gifuni: Un altro attore di spicco che ha contribuito a portare il nome del Politeama nel panorama teatrale italiano.

Musicisti

  • Duke Ellington: Il leggendario musicista jazz americano si esibì al Politeama, segnando un momento significativo nella storia musicale del teatro.
  • Ornella Vanoni: La rinomata cantante italiana ha tenuto concerti sold-out, attirando un vasto pubblico e contribuendo alla fama del Politeama.
  • Adriano Celentano: Icona della musica italiana, ha avuto un grande successo con i suoi concerti al Politeama.
  • Erminio Macario: Famoso comico italiano, le sue esibizioni di cabaret hanno intrattenuto il pubblico comasco.

Questi artisti non solo hanno arricchito la programmazione del Politeama, ma hanno anche contribuito a creare un legame profondo tra il teatro e la cultura popolare italiana.


[1] https://musicalcafe.it/il-politeama-di-como-quando-il-capitale-umano-non-basta/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Trio_Lescano
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Teatro_Politeama_(Como)
[4] https://www.quicomo.it/social/politeama-cultura-degrado.html
[5] https://www.weboggi.it/Spettacolo/gli-storici-musicisti-di-pino-daniele-al-politeama-per-ricordare-il-piu-grande-bluesman-italiano/
[6] https://comozero.it/attualita/il-sogno-per-il-politeama-di-como-sala-da-800-posti-teatro-cinema-concerti-ma-il-restauro-costa-30-50-milioni/
[7] https://www.visitcomo.eu/it/vivere/eventi/LHistoire-du-Soldat/
[8] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Editoriali/riaprire-il-politeama-ecco-come-si-e-gia-fatto_1225832_11/

Cronologie · POLITICA e STORIA · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Storia: “azione di Lenno” o “battaglia di Tremezzina”, episodio della lotta partigiana nel comasco. Articolo di Carlo Galante e video a cura dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta


Quella che va sotto il nome di “azione di Lenno” o “battaglia di Tremezzina” costituisce il più clamoroso episodio di lotta partigiana nel Comasco, una provincia che in realtà non fu teatro di molti fatti di sangue né di imprese particolarmente memorabili, ma che pure vide consumarsi il sacrificio di molti giovani per la causa della libertà durante il periodo più cupo dell’occupazione nazifascista e della Repubblica di Salò ….

vai all’intero articolo :

https://www.isc-como.org/wp-content/uploads/2020/04/LA-BATTAGLIA-DI-LENNO-O-BATTAGLIA-DI-TREMEZZINA-1.docx

Camminare in COMO città · Cinema Astoria · CINEMA e TEATRO · Conosco Como? · Mi ricordo · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il Cinema Astoria di Como, 1945-2009

Il Cinema Astoria di Como ha una storia ricca e significativa, risalente a diversi decenni fa. Originariamente aperto nel periodo post-bellico, il cinema ha rappresentato un importante punto di riferimento culturale per la città.

Storia del Cinema Astoria

  • Fondazione e Sviluppo: Il Cinema Astoria fu inaugurato negli anni immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, precisamente tra il 1945 e il 1947.
  • Fu creato da un imprenditore locale che, da filo-americano, scelse il nome “Astoria” per il suo cinema, simbolo di un’epoca di rinascita e apertura verso nuove influenze culturali[2].
  • Evoluzione nel Tempo: Negli anni ’60, il cinema era molto frequentato e diventò un luogo di ritrovo per i giovani e le famiglie. Con il passare degli anni, tuttavia, il Cinema Astoria affrontò diverse sfide economiche e cambiamenti nel panorama cinematografico[3].
  • Chiusura : Il cinema ha subito una chiusura significativa nel 2009, segnando la fine di un’era per molti cinefili locali[4].

alcune fonti informative



[2] https://traccesent.com/2009/07/15/como-chiude-il-cineplexastoria-di-via-xx-settembre-il-cinema-astoria-di-mio-padre-guido/
[3] https://traccesent.com/2023/03/05/mi-ricordo-il-cinema-astoria-in-via-xx-settembre-como/
[4] https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/78298_ultimo_ciack_allastoria_tra_sette_giorni_si_chiude/

ARTE · BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Galante Carlo, Pagine comasche. Vicende, luoghi, personaggi nella storia e nell’arte, NodoLibri editore, 2024

ARTE · Broletto · COMO città · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Nodo Libri · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Carlo Galante, Pagine comasche. Vicende luoghi personaggi nella storia e nell’arte, NodoLibri, 2024

Carlo Galante, Pagine comasche. Vicende luoghi personaggi nella storia e nell’arte

scheda dell’editore:

https://www.nodolibri.com/home/305-carlo-galante-pagine-comasche-vicende-luoghi-personaggi-nella-storia-e-nellarte.html?fbclid=IwY2xjawHSG4JleHRuA2FlbQIxMQABHfl1eboIIGUhI6HFFcCs3sanCIpGTNH1c7FPDzYD1EfEdQP9_aCKILFzCw_aem_0kWgmo_MGHfyY3Jh-sYb_A

Un’articolata raccolta di contributi pubblicati tra 1981 e 2023 su “Economia lariana”, “Como”, “Broletto” e “La Provincia”, per la maggior parte dedicati ad argomenti di storia e di arte del territorio.

«Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, – scrive l’autore nella sua presentazione – un lavoro di questo genere sta a metà fra la storia e la letteratura. Lo spunto poteva venire da una lettura, da una mostra temporanea, da un’escursione sul territorio, da una conferenza ricca di contenuti.

In ogni caso era importante che io avvertissi, oltre uno speciale interesse per l’argomento, anche la necessità interiore di approfondire la sua conoscenza e di condividerla con altri attraverso la scrittura».



Bolognese di nascita, comasco di adozione, Carlo Galante ha insegnato materie letterarie nella scuola media, di cui è stato anche preside per diversi anni.

Nel periodo giovanile ha ricevuto riconoscimenti in concorsi letterari, e ha prestato servizio presso una casa editrice in qualità di redattore e correttore di bozze. Per qualche anno ha svolto attività di guida turistica nel territorio lariano, soprattutto al servizio della scuola. Ha collaborato con riviste locali scrivendo testi dedicati alla storia e all’arte di Como. Da alcuni anni collabora con le pagine culturali del quotidiano “La Provincia”, con articoli di carattere storico, e fa parte del direttivo dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta”.

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Donne della storia di Como, in soroptimist.it, dicembre 2024

https://www.soroptimist.it/club/como/progetti-di-club/progetto-interattivo-como-donne-nella-storia-49693/

Adele Bonolis

Alda Vio

Beata Giovannina Franchi

Candida Lena Perpenti

Carla Badiali

Carla Porta Musa

Enrica Mortarotti Petazzi

Francesca Lodolini

Germana Pozzi Montandon

Ginevra Bedetti Masciadri

Giuditta Pasta

Giuseppina Perlasca Bonizzoni

Graziella Lupo

Ines Figini

Liliana Ronchetti

Luisa Aiani Parisi

Luisa De Orchi

Maria (Mariuccia) Belloni Zecchinelli

Teresa Ciceri Castiglioni

Teresa Rimoldi

Titta Porta

Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Berra Pietro (a cura di), Lettere sul Lago di Como. Il mito del Lario negli epistolari dei grandi autori da Plinio al Novecento, Sentiero dei Sogni editore, 2024. Indice del libro

BATTELLI e Corriere · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Il battello Plinio, piroscafo a vapore varato nel 1903, è affondato l’8 dicembre 2010. Lo ricorda un articolo di Barbara Gerosa pubblicato in Corriere della Sera 6 dicembre 2024

vai all’articolo di barbara Gerosa: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/24_dicembre_06/il-plinio-il-titanic-del-lago-di-mezzola-recuperare-il-relitto-costa-piu-di-1-milione-sul-battello-ora-affondato-sali-anche-e52ba80c-a248-4de6-9833-182cd0422xlk.shtml

Il battello Plinio, un piroscafo a vapore varato nel 1903, è affondato l’8 dicembre 2010 nel Lago di Mezzola, in Lombardia.

Questo affondamento è avvenuto in una giornata di maltempo, caratterizzata da forti venti e piogge, che hanno contribuito alla sua inclinazione e successivo affondamento[1][2].

Storia del Plinio

Costruito dalla ditta Escher & Wyss di Zurigo, il Plinio era uno dei battelli più lussuosi e veloci della navigazione sul Lago di Como, con una lunghezza di 53 metri e una capacità di trasporto di circa 750 passeggeri[2][3].

Dopo decenni di servizio, fu dismesso nel 1963 e successivamente utilizzato come frangiflutti e bar galleggiante in diverse località, fino a essere ormeggiato presso l’Hotel La Barcaccia a Verceia[1][2].

L’affondamento

Il giorno dell’affondamento, il battello mostrava segni di imbarcamento d’acqua, probabilmente a causa della mancanza di manutenzione e del malfunzionamento delle pompe di sentina[1][3].

Nonostante fosse stato dichiarato un relitto di valore storico, nessuno era presente al momento dell’affondamento per tentare un salvataggio. Il Plinio scivolò sul fondo del lago, a circa 45 metri di profondità[1][2].

Progetti di recupero

Negli anni successivi all’affondamento, sono emerse iniziative per recuperare il relitto. Un gruppo di studenti del Politecnico di Milano ha proposto un progetto ambizioso per riportare in superficie il Plinio, considerato un simbolo della storia navale locale. Il piano prevede l’uso di palloni per sollevarlo delicatamente dal fondo del lago, evitando danni al relitto stesso e all’ambiente circostante[3]. Tuttavia, il recupero richiede un investimento significativo, stimato in oltre un milione di euro[3].

Il Plinio rimane quindi un’importante testimonianza della storia marittima del Lago di Como e un obiettivo per gli appassionati e i sostenitori della sua conservazione.


[1] https://www.scubaportal.it/relitto-plinio/
[2] https://valtellinamobile.it/piroscafo-plinio/
[3] https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/19_settembre_08/battello-fantasma-che-scorto-re-recupereremo-titanic-lago-b88e0bd4-d1fd-11e9-a7da-cb5047918faa.shtml

Berra Pietro · BIOGRAFIA, biografie · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Dottesio Luigi, Notizie biografiche degli illustri comaschi, a cura di Pietro Berra, Edizioni della Famiglia Comasca/New Press edizioni, 2024. Indice del libro

Mostre · Seta e industria tessile comasca

Arte tessile contemporanea: Mostra 33° MINIARTEXTIL, Como 8 dicembre 2024 – 9 febbraio 2025

33° MINIARTEXTIL, nella Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, nello Spazio Natta e nella Basilica di San Fedele a Como,

da domenica 8 dicembre 2024 e fino a febbraio 2025, dal titolo “L’ARTE COME PREGHIERA”

vai al sito

News – Miniartextil

https://www.miniartextil.it/it/news/call-for-artist

BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · POLITICA e STORIA · Storia Contemporanea · STORIA LOCALE E SOCIETA'

TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como

TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como
IL BELLO DELL’ORRIDOSpavento, stupore, meraviglia. Incontri d’autore vistalago a Bellano, a cura di Armando Besio
TOMMASO SACCHI SUI SENTIERI DELLA RESISTENZA”Il bosco dove tutto cominciò”.  
Memorie della mia famiglia partigiana   sabato 30 novembre 2024ore 18.00 – Cinema di Bellano, lago di Como ingresso libero
Bellano, 26 novembre 2024 – L’edizione 2024 de “Il bello dell’orrido” si conclude sabato 30 novembre insieme a Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura della città di Milano, con il libro Il bosco dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana (Mondadori), scritto con la madre, Rossella Kohler. Un viaggio emozionante, dedicato soprattutto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni, attraverso le storie che vivono nella memoria collettiva e altre che rimangono nascoste, non raccontate, ma ben custodite da ogni famiglia. La storia del nonno paterno dell’autore, Edoardo, conosciuto come Dado, un partigiano la cui vita è un intreccio di ricordi e di coraggio e quella dello zio materno Gianpaolo, un giovane che sceglie di togliersi la divisa dell’esercito per diventare un ribelle, animato da un profondo senso di libertà, democrazia e parità. Due storie, profondamente intrecciate con la storia d’Italia, che ritrovano le loro tracce nei boschi della Resistenza tra il Lago di Como e la Val Pellice, sui sentieri oggi ripercorsi dall’autore, per onorare la loro memoria e ricordare che ognuno di noi ha il potere di contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo. Tommaso Sacchi, oltre a essere un narratore sensibile e appassionato, è uno dei protagonisti della politica culturale italiana: la sua attività è un esempio di come la cultura possa essere un mezzo per riscoprire e valorizzare il passato, rendendolo uno strumento per interpretare il presente e costruire nuove basi per il futuro. Ritroviamo così un forte legame tra il messaggio della “storia di una famiglia partigiana” e l’impegno quotidiano di Sacchi per la città di Milano: entrambi si fondano sull’idea che la cultura è memoria, e la memoria è essenziale per alimentare la cittadinanza attiva. Attraverso iniziative che celebrano la storia e la partecipazione collettiva, Tommaso Sacchi ci dimostra che la cultura non è solo intrattenimento, ma un pilastro fondante per la democrazia e l’inclusione.   Il bosco dove tutto cominciò. Storia di una famiglia partigiana è un invito a riflettere sulle radici della libertà, sulla forza delle scelte individuali nel plasmare il futuro e sul sacrificio per un bene più grande: “Nonno Dado poteva anche ripetere quel suo ‘non sono un eroe’, ma a mio padre non sfuggiva cosa significasse essere stato partigiano. Aveva rischiato la vita e contribuito a scrivere il futuro dell’Italia, insieme a migliaia di altri, ragazzi e ragazze, uomini e donne, come lui.” Un libro che è un omaggio alla memoria ma anche un richiamo a custodire il valore della Resistenza, oggi più che mai attuale (“Quella della lotta partigiana è una vicenda che riguarda tutti noi, anche nel presente, in modi molto diversi.”), e guidarci nel trovare il nostro ruolo attivo nel mondo.  L’AUTORETommaso Sacchi: membro del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo del Ministero della Cultura, presidente della Fondazione Teatro della Toscana, è attualmente è Assessore alla Cultura del Comune di Milano. In passato ha ricoperto lo stesso incarico nella città di Firenze, dove ha saputo intrecciare arte, design e innovazione con la tradizione. Ha collaborato con svariate istituzioni culturali italiane e straniere, come la Biennale di Venezia e di Berlino, e con Stefano Boeri, prima in Triennale e poi nel suo studio di architettura, dove è stato responsabile della campagna comunicazione del bosco verticale, uno degli edifici più iconici al mondo degli ultimi decenni.   PERCORSO ESPLORATIVO | ORE 16:00  a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano  SAN NICOLAO arte contemporanea e alla Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Prenotazioni: custodipatrimoniobellano@gmail.com Costo partecipazione 3 euro (ingresso, ridotto gruppi SAN NICOLAO) da pagare in loco.  INFORMAZIONI UTILI INCONTRI “IL BELLO DELL’ORRIDO”  Tutti gli incontri de Il bello dell’orrido nel Cinema di Bellano (via Roma 3) sono a ingresso gratuito.  A fine evento ci sarà il firmacopie con l’autore.   
Seta e industria tessile comasca · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Beghelli Chiara, prefazione di Antonio Marras, Il grande telaio. Storie e segreti della manifattura tessile italiana, Luiss /University Press, 2024

scheda dell’editore:

Quali racconti si nascondono tra le pieghe dei tessuti e gli intrecci dei fili? Chiara Beghelli ci accompagna in un mondo, quello tessile, che scopriamo essere incredibilmente vasto, fatto di storie e geografie inattese. In ogni rocca e stoffa di lana si nasconde molto più della semplice filiera produttiva. Quello che si apre è un arabesco fatto di gesti antichi, di tecniche inventate dai tessitori greci, di tradizioni che corrono lungo le vie rinascimentali e di bizzarri macchinari introdotti nell’800, come di innovazioni che mescolano hi-tech e sostenibilità, ingegneria e ricerche sulla biomassa. Il grande telaio è un libro-mappa che segue le vie della seta e del lino, del cotone e del nylon e indica le eccellenze della cultura tessile italiana.

Chiara Beghelli

è giornalista del Sole 24 Ore, per il quale dal 2007 si occupa di economia della moda, del lusso e del made in Italy, che racconta anche nel podcast Start Weekend. Vincitrice di tre premi giornalistici, ha scritto Pianeta Pubblicità. Viaggio fra creatività e impresa (2002).