
Categoria: STORIA LOCALE E SOCIETA’
Matteo Gianoncelli, Indagine storica sulla proprietà e uso delle case della città murata anteriori al 1850, in La città murata di Como. Atti della ricerca promossa dall’Amministrazione Comunale negli anni 1968 e 1969, a cura del Comune di Como, 1970. Pagine 79-116
La città murata di Como. Atti della ricerca promossa dall’Amministrazione Comunale negli anni 1968 e 1969, a cura del Comune di Como, 1970. Prefazione di Antonio Spallino



Fabio Cani, Costruzione di un’immagine. Como e il Lario nelle raffigurazioni storiche dal Medioevo al Novecento, NodoLibri , 1993

Una storia dell’immagine a Como e di Como: dalle più antiche rappresentazioni della città e del lago alla moderna cartografia, dalle illustrazioni a stampa che accompagnano l’affermarsi del turismo di massa all’avvento della fotografia.
La ricerca si pone come primo fondamentale tentativo di catalogazione e analisi comparata dell’immenso e per lo più inedito materiale iconografico conservato in archivi pubblici e in collezioni private.
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Como e la sua storia. Dalla preistoria all’attualità – Fabio Cani, Gerardo Monizza – Libro Nodolibri 2010, Società e storia contemporanea | Libraccio.it
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Como e la sua storia. Dalla preistoria all’attualità – Fabio Cani, Gerardo Monizza – Libro Nodolibri 2010, Società e storia contemporanea | Libraccio.it
sito: http://www.nodolibrieditore.it/

FISOGNI Primavera, Giovane è la parola. Biografia letteraria di CARLA PORTA MUSA, Carocci editore, 2022. Indice del libro
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http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&isbn=9788829015252&Itemid=72
Quando Buffalo Bill portò il suo circo a Como nel 1906, c’era anche lei tra il pubblico. Aveva quattro anni. Quasi mezzo secolo più tardi pubblicò il primo romanzo nella “Medusa degli Italiani” di Mondadori e a 110 anni l’ultimo articolo per il giornale della sua città. È una storia straordinaria quella che Carla Porta Musa (Como, 1902-2012) ha scritto con la sua vita operosa di narratrice, poetessa, giornalista e promotrice culturale, attraverso due secoli. Raccontarla significa gettare nuova luce sul Novecento culturale italiano, incontrare Carlo Linati, Piero Chiara, Dino Risi e Margherita Sarfatti. Nell’«interessantissima» vita dell’«indomita amica» Carla – come la definì Claudio Magris – entrano tante pagine di storia: dalle guerre mondiali all’11 settembre. Firma della “Domenica del Corriere” e prima titolare della rubrica “Posta del cuore” della rivista “Amica”, Porta Musa ha compreso che la parola apre mondi. Fa rialzare. Compensa la frustrazione di sentirsi una madre imperfetta o di abitare il cono d’ombra dopo l’esaltante parentesi del successo. La sua biografia letteraria è soprattutto questo, un incontro che cambia la vita.
Premessa
Scopo e metodo
Fonti inedite e d’archivio
1. In cerca del proprio destino
E attendevo che il tempo passasse/Quel tè con Linati. L’allieva Carla/È così difficile/Le lucenti fedi/«A ridarmi un po’ di pace». Moglie e madre
2. Noviziato letterario
Nuovi orizzonti/«Quando riuscirò a parlare con un editore…»/Ritorno alla poesia
3. “Scrittrice”, finalmente
Nella “Medusa degli Italiani”/Virginia 1880, tutta un’altra storia/Nell’élite letteraria/Frustrazioni di una scrittrice
4. Giornalista non per caso
La piccola lettrice/Direttore letterario della rivista “Como”/Il dialogo con le lettrici di “Amica”/Firma della “Domenica del Corriere” – Racconti «leggeri e garbati»
5. L’amica Carla
Tra i protagonisti del Novecento (e oltre)/Margherita Sarfatti al “Soldo” e nelle lettere/Dino Risi, lezioni di cinema/Lo stupore di Piero Chiara e gli incontri di Montecatini/I Falck, una «lunga e straordinaria amicizia»/Firenze, oh cara!/Indomita amica: l’epistolario con Magris
6. Seconda giovinezza letteraria
La stagione del raccolto/Fino all’ultimo narratrice/Giovane è la parola. Vocazione e destino
Ringraziamento di Livia Porta
Bibliografia

Lo specchio rotto. Giornalismo, narrazioni e documenti durante la Repubblica Sociale Italiana e la Resistenza nel Comasco. 1943-1945 – di Rosaria Marchesi e Fabio Cani, Nodolibri 2022
A partire da una ragionata selezione di articoli di stampa d’epoca (una visione deformante, da “specchio rotto”), si ricostruisce la quotidianità violenta di cui si nutriva il fascismo tra 1943 e 1945, scardinando ogni ricostruzione rassicurante del periodo
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Fabio Cani, Federico Frigerio architetto. Il lato tradizionale del nuovo, NodoLibri, 2022
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Muzzarelli Maria Giuseppina, Andare per le vie italiane della seta, Il Mulino, 2022. Indice del libro
vai alla scheda del libro: https://www.mulino.it/isbn/9788815295774
Quella della seta, nel nostro paese, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del «made in Italy»
Un lunghissimo filo di seta collega idealmente, sin dall’XI secolo, il Sud con il Centro e il Nord Italia, l’Est con l’Ovest, Bisanzio con Palermo e Catanzaro, Lucca con Genova e Venezia e poi con Bologna, Firenze, Milano. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza.
Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo» (20082), «Il denaro e la salvezza» (2001), «Pescatori di uomini» (2005), «Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna» (20172), «Breve storia della moda in Italia» (20142), «A capo coperto. Storie di donne e di veli» (20182), «Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna» (2020).
Indice del libro:
- Tutta l’Italia o quasi è intessuta di seta
- 1. «Le magnifiche sette»: aree e città capitali della seta dal pieno Medioevo all’Età moderna
- Prima tappa al Sud, tra Calabria e Sicilia.
- Lucca: da dove l’arte si irradia.
- Bologna, capitale dei veli.
- La Firenze dei tessuti sontuosi.
- Venezia: drappi raffinati e 2.000 chilometri di «poste».
- Diecimila casse di velluto in viaggio da Genova ad Anversa.
- Milano, da un’intensa gelsibachicoltura a una fortunata industria serica.
- Di nuovo al Sud, a Napoli segnatamente.
- 2. Una trama pressoché continua di città e di centri minori
- Grandezza e sogno: ancora Napoli e l’utopia realizzata di San Leucio.
- Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
- Un caso simile e insieme diverso: Torino e Racconigi.
- La via lariana della seta.
- Dalla Vallagarina con Ala, città di velluto, a Rovereto e da lì al Friuli.
- Per ville palladiane lungo il filo della seta.
- L’operosa Emilia: Ferrara, Modena, Reggio.
- Tre tappe in Romagna: Lugo, Forlì e Meldola.
- L’Italia di mezzo: Siena, Pescia e Roma.
- Ascoli: i bozzoli gialli e l’importanza del distanziamento.
- Umbria: una miriade di piccoli allevatori, una manciata di filande e un caso di revival medievale.
- Di qua e di là dallo Stretto.
- Ricominciamo dalla storia
- Nota bibliografica
“A FERRO E FUOCO”, rilettura storica del “sacco di Torno” (11 giugno 1522), Convegno a TORNO, 11 giugno 2022, ore: 8,30-13; 14-17




TORNO, in Ghielmetti Giuseppe, con i disegni a sanguigna di Franco Belluschi, IL LARIO, casa editrice Pietro Cairoli, Como, 1967


da:
Ratti and Paisley, Cultura del cashmere, Mostra , Milano, Castello Sforzesco, 16 settembre/30 ottobre 1988







