BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI

Nicoletta Bortolotti presenta: CHIAMAMI SOTTOVOCE, alla libreria Ubik, Piazza San Fedele , Como, 16 novembre 2018, ore 18

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Arbusti

l’INCENSO. Come coltivare il PLECRANTHUS

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BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Dominioni editore · Seta e industria tessile comasca · Storia e Economia

FABRIZIO CARTOCCI, I LAVORATORI DELLA SETA NELLA LOMBARDIA AUSTRIACA. Leggi, studi, proposte della prima regolamentazione del lavoro serico nel secondo Settecento, Dominioni Libri. PRESENTAZIONE : venerdì 16 novembre 2018, h 18,30 presso la Camera di Commercio di Como in via Parini, 16

Dominioni Editore

FABRIZIO CARTOCCI

I LAVORATORI DELLA SETA
NELLA LOMBARDIA AUSTRIACA

Leggi, studi, proposte della prima regolamentazione
del lavoro serico nel secondo Settecento

 

Nel presente saggio sono esaminate le condizioni di lavoro di tutti quei lombardi che, nella seconda metà del XVIII secolo, dedicarono le proprie fatiche alla professione serica affinché dall’allevamento dei bachi da seta si potesse giungere alla realizzazione di preziosi tessuti, destinati a essere esportati in tutto il mondo.

Al contempo, vengono analizzate tutte le leggi approvate, o anche solo elaborate, dall’autorità pubblica per disciplianre tali attività nonché le proposte avanzate da semplici operatori di mercato, animati dal desiderio di apportare il proprio contributo al miglioramento del settore produttivo più importante della Lombardia austriaca.

PRESENTAZIONE

VI ASPETTIAMO
venerdì 16 novembre, h 18,30
presso la Camera di Commercio di Como
in via Parini, 16

DAL SITO

Dominioni Libri

Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · Via Muralto, Piazza Perretta

ristorante LATTERIA S. FEDELE, Via Muralto, 39, COMO. Sito: latteriasanfedele.com

VAI A:

http://latteriasanfedele.com

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Nodo Libri · Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Plinio il Vecchio. L’eredità di un illustre comasco scrittore, naturalista, ammiraglio, di Luigi Picchi, Nodolibri, 2018. Presentazioni: Martedì 6 novembre, alle ore 18, presso Associazione Carducci (Como, viale Cavallotti 7); Mercoledì 7 novembre, alle ore 17.30, presso Osteria del Gallo (Como, via Vitani 16)

PRESENTAZIONI LIBRARIE

DUE APPUNTAMENTI con Luigi Picchi, autore – per NodoLibri – del volume

Plinio il Vecchio.
L’eredità di un illustre comasco scrittore, naturalista, ammiraglio

-> Martedì 6 novembre, alle ore 18, presso Associazione Carducci
(Como, viale Cavallotti 7)

-> Mercoledì 7 novembre, alle ore 17.30, presso Osteria del Gallo
(Como, via Vitani 16)

Plinio il Vecchio, l’uomo biblioteca, amò una sola donna, la Natura, che divenne ben presto la sua musa, e poi amò l’Impero, Roma e scrisse, scrisse perché nulla andasse perduto. Così la Naturalis Historia sin da subito è diventato un libro fondamentale per la cultura occidentale, prima di tutto per gli scienziati, gli storici e gli eruditi, ma poi anche per i poeti, gli oratori, i pittori, gli artisti in genere che attraverso Plinio hanno sognato, immaginato e conosciuto il mondo. Infatti la natura descritta da Plinio è una natura inevitabilmente mediata dall’immaginazione e trasfigurata dalla fantasia e la conoscenza scientifica è soprattutto basata su letture ed esperienze altrui (solo qualche volta è il risultato di osservazioni dirette).

Plinio, l’antico “guru” ed il patriarca del sapere enciclopedico, quasi un personaggio “borgesiano”, è ancora un amico con cui trascorrere lunghi e tranquilli pomeriggi o silenziose notti in una vecchia biblioteca, sognando e immaginando il mondo come un giardino ariostesco o come un labirinto da Il nome della rosa. Questo è il Plinio più coinvolgente, quello, cioè, che non ha solo lo sguardo freddo e distaccato dello “scienziato”, ma anche lo sguardo incantato e meravigliato del “poeta”, aperto quindi allo stupore verso la misteriosa bellezza dell’universo. Oggi un sapere enciclopedico come quello di Plinio è improponibile, però ciò non toglie che la Naturalis Historia continui ad essere un’opera leggibile e godibilissima.

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Giardini (in genius loci)

Il giardino di Nonna Pupa, di Manuela Moretti . PRESENTAZIONE DEL LIBRO: THE ART COMPANY via Borgovico 163 (cortile interno) – Como, Venerdì 9 novembre ore 18.30

ilgiardinodinonnapupa(1)PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Il giardino di Nonna Pupa

Venerdì 9 novembre ore 18.30

L’autrice Manuela Moretti e Nonna Pupa dialogheranno
con Pierluigi Ratti, paesaggista.

THE ART COMPANY
via Borgovico 163 (cortile interno) – Como

Ingresso gratuito e possibilità di acquistare
una copia del libro con dedica.

I proventi della vendita di questo libro verranno devoluti
all’Associazione Il Giardino della Valle.

 


 

A pochi minuti a piedi dal centro di Cernobbio una piccola oasi di pace continua a stupire i suoi visitatori: si tratta del Giardino della Valle, un meraviglioso orto botanico nato negli anni Ottanta da una discarica abusiva. La trasformazione di questo luogo speciale è opera di Nonna Pupa, come ama farsi chiamare
Ida Lonati Frati, un’amabile signora che, infastidita dall’insopportabile aspetto che ogni giorno, per colpa dell’immondizia, assumeva la valle, iniziò a immaginare un luogo del tutto diverso, dove la natura potesse mostrarsi in tutta la sua meravigliosa bellezza, libera dai rifiuti.
Il Giardino di Nonna Pupa racconta la nascita e l’evoluzione del giardino e vuole essere un aiuto concreto per mantenere in vita questo luogo speciale, che rappresenta un gesto d’amore nei confronti del territorio e di chi lo abita.

Alberi

Le querce – Friedrich Hölderlin

Avatar di tittidelucaPoesia in rete

Asher B. Durand, Landscape (Birch and Oaks), Brooklyn Museum

2.

      Io vengo dai giardini in mezzo a voi,
figlie della montagna! Dai giardini,
ove Natura paziente vive
una vita domestica, raccolta
in fra gli uomini industri; e ne ricambia
con sollecite cure, ella, le cure.
Ma voi, divine, voi, qui soggiornate
in piú placido mondo: e sembra un popolo
di rubesti Titani, il vostro aspetto.
Vostre, voi siete. E della Terra madre,
che vi espresse da sé: dell’almo Cielo,
che vi nutrí perché cresceste in lui.

     Niuna di voi si sottomise ancóra
alla saccente volontà dell’uomo.
Vi sollevate libere e gioconde
da potenti radici, ecco, nell’aria
a ghermire, com’aquila la preda,
con forti braccia il prodigioso spazio.
E di contro alle nubi, ampia raggiante,
dritta vi s’erge l’assolata chioma.
Ed è, ciascuna, un mondo. E come gli astri,
vivete voi. Ciascuno, un Dio: che…

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Storia Contemporanea

Il Comando Provinciale Carabinieri di Como nel giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate, 4 novembre 2018 (vetrina in un negozio del centro)

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Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · contare i passi · Passeggiate · via Cinque Giornate · Via Garibaldi, Via Gallio · Via Giovio · Via Indipendenza · Via Muralto, Piazza Perretta · Via Rovelli · Via Vittorio Emanuele · Vie e Piazze · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

camminare nel CENTRO STORICO DI COMO per 2.992 PASSI: Via 5 Giornate; Piazza Duomo; Via Vittorio Emanuele; Via Indipendenza; Piazza San Fedele; Via Adamo Del Pero; Via Rovelli; Via Cesare Cantù; Via Giovio; Via Odescalchi; Piazza San Fedele; Via Bernardino Luini; Via Boldoni; Piazza Perretta; Piazza Mazzini; Piazza Volta; Via Garibaldi, 3 novembre 2018

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Gatti

da un messaggio di una amica : “Caro Paolo poche righe per presentarti la nostra trovatella..a dirla tutta è lei che ha trovato noi …”

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Biblioteca comunale di Nesso · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival

nel calendario di novembre del Corriere di Como (allegato al Corriere della Sera) si annuncia: MEMORIE DEI SOLDATI DI NESSO NELLA GRANDE GUERRA. Canti e voci dal fronte della guerra 1915-1918, con le immagini del fotografo LUIGI MARZOCCHI e il CORO ALPINO Monte Colmenacco, a Nesso, sabato 3 novembre 2018, ore 21, nel salone dell’oratorio

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AUDIO dell’incontro

1° audio, 46 minuti:

2° audio, 73 minuti

Qui i due file in formato mp3 e scaricabili per l’ascolto in cuffia:

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte1.mp3

bibliotecanesso.files.wordpress.com/2018/11/nesso-1918-parte2.mp3


(è un preparazione il VIDEO dell’incontro)


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da Corriere della Provincia (inserto del Corriere della Sera):


Scaletta della serata

  • Saluto del Sindaco Massimo Morini e della presidente della biblioteca Cristiana Gambotti

  • lettura di una poesia tratta dal libro: Poesie dal fronte, a cura di Pietro Berra, Nodolibri editore, 2015 (legge Anna Morini)

  • Coro: Ave Maria.

  • intervista a Cesare Scotti su dati storici della guerra ed in particolare sulla partecipazione dei soldati di Nesso.

  • Proiezione diapositive di Luigi Marzocchi (a cura di Fausto Zambra)

  • Lettura: Cola Settimio e descrizione di un assalto

  • Lettura: Molinari Rodolfo

  • Coro: Monte Canino

  • Lettura Leoni Nicola

  • Lettura Pestuggia Saverio

  • Coro: Testamento del capitano

 

  • Lettura dei 3 fratelli Gussoni

  • Coro: La penna dell’alpino

  • Lettura: Colombo Natale

  • Lettura: Longoni Luigi

  • Coro: e tu Austria

  • Lettura: Cadenazzi Marco

  • Lettura: Longoni Giuseppe

  • Coro: Benia Calastoria

  • Saluti finali e ringraziamenti

  • Coro: Signore delle cime.


LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Diverse furono le cause nella prima guerra mondiale. Il blocco degli imperi centrali, Germania e Austria-ungheria era in contrasto per motivi legati ad occupazioni territoriali e coloniali con Francia e Inghilterra.

L’Austria inoltre voleva controllare i Balcani contrastando l’espansionismo della Serbia che voleva unire tutti gli slavi in unica nazione. L’impero ottomano,in decadenza, non era più in grado di controllare i Balcani.

Ma la causa principale fu la nascita in tutti i paesi europei di un forte movimento nazionalistico accompagnato in Germania Austria ad un esasperato militarismo.

Il nazionalismo fu il male del secolo scorso, sopratutto nella prima metà, fu la conseguenza dell’insorgere di diverse dittature e provocò due sanguinose guerra mondiali con decine di milioni di morti.

Già dall’inizio del novecento in Europa si aveva la sensazione che da un momento all’altro potesse scoppiare un conflitto.

Due blocchi si contrapponevano: la Triplice Alleanza Germania, Austria-Ungheria e Italia) e gli Stati dell’Intesa (Impero britannico, Francia, Russia )

Il pretesto fu l’assassinio a Seraievo dell’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie da parte di un nazionalista serbo il 28 giugno del ’14.

Dopo un mese l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, la Russia accorse in aiuto alla Serbia visto i legami fra popoli slavi, la Germania si schierò con l’Austria provocando l’intervento di Francia e Inghilterra.

ITALIA

L’Italia era legata ad una triplice alleanza con Germania e Austria. Era un patto difensivo, cioè se uno stato alleato fosse stato aggredito gli altri due andavano in soccorso. Essendo stata l’Austria la prima a dichiarare guerra, l’Italia preferì restale neutrale.

Intanto nel paese stava sorgendo un movimento interventista, formato da nazionalisti, destra e socialisti dissidenti, guidato da D’Annunzio e Mussolini. Ma nonostante che fossero in minoranza di fronte ai neutralisti, erano piuttosto rumorosi, occuparono le piazze per convincere il governo ad entrare in guerra contro l’Austria, nemica storica, e liberare Trento e Trieste, compiendo l’Unità d’Italia.

Nel frattempo il governo italiano trattava segretamente sia con l’Austria sia con Francia ed Inghilterra. L’Austria per tenere l’Italia neutrale offerse il Trentino ma non Trieste, Francia e Inghilterra per portare l’Italia dalla parte dell’Intesa offrirono il Trentino, il SudTirolo(Alto Adige), Trieste, la Venezia Giulia con l’Istria e una parte della Dalmazia.

Il 20 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria- Ungheria ed il 24 seguente entrò in guerra a fianco degli Stati dell’Intesa.

NESSO

Nesso nel 1915 era un paese di circa 1550 abitanti, molti contadini e diversi immigrati stagionali nella vicina Svizzera.

Essendo l’esercito italiano formato in maggior parte da contadini Nesso contribuì con diversi uomini.

I soldati di Nesso chiamati alle armi durante la prima guerra mondiale furono 137 divisi in 22 classi dal 1878 al 1899. Le classi più anziane (78-80) furono riservate alla milizia territoriale impiegati nelle retrovie. Tutti gli altri inviati al fronte compresi il ragazzi del ’99 che entrarono in guerra alla fine del 1917 a 18 anni.

I morti di Nesso nella grande guerra furono 33, 14 in combattimento, tra i quali tre dispersi,19 deceduti per cause inerenti alla guerra( ferite o malattia).

Due soldati di Nesso sono sepolti in sacrari militari: Morini Vincenzo presso il Sacrario Militare del Tonale e Pertusini Saverio nel Cimitero Monumentale Italiano di Bligny nella zona di Reims in Francia.

Cosa si sapeva della guerra a Nesso

L’arciprete di Nesso divenne il tramite tra i soldati e le famiglie. Riceveva le lettere dei soldati e le comunicava alle famiglie, interveniva per presso i comandi per sapere di soldati che da tempo non davano notizie, domandava sussidi per le famiglie dei soldati caduti, per ottenere speciali licenze o per togliere dalla prima linea soldati in particolari situazioni.

Ed infine aveva il gravoso compito di comunicare alla famiglia la morte in guerra di un congiunto.

Tutto questo l’arciprete Manzoni l’ha registrato in un diario per tutto il periodo della guerra.

Dopo Caporetto e fine della guerra.

Fino all’ottobre del 1917 il conflitto con l’Austria era rimasta sostanzialmente stabile sulle posizioni di partenza nonostante sanguinose scontri : 11 battaglie sull’Isonzo e la battaglia dell’Ortigara. Ogni volta dai 10 ai 20 mila soldati morti ed in alcune fino a 40mila morti.

Il 24 ottobre 1917 a Caporetto gli Austriaci, con l’aiuto di armate germaniche, sfondarono il fronte italiano catturando un intera armata(300.000 prigionieri) dilagando nella pianura friulana-veneta. Il fronte si attestò sul Grappa ed il Piave in difesa. Due battaglie le battaglie difensive importanti: a novembre del ’17 la battaglia d’arresto e a giugno ’18 la battaglia del solstizio. L’invasione fu fermata.

Ad un anno esatto da Caporetto, il 24 ottobre del 1918 l’esercito italiano iniziò un offensiva sul Grappa e sul Piave, la battaglia di Vittorio Veneto. L’esercito austro-ungarico cedette e l’Austria chiese l’armistizio. Il 4 novembre 1918 la guerra era terminata.

Determinanti furono i ragazzi del ’99, diciottenni che vennero schierati al fronte per sostituire i paurosi vuoti che si erano creati dopo Caporetto.

Vogliamo raccontare la storia di due ragazzi del’99 di Nesso, di Vico. Entrambi alpini del battaglione Morbegno morti in modo diverso. Il primo Cadenazzi Marco, fece parte dei reparti degli arditi, reparti d’assalto per missioni pericolose cadde in combattimento sull’altipiano di Asiago, al secondo, Longoni Giuseppe, la guerra gli distrusse la mente e morì nel manicomio di Mombello a Limbiate poco più che 18enne.

Gli orrori della guerra.

 

BATTELLI e Corriere

termina il ciclo del BATTELLO COMO/NESSO-COATESA, 31 ottobre 2018. Ma ne inizia un altro, da oggi, 1 novembre 2018

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