La ex “casa albergo” situata in via Volta 83 (all’angolo con via Giovio) a Como è un edificio di proprietà comunale che ha segnato la storia dei servizi sociali cittadini, passando da un lungo periodo di abbandono a un recente progetto di rinascita universitaria. [1, 2]
Storia e Funzione Sociale
L’edificio è stato per decenni un punto di riferimento per l’assistenza agli anziani in città:
Casa Albergo per Anziani: La struttura operava come residenza per anziani autosufficienti, offrendo una quarantina di miniappartamenti su una superficie totale di circa 3.000 metri quadrati.
La chiusura (2012): Gli ultimi sette ospiti lasciarono lo stabile nel giugno del 2012. Da quel momento, l’edificio è rimasto inutilizzato e sbarrato per oltre un decennio, diventando un simbolo di degrado nel cuore della città murata. [1, 3, 4, 5, 6]
Vicende Urbanistiche e Tentativi di Recupero
Dopo la chiusura, il Comune di Como ha cercato diverse soluzioni per il riutilizzo dell’immobile, tra cui:
Bandi deserti: Nel 2014 e 2015 sono stati lanciati bandi per la riqualificazione sociale e la gestione del terzo settore, che tuttavia non sono andati a buon fine per mancanza di gestori interessati.
Manutenzione d’urgenza: Nel 2019, a causa dello stato di abbandono, sono stati necessari interventi urgenti per la messa in sicurezza del tetto. [3, 7, 8, 9, 10]
Il Futuro: Residenza Universitaria
Una svolta significativa è avvenuta nel marzo 2024, quando la giunta comunale ha approvato un nuovo progetto di trasformazione:
Studentato: L’immobile sarà affidato all’Università degli Studi dell’Insubria per essere trasformato in una residenza per studenti universitari.
Obiettivo: L’operazione mira a rispondere alla forte domanda di alloggi per studenti e a rendere la città di Como più attrattiva per i giovani iscritti alle facoltà locali. [2, 11, 12, 13]
L’edificio che ospita la Farmacia Bani si trova nel cuore del centro storico di Como, situato all’angolo tra Via Cesare Cantù 35 e Via Paolo Giovio 24. [1]
Si tratta di un palazzo storico di grande valore artistico, celebre soprattutto per i suoi interni tardo-ottocenteschi. Ecco le caratteristiche principali dell’edificio: [2]
Affreschi a Soffitto: La farmacia è rinomata per gli splendidi affreschi che decorano il soffitto dei locali di vendita, rendendola una meta d’interesse anche per i visitatori non residenti.
Contesto Storico: L’immobile è inserito nel tessuto medievale e rinascimentale della città, a breve distanza da importanti monumenti come il Duomo e la zona di San Fedele.
Arredi d’Epoca: Gli interni conservano il fascino delle farmacie storiche della fine del XIX secolo, con dettagli architettonici originali che sono stati preservati nel tempo. [2, 3, 4]
Importanza storica: L’edificio è ufficialmente riconosciuto come la casa natale di Sant’Elia (nato a Como nel 1888).
Caratteristiche: Si tratta di un’architettura residenziale della prima metà del XX secolo, recentemente ristrutturata e attualmente di proprietà privata. [2, 3, 4, 5, 6]
Sebbene Sant’Elia sia nato in questo edificio, la città di Como conserva la sua eredità artistica principalmente presso la Pinacoteca Civica (Palazzo Volpi, Via Diaz 84), dove sono custoditi i suoi celebri disegni della “Città Nuova”. Un altro punto di riferimento legato al suo nome in città è l’Asilo Sant’Elia, situato in Via Alciato 15, che però è un capolavoro del razionalismo realizzato da Giuseppe Terragni e a lui dedicato. [7, 8, 9, 10, 11]
Il Palazzo Erba Martignoni è un edificio storico situato nel centro di Como, precisamente in Via Cesare Cantù 60. Si trova in una posizione di rilievo, poco oltre Porta Torre e quasi di fronte al Liceo Volta. [1, 2, 3]
Ecco alcuni dettagli principali sul palazzo:
Storia e Architettura: L’edificio risale al 1756. Si distingue per la sua imponente struttura che caratterizza l’area tra Via Cantù e Largo Gianfranco Miglio.
Caratteristiche: È noto per i suoi ampi portici che si affacciano su Largo Miglio, contribuendo all’estetica del percorso pedonale che collega la zona delle mura medievali con il cuore del centro storico.
Contesto Urbano: Il palazzo è inserito nell’itinerario delle architetture di pregio di Como ed è catalogato tra i beni culturali della Regione Lombardia. [1, 2, 3, 4]
Il sistema difensivo medievale di Como è caratterizzato da tre imponenti torri che presidiano il lato meridionale delle mura cittadine. Edificate nel XII secolo dopo la distruzione della città da parte dei Milanesi, queste strutture rappresentano uno dei migliori esempi di architettura militare romanica in Lombardia. [1, 2, 3]
Situata in Piazza Vittoria, è la torre principale e il simbolo delle mura di Como. [1, 4, 5, 6]
Storia e Funzione: Costruita nel 1192 dal podestà Uberto de’ Olevano, serviva come ingresso monumentale e strategico per chi proveniva da Milano.
Caratteristiche: Alta circa 40 metri, presenta una facciata esterna massiccia e chiusa, mentre l’interno (rivolto verso la città) è caratterizzato da quattro ordini di arcate binate, oggi prive dei solai originari. [1, 6, 7, 8]
Posizionata a est di Porta Torre, lungo l’attuale Viale Cesare Battisti. [2, 9]
Architettura: Alta 36 metri, fu eretta poco dopo Porta Torre. Rispetto alla porta principale, ha un aspetto più austero e massiccio, con poche aperture ad arco a tutto sesto.
Contesto: Si trova nelle vicinanze del Museo Archeologico Paolo Giovio, dove sono conservati reperti che approfondiscono la storia medievale della città. [2, 10]
Torre di Porta Nuova (o Torre Gattoni) [2]
Situata a ovest di Porta Torre, all’angolo tra Viale Varese e Viale Carlo Cattaneo. [2, 3]
Architettura: Si distingue per la sua peculiare pianta pentagonale e per un aspetto meno rifinito rispetto a Porta Torre.
Curiosità Storica: È nota anche come Torre Gattoni. Nel 1765, il fisico comasco Alessandro Volta vi allestì un laboratorio per i suoi primi esperimenti sull’elettricità. Nel XX secolo è stata utilizzata come cabina elettrica per l’illuminazione cittadina. [2, 3, 11, 12, 13]
Informazioni per la visita: Le torri sono visibili esternamente passeggiando lungo il perimetro delle mura. Per approfondire la storia del sistema difensivo, puoi consultare i percorsi del Comune di Como o visitare il Castello Baradello, situato sul colle sovrastante, che faceva parte dello stesso apparato militare. [2, 14, 15]
Desideri dettagli su altri monumenti del centro storico o sugli itinerari guidati disponibili lungo le mura?
è attivo e in continuo aggiornamento il sito www.alessandrovolta.it, il portale dedicato al percorso verso il Bicentenario di Alessandro Volta e punto di riferimento per seguire le iniziative e gli aggiornamenti del programma delle celebrazioni.
Attraverso il sito è possibile conoscere il calendario degli eventi, scoprire come partecipare alle attività e accedere ai contenuti multimediali dedicati allo scienziato. Cittadini, scuole, associazioni e realtà economiche sono invitati a visitare il portale e a contribuire alla costruzione del programma del Bicentenario.
Lo Spazio Natta-le è un’installazione natalizia magica a Como, in Via Natta 18, che trasforma lo spazio in un ambiente incantato dal 6 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026.comune+1
Attrazioni Principali
Un caleidoscopio luminoso avvolge i visitatori in un’atmosfera fiabesca, creando un’esperienza immersiva unica.
Una slitta speciale porta i bambini in un viaggio virtuale fino alla casa di Babbo Natale a Rovaniemi, grazie alla realtà virtuale.oggiacomo+3
Orari e Accesso
Aperto dalle 16:00 alle 19:30 nei giorni specificati, come dal 6 all’8 dicembre, 13-14 dicembre, 20-24 dicembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio. Ingresso libero, ideale per famiglie e bambini.nataleacomo+1
Laboratori Aggiuntivi
Ospita “Dire, Fare, Raccontare… è Natale” per bimbi 5-12 anni (sabato 6, 13, 20 dicembre e 5 gennaio) e “Natale a Maglia” per adulti (domenica 7 e 14 dicembre). L’iniziativa fa parte della rassegna “Como… che incanto!” promossa dal Comune.in-lombardia+2