Il libro “In un lago infinite promesse. I poeti di Europa in versi e il Lago di Como” a cura di Laura Garavaglia, edito da Europa Versi (La Casa della Poesia di Como), 2025, è un’antologia di poesie che raccoglie testi di poeti italiani e stranieri partecipanti al Festival Internazionale di poesia “Europa in versi”.
Questa seconda edizione, arricchita di nuovi testi, celebra il Lago di Como come fonte di ispirazione poetica, con poesie nate dall’esperienza condivisa del festival e dalla scoperta del paesaggio lariano. Il volume offre un dialogo poetico tra culture diverse e un omaggio alla bellezza e al significato evocativo del lago, completato da fotografie di paesaggi realizzate da fotografi amatoriali locali.
Laura Garavaglia è presidente de La Casa della Poesia di Como e direttrice artistica del festival.ciaocomo+2
Il libro “Passeggiate comasche 3. Un viaggio dalla cintura urbana alla Brianza” di Clemente Tajana, curato da Pietro Berra e pubblicato da New Press Edizioni nel 2025, è il terzo volume di una trilogia dedicata al territorio della provincia di Como.
In questo terzo libro, l’autore esplora i centri della cintura urbana limitrofi a Como, come San Fermo e Tavernerio, per poi scendere verso la Bassa, toccare l’Olgiatese ed esplorare ampiamente la Brianza erbese e canturina.
Il testo racconta anche di Campione d’Italia, exclave italiana nel territorio svizzero, nota per i Maestri Campionesi, artigiani e artisti di epoca tardo medievale.
Clemente Tajana, ingegnere e architetto, unisce la sua competenza tecnica alla passione del camminatore per cogliere e raccontare dettagli storici, artistici, architettonici e paesaggistici che definiscono l’identità dei luoghi.
Il volume chiude il trittico iniziato con i primi due libri che hanno avuto molto successo per la capacità dell’autore di coniugare conoscenza e sensibilità emotiva nella descrizione del territorio comasco, dal capoluogo fino ai borghi lacustri e ora alla pianura e Brianza.
Indice delle località
Questi, per la precisione, i Comuni di cui Tajana ci racconta la storia, i personaggi e gli elementi di interesse architettonico, suggerendo puntualmente anche delle passeggiate da compiere nei dintorni: Albese con Cassano, Appiano Gentile, Campione d’Italia, Cantù, Canzo, Capiago Intimiano, Casnate con Bernate, Erba, Fino Mornasco, Grandate, Inverigo, Lomazzo, Montano Lucino, Montorfano, Olgiate Comasco, San Fermo della Battaglia, Tavernerio, Vertemate con Minoprio e Villa Guardia
La Camelia sasanqua è un arbusto sempreverde originario della Cina e del Giappone, caratterizzato da un portamento ramificato e di dimensioni medie o grandi, con una crescita medio-lenta che può arrivare fino a 3-5 metri di altezza.
Le sue foglie sono piccole, cuoiose, lucide e di colore verde scuro o chiaro a seconda delle varietà. I fiori della Camelia sasanqua si schiudono in autunno e inverno, da novembre fino a marzo, con diverse forme che possono essere semplici, semidoppi, doppi, a fiore di anemone o di peonia, e sono di colori vari come bianco, rosa, rosso e anche sfumati.
Queste caratteristiche la rendono molto apprezzata come pianta ornamentale per giardini e balconi, adatta sia alla coltivazione in vaso che in terreno, sempre preferendo posizioni di mezz’ombra o ombra, ama terreni acidi, ben drenati e umidi ma senza ristagni d’acqua.
La pianta è rustica e resistente ma non ama il clima caldo asciutto o venti aridi; sopporta abbastanza bene il freddo ma le piante giovani in vaso possono soffrire per gelate o neve. L’irrigazione deve essere abbondante in primavera e estate mentre moderata in autunno e inverno. La propaggazione si effettua con talee semi-legnose o gemme fogliari da fine estate a fine inverno.
È spesso utilizzata in giardini come esemplare singolo, in gruppi o in bordure sempreverdi, grazie al suo periodo di fioritura invernale che la rende preziosa per il colore in stagioni fredde.vivaibuongiovanni+3