rivedi su RaiPlay:

rivedi su RaiPlay:


























vai a


“Nessuno mi ha fermata” è un libro di Roberta Cairoli pubblicato da NodoLibri nel 2005 , che esplora l’antifascismo e la Resistenza attraverso le testimonianze delle donne della provincia di Como tra il 1922 e il 1945.ibs+1
Il volume raccoglie esperienze personali di donne comasche coinvolte nella lotta antifascista e partigiana, evidenziando il loro ruolo spesso dimenticato nella storia locale. Presentato da Claudio Critelli, fa parte della collana “Società e storia contemporanea” e conta circa 228 pagine.unilibro+1
Roberta Cairoli è una storica specializzata in storia contemporanea, con focus su temi di genere e Resistenza, affiliata all’Istituto di Storia Contemporanea di Como. Il libro emerge dal contesto di ricerche locali sull’antifascismo comasco, integrando fonti orali e archivistiche. È disponibile in librerie online come IBS o Libraccio a circa 20 euro.librerielumi+1
Il libro L’antifascismo nel comasco, 1919-1943 di Giusto Perretta e Gerardo Santoni, pubblicato nel 1997 dall’Istituto comasco per la storia del movimento di liberazione, analizza le forme di opposizione al fascismo nella provincia di Como dal primo dopoguerra alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.opac.bibliotechevco+1
Con illustrazioni, in formato grande , e fa parte della collana “Società e storia”. È citata in contesti storici locali, come biografie di antifascisti industriali (es. Eugenio Rosasco) e musei sulla Resistenza comasca.
Il volume documenta l’antifascismo comasco in un periodo di intensa repressione, con riferimenti a lotte operaie, opposizioni socialiste e comuniste, e figure locali, integrandosi con opere simili come quella di Gianfranco Bianchi del 1975. È reperibile in biblioteche lombarde (es. OPAC BrianzaLeccoComo) e archivi storici.coatesa+3
“Gianfranco Bianchi ha pubblicato nel 1975 il volume ‘Antifascismo e Resistenza nel comasco. Rievocazione, testimonianze, documenti’, edito dal Comune di Como e dall’Amministrazione provinciale di Como presso il Centro Stampa.”nypl+1
Il libro consta di 333 pagine, con 18 tavole illustrate, formato 30 cm, e raccoglie rievocazioni storiche, testimonianze dirette e documenti originali sulla lotta antifascista e la Resistenza nella provincia di Como durante la Seconda Guerra Mondiale. È stato stampato a Como nel 1975 e rimane un riferimento chiave per la storiografia locale.lnx.scuoleasso+3
L’opera documenta eventi cruciali come le attività partigiane, le repressioni nazifasciste e i contributi della popolazione comasca alla liberazione, citata in numerose ricerche successive su fascismo e contrabbando nel territorio. Gianfranco Bianchi (1915-1992), storico specializzato nel fascismo, curò il volume come sintesi memoriale per il trentennale della Liberazione.ultimelettere+3
Il testo è catalogato in biblioteche come la NYPL e menzionato in inventari archivistici italiani, inclusi quelli della Fondazione Avvenire e siti come Sardegna Cultura. È reperibile in elenchi bibliografici online e citato in studi sulla Resistenza brianzola e comasca.fondazioneavvenire+4
Il libro Fascismo a Como, 1919-1943: carteggi inediti e stampa nella ricerca storica di Dante Severin, pubblicato da New Press a Como nel 1983, analizza il fascismo locale attraverso documenti inediti e fonti giornalistiche.opac.bibliotechevco+1
Conta 139 pagine più 9 tavole, focalizzandosi su carteggi e stampa per ricostruire la storia del regime nella provincia comasca dal dopoguerra al 1943.opac.regione+1
L’opera esplora le origini e lo sviluppo del fascismo a Como, enfatizzando aspetti non violenti come la propaganda e i rapporti politici, senza soffermarsi sullo squadrismo.thesis.unipd
Rappresenta un contributo precoce agli studi locali sul fascismo lariano, citato in tesi e bollettini per la sua analisi di fonti primarie.reteparri+1
vai a

MATRICI DELLO SPAZIO – Filo. Forma. Tensione
Mimmo Totaro all’Archivio Terragni
IMMAGINI https://drive.google.com/drive/folders/1gFiZN2ssevtgrVsEhmsH-cGXmddhlFMR?usp=sharing
Fino al 6 gennaio 2026, l’Archivio Terragni apre al pubblico la mostra Matrici dello spazio – Filo. Forma. Tensione, dedicata a Mimmo Totaro, protagonista della fiber art italiana.
All’interno del Novocomum di Giuseppe Terragni, primo esempio compiuto di architettura moderna in Italia, le opere di Totaro entrano in dialogo con uno spazio carico di memoria e progettualità. Fili tesi, segni grafici e strutture tessili definiscono un percorso che attraversa l’intera ricerca dell’artista, tra scultura, disegno, stampa e grandi pannelli a parete, evocando rapporti spaziali di forte suggestione architettonica.
In mostra 28 opere che esplorano il confine tra materia, forma e percezione, in un contesto vivo e abitato, dove archivio, studi d’artista e sperimentazione contemporanea si incontrano.
Como – Novocomum, via Sinigaglia 1
Orari: 10.00–13.00 / 14.00–18.00, da martedì a domenica chiusa 25, 26 dicembre e 1 gennaio. 24 e 31 dicembre aperta dalle 10 Alle 13. Il 6 gennaio aperta
Curatela: Chiara Ghizzoni, Riccardo Longo
TEMPIO VOLTIANO – Viale Guglielmo Marconi, 1 Como
Il Tempio Voltiano, luogo simbolo della città di Como, è l’unico museo al mondo interamente dedicato a uno scienziato.
Inaugurato il 16 luglio 1928, fu concepito per ospitare strumenti originali e ricostruzioni delle invenzioni di Alessandro Volta. Edificato nel centenario della morte, fu donato alla città di Como da Francesco Somaini. Progettato in stile neoclassico da Federico Frigerio, si ispira al Pantheon per rendere omaggio al genio comasco non solo attraverso la scienza, ma anche con l’architettura.
Il museo custodisce apparecchi, strumenti, documenti, ritratti, medaglie e oggetti personali di Volta. Al piano terra è raccontata la storia delle sue scoperte, mentre in quello superiore la sua vita, la fama internazionale, i contatti accademici e le onorificenze.
È un luogo dove scienza e memoria si incontrano, rendendo accessibili i temi fondamentali dell’elettrologia e della fisica voltiana, in un percorso che collega il passato al presente della ricerca scientifica. Un luogo importante, un museo di grande interesse e una risorsa propulsiva per lo sviluppo della comunità.
ANTONIO SANT’ELIA. VISIONI FUTURISTE TRA COMO E MILANO
Mostra su Antonio Sant’Elia – Pinacoteca Civica di Como, fino all’11 gennaio 2026
La Pinacoteca Civica di Como ospita un’esposizione dedicata all’architetto futurista Antonio Sant’Elia, valorizzando il suo legame con la città natale. Il percorso mette in luce i suoi progetti urbanistici e architettonici visionari, concentrandosi su edifici industriali, centrali elettriche, stazioni e infrastrutture realizzati tra 1913 e 1914, e sul dialogo tra città reale e visioni futuriste.
La mostra è parte della prima tappa del progetto triennale “Documentare, valorizzare: tra ricerca e progettazione digitale”, che coinvolge studenti e istituzioni nella ricerca e nello studio dei 180 disegni originali conservati in Pinacoteca. L’allestimento integra video interattivi e touch screen per approfondire i contesti urbani di Como e Milano che hanno ispirato Sant’Elia.
Focus principale: la mostra evidenzia l’energia visionaria e l’audacia progettuale di Sant’Elia, il suo contributo all’architettura del Novecento e il rapporto tra città reale e immaginario futurista, ponendo l’accento sul valore educativo e ispirativo della sua opera per le nuove generazioni.
IN PINACOTECA CIVICA – PALAZZO VOLPI
PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO
fino all’8 febbraio 2026.
QUI CARTELLA STAMPA con video e immagini
E’ in corso la mostra “La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo”, a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola. Per la prima volta sono esposti 38 ritratti originali, di cui alcuni di proprietà della Pinacoteca e gli altri provenienti da prestigiosi prestiti di musei e collezioni private, offrendo un ritratto completo del primo “museo moderno” del Rinascimento ideato da Giovio.
Perché la mostra è attuale:
La mostra include capolavori di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli, artisti delle botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet, offrendo un viaggio tra arte, storia e memoria che unisce la tradizione rinascimentale alla tecnologia contemporanea.
La mostra è accompagnata da un volume scientifico Electa e da un convegno di approfondimento il 31 gennaio 2026 con studiosi italiani e internazionali.
“Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?” è un volume curato da Lorenzo Viganò, pubblicato da Mondadori nel 2025, che raccoglie circa ottanta testi milanesi di Dino Buzzati, molti dei quali inediti in volume.milano-collezionispeciali.unicatt+ 1
I testi, ordinati cronologicamente dal 1929 al 1971, descrivono l’evoluzione urbana e sociale di Milano attraverso cronache giornalistiche, poesie e reportage.
Buzzati ritrae la città come un luogo contraddittorio: brutta, fumosa, ma piena di vita e amore, con focus su luoghi iconici come il Duomo, la Scala, corso Buenos Aires e la Fiera Campionaria.laprovinciadicomo+ 1
Tra i temi emergono il caos dei parcheggi, l’ampliamento della rete tramviaria, il recupero dei rifiuti e usi milanesi ironizzati, culminando nelle “Piccole cronache del Duemila” del 1966, un reportage fantascientifico dall’anno 2000.milano-collezionispeciali.unicatt