CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guarracino Vincenzo · Poesie

TOMASO KEMENY presenterà BOOMERANG, edizioni del Verri. Sarà intervistato da VINCENZO GUARRACINO. A Como, caffè Bistrot di Piazza Vittoria 32, il 30 marzo 2019, ore 16

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CULTURA e CULTURA LOCALE · Leonardo da Vinci · Mostre

LEONARDO, l’eternità del genio, iniziative culturali a Como, dal 14 marzo al 14 aprile 2019

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AUTORI · Bellagio · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie

recensione del romanzo giallo: LA REGOLA DEL LUPO, di Franco Vanni. In La provincia, 2 marzo 2019

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AUTORI · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Milano

TURAZZI MICHELE, Milano di carta. Guida letteraria della città, Il Palindromo editore,2018. Indice del libro

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CINEMA e TEATRO · Porta Musa Carla

“COME FARFALLE…QUANDO LA VITA DIVENTA UN VOLO, Interpreti: Miriana Ronchetti, Manuela Luvrano.  Voci registrate: Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja.  Regia scena di Pietro Introzzi . Regia audio: Roy Saporito – Collabora Laura Catelli. 15 MARZO 2019, in Sala Musa dell’istituto Carducci, Viale Cavallotti, 7, COMO, ORE 20.30

COMUNICATO STAMPA  EVENTO  15 MARZO 2019 ORE 20.30

“COME FARFALLE…QUANDO LA VITA DIVENTA UN VOLO     Rassegna Teatro Carducci 2019 “VARIAZIONI DI STILE”

https://www.youtube.com/watch?v=iRy8uojNWoQ

Una donna, a un certo punto della sua esistenza, inizia a tralasciare tutte le sue abitudini, il lavoro, gli affetti, le giornaliere faccende per occuparsi solo di farfalle. Non riesce a fare altro. Le farfalle non sono impegnative, non richiedono pensiero…le segui e basta. Qui inizia la sua nuova vita fatta di assenze e di “apparenti vuoti”. Il marito e la figlia inizialmente non capiscono e non accettano quel suo “stare” così diverso sebbene i medici abbiano spiegato loro che si tratta di una malattia. Decidono così, di non seguire esempi e consigli, ma di fare a modo loro applicando regole rigide e rimproveri. Il risultato è un grande insuccesso. La figlia decide di affrontare quella strada così difficile che la porterà a creare, dopo anni di incomprensioni, un vero rapporto di intesa con la madre ammalata. Fra errori e tentativi, scatti di rabbia e sconforti, arriva a scoprire un mondo di sensazioni create non dalle parole bensì da sguardi, giochi, affinità, azioni quasi assurde, ritorni all’infanzia, merende consumate alla luce del sole, con le dita nei vasetti di marmellata. Quella è la strada…scopre l’amicizia in colei che da madre, un tempo le dettava solo regole. Ore, giornate intere a guardare le farfalle sulla riva di un fiume che altro non è che un catino colmo d’acqua. Aspettare la luna e veder sorgere il sole. Saltare le regole della vita per vivere fino all’ultimo e intensamente quel rapporto che è fonte di grande gioia e pienezza. Il tempo degli altri non esiste più. Esiste solo il loro tempo. I ruoli si invertono; la mamma diventa la bambina e la bambina, a volte diventa la mamma e altre volte ancora l’amica, la sorella…a secondo del ruolo che serve. Non c’è una fine alla storia. Di proposito non esiste la fine perché in realtà ci sono le trasformazioni. Ogni spettatore avrà il piacere di crearsi la fine che desidera. Non esiste fine all’amore.

Recensioni e commenti più significativi…https://traccesent.com/2017/03/12/come-farfalle-quando-la-vita-diventa-un-volo-storia-teatrale-di-e-con-miriana-ronchetti-attori-miriana-ronchetti-anna-lucati-recensione-quando-lalzheimer-diventa-teatro/a cura della psicologa Luciana Quaia

Ilaria Leone, naturopata – filosofa- web master- insegnante arti marziali- scrittrice (figlia di Miriana)

-Mamma…solo tu potevi riuscire a mettere in scena un argomento così terribile con così tanta naturalezza e verità. E’ tutto quello che ti sei ritrovata ad affrontare tu e in ogni singola scena e battuta io ho rivisto …tutto. Sei grande Mamma; anche nel dolore di quello che hai affrontato sei riuscita a crearne emozione e Arte. Un brivido davvero bello stasera. Ti amo.

Luciana Bianchi, poetessa

-Sensibile, accorata, intensa e sapiente interpretazione diMiriana Ronchetti e Manuela Luvrano di “Orizzonti Inclinati”, nella rappresentazione del quotidiano rapporto fra una figlia e la propria madre, affetta da Alzheimer. “COME FARFALLE -Quando la vita diventa un volo”…. E vola veramente alto lo spettacolo: si libra con la levita’ colorata di una farfalla, nonostante l’intensita’ del tema trattato.Giocando sulle note del sentimento e del cuore, senza mai scadere nel pietismo, con leggerezza d’ali di farfalla. In ricordo di Vincenzina, l’amata mamma dell’Autrice. Miriana sa sempre toccare profondamente i cuori. Un ricordo toccante, intenso, partecipato, sentito… davvero, davvero coinvolgente.

 

Alessandro Quasimodo, attore regista (figlio del poeta Nobel)

Che dire? Miriana, figlia della passione. Uno spettacolo che fa riflettere ma anche divertente, bello, emozionante…insomma assolutamente da proporre. Sono fiero di esserti sempre vicino e di volerti bene infinitamente. Brava Miri.

Anna , attrice

Miri, io ti dico solo una cosa, e la dico pubblicamente: grazie! Tu sei una persona speciale e sai tradurre i pensieri in meravigliosa realtà…teatrale! Io sono onorata di essere stata stasera con te e con tutte le meravigliose persone in sala… a volte il dolore porta a cose bellissime!

Arlette Duchamp da “Bioggio, Svizzera 27 Aprile 2017”

Carissima Miriana, di nuovo, con il tuo spettacolo “come Farfalle”, hai centrato il bersaglio. In punta di piedi, su “ali di Farfalle”, hai mosso il macigno della malattia che fa paura a tutti. Con tenera e giocosa leggerezza, nel deserto arido della non-memoria, è fiorito l’albero della vita animato dal linguaggio del cuore. Mutare la profonda sofferenza e la paura della malattia in relazione di vita creativa è un capolavoro assoluto di umanità. Il messaggio passa, tocca, commuove e lascia il segno. Grazie Miriana, grazie Anna meravigliosa sposa che tutte le mamme vorrebbero addobbare, grazie agli operatori, collaboratori e aiuti tutti.Toccata e riconoscente. Arlette.
Interpreti: Miriana Ronchetti, Manuela Luvrano
Voci registrate: Alessandro Quasimodo – Anna Scialoja

Regia scena di Pietro Introzzi
Regia audio:Roy Saporito – Collabora Laura Catelli
Testo, ideazione scenica e regia: Miriana Ronchetti

Ingresso libero a Soci dell’associazione Carducci
Contributo volontario per altro pubblico
In collaborazione con Associazione artistica Orizzonti inclinati e Club Amici Salvatore Quasimodo di Como

 

 

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CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino · Via Volta

ciclo Ricordando Alessandro Volta: vita dello scienziato, il periodo storico, la dedizione allo studio, la curiosità condotto da Damiano Lurati e Renato Spina. L’incontro di questo pomeriggio, Il suo tempo e le sue invenzioni, sarà preceduto, alle ore 15 da una visita guidata della sede (casa di Volta) condotta da Clemente Tajana. da BiBazz | Giovedì 7 marzo

INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE
Ordine degli Ingegneri, via Volta 62, ore 15, ingresso libero

Questo pomeriggio inizia il ciclo Ricordando Alessandro Volta: vita dello scienziato, il periodo storico, la dedizione allo studio, la curiosità condotto da Damiano Lurati e Renato Spina. L’incontro di questo pomeriggio Il suo tempo e le sue invenzioni sarà preceduto, alle ore 15 da una visita guidata della sede (casa di Volta) condotta da Clemente Tajana.

da

BiBazz | Giovedì 7 marzo

ARTE · Leonardo da Vinci

Arte, ricerca e territorio. Le nostre connessioni con Leonardo da Vinci |Università di Milano Bicocca, A Bnews, 6 marzo 2019

VAI A

Arte, ricerca e territorio. Le nostre connessioni con Leonardo da Vinci | Bnews

Guin Giuseppe

IL RUDERE, Rifugio dello Scrittore, Lago di Como | Ruderelakecomo | writersnestcomo

Alfredo, il protagonista del romanzo autobiografico “Qui non succede niente” di Giuseppe Guin, fugge dalla città e si rifugia in un vecchio rudere, dentro una cava dismessa in riva al lago di Como, in questo luogo di antiche storie impara a dare alla vita un nuovo significato. Ora questo rudere è diventato il The Writer’s Nest.

www.writersnestcomo.com

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Brunialti Alessio · MUSICA · Officina della Musica

alla OFFICINA DELLA MUSICA di Como: presentazione del libro: ROCK & ARTE: copertine, poster, film, fotografie, moda, oggetti. Quando il rock incontra l’arte, di Ezio Guaitamacchi, Leonardo Follieri, Giulio Crotti, Hoepli editore, 2019. Con la cantante BRUNELLA BOSCHETTI VENTURI e ALESSIO BRUNIALTI. domenica 17 febbraio 2019

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VAI AL LINK DEL LIBRO

ROCK & ARTE: copertine, poster, film, fotografie, moda, oggetti. Quando il rock incontra l’arte, di Ezio Guaitamacchi, Leonardo Follieri, Giulio Crotti, Hoepli editore, 2019

CINEMA e TEATRO · Porta Musa Carla · Teatri

A Como appena ieri… avevo sempre fame, tratto dal libro di Licia Badesi. Adattamento teatrale, ricerca immagini e regia: Miriana Ronchetti. Con Corrado Bega e Miri Ronchetti. Sala Musa dell’Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 21,15 febbraio 2019

TEATRO CARDUCCI 2019 – VARIAZIONI DI STILE
Sala Musa dell’Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 21, ingresso libero per i soci, con contributo volontario per i non soci

 

A Como appena ieri… avevo sempre fame, tratto dal libro di Licia Badesi. Adattamento teatrale, ricerca immagini e regia: Miriana Ronchetti. Con Corrado Bega e Miri Ronchetti. Comparse – ombre: Carlo Migliore, Emanuele Salvadè, Laura Catelli, Marco Wenk, Mariateresa Carminati e Veronica Minesso.
Una ricognizione nella cronaca, nella vita quotidiana, attraverso le testimonianze di chi ha vissuto a Como fino all’inizio degli anni Sessanta, quando pareva che il benessere fosse a portata di mano e si cominciò a parlare – con termine che oggi possiamo dire quanto mai improprio – di “miracolo economico”.

da

BiBazz | Venerdì 15 febbraio

AUTORI · ex Ticosa · Officina Como · Tajana Tino · urbanistica

sul destino futuro della ex TICOSA: conversazione cittadina fra Paolo Ferrario e TINO TAJANA, COMO, 9 febbraio 2019

Scrive Tino Tajana a Paolo Ferrario

Carissimo Paolo,

volevo spiegare la mia posizione tecnica sul progetto Ticosa con calma; l’altra sera ero nervoso perché per trent’anni mi sono occupato di Ticosa e piangendo l’ho vista demolire con i fuochi d’artificio!.

Como ha lì la sua “necropoli”: lo straordinario cimitero monumentale.

Gli Etruschi costruivano i loro abitati e il tempio in cima al colle e le necropoli alla base di esso; vicino alle necropoli insediavano i luoghi di lavoro: le fucine del ferro, la produzione di vasellame, ma mai le abitazioni.

Veniamo al caso Ticosa.

L’area era la pertinenza agricolo-produttiva del borgo di San Rocco sino a fine ‘800 (cereali e ortaggi); poi  la industria tessile ha iniziato a costruire un primo opificio e  si è incrementata sino a occupare l’intera area da San Rocco a San Rocchetto. Quindi la produzione agricola si è convertita nella produzione tessile senza la presenza di alcuna abitazione.

L’idea di Officina di  farci un luogo di alta innovazione tecnologica e di creatività è ottima, perché questa è l’unica ipotesi di produzione proponibile oggi per far fronte alla disoccupazione giovanile.

L’errore sta nel volervi costruire le residenze con l’obiettivo dell’housing sociale, che può essere giustamente applicato in tutte le parti di una città articolata come Como.

Nessuno dei dieci urbanisti europei , che ho conosciuto in decenni, ha ritenuto l’area idonea alla residenza perché male esposta e perché la residenza è “antipolare” e chiuderebbe (per difesa) la permeabilità del comparto; peraltro contribuirebbe alla eccessiva cementificazione di un’area che deve riavere una consistente dotazione di verde.

Ho lavorato in questi anni presso ComoNext a Lomazzo, dove sono stati realizzati nel complesso ex-Somaini molti alloggi che sono quasi tutti  vuoti, ma i pochi abitati non lo sono da parte dai creativi che lavorano in ComoNext.

L’idea di far abitare il “people” vicino ai posti di lavoro è del capitalismo ottocentesco e l’interpretazione illuminata che ne ha dato nel ‘900 Adriano Olivetti è anch’essa fallita (vedasi Ivrea).

Nessun creativo vorrà abitare in Ticosa (area non attraente) ma preferirà, come hai fatto tu, abitare in città murata o in riva al lago.

Ne deriva che la proposta lodevole di Officina si basa su presupposti produttivo/innovativi validi, ma su prospettive residenziali non corrette.

Molto meglio le riconversioni abitative ipotizzate da te e da Garganigo! (riferimento a: https://tinyurl.com/y5bj8zs8)

Teniamo conto inoltre che a Como vi è una infinità di vani residenziali vuoti e che si potrebbe intervenire proprio lì con l’housing sociale.

Ritengo inoltre che in questa città, divisa tra Guelfi e Ghibellini in continua guerra, la Ticosa potrà avere una soluzione fattibile solo nella ricerca della “solidarietà comunale” come è avvenuto a livello nazionale nello stendere la Costituzione e a livello locale nelle amministrazioni delle vicine città pedemontane.

Scusami della foga dell’altra sera, ma ho molto sofferto quando ho visto demolire la Ticosa e l’appena restaurato edificio a shed dove, anche con il mio appassionato lavoro,  era stata realizzato lo spazio mostre più interessante e richiesto della Provincia!

Con stima e affetto. TINO TAJANA


Risponde Paolo Ferrario a Tino Tajana

TINO !!!
TI RINGRAZIO !!!
sono commosso dalla passione esperienziale, architettonica e storica del tuo discorso
quando ti dico che tu “sei il più profondo conoscitore di questa città” sono sincero: tu conosci ogni luogo (ed ogni sasso) del magnifico e (unico al mondo)  spazio dove abbiamo avuto la fortuna di vivere
lo dimostra la tua competenza argomentativa di questo testo  ricco di utili riferimenti storico ambientali
leggendo la storia urbana dello spazio della ex Ticosa dici che sarebbe sbagliato mettere lì delle residenze.
e per me SEI CONVINCENTE
non avevo pensato a questi aspetti ed HO IMPARATO
anche per me lo “spazio residenziale massimo” è il centro storico
occorre attrarre lì gli abitatori del luogo e del tempo (come direbbe il mio terapeuta filosofo Emanuele Severino)
penso all’ex albergo diurno di via Volta
ma penso a tutti gli appartamenti che andrebbero riconvertiti nel CENTRO STORICO per fare housing sociale. Opportunamente curata sul piano delle barriere architettoniche Como è città protesica e proteggente
e questo sia per l’invecchiamento demografico, sia per le giovani famiglie.
E’ la CONNESSIONE che mi ispira.  Como ha due stazioni ferroviarie con circa 4 corse all’ora per raggiungere sia  i paesi limitrofi che la metropoli europea di Milano (ci sono treni che arrivano in Porta Garibaldi in 36 minuti !!!)
è il centro storico lo spazio da vivere. a due passi dalla funicolare e con i battelli che arrivano a Torno e Moltrasio in 25 minuti
e mi fa anche tantissimo piacere che tu condivida l’idea della ex Ticosa come luogo di laboratori per la tecnica, lo studio, la scienza l’arte, gli incontri pubblici, la musica, il teatro …
vedo già i percorsi: si va alla ex Ticosa ad una mostra, si va ad un corso sulle nuove tecniche;  MAGARI SI VA AD UNO SPETTACOLO TEATRALE; si fa formazione; si va alla presentazione di un libro e poi in 10 minuti  si torna di nuovo di nuovo nella splendida estensione di un soggiorno di casa che è il centro storico
e con l’assistenza domiciliare potranno farlo anche le persone in situazione di non autosufficienza
insomma:
GRAZIE per il tuo scritto
e ora TI CHIEDO L’AUTORIZZAZIONE A PUBBLICARLO nei miei due blog . pubblicherei la tua mail e la mia risposta come ho già fatto nell’altra conversazione con Carla (https://tinyurl.com/yxro57ld)
avere un blog è come avere un giornaletto personale
In fondo dici qui quello che hai detto l’altra sera alla biblioteca,  quando c’era l’emozione della comunicazione orale. Avresti solo allargato il tuo uditorio
insomma VORREI TANTO FARE MEMORIA di questo nostro ragionare e comunicare ed estendere la nostra riflessione ad altri
poi se vorrai ci vediamo da qualche parte a parlarne a voce. anche perchè sono contentissimo che hai apprezzato l’idea/progetto dei MAP mini appartamenti protetti per la non autosufficienza ed integrati con i servizi  domiciliari. Gianfranco Garganigo, a quei tempi, fu l’unico ad apprezzarla e a sostenerla, forte della sua esperienza di dirigente dell’Auser comasca (https://tinyurl.com/y5bj8zs8)
saluti carissimi
AUTORI · BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guarracino Vincenzo

IO e LEONARDO. Presentazione del libro: ERNESTO SOLARI, IL SEGRETO DEL PRINCIPE. Conversazione con Lorenzo Morandotti e Vincenzo Guarracino. COMO, 8 febbraio 2019, ore 18, Auditorium di Espansione TV e Corriere di Como, via sant’Abbondio, 4

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