La Libreria Ubik di Como è situata in un palazzo storico del 1300, precisamente in Piazza San Fedele 32. Questo edificio non solo ospita una vasta selezione di libri, ma è anche noto per la sua architettura affascinante e gli interni d’epoca. La libreria si sviluppa su tre piani e include un’edicola ben fornita, offrendo una gamma di riviste e quotidiani italiani e stranieri[1][3].
Caratteristiche dell’edificio
Storia: Ubik è stata la prima libreria su più piani a Como, rendendola un punto di riferimento per gli amanti della lettura e della cultura[3].
Design: L’edificio presenta affreschi seicenteschi di Giacinto e Ludovico Gimignani, con un intervento architettonico recente di Mario Fiorentino che ha contribuito a preservare il fascino storico[7].
Ambiente: È descritta come una location suggestiva, con un’atmosfera che invita alla lettura e al relax, situata in una delle piazze più belle della città[1][2].
i non solo un luogo per acquistare libri, ma anche un centro culturale vitale per la comunità locale e i visitatori.
Un’articolata raccolta di contributi pubblicati tra 1981 e 2023 su “Economia lariana”, “Como”, “Broletto” e “La Provincia”, per la maggior parte dedicati ad argomenti di storia e di arte del territorio.
«Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, – scrive l’autore nella sua presentazione – un lavoro di questo genere sta a metà fra la storia e la letteratura. Lo spunto poteva venire da una lettura, da una mostra temporanea, da un’escursione sul territorio, da una conferenza ricca di contenuti.
In ogni caso era importante che io avvertissi, oltre uno speciale interesse per l’argomento, anche la necessità interiore di approfondire la sua conoscenza e di condividerla con altri attraverso la scrittura».
— Bolognese di nascita, comasco di adozione, Carlo Galante ha insegnato materie letterarie nella scuola media, di cui è stato anche preside per diversi anni.
Nel periodo giovanile ha ricevuto riconoscimenti in concorsi letterari, e ha prestato servizio presso una casa editrice in qualità di redattore e correttore di bozze. Per qualche anno ha svolto attività di guida turistica nel territorio lariano, soprattutto al servizio della scuola. Ha collaborato con riviste locali scrivendo testi dedicati alla storia e all’arte di Como. Da alcuni anni collabora con le pagine culturali del quotidiano “La Provincia”, con articoli di carattere storico, e fa parte del direttivo dell’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta”.
Il Natale è una sanguisuga: asciuga le economie e le energie di intere famiglie. Pero è bello. Quasi necessario. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
In duemila anni s’è molto trasformato e, da evento pastorale, è arrivato al supermercato; dal buio della notte (santa?) all’esagerazione dell’illuminotecnica; dalla povertà (o meglio: dall’essenzialità) allo spreco.
Come tutti i riti di passaggio (le lancette del tempo girano inesorabili, ma ripassano sul quadrante) anche il Natale è una festa che coinvolge tutta una comunità che attende non si sa bene cosa…
Questo è il senso di Nove giorni alla Notte: nove storie più una (o nove pensieri, come più vi piace) che raccontano perché bisogna Illuminare, poi Spegnere, che siam nati per Sprecare, ma che dobbiamoAttendere, che ci tocca Regalare, che non possiamo non Augurare, che qualcuno deve Cucinare e altri Preparare, che bisogna Riunire e infine – purtroppo – Smontare.
Nove storie più una da leggere senza fretta, da aprire con curiosità, come un calendario dell’Avvento, ma che dura di meno. Nove immagini più una, declinate all’infinito, per riflettere sulla festività più amata e detestata dell’anno.
NodoLibri è un marchio editoriale creato nel 1989 da Nodo per rispondere all’esigenza diffusa sul territorio di pubblicazioni relative agli argomenti di storia e di arte locale, basate su una ricerca rigorosa e su un sincero sforzo di comunicazione aperta a tutti.