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MAPPA del centro storico di COMO

Bar · Centro Storico di Como · Via Lambertenghi, Via Collegio dei Dottori, Via Rusconi

Pasticceria LA VECCHIA COMO di Massimo Turolla, Via Lambertenghi, 35, Como

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sguardo sul centro storico di Como: Duomo, Via 5 Giornate, mura, incrocio con Viale Varese

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L’impronta dell’architetto FEDERICO FRIGERIO (1873-1959) nel cuore di Como, di Clemente Tajana, in La Provincia / l’Ordine, 6 agosto 2023

letto in edizione cartacea

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https://ordine.laprovinciadicomo.it/archivio/ricerca/autore/Clemente_Tajana/

BIOGRAFIA dell’architetto FEDERICO FRIGERIO:

https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Frigerio_(architetto)

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Gerardo Monizza, La Porta della Rana. Benedetto, Tommaso e Plinio, NodoLibri edizioni, 2023

Gerardo Monizza, La Porta della Rana. Benedetto, Tommaso e Plinio

Nel 1507 si termina a Como la Porta di settentrione, detta Porta della Rana.
È opera dei fratelli Tommaso e Giacomo Rodari, ma al programma iconografico e al progetto architettonico hanno contribuito le migliori intelligenze della città.
È un’opera complessa, ricca di suggestioni letterarie e di riferimenti all’antichità anche se – purtroppo – non vi sono documenti, né disegni che aiutino a decifrare il rapporto tra le diverse parti.
Questo racconto immagina che Benedetto, storico e patrizio comasco, con Tommaso, scultore, s’ispirino alla Naturalis historia di Plinio il Vecchio per dare al loro lavoro la chiarezza di un racconto che parte dalla mitologia (Le metamorfosi di Ovidio) per arrivare a verità di fede come l’Assunzione della Vergine Maria.
https://www.nodolibri.com/home/291-la-porta-della-rana-benedetto-tommaso-e-plinio.html
Berra Pietro · CAMMINARE · Camminare in COMO città · Centro Storico di Como · Chiese in Como città · COMO città · Conosco Como? · Libri su Como e il Lario · STORIA LOCALE E SOCIETA' · Tajana Tino

TAJANA Clemente, PASSEGGIATE COMASCHE. In cammino per Como e dintorni tra storia e futuro. A cura di Piero Berra, copertina di Mirna Ortiz, New Press edizioni, 2023. Indice del libro

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Dai romani al Medioevo. Il racconto delle mura di Como, articolo di Andrea Colagrande, in l’Ordine / la Provincia, 19 febbraio 2023

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LE MURA  DI COMO , DA QUELLE DI CESARE A QUELLE MEDIEVALI, di Sandro Boccia

Dai Romani al Medioevo si può innestare il racconto delle mura della città lariana posta appunto sul uno dei rami del lago di Como da non confondere con l’altro, quello che volge a mezzogiorno (ossia quello di Lecco) come citava il Manzoni nei Promessi Sposi: la cintura muraria è la testimonianza più importante della storia di Como, dall’ originale cesariana con torri aggiunte dal IV al VI secolo d.C. romane un solo lacerto visibile.

In molte città italiane e europee non è insolito imbattersi in monumenti e resti di gran edifici che permettono a chi li osserva di percepire il loro originario splendore e di immaginare come doveva essere la vita in quel luogo durante gli anni di uno dei più grandi imperi dell’ antichità come quello romano.

Anche Como che vanta un fondatore illustre dato che venne edificata nel 59 a.C. per voler di Giulio Cesare nella zona prospiciente il lago e dapprima bonificata in quanto paludosa alla confluenza dei fiumi e costruita  con strade parallele e perpendicolari a mo’ di accampamento militare, può offrire numerose attestazioni del suo passato: anche Novum Comum (che sostituì il borgo originario celtico di Spina Verde-Prestino sito in zona collinare a pochi km. dal lago) era dotata di numerose ville, infrastrutture stradali, un teatro e mura in grado di difenderla, come quelle visibili con le terme di viale Lecco o il Ninfeo della villa all’ incrocio tra via Zezio e via Grossi, oltre ai resti in città.

Alcuni di questi tesori come le mura e le sue torri che nel tempo han subito restauri, aggiunte, demolizioni. Grazie alla menzione della cortina muraria (Carme 35 di Catullo indirizzato al poeta comasco Cecilio, la cui statua marmorea abbellisce le mure esterne del locale Duomo lato verso il Teatro sociale che nella parte d’ entrata centrale mostrano le altrettante di Plinio il Vecchio (autore della celeberrima Naturalis Historia nonchè scienziato e ammiraglio della flotta romana e che perì per studiare il fenomeno dell’ eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e per dar soccorso alla gente di Pompei, Ercolano e Stabia che cercavano salvezza verso il mare) e di suo nipote Plinio il Giovane (che nelle sue Epistulae ci ha narrato l’evolversi della catastrofe).

Siamo a conoscenza che le difese vennero erette con pietra moltrasino e preziosa malta. Poi Porta Pretoria originariamente progettata con due torri ottagonali con accesso principali alla città. Dal quarto secoli in poi sotto la pressione dei popoli barbarici lungo la frontiera dell’ Impero, si decise di potenziare il fronte meridionale costruendo torri semicircolari mentre le strutture rettangolari son relative al VI secolo tanto che Como fu definita baluardo (munimen).

E che dire dell’ unico tratto di cortina muraria dell’ antica Novum Comum conservato sopraterra con resti di una torre rettangolare costruita nel VI secolo (via delle 5 Giornate). C’è da osservare che le mura nel corso dei secoli non furon oggetto di alcuna manutenzione ma che sotto gli imperatori del Sacro Romano Impero, Lotario e Ottone II, le mura furon donate dai regnanti a privati cittadini, poi divenute di proprietà del Vescovo, allora a capo della città. Solamente negli anni della guerra decennale contro Milano (1118-1127) le mura furono oggetto di risanamento con costruzione di un fossato difensivo attorno a esse.

Tuttavia furon indi distrutte come stabilito da Milano vincitrivce. Como rimase così senza difese per oltre 30 anni finchè Federico Barbarossa nel 1158 fece costruire un nuovo circuito murario. Quindi ormai prive di qualsiasi funzionbe difensiva le prime mura comasche vennero inglobate in nuovi edifici, interrate e utilizzate come fondamenta. L’ originario circuito murario è quasi è quindi l’ unico oltre a considerare non utopico il progetto di rendere visitabili i resti pur visibili delle mure divia Carducci al di sotto del liceo Ciceri, la torre di via Parini, perpetuando così e in special modo la storia e la memoria della città lariana che ha dato i natali ai Plini, Cecilio, Giovio e Volta.

Trattazione elaborata e integrata da chi scrive sulla base di un articolo di Andrea Colagrande, archeologo, come riportato dalla Provincia del 19 febbraio 2023 (segnalato da Auser/Unipop)

 

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Como: l’impianto romano della “città murata”

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Corio Olivia, illustrazioni di Denise Pelleriti, I greentosi alla scoperta di Como, Dominioni editore, 2022. I percorsi raccontati nel libro

I PERCORSI:

  • Museo della seta
  • Via Borgovico
  • Basilica di San Giorgio
  • Villa Saporiti
  • Villa Olmo
  • Villa Bernasconi
  • Piazza Cavour
  • Orrido di Nesso
  • Villa Carlotta
  • Pianello del Lario
  • L’ora dello sport
  • Via delle Scalette
  • Eremo di San Donato
  • Feleghèe
  • Fonte Pissarottino
  • Chiesa di S. Andrea
  • Grand Hotel Milano
  • Faro Voltiano
  • Porta Torre
  • Via Milano
  • Baradello
  • Piazza San Fedele
  • Via Vitani
  • Autosilo Terme
  • Basilica di Sant’Abbondio
  • Duomo
  • Palazzo Volpi, Palazzo Lambertenghi, Palazzo Cernezzi
  • Teatro Sociale
  • Belle Epoque
  • Novocomum
  • Casa del fascio
  • Casa di Volta
  • Piazza Volta
  • Tempio Voltiano
  • Liceo Volta
  • Tomba Voltiana
  • Museo Giovio
  • Museo Garibaldi
  • Pinacoteca
  • Archivio di Stato
Mura del centro storico · Muri a secco

a LINEA VERDE LIFE si parla delle MURA del CENTRO STORICO di COMO, RaiUno, 24 dicembre 2022

VAI A:

https://www.raiplay.it/programmi/lineaverdelife

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · BIOGRAFIA, biografie · Centro Storico di Como · COMO città · Memoria storica · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Guggiari Marco, Pozzoni Carlo, C’era una volta a Como. Ricordi e immagini di qualche anno fa, Edizioni della Famiglia Comasca, 2022. Indice del libro

Centro Storico di Como · Storia e Economia · STORIA LOCALE E SOCIETA'

STANDA e MANTOVANI: lo shopping cambiò, articolo di Elena D’Ambrosio in La Provincia / Stendhal, Cultura comasca, 5 dicembre 2022

letto in edizione cartacea

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https://www.laprovinciadicomo.it/classification/person/Stendhal/