Lungolago d’estate Un vero giardino – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

COMO Niente tappeti d’erba sintetica, ma aiuole “vere” e fiori. Panchine, un’area gioco per i bambini e spazi che potranno essere allestiti per ospitare piccoli eventi. Questi gli elementi principali del lungolago immaginato dagli Amici di Como, associazione che ha deciso di finanziare la riapertura del tratto di passeggiata tra piazza Cavour e i giardini a lago, sul modello dell’operazione voluta due estati fa dalla società del calciatore Gianluca Zambrotta COMO – Lo spazio verde finanziato da Zambrotta sul lungolago (Foto by Pozzoni Carlo) da Lungolago d’estate Un vero giardino – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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“Amici di Como” Riapre il lungolago

sono pronti di nuovo a metter mano al portafogli per sistemare e rendere fruibile il tratto di lungolago tra piazza Cavour e i giardini. Si tratta dell’associazione Amici di Como, che riunisce oltre cento imprese del territorio comasco. Ieri il sindaco Mario Lucini, interpellato sul tema, ha preferito non fare nomi, ma ha confermato che «ci sono state manifestazioni di interesse e disponibilità da parte di privati, con anche alcuni incontri informali». Che si tratti degli Amici di Como, tuttavia, è certo da   “Amici di Como” Riapre il lungolago – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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le dighe dell’ex sindaco Bruni (PDL partito delle LORO libertà e di quelle dei ciellini) sono INUTILI E DANNOSE

…. il sindaco Mario Lucini e i professori di Insubria e Politecnico hanno dovuto ammettere che le paratie non solo non servono un granché a fermare le esondazioni ma nel giro di due anni hanno fatto sprofondare di cinque centimetri il Lungo Lario Trento, nel tratto che arriva fino a piazza Cavour. «Como dal punto di vista geologico è una città giovanissima – ha spiegato il professor Alessandro Michetti, che insieme al suo dipartimento ha compiuto dei carotaggi sul sottosuolo cittadino -. Fino a 70 metri si incontra arenaria e negli strati più superficiali il terreno è composto da sedimenti ancor più recenti. Più ci si avvicina al lago, più il sottosuolo è costituito da terra da riporto con la quale l’uomo nei secoli ha cercato di bonificare la palude che un tempo si estendeva al posto della città». Un substrato non consolidato e soggetto a fenomeni di subsidenza, ovvero rimodellamento e spostamento del terreno, un fenomeno che si è accentuato con l’avvio dei lavori per le paratie. «Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a questo fenomeno – ha sottolineato Michetti -. Era già capitato negli anni ’60 con l’emungimento della falda acquifera della città. Le paratie hanno nuovamente messo in moto questo fenomeno che ha provocato un abbassamento di cinque centimetri nella fascia fronte lago in cui si sono svolti i lavori per il primo cantiere». Dannose per la staticità dei palazzi ma anche inutili, visto che in nessun modo si può […]

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Lungolago di Como: ci sono stati spostamenti verticali sul lungolago, che hanno accompagnato lo sviluppo del cantiere e sono alterazioni legate certamente ai lavori per le paratie, il nesso è chiarissimo

Questo è il risultato dei peggiori governi  che Como ha avuto nella sua storia amministrativa: il Pdl (partito delle LORO libertà) del ciellino (comunione e LORO liberazione) Bruni Paolo Ferrario ——————————————————— Mario Lucini: «Le indagini – spiega il primo cittadino – evidenziano che ci sono stati spostamenti verticali sul lungolago, hanno accompagnato lo sviluppo del cantiere e sono alterazioni legate certamente ai lavori per le paratie, il nesso è chiarissimo». Utilizzando le foto satellitari, gli esperti hanno monitorato la situazione del lungolago tra il 2003 e il 2012 e hanno notato scostamenti verso il basso nell’ordine di circa quattro centimetri in Lungolario Trento (in corrispondenza del primo lotto, dove è stata realizzata una delle vasche). Il cantiere, insomma, ha influito negativamente sulla stabilità dei palazzi della zona. Paratie, il sindaco conferma «I palazzi sprondondano per i lavori» – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia. «Il terreno si è abbassato di quattro centimetri, nel periodo in cui sono stati effettuati i lavori sul primo lotto, verso i giardini a lago. E un intervento analogo a Sant’Agostino avrebbe conseguenze peggiori, visto che la zona è ancora più delicata. Direi che si impone una riflessione sull’opportunità di proseguire con l’attuale progetto». Alessandro Michetti, geologo dell’Università dell’Insubria, è uno dei tecnici che hanno studiato gli effetti del cantiere delle paratie e le sue parole non lasciano dubbi.

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Paratie: il sindaco Mario Lucini e la sua squadra, intenzionati a presentarsi in Regione con le linee generali del nuovo progetto per il lungolago «entro poche settimane»

 «Tempi strettissimi». Sarà un’estate di super lavoro per il sindaco Mario Lucini e la sua squadra, intenzionati a presentarsi in Regione con le linee generali del nuovo progetto per il lungolago «entro poche settimane». I documenti saranno due: uno spiegherà perché non ha senso proseguire con il vecchio piano (le paratie mobili in piazza Cavour, i panconi manuali e opere idrauliche nel sottosuolo), l’altro conterrà la proposta alternativa. Lucini non si sbilancia – comprensibilmente – sul nuovo cronoprogramma. Ma ieri ha ribadito: «Se la nostra idea di ridimensionare le opere verrà accettata dalla Regione, i tempi certamente si accorceranno». tutto l’articolo qui. Paratie, 15 giorni per il progetto Passeggiata riaperta nel 2013 – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Paolo Ferrario, Camminare per Como | in Muoversi Insieme

Che cosa si può fare in una città? Si può passeggiare, considerando attentamente che questa azione è un aspetto minore, ma fondamentale, della marcia: il passo può anche essere lento, eppure è un movimento che simula e sottintende qualcosa di più energico e sportivo. Nello stesso tempo, in queste passeggiate cittadine, si può riprendere quotidianamente contatto con la storia del nostro luogo di vita che il tempo dedicato al lavoro ci ha impedito di scoprire. Apriamo una mappa della nostra città, metropoli o provincia che sia, e annotiamo su di essa i singoli luoghi che ne hanno fatto la storia. Poi uniamoli con delle righe e associamo a ciascun percorso la quantità di passi che contribuiscono ad arrivare a 10.000. Medici e cardiologi ci esortano ad iniziare con gradualità, a non esagerare, ma difficilmente ci diranno che ci sono controindicazioni. Nella mia città (Como), per esempio, potrò fare una passeggiata nell’arte romanica. Prima andrò alla basilica di Sant’Abbondio e poi raggiungerò quella di San Fedele: 3.000 passi. Un’altra volta farò la passeggiata nell’architettura razionalista: prima andrò al Novocomum di Giuseppe Terragni, passerò al Monumento ai Caduti di Antonio Sant’Elia, per terminare col raggiungimento della Casa del Fascio: ancora 3.000 passi. C’è poi un luogo fatto apposta da secoli per la passeggiata. Si chiama “la Vasca”, una serie di vie e viuzze così denominate così perché da sempre si passeggia avanti e indietro come in una gara di nuoto in piscina: sono multipli di 500 passi. E poi […]

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IL LAGO DI COMO, L’ANTICO LARIO, devastato dai nuovi ricchi e da comunità locali prive di passione per la memoria, desolato messaggio di Paolo Ferrario, 11 giugno 2012

L’equilibrio dei secoli scorsi fra la natura del Lario e gli uomini è dovuto a due fattori. Il primo è la geografia: le montagne si tuffano direttamente nel lago, determinando una sottile linea fra terra e acqua come unico e scarso spazio  dove si può costruire e alimentare quella pulsione del “far diventar altro”, che è tipica della cultura dell’Occidente. […]

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Paratie sul lungolago di Como: costa di 21.297.310 euro e 39 centesimi, cui aggiungere 8 milioni di euro – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

gli uomini del nucleo di polizia tributaria avevano appena finito di fare i conti di quanto la maxi opera fosse costata alle casse pubbliche, ovvero 21.297.310 euro e 39 centesimi, che da Palazzo Cernezzi è rimbalzata la notizia di un possibile ulteriore balzello di poco inferiore ai tre milioni di euro. Il che porterebbe il maggior costo dell’opera, rispetto al progetto esecutivo originario, a superare gli 8 milioni di euro. Qualora la procura di Como e i magistrati della Corte dei conti dovessero veramente ravvisare quanto sottolineato dal giudice delle indagini preliminari nell’atto che ha portato all’archiviazione di alcune accuse a carico degli indagati, e cioè che l’intero progetto è viziato da via libera illegittimi risalenti addirittura al 2000 e che quindi il cantiere non doveva neppure essere avviato, i calcoli del danno erariale potrebbero essere esorbitanti.  tuto l’articolo qui: Ventuno milioni di euro Il danno delle paratie – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Paratie di Como Indagata impresa – La Provincia di Como

Il pubblico ministero Simone Pizzotti, titolare del fascicolo sui presunti illeciti connessi con il progetto per le paratie, ha messo sotto inchiesta A.C, 30 anni di Lurago Marinone, titolare dell’omonima impresa individuale specializzata in demolizioni, scavi, sbancamenti. L’accusa ipotizzata è di illecita attività di gestione di rifiuti non pericolosi. In sostanza l’azienda, stando all’ipotesi di reato, si sarebbe occupata del movimento terra nel cantiere senza rispettare quanto previsto dalla legge sul trasporto e lo smaltimento dei rifiuti.  da: Paratie di Como Indagata impresa – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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La prossima estate sarà la quinta consecutiva senza poter passeggiare sul lungolago

Cinquanta metri di nuova palizzata, gradualmente, si alzeranno tra piazza Cavour e il panorama. Sono state montate nei giorni scorsi le griglie di acciaio che arrivano fino alla biglietteria della Navigazione, chiusa e abbandonata da venerdì, con trasferimento del servizio nel prefabbricato vicino all’ex parco Zambrotta. E anche il pontile centrale, il numero tre, è abbandonato. Secondo quanto comunicato dal Comune di Como i lavori per concludere il secondo lotto dureranno 449 giorni a partire dallo scorso 7 marzo …. La prossima estate sarà la quinta consecutiva senza poter passeggiare sul lungolago. E sarà anche la peggiore in quanto saranno accessibili soltanto pochi metri in piazza Cavour. tutto lìarticolo qui: Murati vivi dalle paratie La protesta di piazza Cavour – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Un altro pezzo di lungolago sta scomparendo alla vista

Un altro pezzo di lungolago sta scomparendo alla vista: è il tratto che, in prosecuzione delle palizzate del secondo lotto, nella zona est, arriverà fino all’altezza del Tassell. Cinquanta metri di nuova palizzata, gradualmente, si alzeranno tra piazza Cavour e il panorama; un chiodo d’acciaio, infisso tra i cubetti di porfido del marciapiede, prefigura la lunghezza della barriera da “lavori in corso” tra la città e il lago. Ieri sono state montate le griglie di acciaio che arrivano fino alla biglietteria della Navigazione, chiusa e abbandonata da venerdì, da Lungolago di Como Nuova palizzata per l’estate – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Battelli e lungolago.Addio alla biglietteria, Dopo sessant’anni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia

Un pezzo di città da ieri è chiuso per sempre e dai prossimi giorni, circondato da palizzate, sarà un pezzo del cantiere del nuovo lungolago e delle opere antiesondazione: è la biglietteria della Navigazione Lago di Como, realizzata negli anni ’60.La seconda fase del secondo lotto dei lavori è arrivata in piazza Cavour; all’impresa Sacaim è stato consegnato il tratto di terra e di lago adibito ai servizi per il pubblico trasporto via lago e da ieri, accoglienza, imbarchi e bigliettazione sono spostati al pontile numero uno a Sant’Agostino, ai pontili n. 4 e 5 presso la passeggiata Zambrotta, un prefabbricato che ha funzioni di office. L’unico vantaggio: la toilette per il personale.  Ma chissà quando in piazza Cavour sarà rigenerato ciò che c’era per i pendolari che utilizzano la via d’acqua e per i turisti che vogliono vedere il lago dal lago. tutto l’articolo qui: Addio alla biglietteria Dopo sessant’anni – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia. undefined

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Paratie sul lungolago di Como: «Opere di difesa dalle esondazioni del lago: un progetto infelice è diventato obsoleto» secondo gli albergatori

«Opere di difesa dalle esondazioni del lago: un progetto infelice è diventato obsoleto». È una delle affermazioni degli albergatori e degli operatori turistici  … Proprio ieri alle ore 16, il fiume Adda è tornato indietro, invece di gettarsi nel lago: il sito del Consorzio ha registrato un afflusso negativo di 13,6 metri cubi d’acqua al secondo. In pratica, non entrava neppure un filo nel bacino, nonostante due giorni di pioggia.  …. il lago resta sotto controllo, perché il Consorzio dell’Adda ha messo a punto un modello di regolazione del lago fondato su previsioni ed elaborazioni sofisticate. Infatti, nonostante precipitazioni a carattere d’alluvione in questi anni, l’ultima vera piena risale al 26 novembre del 2002 e le paratìe, se ci fossero state, non l’avrebbero potuta contenere. «Il dato progettuale delle paratie è superato», constatò l’allora presidente del Consorzio dell’Adda, Gianni Del Pero.   Un concetto riportato nel documento degli albergatori:  leggi tutto l’articolo  Gli albergatori: «Paratie inutili Oggi il lago non esonda più» – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Paratie e campagna elettorale: bando per arredi, pavimentazione e illuminazione del lungolago – La Provincia di Como

Paratie, ora il Comune accelera. Ed è davvero difficile pensare che la concomitanza con l’avvio della campagna elettorale sia solo una coincidenza tanto che già infuria la polemica. Sebbene manchi poco più di un mese al termine del secondo mandato di Stefano Bruni, infatti, l’amministrazione ha deciso di mettere a punto i documenti che costituiranno la base di un bando finalizzato a ottenere il progetto definitivo per gli arredi, la pavimentazione e l’illuminazione della nuova passeggiata. L’obiettivo è individuare un professionista esterno che dovrà occuparsi della progettazione del “volto” del lungolago, partendo però dalle linee guida fornite da Palazzo Cernezzi.  tutto l’articolo qui: L’ultima di Bruni Ridisegno il lungolago – Cronaca – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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nuova puntata nella difficile vicenda dell’amministrazione straordinaria disposta dal tribunale di Venezia per la Società incaricata di realizzare il nuovo lungolago e le opere antiesondazioni

Mario Molteni Per quanto riguarda il cantiere delle paratie abbiamo scritto nel nostro programma: “Salviamo il salvabile” e andiamo a chiedere aiuto al Ministro Corrado Passera, lui pareci abbia sentito da lontano e comincia a metterci mano….. alla faccia di chi ci dava contro …..Uniti Per Como!!! http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/277619_sacaim_debiti_per_581_milioni_passera_caccia_i_commissari/ Sacaim, debiti per 581 milioni Passera caccia i commissari – Cronaca – La Provincia di Como www.laprovinciadicomo.it COMO Sacaim Spa, una nuova puntata nella difficile vicenda dell’amministrazione straordinaria disposta dal tribunale di Venezia per la Società incaricata di realizzare il nuovo lungolago e le opere antiesondazioni Lista Civica “per Como”

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Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città

continua l’effetto Giunta Bruni, nonostante le prossime elezioni amministrative ————————————————————————– Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni Riprendono i lavori dopo 13 mesi di stop. Per completare il secondo lotto ci vorranno 14 mesi, poi tocca a piazza Cavour. Sarà l’ennesima estate senza panorama da Paratie, oggi riparte il cantiere Lago oscurato per altri due anni – como città – La Provincia di Como – Notizie di Como e Provincia.

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Como, il lago esonda in piazza Cavour

Le piogge hanno continuato per tutta la notte e alla fine il lago di Como ha dovuto arrendersi, per fortuna parzialmente, invadendo con le sue acque il “cuore” di Como. Nella mattinata piazza Cavour (foto) e la prima corsia del lungolago sono state invase dal Lario che nella notte, causa le precipitazioni battenti, è salito di circa 3 centimetri superando di poco la soglia dei 120 centimetri.Como, il lago esonda in piazza Cavour.

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A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, Anna Giussani, il capo delegazione Fai di Como, vede proprio il lungolago di Como tra le situazioni peggiori

… Finiscono in disgrazia ancora una volta tutti gli altri: il sindaco Stefano Bruni e tutti i dirigenti, gli assessori e i progettisti che «profumatamente pagati», hanno distrutto il lungolago con la scusa di arginare le piene. Perfino il capo delegazione del Fai Como, Anna Giussani, applaude e rimpiange l’erba sintetica con la quale il calciatore ha salvato almeno una parte del lungolago. «Ce ne vorrebbero di persone come lui – dice l’esperta di beni ambientali -. Si è speso in prima persona, mettendo anche tanti soldi e ha fatto quel che dovrebbero fare i politici. È inutile criticare sempre. Bisogna mettersi a fare qualcosa di concreto». Secondo la Giussani sarebbe stato meglio anche lasciare il lungolago così com’era una volta piuttosto che lo scempio che ne è stato fatto. «È una questione di rispetto ai turisti – spiega -. Le gru, per esempio, se io vado in Sardegna non mi aspetto di trovare le gru. Le fanno sparire d’estate e poi le ritirano fuori quando i turisti se ne vanno. A Como no». In questo modo, secondo la Giussani, si leva tutto il fascino della città. «Ci sono posti come Bellagio dove quando arrivi sembra subito vacanza. Anche a Varenna è così, ma basta raggiungere Cernobbio per respirare un’aria diversa da quella che c’è a Como». A parte le cementificazioni selvagge nei paesi sul lago, il capo delegazione Fai di Como vede proprio il lungolago di Como tra le […]

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Como potrebbe rischiare grosso il giorno in cui le sue acque sotterranee non fossero più libere di riversarsi nel lago, Darko Pandakovic

 A osservarlo da qui il lago sembra un animale ferito, chiuso in gabbia dalla serie ininterrotta di palizzate pensate per tenere lontani i curiosi dal cantiere delle paratie, quasi a voler separare la città dallo specchio d’acqua che le appartiene da secoli e che porta il suo nome. «La prima volta che vi arrivarono i romani qui c’era solo una grande palude. Il lago esondava anche allora ma tutto era nello stato naturale delle cose, tanto che i primi abitanti di Como i loro palazzi più importanti li costruirono a debita distanza dall’acqua». È un sorriso amaro quello di Darko Pandakovic, architetto, docente di Architettura del Paesaggio al Politecnico di Milano e consulente per l’Unesco al patrimonio storico, che quel cantiere in riva al lago l’ha visto crescere giorno dopo giorno, dalle finestre del suo ufficio. «Non mi ha mai convinto il progetto di costruire un sistema di paratie a protezione della città – spiega – il problema di Como non è l’acqua che arriva da lago ma quella che vi entra dalla città. Piazza Cavour e gran parte del bacino su cui sorge la città poggiano su terra di terra di riporto, accumulata secolo dopo secolo man a man che gli abitanti della città intrapresero la loro opera di bonifica, mangiando spazio al lago. I palazzi, le strade e le piazze poggiano su questo terreno che è solcato dall’acqua. È solo grazie a uno straordinario sistema di pendenze, dai punti […]

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Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie rischia di diventare un salasso da 26 milioni di euro contro i 15 milioni del progetto iniziale. I costi dell’opera iniziale sono andati via via aumentando e adesso l’azienda Sacaim (che si era aggiudicata l’appalto) ha presentato in Comune una lettera con la quale presenta una serie di contestazioni – in termine tecnico «riserve» .  Le cifre sono state illustrate ieri pomeriggio dai tecnici che stanno seguendo il progetto (il direttore lavori Antonio Viola, il responsabile del procedimento Antonio Ferro e il direttore generale Nunzio Fabiano) ai consiglieri comunali. Anche sul fronte dei tempi la strada è tutt’altro che certa. Viola ha parlato di riconsegna definitiva del lungolago alla città «per la fine del 2013 se arrivano tutti i finanziamenti e se non ci sono problemi». Insomma, il rischio di altri ritardi su un cantiere che avrebbe dovuto essere concluso l’8 gennaio del 2011 è tutt’altro che basso. Paratie, cantiere succhia soldi Servono altri 11 milioni – Cronaca – La Provincia di Como.

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Paratie a Como il cantiere riparte – Cronaca – La Provincia di Como

Il cantiere delle paratie ripartirà formalmente il 5 agosto. Lo ha detto ieri sera il sindaco Stefano Bruni ai consiglieri di maggioranza. In una nota ufficiale ha scritto: «La conferenza di servizi si svolgerà il prossimo 4 agosto alla presenza dei tecnici della Regione Lombardia, della Provincia, della Soprintendenza, dei progettisti, dei collaudatori. Conclusi i lavori della conferenza, che si auspica possa esaurire le proprie valutazioni in un’unica seduta, è ragionevole ritenere che nei giorni successivi possa essere ripresa l’attività di cantiere».  segue Paratie a Como il cantiere riparte – Cronaca – La Provincia di Como.

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Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como

…. Gli architetti stroncano il maxi tappeto d’erba sintetica sulla passeggiata a lago, previsto nel progetto di Gianluca Zambrotta appena approvato dal Comune. All’indomani della diffusione delle immagini che mostrano quale sarà – dall’11 giugno al 31 ottobre – il volto del lungolago (il tratto interessato è quello tra piazza Cavour e i giardini), gli addetti ai lavori comaschi da un lato mostrano di apprezzare l’impegno del calciatore comasco ma dall’altro bocciano senza appello l’idea dell’erba finta (coprirà tutta la passeggiata sia in lunghezza sia in larghezza, salvo gli ultimi due metri verso i tigli dove confluirà l’acqua piovana e ci sarà ghiaia). Avrebbero preferito una passeggiata più “tradizionale”, come quella prevista nel progetto delle associazioni di categoria, con aiuole, fiori e una pavimentazione in cemento (la cordata si era però ritirata contestando i requisiti fissati dal Comune ed era rimasta solo la proposta di Zambrotta). ,,,,   non piace nemmeno a Darko Pandakovic, docente di Architettura del paesaggio al Politecnico: «Ben venga l’impegno di Zambrotta per la città, ma il via libera al tappeto verde sulla passeggiata a lago è l’ennesima prova umiliante del fatto che Como non è amministrata. C’è la buona volontà da parte dei privati, manca però una regia, una testa. l’intero articolo: Bravo Zambrotta ma l’erba finta non piace – Cronaca – La Provincia di Como.

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Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como

In sedici anni (dal 1995) il progetto delle paratie antiesondazione è stato progressivamente modificato e stravolto e l’addio al muraglione (nel febbraio del 2010) ha decretato anche l’addio alle paratie automatiche con la sola eccezione di piazza Cavour. A Palazzo Cernezzi negli anni scorsi il sistema idraulico sul lungolago veniva definito «opera senza eguali» e la spiegazione per i non addetti ai lavori era semplicissima: in pratica azionando i pulsanti nella centrale operativa (avrebbe dovuto essere costruita all’inizio dell’attuale primo lotto di cantiere) le barriere in acciaio si sarebbero dovute alzare automaticamente fermando l’acqua. Nel settembre del 2009, la scoperta del muro realizzato sul lungolago e l’esplosione di un’ondata di polemiche senza precedenti in città che ha portato all’abbattimento del manufatto in cemento. In quel periodo sia dal Comune sia dalla Regione avevano parlato di addio a qualunque barriera fissa (leggi muri).  INTERO ARTICOLO QUI: Addio alle paratie automatiche Ci saranno solo lastre di metallo – Cronaca – La Provincia di Como.

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Addio vista città Dal lago un muro fortino – Cronaca – La Provincia di Como

Dalla passeggiata il lago si vede ben poco tra palizzate e reti. Unico squarcio è piazza Cavour che ancora consente la vista del primo bacino. Ma dal lago? Il tratto del secondo lotto (da Sant’Agostino alla biglietteria della navigazione) visto dalla barca è un groviglio di tubi, assi di legno, palancole (in pratica punte di metallo conficcate sul fondo del lago per consentire di delimitare l’area da prosciugare) e a parte una ruspa immobile, il cantiere è chiaramente fermo e resterà così ancora per molto. A Sant’Agostino, dove c’era la scalinata a lago, oggi c’è praticamente una piazza di cemento. Si vedono i 14 tigli che rischiano di essere abbattuti (nonostante la richiesta contraria approvata dal consiglio comunale) e, esattamente di fronte alla darsena, si vede l’accesso al tunnel sotto la strada. È completamente chiuso dalle palancole, ma basta alzare lo sguardo e si vede virtualmente il percorso che porta dalla parte opposta del lungolago. La chiusura è uno dei motivi della moria di pesci nella darsena: rimasti senza ossigeno sono morti per asfissia. Adesso ci sono dei getti d’acqua fresca che consentono il ricambio continuo. Non si vede nulla: né le macchine né la città. Solo la palizzata di legno. Addio vista città Dal lago un muro fortino – Cronaca – La Provincia di Como.

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