Anghiari · DIARIO di Amaltea · GENIUS LOCI · Lua- Libera Università Autobiografia

SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA: ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI, progetto di seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia, proposto alla LUA – Libera Universita’ Autobiografia di Anghiari per l’ottobre del 2001 e non realizzato

SCRIVERE I LUOGHI DELLA VITA:

ESPRESSIONI DEL GENIUS LOCI

Seminario di autoformazione a cura di Paolo Ferrario e Luciana Quaia

Luogo:  Anghiari (Arezzo), LUA – Libera Università dell’Autobiografia

luoghi che abitiamo, assieme al tempo che stiamo percorrendo, sono elementi costitutivi di ogni esistenza.

Di essi abbiamo ricordi e rappresentazioni sensibili che si intrecciano con i diversi momenti delle nostre personali biografie.
Nella relazione che stabiliamo con un luogo si manifesta a livello individuale ed in modo ravvicinato il più ampio ed evolutivo rapporto fra la natura e la cultura, fra noi come soggetti e gli ambienti che ci hanno accolti ed ospitati.
Gli antichi elaboravano una forte immagine per evocare queste connessioni: quella del “Genius Loci”. Loro sapevano che ogni luogo custodisce un’anima. Genius Loci è il simbolo che la esprime ed è il genio protettore che, con forme e intensità storicamente e culturalmente variabili, racchiude la forza e lo spirito esistenti in ogni ambiente vissuto. Si tratta di un simbolo che rappresenta l’essenza, l’anima, la forza di un luogo. Per l’uomo greco accanto al Logos convive il Pathos: sono le emozioni che ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo esterno e a farne esperienza vissuta.
Il nostro passaggio sulla terra, così affannosamente controllato dall’incalzante e rumoroso ritmo dei giorni e delle trasformazioni socioculturali, sta trascurando – se non cancellando – la capacità di scoprirlo, di percepirne la presenza, la magia ed essenza.
Eppure ci sono situazioni concrete nelle quali, improvvisamente, agisce dentro di noi il richiamo di qualcosa di profondo legato ad immagini provenienti dal nostro passato più antico. Una sollecitazione inattesa, un suono, un profumo, un’immagine, un sapore riportano alla luce ricordi e sensazioni della speciale relazione che ognuno di noi ha tra sé e il mondo.
È il segnale che il Genius Loci invia per rammentarci la sua presenza, affinchè la sua memoria non scompaia. Se perdiamo la facoltà di ascoltarlo, si allontanerà definitivamente, lasciandoci privi di un’identità e di una storia che da migliaia di anni attraversano il mondo e rendono fertili cultura e tradizioni.
I luoghi premono sui nostri sentimenti: ci emozionano, ci stupiscono, ci atterriscono, comunque ci cambiano.
La ricerca che il seminario propone è la ri-scoperta dei luoghi già dentro di noi, sopiti o un po’ dimenticati. Luoghi attraversati, esplorati, immaginati, vicini o lontani nel tempo. Una graduale marcia di avvicinamento alla nostra personale “topologia” con un cammino lento fatto di sguardo, ascolto e silenzio.
La scrittura autobiografica ci renderà possibile narrare e descrivere il nostro rapporto con lo spazio vissuto, sia esso quello più intimo legato alla risonanza delle percezioni sensoriali, sia esso quello più collettivo dato dal contatto e dal coinvolgimento con chi, come noi, abita la terra.
Costruiremo la nostra personale retrospettiva andando a cercare negli anfratti della memoria gli spazi significativi che disegnano la scenografia della nostra esistenza.
Un archivio di spazi-mondi metaforici o reali per raccontare punti di partenza, o di arrivo, o di svolta, ma comunque raffigurazioni dove la forza del Genius Loci, come scrive James Hillman, si lega alla profondità del sé e rende pertanto indimenticabili i passaggi salienti della nostra storia.
Ci aiuteranno a diventare “rabdomanti di luoghi” riflessioni e spunti evocativi suscitati da letture di brani letterari, immagini, frammenti di film, poesie, recite espressive, esempi di scritture creative.
Per sostenere le nostre narrazioni converrà portarci a corredo fotografie, stralci di diario, scritti sepolti nei cassetti, vecchie mappe di luoghi che ci hanno visto protagonisti della vita.

destino · Luoghi della Cura · Psiche · salute e malattie

Vanno, vengono … forse solo la nostra presenza interrompe quella loro costante … testo di Anna

Reparto di psichiatria
Vanno, vengono ,a ritmo costante, forse solo la nostra presenza, ogni tanto, interrompe quella loro costante.
Nella lunghezza del corridoio un solo divanetto interrompe la  linearita’ del loro “passeggiare”.
Tutti sembrano far parte di un altro mondo, dove ci si e’ finalmente spogliati di tutto, ma non si e’ ancora in pace.
Mi siedo e lei si siede accanto a me, mi guarda con occhi svuotati, incolore, e’ a piedi nudi, non so quanti km abbia gia’ accumulati prima del mio arrivo.
Ogni tanto, quando un altro lascia la sua stanza, lei si precipita dentro.
E’ l’unica volta che vedo un’addetta rivolgerle la parola, dandole del tu!
Dicono che rubi il denaro. Vive li’ da alcuni mesi.
Il personale e’ concentrato, come un grappolo, su una porta, i dottori, invece, stanno chiusi dietro la porta. .
Le parti sono tutte presenti, ma non si incontrano.
Vanno, vengono, un giovane avanza, fuori ritmo, a “petits pas”, si’ con quei passi impercettibili dei ballerini provetti che sanno misurare i centimetri.
E’ sfatto. Della sua giovane eta’, del suo giovane corpo e’ gia’ stato tutto bruciato.
Il silenzio insopportabile di quel corridoio lo rompe un altro giovane, grande e gonfio come un pallone.
Non ha un punto del corpo senza tatuaggio, gli anelli al  naso e al labbro.
Esce dalla struttura  insieme a un sorvegliante, la sua voce compensa del silenzio di tutti gli altri.
Con mano tenera, come quella di un bambino, raccoglie dal prato il suo orsacchiotto, gia’ asciutto.
Se lo stringe sul petto, sorride.
Guardo ancora una volta tutti i loro occhi di una tristezza inconfondibile, se si sono gia’  frequentati questi corridoi.
All’orizzonte le nostre palestre di roccia rosa lillato , un manto forte e dolce che a ogni tramonto stende il suo abbraccio fin dentro quel corridoio.
Anna, 22 settembre 2011
Gatti · GENIUS LOCI · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Mammagatta · PERSONE e DESTINI · stare

… In casa mia un gatto fisso c’e sempre stato

 … In casa mia un gatto  fisso c’e sempre stato , in questi ultimi anni invece la mia mamma ha la compagnia di gatti “ospiti passeggeri”. cerca sempre di tenere scatolette di scorta  per non lasciarli a bocca asciutta.

Li dove hai visto la mia mamma  e’ la casa dove sono nata  56 anni fa  e dove ho trascorso un terzo della mia vita  e ancora adesso quando arrivo li:

ma sa slarga al coer ”  certo per lei quei gradini sono un po impegnativi speriamo che la forza  di arrivare  ogni giorno  fino a Castello  non l’abbandoni. 

Ma  per noi , amici di Coatesa, i gradini sono la nostra storia.

betty

CASA di Coatesa · inizi

Mi sento sempre attratto dai posti dove sono vissuto, le case e i loro dintorni … Truman Capote, Colazione da Tiffany


Mi sento sempre attratto dai posti dove sono vissuto, le case e i loro dintorni. Per esempio, nella Settantesima Est c’è un edificio di pietra grigia dove, al principio della guerra, ho avuto il mio primo appartamento newyorchese. Era una stanza sola affollata di mobili di scarto, un divano e alcune poltrone paffute, ricoperte di quel particolare velluto rosso e pruriginoso che ricolleghiamo alle giornate d’afa in treno. Le pareti erano a stucco, di un colore che ricordava uno sputo tabaccoso. Dappertutto, perfino in bagno, c’erano stampe di rovine romane, molto vecchie e tempestate di puntolini scuri. L’unica finestra dava sulla scala di sicurezza. Ma, anche così, mi si rialzava il morale ogni volta che mi sentivo in tasca la chiave del mio appartamento; per triste che fosse, era un posto mio, il primo, e lì c’erano i miei libri, i barattoli pieni di matite da temperare, tutto quello che mi occorreva (o così almeno pensavo) per diventare lo scrittore che volevo diventare

Truman Capote, Colazione da Tiffany 

 

da Incipit letterari /CA.

DIARIO di Amaltea · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Madonna dei Ceppi

e’ proprio vero che se non si hanno occhi per quello che sta fuori dalla porta, se non si guarda niente , si puo’ anche girare il mondo ma …

cari amici di Coatesa

l’agriturismo della Madonna dei Ceppi e’ un posto meraviglioso  dove si vive  una serena pace.

e’ proprio vero che  se non si hanno occhi per quello che sta fuori dalla porta,   se non si  guarda niente  ,  si puo’ anche girare il mondo ma non importa …

settimana scorsa dalla strada ho visto la ” casa del cipresso”   con le tapparelle chiuse e ho immaginato le  tartarughe,  i gatti, gli uccellini e tutti gli  animaletti  del vostro giardino fedeli custodi  in attesa del vostro ritorno.

un caro saluto

betty

Lanzo · LEGGERE e SCRIVERE · Natura · Novi Vittorio (1866-1955) · Sculture

Fine estate e inizio autunno: UNA STRETTA AL CUORE, LASCIARE QUESTI ALBERI MAESTOSI , CHE CI RESTITUISCONO ARMONIA E STABILITA’. PER GIORNI LI HO OSSERVATI E ASCOLTATI …

OGNI VOLTA , QUANDO CHIUDO LE  FINESTRE SUL LATO DEL GIARDINO, SENTO UNA STRETTA AL CUORE.
CHIUDERE QUELLE VECCHIE ANTE, UNA AD UNA,  E’ CHIUDERE FUORI DALLA VISTA LA MERAVIGLIA DELLA NATURA.
UNA STRAORDINARIA  MASSA DI FOGLIE, ONDEGGIANTI QUELLE  VERDI, PIU’ FERME QUELLE GRANATA, FRUSCIANTI, AL MINIMO VENTO QUELLE TENERE, SONANTI COME UNA SINFONIA, TUTTE.
GLI UCCELLI PICCOLI, PICCOLI SI RINCORRONO IN CERCHI RAPIDISSIMI, SU IN ALTO TRA I RAMI LUMINOSI. IN BASSO, INVECE, VOLANO, INDAFFARATI COME NOI, I MERLI, SOTTO LO SGUARDO FELINO DELLA GATTA BIANCA E NERA CHE  VA E VIENE, BEATA, A RINFRESCARSI TRA IL FOLTO DELLE FELCI.
UNA STRETTA AL CUORE, LASCIARE QUESTI ALBERI MAESTOSI , CHE CI RESTITUISCONO ARMONIA E STABILITA’.
PER GIORNI LI HO OSSERVATI E ASCOLTATI,  NELLA LUCE DORATA E TREMANTE DEL MATTINO, NELLE SOBRIE TONALITA’ DELLE ORE CALDE, NELLE INTENSE TINTE DEL TRAMONTO ,ILLUMINATI, LA NOTTE, DALLA LUCE TRAFORANTE DI VENERE E DELLA LUNA.
IMMENSI ABBRACCI  REGALANO QUESTI DUE FAGGI CENTENARI, DELLA VALLE.
MI SENTO UN TUTT’UNO CON LORO, MA, A MALINCUORE,  DEVO SCENDERE DI QUOTA, LASCIARE  LORO A CUSTODIA DELL’ARMONIA,
A ME LA CAPACITA’ DI  CONTINUARE A VEDERLI E SENTIRLI , PER  DIMENTICARE IL GRIGIORE DELL’ASFALTO, LE INCESSANTI  ACCELERAZIONI DEI MOTORI, LO STRIDORE  DEI CLACSON, LA SCHIFEZZA DELLO SMOG, LA ROTTURA DI OGNI ARMONIA.
A ME DI ESSERE  GRATA, SEMPRE, ALLA BELLEZZA DEL CREATO.
ANNA
17.09.2011

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Mercati locali · Terra e Clima · Tradizioni · tradizioni

L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale -SABATO 17 E DOMENICA 18 SETTEMBRE 2011 A VILLA GUARDIA

Sabato 17 e domenica 18 settembre 2011 a Villa Guardia

L’ottava Fiera si preannuncia davvero ricca di attività e iniziative, tra proposte già consolidate e tante novità: navette gratuite di collegamento tra i parcheggi per rendere più accessibile il parco,oltre 170 espositori suddivisi nelle aree ECO, BIO, EQUO, BAMBINI e SPAZIO BENESSERE, dibattiti e tavole rotondelaboratoridegustazioni, musica, Bio Ristoro a km0, Agri-griglia autogestita a cura dei circoli Arci locali e … molto di più!
Numerosi e vari i temi degli incontri che daranno spazio a diversi soggetti della rete, tra cui:legalità, ben-essere, volontariato, formazione internazionale, agricoltura e filiera corta.
Eterogenei e coinvolgenti anche i momenti musicali. Sabato sera ospiteremo la Moranera e nei due giorni troveranno spazio diversi gruppi giovani del territorio, come il Coro Macramè, composto da studenti, i Takalabanda, gli Effetto Loto e i Club Voltaire.

Scarica il programma completo con tutti gli appuntamenti della Fiera!

Scarica la locandina della Fiera e aiutaci a promuoverla!

L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale – Home.

casa · COATESA: frazione di Nesso · DIARIO di Amaltea · LEGGERE e SCRIVERE · Lettere · Poesie

Il giardino dei ricordi, di Betty Molinari

Cari Paolo e Luciana
grazie per la vostra squisita ospitalita’
e’ stato per molto emozionante ritornare in quei luoghi .

Ora riguardando i video mi ritorna i mente la nostra passeggiata reale fra quei corridoi – su e giu per i gradini -e mi e’ venuta questa piccola poesia:
” il giardino dei Ricordi”
E’ come se il tempo non fosse passato
i momenti spensierati dei giochi li ho ritrovato.
Il fico malgrado le avversita’ del mondo
con coraggio ha allargato le sue fronde.
Quella barca, una volta cullata dalle onde
ora e’ accarezzata dal vento dispettoso
e riposa tranquilla sotto un cielo luminoso.
L’ infanzia e’ scivolata via ….
ma per me ritornare in quel giardino e’ stata
una magia ….”

Grazie di cuore a Luciana per i suoi doni dell orto
avevano un sapore particolare ..proprio come quelli di una volta –
Betty ( saluti anche da Rino)

DIARIO di Amaltea

COATESA è temporaneamente sospeso per assenza di segnale Adsl

COATESA è temporaneamente sospeso per assenza di segnale Adsl

riprenderà appena la Telecom risolverà (se risolverà) il problema

nel frattempo: un caro saluto ai miei 5 visitatori

Paolo Ferrario

Alto Lario · baia di Piona · Chicco (1939) e Luigina (1943)

Gita sul lago di Como: a Piona con la Lenta, 22 agosto 2011

Verso il centro Lago:

Centro Lago

Bellano:

Dervio:

Corenno Plinio

Piona: arrivo

Nella Baia di Piona:

Alto lago e Pian di Spagna

Gravedona:

San Siro:

baia di coatesa · Chicco (1939) e Luigina (1943) · COATESA: frazione di Nesso · ex cartiera · ex filanda · GENIUS LOCI · Mino Di Vita · Orrido di Nesso · Ponte della Civera · via Coatesa

La fotografia di Mino Di Vita sulla frazione di Coatesa aveva un destino, 21 agosto 2011

Questa fotografia aveva un destino, anche se Mino Di Vita al momento dello scatto non poteva immaginarselo.

Da quando avevo sfogliato il libro Alte visuali ero stato subito conquistato da quella immagine che – con un “taglio” irripetibile –  immetteva nel cerchio dell’apparire l’elemento che contraddistingue  la frazione di Coatesa e cioè il gruppo di case che sono state costruite a picco sull’Orrido di Nesso.

In tutta evidenza un artista sa cogliere non solo l’elemento ” paesaggio”, ma anche le dinamiche del “cuore” che lo alimentano.

Gli eventi si sono susseguiti così: prima la sua autorizzazione a pubblicare la fotografia sul blog,  successivamente il suo primo regalo della stampa, poi la Mostra al Broletto di Como e – infine –  il suo dono della gigantografia 100 x 70 che ora occupa uno spazio importante della casa.

Il nostro entusiasmo ha contagiato l’amico di Luogo  Chicco, che – con la perizia tecnica che lo contraddistingue –  ha fabbricato la cornice di legno che accoglie il pannello:

E così ora un oggetto apparentemente inanimato illumina la storia, la geografia, le biografie di coloro che hanno il privilegio di abitare qui o di camminare sui sentieri che portano a Coatesa sul Lario:

 

Grazie a Mino e a Chicco e  – con loro – agli Abitatori del Tempo che lungo le generazioni hanno creato e fatto “manutenzione”  del Luogo chiamato Coatesa.

Nota:

La fotografia del pannello è tratta da:

Mino Di Vita, Alte visuali: sorvolando le rive del Lago di Como, edizione LAB 63, Milano, maggio 2010

DIARIO di Amaltea · Lettere

Lettera da Diario di questo particolare agosto 2011

cara patrizia milanese

mi fa piacere che anche tu trovi straordinaria questa pagina di Paul Auster Smoke & Blue in The Face (Einaudi 1995) , da cui è stato fatto il film Smoke. Qui trovi un post ancora in elaborazione:
Smoke è stato uno dei film che abbiamo rivisto questo agosto
Stranissimo agosto questo del 2011. Denso di incontri come non mai. Gli altri anni riuscivamo a vedere intere saghe come Heimat, I promessi sposi, I miserabili ….  e decine di film
Fra poco arrivano una psichiatra e suo marito cuoco con figlia e cani. Questa sera devo correre a Como perchè Mino di vita mi regala una sua fotografia in formato gigante di Coatesa: https://coatesa.wordpress.com/category/fotografie-video/fotografie/di-vita-mino/
Domani facciamo una lunga gita in barca fino a Piona e ritorno   …. altro e poi arriveranno i parenti di Luciana dal Canada e da Udine
e così l’agosto esce dal “cerchio dell’apparire” (Emanuele Severino) come la Legna si trasforma in Cenere.
E pure io (come Giulio) osservo a malincuore le giornate di luce che si accorciano. Mi resta di protendermi verso il prossimo maggio-agosto, i “mesi cuore” della mia psicologia del calendario
mi sono annotato il tuo cellulare. noi non abbiamo cellulare ma siamo raggiungibili con la linea fissa:
….
E sono certo che o qui a Coatesa o da voi a Brunate riusciremo ad incontrarci
per il momento: buoni giorni ancora agostani
un caro saluto
paolo