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Categoria: GENIUS LOCI
COSI’ ERA MILANO, Meravigli edizioni
Così era Milano
Il più importante evento editoriale meneghino degli ultimi 50 anni!
Nelle circa 1000 pagine dell’opera, il “meneghinologo” Bruno Pellegrino racconta le sue appassionate e appassionanti passeggiate
per le contrade che si dipanano entro la cerchia dei Navigli. Sei volumi riccamente illustrati, che raccolgono tutto (ma proprio tutto!)
ciò che per vestigia d’arte o reminiscenze storiche meriti di essere segnalato, con particolare attenzione per i monumenti “minori”.
Meravigli edizioni – Premiata Libreria Milanese • Così era Milano.
OrtiCultura ci insegna a coltivare frutta e verdura in casa – Espansione TV/Angoli, maggio 2015
Duccio Demetrio – Green Autobiography. La natura è un racconto interiore. Booktrailer, 2015
Canzo, il Cornizzolo è stato dato alle fiamme – Como – Il Giorno – Quotidiano di Milano, notizie della Lombardia
Canzo (Como), 4 aprile 2015 – Un incendio venerdì sera ha divorato almeno due ettari di prato e pascoli sul Monte Cornizzolo.
Le fiamme, che si sono sviluppate a circa mille metri di quota nei pressi del rifugio Marisa Consigliere, sono state appiccate di proposito.
da
Accademia del Silenzio, Indagine sul silenzio – Questionario
Indagine sul silenzio
Indagine sul silenzio – Questionario
Accademia del Silenzio sta conducendo un’indagine per conoscere quale valore e quale significato ha oggi il silenzio nella vita delle persone. Per questo ti chiediamo di dedicare 15 minuti di tempo per rispondere alle domande del questionario, che è possibile scaricare in fondo all’articolo, partendo dalle tue esperienze e riflessioni personali.
I risultati di questa ricerca verranno presentati e commentati – naturalmente rispettando l’anonimato dei rispondenti – domenica 30 agosto 2015 a San Leo in occasione dellaseconda edizione della Scuola di pedagogia del silenzio. Successivamente verranno pubblicati su questo sito.
Si può rispondere con la massima libertà alle domande aperte che si trovano sul file da scaricare cercando, per quanto possibile, di rispettare un criterio di sintesi.
Si potrà compilare il questionario fino al 30 giugno, inviando il file per e-mail a Paolo Anselmi: paolo.anselmi@gfk.com
Il questionario è in formato .rft, così che possa essere aperto da qualsiasi programma di elaborazione testi.
da
lettera di F.: il “tuo” lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli
Caro Paolo ti penso e ti ripenso in questi ultimi giorni in cui il “tuo” lago si fa ammirare in tutto lo splendore dei suoi colori tra acque e cieli . Incontri e interazioni tornasche sono in letargo in attesa di una nuova primavera. Intanto ho messo insieme un libretto sui servizi che uscirà da ***: dovevo mettere insieme tanti articoli sparsi, almeno così mi è stato detto, e io ci ho creduto….
in dono da Simona: L’ITALIA MONUMENTALE, E. Bonomi editore, 1912. Prefazione di Ugo Monneret de Villard
Un libretto che ha 103 anni!
con la prefazione di Ugo Monneret de Villard
http://www.treccani.it/enciclopedia/monneret-de-villard-ugo_(Dizionario-Biografico)/
http://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/leredit-di-monneret-de-villard-a-milano/
http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/index.php?it/169/fondo-ugo-monneret
Trattoria Albergo ALLA VIGNETTA, Cernobbio
EVENTI ALLA VIGNETTA
Il nostro “Musical Friday and Saturday” e´ da anni un punto di riferimento per la buona musica jazz, blues e non solo. Grande cucina e musicisti incredibili per trascorrere serate preziose e da ricordare. Proponiamo degustazioni eno-gastronomiche, serate a tema, incontri culturali.
MUSICA LIVE PER UNA TUA SERATA PRIVATA
La Vignetta è il luogo ideale per ospitare festeggiamenti di matrimonio, compleanni, feste tra colleghi, battesimi, comunioni e cresime.
mùro, da: lo Zingarelli 2014 Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli Zanichelli editore
mùro /
ˈmuro/
[lat. mūru(m), di orig. indeur. ☼ av. 1292]
s. m. (pl. mùri, m. nei sign. 1, 2, 3, 4, 5, mùra, f. nel sign. 8)
1 costruzione le cui dimensioni longitudinali e di altezza prevalgono in genere sullo spessore; è realizzato mediante sovrapposizione di elementi come mattoni, pietre naturali e squadrate, con o senza leganti: muro bianco, pulito, intonacato; puntellare il muro; attaccare un quadro al muro | muro di sassi, a secco, senza calce | muro maestro, il principale di un edificio, che va dalle fondamenta al tetto | muro divisorio, che separa case o appartamenti contigui | muro di tramezzo, muro sottile, muriccio | muro cieco, privo di vani | muro a tenuta, con intonaco di cemento idraulico | muro d’accompagnamento, che completa le fronti dei ponti raccordandoli col corpo stradale | muro di testa, quello posto in corrispondenza di ciascun lato dei ponti ad arco in muratura, di cui sorregge il coronamento | muro d’ala, muro d’accompagnamento costruito sul prolungamento della spalla del manufatto, che tronca le scarpate del terreno secondo piani verticali normali alle fronti del ponte | muro d’ambito, ciascuno dei muri perimetrali della scala | muro d’anima, muro interno di sostegno della scala | muro di risvolto, tratto di muro parallelo alla fronte del manufatto stradale, che inizia alla fine del muro d’ala |muro di spina, in alcuni tipi di costruzioni a pianta rettangolare, quello, posto lungo un asse centrale, che serve da sostegno alle strutture orizzontali e alle coperture | Muro del pianto, a Gerusalemme, muraglia formata da resti di mura risalenti, secondo la leggenda, al tempio di Salomone, dove è tradizione che si rechino a pregare gli Ebrei | Muro di Berlino, quello fatto costruire nel 1961 dal governo della Repubblica Democratica Tedesca che, fino al 1989, ha diviso la zona orientale della città, posta sotto il suo controllo, da quella occidentale controllata invece dalla Repubblica Federale Tedesca | a muro, detto di oggetti inseriti o incassati in un muro: armadio a muro | batterie da muro, bocche da fuoco poste dietro parapetti di muro, destinate alla difesa di opere fortificate e di costa | palla a muro, V. pallamuro | mettere qlcu.al muro, fucilarlo | parlare al muro, (fig.) a chi non vuole ascoltare | battere la testa nel muro, (fig.) in segno di rabbiosa disperazione | è come urtare contro il muro, (fig.) di persona che non si lascia convincere o situazione difficile da risolvere | (fig.) muro contro muro, in contrapposizione frontale, netta e irriducibile | mettere qlcu. con le spalle al muro, (fig.) costringerlo a fare o dire qlco.; costringerlo a tener fede ai propri impegni | (lett.) mettere, puntare i piedi al muro, (fig.) impuntarsi in un proposito | (fig.) i muri parlano, c’è sempre pericolo che qlcu. riferisca un segreto | (fig.) qui anche i muri hanno orecchie, c’è sempre qlcu.che ascolta
2 (est.) ciò che per densità, compattezza, altezza o altri elementi caratteristici può ricordare un muro: un muro di nebbia; un muro d’acqua si abbatté sul villaggio
3 (est.) riparo, difesa (anche fig.): un muro di ghiaccio li proteggeva dal vento; un muro d’orgoglio nasconde la sua timidezza
4 (fig.) barriera, ostacolo: un muro d’odio, d’incomprensione | (fig.) muro di gomma, atteggiamento di distaccata indifferenza e di assoluto disinteresse, tale da scoraggiare qualsiasi iniziativa o richiesta | muro del suono, resistenza dell’aria, che aumenta molto sensibilmente quando un aereo raggiunge o supera la velocità del suono
5 (sport) nella pallavolo, azione difensiva attuata da uno, due o tre giocatori affiancati che si oppongono saltando con le braccia tese in alto alla schiacciata degli avversari, talvolta andando a punto direttamente sulla respinta; (est.) l’insieme dei giocatori che effettuano tale azione | fare muro, (est.) difendere qlcu. o qlco. facendo barriera; (fig.) opporsi decisamente e in modo compatto a qlco.: i sindacati fanno muro contro le proposte del governo | nell’equitazione, tipo di ostacolo usato nei concorsi ippici costituito da leggeri mattoni di legno sovrapposti | nello sci, tratto di pista in notevole pendenza | nel ciclismo, salita molto ripida
6 (mar.) †ciascuna delle parti esterne rotonde di dritta e sinistra della prua
7 (geol.) letto di uno strato di roccia | muro di faglia, parete inferiore di una faglia inclinata
8 (al pl.) insieme di opere murarie, spec. quelle che cingono un agglomerato urbano: mura merlate, turrite; assalire, scalzare, demolire le mura; prima, seconda cerchia di mura;edificare entro, fuori le mura | chiudersi fra quattro mura, (fig.) condurre una vita eccessivamente ritirata
|| (lett.) murèllo, dim. | murétto, dim. (V.) | muricciòlo, muricciuòlo, dim. (V.)
La parola è tratta da:
lo Zingarelli 2014
Vocabolario della lingua italiana
di Nicola Zingarelli
Zanichelli editore
Da Tremezzo a Sala Comacina lungo la Greenway, domenica 19 ottobre 2014

Domenica 19 ottobre abbiamo imparato che i luoghi assumono una intensità diversa se vengono visitati con l’intenzione di “leggerli” dal punto di vista storico oltre che paesaggistico.
A rendere possibile questo obiettivo è l’accompagnamento dello storico Fabio Cani, il cui lavoro di analitico studio documentale gli permette di fornirci informazioni a cavallo di diversi secoli di storia locale ed europea.
Partenza da Piazza Cavour attorno alle 9 in aliscafo all’interno di un gruppo che, pur nella sua eterogeneità, condivide interesse e voglia di conoscere. L’utilizzo dell’aliscafo consente inoltre una vista complessiva delle sponde del lago, poiché i diversi “passaggi acquei” vengono attraversati velocemente.
Arriviamo allo scalo di Tremezzo attorno alle 10 e 30 e, prima dell’inizio della camminata, ci viene sottolineata la riflessione che è solo da pochi decenni che le rive del nostro lago vengono percorse con l’automobile.
Per lungo tempo infatti la vera “autostrada” è stata il lago stesso e gli abitanti lacustri erano ben abituati a percorrenze “ad U”, con partenza da un punto del lago, penetrazione dell’entroterra e ritorno da un diverso punto d’approdo. Questo permetteva di fare esperienza della straordinaria doppiezza dei nostri luoghi, costituita dalla profonda integrazione fra la linea dell’acqua e la ripida pendenza dei monti.
La giornata è bellissima. Sole, caldo e cielo terso costituiscono uno scenario abbastanza insolito per essere a ottobre avanzato. Il percorso inizia con una ripida erta lungo i tipici sentieri acciottolati che talvolta dividono in due giardini e orti delle case. Lungo la salita sono distribuiti qua e là archi di pietra che collegano i vari appezzamenti.
L’arrampicata è impervia, ma il risultato ne vale la pena: al cospetto della torre medievale di Rogaro è possibile rimirare una stupenda visione del lago.
Giunti a mezza costa il cammino è più rilassato e tranquillo e ci porta abbastanza rapidamente alla frazione di Bonzanigo, dove di fronte al palazzo Rosati apprendiamo che questi luoghi sono stati tutt’altro che isolati e chiusi, visto che i loro abitatori intrattenevano intensi collegamenti commerciali e artistici con le regioni del Nord Europa.
Attraversiamo questo straordinario borgo che alterna agglomerati di case addossate l’un l’altra ad archi di pietra affacciati sul panorama delle montagne che contornano il lago. Visita della chiesa di Sant’Abbondio con breve relazione di Fabio Cani sugli aspetti storici e artistici e rapida escursione nel vicino cimitero.
L’incantevole caratteristica di questo luogo è il paesaggio dolcemente digradante in cui spiccano ampi terrazzamenti di centinaia di ulivi e cipressi.
Attorno alle 13 giungiamo all’imbarcadero di Lenno.
Qui è il lungolago ad imporsi grazie alla spaziosa curvatura verso il promontorio di Villa Balbianello.
Nella piazza ascoltiamo la descrizione dell’architettura romanica del Battistero e, con un notevole balzo in avanti del tempo, la storia più recente rappresentata dal monumento di caduti che si erge a pochi metri dalla chiesa di Santo Stefano.
E’ davvero bella la possibilità di camminare in viottoli paralleli al percorso delle automobili. Appare alla nostra vista la villa Balbiano, stupenda anche nella veduta retrostante, il cui giardino nulla ha da invidiare a quello ben più famoso di Versailles.
Breve sosta davanti alla chiesa di Sant’Eufemia e poi imbocchiamo il sentiero che passando davanti a Villa Monastero ci porterà verso Ossuccio, la cui principale attrattiva è la chiesa di Santa Maria Maddalena, dove ci viene ricordata la sua collocazione vicino a un antico “hospitium”. Il luogo è di profonda suggestione dovuta anche alla prospettiva sull’isola Comacina. Da qui l’ultimo tratto di strada previsto dalla gita ci conduce a Spurano dove, a strapiombo sul lago sorge la chiesa di San Giacomo e Filippo.
Termina qui il nostro “cammino nella conoscenza”.
Alcuni torneranno a Como in corriera e altri in aliscafo, con la netta percezione di avere trascorso una giornata indimenticabile.





























