BATTELLI e Corriere · Cani Fabio · Lenno · Ossuccio · Sala Comacina · Terrazzamenti · Tremezzo e Tremezzina

Da Tremezzo a Sala Comacina lungo la Greenway, domenica 19 ottobre 2014

Domenica 19 ottobre abbiamo imparato che i luoghi assumono una intensità diversa se vengono visitati con l’intenzione di “leggerli” dal punto di vista storico oltre che paesaggistico.

A rendere possibile questo obiettivo è l’accompagnamento dello storico Fabio Cani, il cui lavoro di analitico studio documentale gli permette di fornirci informazioni a cavallo di diversi secoli di storia locale ed europea.

Partenza da Piazza Cavour attorno alle 9 in aliscafo all’interno di un gruppo che, pur nella sua eterogeneità, condivide interesse e voglia di conoscere. L’utilizzo dell’aliscafo consente inoltre una vista complessiva delle sponde del lago, poiché i diversi “passaggi acquei” vengono attraversati velocemente.

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Arriviamo allo scalo di Tremezzo attorno alle 10 e 30 e, prima dell’inizio della camminata, ci viene sottolineata la riflessione che è solo da pochi decenni che le rive del nostro lago vengono  percorse con l’automobile.

Per lungo tempo infatti la vera “autostrada” è stata il lago stesso e gli abitanti lacustri erano ben abituati a percorrenze “ad U”, con partenza da un punto del lago, penetrazione dell’entroterra e ritorno da un diverso punto d’approdo. Questo permetteva di fare esperienza della straordinaria doppiezza dei nostri luoghi, costituita dalla profonda integrazione fra la linea dell’acqua e la ripida pendenza dei monti.

La giornata è bellissima. Sole, caldo e cielo terso costituiscono uno scenario abbastanza insolito per essere a ottobre avanzato. Il percorso inizia con una ripida erta lungo i tipici sentieri acciottolati che talvolta dividono in due giardini e orti delle case. Lungo la salita sono distribuiti qua e là archi di pietra che collegano i vari appezzamenti.

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L’arrampicata è impervia, ma il risultato ne vale la pena: al cospetto della torre medievale di Rogaro è possibile rimirare una stupenda visione del lago.

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Giunti a mezza costa il cammino è più rilassato e tranquillo e ci porta abbastanza rapidamente alla frazione di Bonzanigo, dove di fronte al palazzo Rosati apprendiamo che questi luoghi sono stati tutt’altro che isolati e chiusi, visto che i loro abitatori intrattenevano intensi collegamenti commerciali e artistici con le regioni del Nord Europa.

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Attraversiamo questo straordinario borgo che alterna agglomerati di case addossate l’un l’altra ad archi di pietra affacciati sul panorama delle montagne che contornano il lago. Visita della chiesa di Sant’Abbondio con breve relazione di Fabio Cani sugli aspetti storici e artistici e rapida escursione nel vicino cimitero.

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L’incantevole caratteristica di questo luogo è il paesaggio dolcemente digradante in cui spiccano ampi terrazzamenti di centinaia di ulivi e cipressi.

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Attorno alle 13 giungiamo all’imbarcadero di Lenno.

Qui è il lungolago ad imporsi grazie alla spaziosa curvatura verso il promontorio di Villa Balbianello.

Nella piazza ascoltiamo la descrizione dell’architettura romanica del Battistero e, con un notevole balzo in avanti del tempo, la storia più recente rappresentata dal monumento di caduti che si erge a pochi metri dalla chiesa di Santo Stefano.

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E’ davvero bella la possibilità di camminare in viottoli paralleli al percorso delle automobili. Appare alla nostra vista la villa Balbiano, stupenda anche nella veduta retrostante, il cui giardino nulla ha da invidiare a quello ben più famoso di Versailles.

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Breve sosta davanti alla chiesa di Sant’Eufemia e poi imbocchiamo il sentiero che passando davanti a Villa Monastero ci porterà verso Ossuccio, la cui principale attrattiva è la chiesa di Santa Maria Maddalena, dove ci viene ricordata la sua collocazione vicino a un antico “hospitium”. Il luogo è di profonda suggestione dovuta anche alla prospettiva sull’isola Comacina. Da qui l’ultimo tratto di strada previsto dalla gita ci conduce a Spurano dove, a strapiombo sul lago sorge la chiesa di San Giacomo e Filippo.

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Termina qui il nostro “cammino nella conoscenza”.

Alcuni torneranno a Como in corriera e altri in aliscafo, con la netta percezione di avere trascorso una giornata indimenticabile.

GENIUS LOCI · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

CASCATE E GROTTE. I luoghi del cuore: Como, Lecco, Varese, di Attilio Selva e Chiara Mannino, Attilio Sampietro editore, Menaggio, 2011

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Acqua · Biblioteca comunale di Nesso · luoghi misteriosi · montagne · NESSO

ACQUE E ROCCE, studi sui percorsi delle acque sotterranee delle grotte del Pian del Tivano – Valle del Nosèe, con Paola Tognini, Roberto Sala, Virginia Mandracchia, Comune di Nesso/biblioteca comunale, 17 ottobre 2014, ore 20 e 45

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MEDITAZIONE nel Tempo · Psiche e Psicanalisi · Silenzio

libri che trattano o evocano il tema del SILENZIO, dalla biblioteca di Paolo e Luciana

sul SILENZIO: libri della bilblioteca di Paolo e Luciana

  • BRUNELLO MARIO

SILENZIO

IL MULINO,  2014,  p. 120

  • EMO ANDREA, a cura di Massimo Donà e

LA  VOCE INCOMPARABILE DEL SILENZIO

GALLUCCI EDIZIONI,  2013,  p. 263

  • DEMETRIO DUCCIO

I  SENSI DEL SILENZIO. Quando la scrittura si fa dimora

MIMESIS,  2012,  p. 58

  • LOI FRANCO

IL  SILENZIO

MIMESIS,  2012,  p. 58

  • POLLA-MATTIOT NICOLETTA

PAUSE. Sette oasi di sosta, sull’orizzonte del silenzio

MIMESIS,  2012,  p. 60

  • FERRARIO P.

Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo?

Blog Magazine Muoversi Insieme di Stannah,  2011,  p.

  • TRANSTROMER TOMAS

POESIA DAL SILENZIO

CROCETTI,  2011,  p. 200

  • APISA GLORIA GRAZIA

IN UNO SQUARCIO DI SILENZIO

GOLDEN PRESS,  2011,  p. 54

  • MAITLAND SARA

IL  LIBRO DEL SILENZIO

CAIROEDITORE,  2009,  p.

  • JULLIEN FRANCOIS

LE  TRASFORMAZIONI SILENZIOSE

RAFFAELLO CORTINA EDITORE,  2009,  p. 145

 

sul SILENZIO: libri della bilblioteca di Paolo e Luciana

  • BENNI STEFANO, UMBERTO PETRIN

VIAGGIO NEL SILENZIO DI THELONIOUS MONK

FELTRINELLI,  2005,  p.

  • OSHO

MUSICA MEDITAZIONE E SILENZIO

NEW SERVICES CORPORATION,  1998,  p.

  • TERNI P.

IL SILENZIO DELLA MUSICA

PROMETEO,  1983,  p. 86-91

  • HALL EDWARD

IL  LINGUAGGIO SILENZIOSO

GARZANTI,  1972,  p. 260

10 Largo del TIGLIO · 2 Vialetto della VITE DELL'UVA e dell'ACERO GIAPPONESE · 3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · 6 Largo dei PESCHI all'ultimo piano · 7 Terrazza della PERGOLA · Alberi · Alberi e Arbusti da frutto · Arbusti · Camminare in COMO città · contare i passi · Gradini · Orto Zen verde di Luciana

Passi nell’orto/giardino di Amaltea, domenica 31 agosto 2014

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Corridoio della Vite: 95 passi


Corridoio della Barca: 35 passi


Via all’Orto: 95 passi


Scala del Fico: 11 gradini


Via del Caco: 80 passi


Gradini del Kiwi: 5


Via del Pollaio: 68 passi


Scalini degli innamorati: 9


Scalini dell’ultimo piano: 13


Pianoro del Noce: 20 passi


Gradini verso l’orto verde di Luciana: 12


Orto Verde: 20 passi


Gradini verso il terrazzo: 5


Terrazzo: 8 passi


Gradini verso il Tiglio: 3


dai gradini al cancello del Tiglio: 17 passi


Gradini del cipresso: 9


Corridoio della Pergola e delle Lagestrenie fino al cancello: 40 passi


Dall’Ortensia alla porta / finestra: 15 fra passi e gradini


Dalla porta /finestra alla stanza del Gufo: 9 gradini

2 Vialetto della VITE DELL'UVA e dell'ACERO GIAPPONESE · 3 Vialetto del FRUTTETO, dell'ORTO e del Ciliegio · 7 Terrazza della PERGOLA · Gradini · Scale

l’agosto del MUSCHIO sui gradini

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GENIUS LOCI · MUSICA · Piazza Martinelli

Genius Loci. La Piazza Martinelli di Como: un LUOGO PER LA MUSICA, estate 2014 (dal sito della Casa della Musica)

dal sito della Casa della Musica:

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PIAZZA MARTINELLI: UNO SPAZIO DA ASCOLTARE

I luoghi di una città hanno una loro identità storica, monumentale, sociale che si costituisce nell’immaginario di una comunità. Non sempre però è facile comprendere la funzione di alcuni spazi che nel tempo si sono trasformati smarrendo i propri riferimenti territoriali, senza, apparentemente, assumerne di nuovi.
Così riteniamo sia accaduto in Piazza Martinelli a Como. Dopo gli ultimi lavori di risistemazione non è ancora riuscita a trovare una propria identità. In questi anni ci siamo convinti che per trovarla forse bisognerebbe solo saper interrogare quello spazio non con lo sguardo, come si è soliti fare, ma con l’ascolto. E’ infatti l’acustica il bene più prezioso di questa grande ansa che si apre lungo la stretta via Bonanomi raccogliendo, grazie ad una strana concomitanza di fattori casuali, un suono che nessun altro spazio all’aperto della città può prometterci così bello e generoso.

….

tutto l’articolo sul sito della Casa della Musica di Como:

vai a  La Casa e la Piazza |.

Alberi · Alberi e Arbusti da frutto · GENIUS LOCI

meglio essere messi alla prova dalle piante che non dalle persone, di Elisabeth von Arnim

meglio essere messi alla prova dalle piante che non dalle persone

da IL GIARDINO DI ELIZABETH,

di Elisabeth von Arnim,

Bollati Boringhieri, 1989

Agosto · NESSO · ponti

Nesso: il ponte di pietra sul Nosè

COATESA: frazione di Nesso · Franco A · GENIUS LOCI

Affaccio sulla riva di Coatesa sul Lario, di Claudio Pusterla, anni '40

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del Lario e oltre ...

ritratti1198donato da F.A. il 20 luglio 2014

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Anghiari · GENIUS LOCI

Philippe Daverio, Guardar lontano veder vicino: l’arte di raccontare l’arte, Zelbio 19 luglio 2014

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GENIUS LOCI · Milano

Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano: fase di Via Gabriele d'Annunzio