L’Heuchera è una pianta perenne originaria del Nord America, appartenente alla famiglia delle Saxifragacee.
È particolarmente apprezzata per il suo fogliame decorativo, che può variare in colori dal verde al viola, rosso, bronzo e marrone, e per i suoi piccoli fiori a forma di campana che sbocciano in primavera e all’inizio dell’estate, solitamente rosa o bianchi
Il Comune di Melle, in provincia di Cuneo, è stato protagonista di una puntata del programma televisivo “Generazione Bellezza”, a cura di Emilio Casalini, andata in onda su Rai 3 il 29 giugno 2025.
La puntata ha raccontato la storia di come due amici, Chicco e Fabio, con una grande passione, hanno dato il via a una piccola rivoluzione nel paese. Tornati nella loro valle, hanno aperto un locale con birreria che è diventato un punto di ritrovo per la comunità. Questo progetto ha stimolato altre iniziative, come il ritorno all’agricoltura, la produzione di linfa di betulla e la creazione di confetti, animando e dando nuova vita a Melle, un paese di circa trecento abitanti precedentemente in via di abbandono. In questo modo, il borgo è diventato un luogo dove fare impresa e intrecciare sogni, un esempio di valorizzazione del territorio e di economia condivisa e sostenibile1256.
“Generazione Bellezza” è un programma di Rai Cultura, condotto dallo stesso Emilio Casalini, che racconta storie di persone e comunità che agiscono con creatività e coraggio per valorizzare i propri territori, generando bellezza e modelli di sviluppo ispiratori34.
In sintesi, la puntata di “Generazione Bellezza” del 29 giugno 2025 su Rai 3 ha celebrato l’esempio di rigenerazione e creatività di Melle, mettendo in luce come il territorio e le persone si trasformano positivamente grazie alla passione e all’imprenditorialità locale.
La puntata di “Generazione Bellezza” su Rai 3 dedicata al Comune di Melle illustra principalmente la storia di una comunità locale fatta di giovani amici e innovatori che hanno contribuito alla rinascita del paese attraverso iniziative imprenditoriali e culturali. In particolare, si racconta:
La storia di Chicco (Enrico Ponza) e Fabio Ferrua, due amici appassionati di birra artigianale, che dopo un viaggio in Belgio decidono di tornare a Melle per aprire un birrificio chiamato “Antagonisti”. Questa scelta ha dato nuova vita al borgo quasi spopolato, trasformandolo in un luogo di socialità e iniziativa economica.
La loro prima iniziativa, il piccolo chiosco estivo “Birroschio”, e successivamente l’acquisto di una vecchia casa che hanno trasformato nel pub-ristorante “Officina Antagonisti”.
L’espansione del progetto con la creazione di un ostello e l’apertura di un locale bar per gelati artigianali, tutti gestiti dalla loro comunità chiamata “Pirati di Montagna”.
Un modello di valorizzazione territoriale che parte dall’amore per il territorio e la passione per la birra, ma che ha generato una ripresa sociale ed economica del piccolo paese di Melle, creando un esempio virtuoso di impresa in montagna e di comunità che si rigenera con creatività e coraggio.
Queste storie concrete di rigenerazione attraverso l’imprenditorialità locale, l’amicizia e la valorizzazione delle tradizioni e del territorio sono al centro della puntata e mostrano come Melle sia diventato un luogo dove intrecciare sogni e fare impresa sostenibile1.
Il Palazzo Carducci di Como, noto anche come Istituto Giosuè Carducci, fu progettato dall’architetto milanese Cesare Mazzocchi, con la collaborazione dell’ingegnere Luigi Catelli. La costruzione iniziò nel 1909 e si concluse con l’inaugurazione il 20 settembre 19101467. Il palazzo fu eretto su un terreno ceduto dal Comune di Como a un prezzo favorevole, grazie a generose donazioni, tra cui una rilevante di un ingegnere Musa3.
L’edificio fu concepito per ospitare l’Associazione “Pro Cultura Popolare”, fondata nel 1903 con l’obiettivo di promuovere l’educazione e la cultura nelle classi popolari della città167. Al suo interno trovavano spazio molteplici iniziative culturali tra cui una scuola di musica, una biblioteca circolante, corsi di disegno e scultura tenuti da artisti rinomati, e una scuola per massaie chiamata “Romualdo Borletti”2.
Dal punto di vista architettonico, il palazzo è caratterizzato da un grande salone per concerti e conferenze, sinonimo delle attività culturali intense che ospitava. Il complesso originario ha una pianta triangolare, mentre un ampliamento successivo, anch’esso progettato da Mazzocchi e Catelli tra il 1919 e il 1921, presenta una configurazione ad “U”. Entrambe le strutture si sviluppano su tre piani e sono realizzate con struttura in cemento armato, decorazioni esterne in cemento decorativo e coperture a tetto a falde145.
Un evento di rilievo nella storia del Palazzo Carducci fu nel 1927, quando ospitò il Congresso Internazionale dei Fisici in occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Alessandro Volta, alla presenza di 12 premi Nobel, nella cosiddetta “Sala dei Nobel” dell’istituto7.
Il palazzo continua a essere riconosciuto come un centro culturale significativo a Como, legato ad attività educative e culturali fin dalle origini, e ha subito negli anni ampliamenti che ne hanno mantenuto e ampliato la funzione pubblica e culturale12347.
Le principali caratteristiche architettoniche del Palazzo Carducci di Como sono le seguenti:
Il complesso è composto da due unità edilizie distinte e contigue. Il nucleo originario ha una pianta triangolare, mentre il corpo successivo, costruito negli anni 1919-1921, presenta una pianta articolata ad “U” collegata al primo edificio da un piccolo portico con copertura a terrazza1.
Entrambi gli edifici si sviluppano su tre piani fuori terra. I piani sono collegati da rampe di scale a giorno nel nucleo triangolare e da un unico corpo scala a giorno nell’edificio a U12.
La struttura portante degli edifici è in cemento armato; i tramezzi interni sono in muratura di mattoni pieni. Le decorazioni esterne sono realizzate con cemento decorativo, mentre la copertura è a tetto a falde per l’edificio a U e a tetto piano con terrazza praticabile per il corpo triangolare12.
Architettonicamente il palazzo è caratterizzato da un grande salone per concerti e conferenze, che riflette la sua vocazione culturale35.
Questi elementi combinano funzionalità e un linguaggio formale tipico del primo Novecento, con attenzione sia alle strutture moderne (cemento armato) sia a dettagli decorativi esterni in cemento13.
In sintesi, il Palazzo Carducci si distingue per la doppia configurazione planimetrica triangolare e a U, la struttura in cemento armato, i tetti a falde e piani, la presenza di un grande salone centrale e le decorazioni in cemento che ne caratterizzano la facciata123.
I benefici della cenere sugli alberi sono molteplici grazie alla presenza di nutrienti essenziali e alle sue proprietà chimiche. Ecco i principali vantaggi:
Fornitura di nutrienti essenziali: La cenere di legna contiene potassio, calcio, fosforo, magnesio e altri microelementi utili come rame, zinco e fluoro, fondamentali per la crescita, la fioritura e la fruttificazione degli alberi1235.
Miglioramento della fertilità del terreno: La cenere è un ottimo fertilizzante naturale che contribuisce ad arricchire il terreno senza l’uso di concimi chimici12.
Correzione del pH del suolo: Essendo alcalina, la cenere può aiutare a ridurre l’acidità del terreno, portandolo verso valori di pH più adatti alla maggior parte delle piante, inclusi molti alberi da frutto, migliorando l’assorbimento dei nutrienti1258.
Stimolo allo sviluppo radicale: I nutrienti presenti favoriscono lo sviluppo sano e robusto delle radici degli alberi, essenziali per una buona crescita5.
Azione protettiva contro malattie e parassiti: La cenere può agire come un deterrente naturale contro lumache, limacce, insetti e alcune malattie fungine, grazie alle sue proprietà alcaline e ai sali minerali che rafforzano le piante123.
Uso nel compost e letame: Miscelata al compost o al letame, velocizza la decomposizione e migliora la qualità del concime naturale che verrà somministrato alle piante, inclusi gli alberi1.
Indicazioni di utilizzo importanti:
Evitare dosi eccessive per non aumentare troppo il pH, rendendo il suolo inadatto alle piante.
Non utilizzare cenere derivante da legno trattato o verniciato per evitare contaminazioni chimiche.
Applicare la cenere distribuendola uniformemente e, se possibile, interrarla leggermente nel terreno.
In sintesi, la cenere di legna è un fertilizzante naturale ricco di nutrienti come potassio, calcio e fosforo, utile per migliorare la crescita, la salute e la resistenza degli alberi, oltre a correggere il pH del terreno e proteggere le piante da parassiti e malattie1235.
intervista “Rive da difendere” a Darko Pandakovic, a cura di Daniela Colombo, apparsa su La Provincia il 26 luglio 2025.
L’intervista affronta il tema della difesa delle rive del Lago di Como, con particolare attenzione alle ricadute ambientali di nuovi progetti edilizi, come il resort previsto a Torno.
Darko Pandakovic, docente al Politecnico e presidente di Italia Nostra Como, esprime una posizione critica verso il consumo eccessivo di suolo e le trasformazioni paesaggistiche che rischiano di snaturare le rive del lago, sottolineando l’importanza di preservare il patrimonio ambientale esistente piuttosto che rispondere esclusivamente alle logiche dello sviluppo turistico e immobiliare. Le sue dichiarazioni si inseriscono all’interno di un dibattito pubblico più ampio che riguarda la salvaguardia del paesaggio e la necessità di valutare l’impatto dei nuovi progetti in ambiti di grande valore paesaggistico12.
IL SENTIERO DEI MUTAMENTI Il Grumello si fa teatro: un percorso tra parole, musica e metamorfosi progetto ideato e diretto da Mario Bianchi Domenica 27 luglio 2025, ore 18.15, Serra del Grumello Como, 23 luglio 2025 – Domenica 27 luglio, alle ore 18.15, il Giardino del Grumello si trasformerà in un palcoscenico naturale grazie a “Il sentiero dei mutamenti”, un progetto teatrale ideato e diretto da Mario Bianchi. Il parco storico botanico, luogo di trasformazioni lente e repentine, si fa teatro e metafora, diventando cornice e ispirazione per un percorso narrativo incentrato sul tema del cambiamento. Un viaggio nei mutamenti dell’animo umano, raccontati attraverso le parole di grandi autori del passato: da Ovidio a Sofocle, da Virgilio a Manzoni e Pirandello. L’iniziativa si inserisce nel solco delle creazioni firmate negli anni da Mario Bianchi, regista e critico comasco, ed è profondamente legata all’esperienza del Teatro Città Murata, di cui conserva lo spirito di ricerca e la vocazione alla narrazione itinerante. Con lui, protagonisti di questa nuova avventura saranno Giuseppe Adduci (oggi alla guida di Teatro Gruppo Popolare), Stefano Andreoli, Marco Continanza – eredi del TCM – e Giambattista Galli, musicista e artista da sempre vicino alle contaminazioni tra linguaggi. Il pubblico, guidato da un misterioso viaggiatore, sarà condotto lungo un suggestivo sentiero tra natura e teatro, scandito da tre tappe. Tre racconti, tre momenti di trasformazione, in cui Incantamento, Amore e Pentimento entrano nel cuore degli esseri umani, modificandone l’indole e il destino. Il primo atto si terrà presso la Serra del Grumello, con la voce narrante di Giuseppe Adduci e le musiche originali di Giambattista Galli, frontman dei Sulutumana. A seguire, nella più raccolta Serretta, spazio alla narrazione curata da Mario Bianchi, con l’attore Massimo Giordani. Il percorso si concluderà tra i pini affacciati sul lago, con Marco Continanza interprete di un testo firmato da Stefano Andreoli. Un’esperienza immersiva e poetica, che intreccia paesaggio, parola e memoria teatrale, per raccontare – attraverso il cammino – le metamorfosi che ci abitano. Una produzione Teatro in-folio. Appuntamento per un pubblico adulto.
Partecipazione euro 10 con prenotazione necessaria. Accesso pedonale al parco, Parcheggio Serra del Grumello, con accesso da via Bignanico Attivo nel parco il Ristoro del Grumello a cura di Pris Food&events Ufficio Stampa Associazione Villa del Grumello Manzoni 22 – Camilla Palma