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Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” | infoinsubria

Sfogliando le pagine del nuovo libro di Ottavio Lurati “Nomi di luoghi e di famiglie e i loro perché?…” ci si rende conto di quanto siano legate le diverse regioni dell’Insubria. Lo indica anche il fatto che l’autore abbiamo scelto di includere nelle sue ricerche la Svizzera italiana, la Lombardia e il Piemonte. I nomi di luogo e cognomi che si ritrovano in diverse località di questa area dimostrano, se ce ne fosse bisogno, quanto forti siano stati nella storia i legami familiari, economici, istituzionali e culturali.

Dalle ipotesi sulle origini celtiche di Como e Varese, a quelle latine del nome Lugano, il volume edito dalla Fondazione Ticino Nostro passa all’analisi di nomi come Ascona (= la zona dagli ampi pascoli, quelli appunto che stavano sul delta della Maggia), Locarno (= lo spazio del piccolo lago: quello formato dalla strozzatura creata dalla Maggia, che taglia il lago con i suoi detriti) o Bellinzona (= lo sperone di roccia che si erge in mezzo alle anse del Ticino e su cui già i Celti si fortificano).

È impressionante a quante informazioni si può risalire a partire da un nome di luogo o di famiglia. I nomi racchiudono indizi sulle etnie che hanno popolato l’Insubria, sui mestieri dell’agricoltura, sulle funzioni amministrative, sulla fede religiosa, sulla storia dell’economia, sulla geografia, e permettono di seguire le trasformazioni istituzionali, di fare ipotesi su movimenti migratori, di meglio capire le contaminazioni culturali.

Le antiche culture longobarde, affiorano in nomi come Lombardia, Germignaga, Arona, Sondrio, Sondalo, mentre la tradizione latina compare in Cantù (il terreno che era stato donato ai cantori del duomo), e in termini come Galliate, Lomellina, Magenta, ecc. La storia dei nomi è storia viva, e anche profondamente umana: basti pensare alle alterazioni dovute ai vezzi o addirittura agli errori di trascrizione di parroci, notai e cancellieri del passato.

Significativi anche nomi e nomignoli più recenti, magari intrisi di umore popolare, come la “macchina da scrivere” termine con cui a Roma si designa l’Altare della Patria, o il termine “san Marco”, con cui gli abitanti di Ascona chiamano la zona di eleganti ville costruite grazie alla forza del marco, la valuta tedesca antecedente all’euro.

La ricerca di Ottavio Lurati si sofferma anche su nomi recenti, come quelli attribuiti ai centri commerciali, “nomi di nonluoghi … inventati a tavolino da pochi manager… calati dall’alto sulla gente senza difese in questi tendenziali circuiti del consumo totale”. Inevitabilmente un giorno anche nomi come Foxtown, o come Serfontana, faranno parte della storia e verranno studiati dai linguisti a venire.

L’universo dei nomi come punto di partenza per studiare la storia e la società, sempre nel rispetto di chi questi nomi li ha dati. “Molti di questi nomi, – osserva l’autore – “aprono” a momenti sull’uomo. Non solo curiosità dunque, ma anche una nuova pista per accostarci agli uomini e alle donne che questi nomi hanno dato e continuano a dare.”

Michele Andreoli

Ottavio Lurati, Nomi di luoghi e di famiglie. E i loro perché? Lombardia – Svizzera italiana- Piemonte. Il volume è distribuito da Macchione, Varese e Armando Dadò, Locarno.

da: http://www.infoinsubria.com/2011/11/nella-storia-dei-nomi-la-nostra-storia/

BIBLIOGRAFIE, LIBRI e EDITORI · Libri su Como e il Lario · Mi ricordo · Nodo Libri · PERSONE e DESTINI

Lettere a Marilino 1965-1970 Per ricordare Geo Roncoroni, Nodo Libri

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Lettere a Marilino
1965-1970

Per ricordare Geo Roncoroni, che nel 2011 compirebbe cento anni, se fosse qui, ci voleva qualcosa di suo. Ci voleva un libro, un libretto con qualcosa di suo. Un libro con le lettere a Egea, la piccolina di casa, che per ben tre volte, nel 1965, 1966 e 1967, affrontò l’esilio estivo della colonia e una volta, nel 1970, fu al mare con una compagna di scuola.Lette a distanza di quaranta anni e più, queste lettere assumono un valore che supera quello sentimentale; sono il documento di un’epoca e, all’interno di quell’epoca, del modo in cui venivano gestiti i rapporti familiari tra padre e figli.

Lettere a Marilino (NodoLibri 2011)
a cura di Federico Roncoroni

News Nodo 
Basilica di San Fedele · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · LETTERATURA: romanzi, racconti, poesie · Libri su Como e il Lario · Monizza Gerardo · Natale, Capodanno, Epifania · Teatri

L’Adorazione dei Magi: Gerardo Monizza e Fabio Cani ci offriranno lo spunto per un viaggio “fin dentro il mito e la leggenda… oltre l’apparenza delle immagini, alla ricerca di una spiegazione. Che forse non c’è.” , sabato 17 dicembre alle ore 11.00 sul sagrato della chiesa di San Fedele, da CHIAVE DI VOLTA

CHIAVE DI VOLTA
associazione culturale
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LUOGHI ARTE VITA

NEWSLETTER del 5 dicembre 2011

I NOSTRI AUGURI DI NATALE

L’Adorazione dei Magi è uno dei quattro affreschi seicenteschi dedicati alla Natività conservati nella Basilica di San Fedele in Como.
Nasconde un segreto.

Gerardo Monizza e Fabio Cani ci offriranno lo spunto per un viaggio “fin dentro il mito e la leggenda… oltre l’apparenza delle immagini, alla ricerca di una spiegazione. Che forse non c’è.”
Vi invitiamo ad una “pausa culturale” durante le spese natalizie
dell’ultimo sabato prima della Vigilia.
L’appuntamento è per

sabato 17 dicembre alle ore 11.00
sul sagrato della chiesa di San Fedele
con
 Gerardo Monizza e Fabio Cani

Vi saremo grati per una conferma della presenza a prenotazioni@chiavedivolta.org

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INFO
L’Associazione CHIAVE DI VOLTA sostiene l’ideale di bellezza del paesaggio e dell’arte dal passato al presente.
Promuove ricerche, studi, iniziative culturali e formative riferite alla natura e al paesaggio, al patrimonio storico
artistico ed architettonico, alle forme espressive dell’arte contemporanea. L’ambito di intervento e’ il territorio
comasco, lecchese e valtellinese, con particolare riferimento al Lario ed all’Insubria.
CHIAVE DI VOLTA e’ su internet all’indirizzo www.chiavedivolta.org e cura questa newsletter per comunicare e
promuovere tra gli interessati tutte le iniziative promosse.

CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Libri su Como e il Lario

Franco Soldaini. I sapori della mia vita (NodoLibri 2011), Venerdì 25 novembre – Faloppio Alle 21.00 presso l’Auditorium Comunale di Faloppio in via Roma

 

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Franco Soldaini. I sapori della mia vita
Venerdì 25 novembre – Faloppio

Alle 21.00 presso l’Auditorium Comunale di Faloppio in via Roma una dolce serata al cioccolato dedicata alla presentazione del libro Franco Soldaini. I sapori della mia vita (NodoLibri 2011). Partecipano degli autori: Laura GaravagliaElena B. Ornaghi,Viviana Tombolillo. Interverrà anche Stefano Franzi, maitre chocolatier.

Un omaggio al grande enogastronomo, Franco Soldaini, che non ha potuto vedere realizzato uno dei suoi sogni: questo gustoso libro, una raccolta di storie e ricette, di amore per la buona tavola e amore per la vita di un uomo d’altri tempi. Un uomo che nel XXI  secolo aveva modi e maniere “all’antica”, ma al contempo amava le novità, la vita, i giovani, ai quali insegnava il bon ton trasformandoli in gentiluomini in erba.

Un libro che racchiude la storia di una brillante carriera, nel mondo affascinante dei grandi hotel di lusso e dell’enogastronomia di alta qualità. Un romanzo accompagnato da 40 ricette ideate da 4 chef apprezzatissimi e un capitolo sul cioccolato interpretato da Stefano Franzi con fotografie di Michele Bollini.

La finalità del volume è quella di raccogliere fondi per finanziare laricerca sulle malattie rare, in particolare la SLA e la Corea di Huntington; i proventi delle vendite saranno devoluti alle sezioni comasche di AISLA Onlus e AICH Milano Onlus.

Seguirà degustazione delle creazioni di Stefano Franzi (Pasticceria Franzi di Olgiate Comasco e Monsieur Chocolat di Como).

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Vedute di Como dell’Ottocento Fino al 27 novembre – Como La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1, da Newsletter NodoLibri

Vedute di Como dell’Ottocento
Fino al 27 novembre – Como

La mostra, presso il Museo Storico Giuseppe Garibaldi (piazza Medaglie d’Oro 1), si inserisce nel programa per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con l’esposizione di circa 60 pannelli che riproducono stampe della città di Como nella prima metà dell’Ottocento, con l’obiettivo di dare una visione tangibile, e non solo ideale, di quel periodo.

Il visitatore si calerà ed immedesimerà nei cittadini comaschi che vissero in quel magico e fondamentale periodo della nostra storia. Le stampe coprono un arco cronologico ampio proprio per sottolineare la necessità di  interpretare l’Unità d’Italia come esito di una lunga fase preparatoria e prodromica, e non come un breve momento. La città di Como della prima metà dell’Ottocento è caratterizzata da due periodi precisi e distinti, periodi di occupazione, momenti nei quali cresce un nuovo sentimento nazionalista e si impone, grazie all’Illuminismo, il desiderio di libertà. Sono il periodo Napoleonico e quello Austriaco. Entrambi, seppur caratterizzati dalle note negative “colonizzatrici”, portano alla città di Como importanti ed apprezzabili sviluppi nel campo della mobilità, della cultura e dei servizi.

Info: 031.252550 – musei.civici@comune.como.it
Orari: mar-sab 9.30-12.30/14-17; mercoledì orario continuato; domenica 10-13.

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Libri su Como e il Lario · Storia e Economia

Roberto Manfredi: I ragazzi della Celera. Memorie comasche NodoLibri, 102 pagine, 12 €

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I ragazzi della Celera. Memorie comasche

I ragazzi della Celera: dietro un affettuoso e divertito acronimo si raggruppano alcuni dei principali esponenti del mondo imprenditoriale comasco degli anni Ottanta e Novanta del Novecento, protagonisti di iniziative fondamentali per lo sviluppo della città e anche clamorose per i risvolti politici e comunicativi.

Queste memorie “personali” proposte da uno di quei protagonisti raccontano quelle iniziative dall’interno, mettendone in evidenza il clima e le intenzioni progettuali: è un contributo fondamentale, proprio per la sua esplicita soggettività, alla conoscenza di un periodo della recente storia della città e del territorio che ha avuto ripercussioni essenziali sulla situazione attuale.

Comodepur, Villa Erba Spa, il “nuovo corso” del quotidiano “La Provincia” sono questioni di cui si è molto discusso, spesso senza avere informazioni di prima mano; le “memorie comasche” dell’avvocato Roberto Manfredi cominciano a colmare questa lacuna.

L’autore le propone alla città, oltre che agli amici della Celera, anche come contributo al futuro: «Mi hanno spinto a scriverne il declino della mia città, sempre più evidente, e le riflessioni che ho fatto sulle cause di tale declino. Certo, ad esso ha contribuito il generale ri­pie­gamento dell’economia a principiare dall’inizio del nuovo secolo, che non aiutò il formarsi di nuove iniziative né tantomeno la loro realizzazione. Ma vi ha anche contribuito una classe imprenditoriale non così unita e motivata, come nel passato, da alti e forti ideali comuni. Anche se in essa, certo, operarono nel tempo degne e capaci persone ma alle quali fece difetto l’energia forse, l’inventiva forse, lo slancio vitale forse, che solo il destino riserva, nella casualità che lo governa o nel disegno che esso traccia – si scelga –, a una cerchia di persone accomunate da speciali e intensi legami».

Roberto Manfredi: I ragazzi della Celera. Memorie comasche
NodoLibri, 102 pagine, 12 €.

Broletto · COATESA: frazione di Nesso · FOTOGRAFIE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Mino Di Vita · Mostre

Mostra ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita a cura di Luisella Longobardi Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como dal 6 al 21 agosto 2011 orari: 11-19 da martedì a domenica

Oggi abbiamo visto la Mostra

ALTE VISUALI, fotografie di Mino Di Vita

a cura di Luisella Longobardi
Palazzo Broletto, piazza Duomo, Como
dal 6 al 21 agosto 2011
orari: 11-19 da martedì a domenica
ingresso libero
catalogo: Edizioni Lab63

Si è aperta ieri a Como nello storico salone del Broletto Alte Visuali, la mostra che espone una sintesi delle spettacolari immagini scattate da Mino Di Vita e contenute nell’omonimo libro. Gli scatti, realizzati sorvolando le coste lariane con un’idrovolante, propongono visuali inesplorate di architetture e paesaggi, esaltandone la complessità e fornendo una chiave di lettura più profonda del rapporto magico esistente fra il costruito e la natura circostante. Oltre che il soggetto è insolito anche l’allestimento. Infatti, è stata scelta una soluzione che consiste nell’appoggiare le fotografie sul pavimento inclinandole di circa 40 gradi, per favorire la posizione dello sguardo e consentire al visitatore di ammirare le immagini dall’alto nel vero significato della parola



dal 22 al 25 agosto 2011
ALTE VISUALI
Grand Hotel Villa d’Este
Cernobbio (CO)

MINO DI VITA | Photography.

caro dottor mino di vita

sono paolo ferrario, dalla frazione Coatesa
Ieri sera, di ritorno dalla sua mostra al Broletto, abbiamo passato la sera con l’amico cui avevamo pensato di regalare il suo libro Alte visuali ad ammirare le fotografie viste dal punto di vista medio-alto (l’idrovolante). 

Lui  naviga “il lago dal lago” da almeno 50 anni. E ogni volta esclamava la sua sorpresa nel vedere quello che  c’è OLTRE le rive che ha bordeggiato .

Ma c’è di  più : a Como ha anche visto al sua casa di quando era bambino e ragazzo.
Insomma: in Alte visuali una persona ha potuto rintracciare alcuni luoghi della propria biografia
Questo ottiene il taglio delle fotografie di Alte visuali
ci tenevo a comunicarle un esito della sua ricerca artistica (intendo quella del fotografo Mino di Vita, con questa idea di rappresentazione dei paesi del lago)

auguro grande successo al libro ed al suo futuro professionale

e arrivederci a  domenica sera attorno alle 18 e 30, quando passerò con mia moglie a prendere il bellissimo regalo che ha voluto farmi
buoni giorni e arrivederci
paolo ferrario
Blevio · CULTURA e CULTURA LOCALE · Libri su Como e il Lario · Mostre · Pifferi Enzo · Storia e Economia

Como nelle antiche stampe Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30 nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA in via Caronti 69 a Blevio, apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800. Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00


Como nelle antiche stampe

Mercoledì 18 maggio alle ore 18,30
nella splendida cornice dei giardini a lago del Casta Diva Resort & SPA
in via Caronti 69 a Blevio,
apre la mostra di antiche stampe della Como del ‘700 e ‘800
.
Resterà aperta sino a martedì 24 maggio dalle ore 17,00 e alle ore 20,00
Per informazioni: tel. 031 32511

Circa 80 immagini, riprodotte in bianco/nero su tela nel formato 70 x 100 rappresentano gli aspetti più  caratteristici quali i borghi, le piazze, il porto, il lago, i primi battelli a vapore, le ville, le chiese e soprattutto le panoramiche della città. La mostra, a cura di Enzo Pifferi, è aperta al pubblico e rappresenta un’occasione per visitare i luoghi dove ha vissuto la cantante lirica Giuditta Pasta tra il 1827 e il 1864. Nell’antica villa Roccabruna, furono ospiti numerosi artisti dell’alta società europea e sulle rive del Lario Vincenzo Bellini musicò la Norma e alla celebre soprano dedicò la  melodia “Casta Diva”.

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Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre”

Ha un nome desueto e delizioso, Florindo, come desueta (ma per chi la svolge deliziosa) è la sua professione: libraio. Libraio di una piccola bottega, di una delle ultime librerie indipendenti che esistono a Como. Ma, purtroppo, la Meroni cesserà di esistere con la fine di aprile: dopo avere festeggiato i 50 anni di attività nel 2008, sopravvissuta a uno sfratto e a uno spostamento che rischiava di farla scomparire proprio grazie alla tenacia di questo giovane appassionato e della sua compagna Luisa, oggi è costretta a issare la bandiera bianca. «Mantenere un negozio in Città Murata ha costi elevatissimi – spiega Florindo Bidoia – Como è piccola, gravita su Milano, il futuro è indirizzato sempre più verso le librerie di catena», …. Lo sbarco in città di nuove, grandi librerie ha danneggiato? «C’è il libero mercato – commenta Bidoia – A me non interessa parlare male di qualcuno, preferisco parlare bene di chi continua a operare in piccolo, con passione». E snocciola l’elenco degli indipendenti rimasti: la Mentana, la Libreria dei ragazzi, la Plinio il Vecchio, Mélos, Graffiti, Andreoli, Dominioni, concorrenti – colleghi – amici che Florindo e Luisa hanno imparato a conoscere durante iniziative come la Fiera del libro. Loro due sono riusciti a farsi apprezzare per la loro cortesia, la disponibilità e la passione. E quando si pensa a Meroni ci sono anche altri volti che vengono alla mente: «Bisogna ringraziare per tutto quello che hanno fatto i fratelli Liliana e Roberto Marelli – precisa Bidoia – oltre, naturalmente, a Giovanni Grignola, lo storico direttore». “Il Giovanni” se lo ricordano tutti e lui è lì: non passa comunque giorno che non faccia una capatina da quelle parti. «Abbiamo aperto il I dicembre 1958 – ricorda, in via Ballarini», poi c’era stato lo spostamento in un’ottima posizione, in via Vittorio Emanuele II. Lo sfratto, infine, e un’autentica campagna per salvare la Meroni che, una decina d’anni fa, aveva trovato una sua nicchia, sempre in quella strada ma assai meno visibile, per sopravvivere. Da cinque anni Luisa e Florindo se ne occupavano con dedizione. Nei prossimi giorni inizieranno le promozioni, già con questo week-end, prima della serrata definitiva, prevista per fine aprile. Si chiude una pagina, se ne chiudono tante quanti sono i libri che, in questi cinquanta e più anni, la Meroni ha messo davanti agli occhi dei comaschi.

da: Libreria Meroni all’ultimo capitolo “Stavolta si chiude per sempre” – Cronaca – La Provincia di Como.

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LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI, Notizie NodoLibri

La rivista “Broletto”, laBiblioteca Comunale di Comoe ilSoroptimist International Clubdi Como sono lieti di invitare tutti gli amanti di “cose” comasche il prossimo venerdì21 gennaio alle 17, 30 presso il salone della Biblioteca.

L’occasione è data dall’uscita deln. 100 della rivista “Broletto”.

Nel corso dell’appuntamento si parlerà della sua storia, di come nasce un numero, dei vari settori in cui questo è suddiviso e dei collaboratori, alcuni dei quali interverranno a raccontare il loro lavoro e una serie di curiosità che stanno dietro la preparazione di ogni numero. L’appuntamento sarà introdotto dal direttore-fondatoreAlberto Longattie dal direttore editorialeRosaria Marchesi. Si ricorderanno il co-fondatore e editoreFerdy  Marellie il primo direttore editorialeArturo Della Torre.
Nel 2005 Broletto aveva già radunato i suoi lettori per festeggiare i  20 anni di vita. In quell’occasione era stato realizzato un numero storico speciale. Per il numero cento si è scelto di mantenere i classici contenuti della rivista e di realizzare, invece, una copertina speciale, la stessa che è riproposta sulla locandina e sulla quale appaiono in una pioggia di stelle i volti degli attuali collaboratori.

 

LA RIVISTA BROLETTO FESTEGGIA I 100 NUMERI
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da: Notizie NodoLibri – pamalteo@gmail.com – Gmail.

FOTOGRAFIE · Libri su Como e il Lario · Mostre · Ottocento · Pifferi Enzo · Storia e Economia

COMO NELL’800, Mostra fotografica, DAL 17 AL 24 DICEMBRE ORARIO 15,30 – 19,30 SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE VIA DIAZ 58 COMO

Mostra fotografica

COMO NELL’800


DAL 17 AL 24 DICEMBRE
ORARIO 15,30 – 19,30

SPAZIO ENZO PIFFERI EDITORE
VIA DIAZ 58
COMO

Informazione locale · Libri su Como e il Lario

L’INCREDIBILE STORIA DEL CARDELLINO DIPINTO

L’INCREDIBILE STORIA DEL CARDELLINO DIPINTO
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Domenica 19 dicembrealle 17.00 all’Accademia di Belle Arti

Aldo Gallidi Como (via Petrarca 9) si tiene

una serata-concerto introdotta da Giuliano Collina

per la presentazione del libro

L’incredibile storia del cardellino dipinto, di

Giuseppe Pontremoli Andrea Rosso, edito da

ecoinformazionie offerto in omaggio per la campagna abbonamenti 2011.

Il libro è un labirinto illustrato di trecento quadri,

libri e brani musicali in cui vengono messe a confronto

le ricorrenze di un piccolo uccello, il cardellino,

che prendono la forma di misteriosi universi simbolici,

cataloghi inventati, poetiche coincidenze.

Un racconto sorprendente e divertente che si oppone

al dominio della “visione distratta” e accetta con ironia

la sfida della complessità dei rapporti tra arte, parola,

musica e natura.

Il concerto che apre la serata  è un reading con musiche

e immagini del gruppoTrammammuro,

rielaborazione dello spettacolo rappresentato

il 21 marzo di quest’anno al Teatro Sociale di Como

nell’ambito del progettoInvasioni.

Ingresso libero.
Info: 031.268425 –ecoinformazioni@tin.it

Sfoglia il libro in anteprima

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