![]() |
D’ALTRICARMINAChiostro di Sant’Abbondio, via Sant’Abbondio, ore 19, ingresso libero
Il gruppo di musica popolare D’Altrocanto presenta:D’Altricarmina, canti conviviali e amorosi, carmina, trovatori e cantautori. Un intrattenimento musicale dedicato agli aspetti goliardici dei Carmina Burana, per ricordare la loro origine profana di divertissement inventati per allietare gli incontri conviviali e le colossali bevute dei cavalieri d’un tempo. Risuonano echi trobadorici, riscoperti in brani di cantautori italiani particolarmente attenti alla tradizione poetica e canora delle regioni occitane (De André, Branduardi e altri). Ospite speciale: Francesco D’Auria alle percussioni. NdA: O FOLK TUNE… |
Categoria: COMO città
INCONTRO PUBBLICO SUL BILANCIO CON L’assessore al bilancio e alle politiche finanziarie e tributarie, Giulia Pusterla, Biblioteca comunale
| INCONTRO PUBBLICO SUL BILANCIO
Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 20.45, ingresso libero Verrà presentato alla città il progetto del bilancio preventivo 2013. La presentazione del documento sarà svolta dall’assessore al bilancio e alle politiche finanziarie e tributarie, Giulia Pusterla, che illustrerà anche le scelte di gestione adottate. “Il bilancio degli enti locali è uno strumento complesso e poco leggibile ma con impatti immediati sulla vita quotidiana dei cittadini – commenta l’assessore – per questo riteniamo importante proporre un incontro pubblico, nel quale presentare in forma comprensibile le previsioni di bilancio e dare spazio anche alle domande dei cittadini”. |
Como: nuovo lungolago. la parola fine allo scandalo del muro e dei ritardi del cantiere (della ex giunta Pdl – partito delle loro libertà e lega nord)
Un fortissimo legame con Como e la sua storia. Questa la caratteristica principale del nuovo lungolago, svelato ieri sera nel dettaglio, per la prima volta. Nell’aula magna del polo comasco del Politecnico hanno illustrato il progetto il sindaco Mario Lucini con il presidente della Regione Roberto Maroni, l’assessore Viviana Beccalossi e i tecnici (Angelo Dal Sasso e Giovanna Fossa per la parte architettonica, Fabio Brunamonte e Antonio Capsoni per quella idraulica e strutturale).
L’evento ha messo idealmente la parola fine a uno scandalo, quello del muro e dei ritardi del cantiere, che aveva fatto approdare Como sui media di tutto il mondo. Ora si riparte, con un piano condiviso pienamente – questo è stato il passaggio decisivo – dalla Regione.
VAI ALL’INTERO ARTICOLO Ecco il nuovo lungolago Patto Maroni-Lucini – Cronaca – Como La Provincia di Como – Notizie di Como e provincia
«È stato un lavoro impegnativo, ma questo nuovo progetto ci soddisfa molto – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Daniela Gerosa– ci siamo basati soprattutto sulla componente del paesaggio e sulla necessità di ricucire la passeggiata con il resto della città. Per questo da Sant’Agostino fino ai Giardini a Lago abbiamo voluto inserire deglielementi che aiutassero a ricostruire, non solo per i turisti ma anche per quei comaschi che se lo sono dimenticato, la storia della nostra città».
Riferimenti alla stazione che una volta si estendeva fino a quasi a lambire il primo bacino, oltre che al porto commerciale con i navigli carichi di legname e seta che ormeggiavano dove oggi è stata ricavata piazza Cavour.Dopo anni in cui ai comaschi è stato impedito addirittura di vederlo il lago, nascosto com’era dietro l’impenetrabile staccionata eretta per proteggere il cantiere delle paratie, adesso si potrà passeggiare e sostare, sulle nuove sedute ombreggiate dai bersò, oppure pedalare su una lunga pista ciclabile protetta che collegherà le due sponde del primo bacino.
«Abbiamo pensato di sfruttare appieno le potenzialità di questa nuova passeggiata che di fatto triplica, per dimensioni, rispetto a quella attuale – prosegue Daniela Gerosa – il lungolago non sarà più un semplice luogo di passaggio ma diventerà uno spazio in cui ci si potrà incontrare e trascorrere il proprio tempo libero». Un gioco fatto di contrasti, tra antiche gru che come reperti di archeologia industriale ricompaiono sulle sponde, ponti pedonali e una nuova biglietteria della Navigazione, tutta in vetrocemento perché nulla ostacoli la visione del primo bacino.
Diventerà più bello anche arrivare in città con il treno, con la stazione Como-Lago che si apre, nella parte verso Sant’Agostino, permettendo di godere già dai binari della visione delle sponde. Le difese idrauliche ci sono ma sono ben celate, com’è giusto che siano, con i vasconi ridotti rispetto al progetto originale. Applaude al nuovo progetto anche il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, che il suo assenso l’ha già dato concedendo quasi 6 milioni di euro in più per la rapida conclusione dei lavori.
di Roberto Canali
Tema del secondo incontro: Carestia e peste, sfarzo e lusso nel Seicento comasco, a cura di Chiave di Volta, 21 giugno 2013
| COME SI GUARDA E COSA SI DICE DI UN’OPERA D’ARTE?
Pinacoteca civica, via Diaz 84, ore 18, ingresso libero Appuntamenti a Palazzo Volpi coordinati da Darko Pandakovic e Elena di Raddo, a cura dell’Associazione Chiave di Volta. NdA: standole davanti (è la risposta alla prima parte della domanda, credo: io ero preparato su Grassis, ma poi è uscito Magris…) |
Esplode centrale dell’Enel: Black out in città, Tangenziale nel caos – da Il Giorno – Como, 2013
…
esplosione della centrale elettrica dell’Enel di via Regina, nei pressi del cimitero monumentale, dalla quale dipendono buona parte delle utenze della Città Murata. Semafori in tilt, antifurto di negozi e palazzi impazziti e soprattutto persone che hanno chiamato i soccorsi perché rimaste intrappolate negli ascensori, rimasti bloccati tra un piano e l’altro per l’improvvisa assenza di corrente.
Tutto è cominciato attorno alle 21, quando in via Regina, probabilmente a carica di un sovraccarico di tensione, si è verificata l’esplosione di una delle cabine della centrale elettrica. Alcuni pendolari del Tilo diretto a Lugano hanno assistito allo scoppio e raccontano di tre esplosioni assordanti che hanno scosso il treno al suo passaggio in prossimità dell’edificio
tutto l’articolo Esplode centrale dell’Enel Black out in città Tangenziale nel caos – Il Giorno – Como.
inaugurazione del CHILOMETRO DELLA CONOSCENZA, Como,16 giugno 2013
Il chilometro della conoscenza è – in primo luogo – un percorso in grado di connettere tre realtà (le tre ville Olmo, Grumello e Sucota, con quanto è in esse presente: spazi per mostre, Centro Volta, Sviluppo Como, scuola di cinema Dreamers, Fondazione Antonio Ratti, Museo Studio del Tessuto, School of Advanced Studies) che godono di un’indubbia posizione privilegiata nel contesto paesaggistico e urbano del primo bacino del Lario e che proprio per questo possono svolgere un ruolo di primo piano come “motore si sviluppo” culturale.
Riconnettere queste tre realtà tra di loro e alla città ha significato in primo luogo ricucire il parco di Villa Olmo che dagli anni Venti è stato diviso in due pezzi dall’inserimento del nuovo tracciato della strada per Cernobbio. Sopra la strada è stato posato il “ponte del chilometro” ideato nel 2010 dagli architetti Paolo Brambilla, Renato Conti, Corrado Tagliabue con l’ingegnere G. Michele Colombo; grazie ad esso si può oggi passare direttamente dal parco all’inglese di Villa Olmo allo spazio delle serre “viscontee” realizzate alla fine dell’Ottocento
vai a tutto l’articolo di fabio cani qui Passeggiare (un chilometro) per conoscere |
![]() |
Il racconto del chilometroA cura di Gerardo Monizza Il Chilometro della conoscenza è un tratto della sponda occidentale del lago di Como – lungo un chilometro – che da Villa Olmo, attraversando con il Ponte del chilometro la strada per Cernobbio e passando per le Serre comunali e Villa del Grumello, arriva fino a Villa Sucota.
L’opuscoletto illustrato, di 32 pagine a colori, è scaricabile gratuitamente in formato elettronico, e verrà allegato in omaggio ai clienti NodoLibri che acquistino un volume del catalogo.
—
Per un resoconto fotografico dell’open day di ieri,
si rimanda all’articolo di Fabio Cani su Ecoinformazioni: https://ecoinformazioni.wordpress.com/2013/06/16/passeggiare-un-chilometro-per-conoscere/. —
|
Como ha il suo nuovo PGT piano di governo del territorio e il centro storico apre ai grandi marchi
E alla fine ci siamo arrivati. Sei sedute di Consiglio al termine di un percorso iniziato dalla precedente Giunta nel 2006, da noi ereditato e riattivato a settembre lo scorso anno, ma alla fine abbiamo approvato il Piano di Governo del Territorio. Con 19 voti favorevoli, 9 contrari e 1 astenuto il PGT è realtà.
E’ uno strumento perfetto? No. E’ perfettibile? Sì. A settembre ripartiamo con la revisione del Piano dei Servizi, il documento che attesta la sostenibilità delle scelte del Piano. Soltanto dopo sarà la volta di una possibile variante.
Perché, come spiegherò il prossimo 19 giugno al convegno organizzato dall’Ordine degli Architetti sul tema della Rigenerazione Urbana (link), l’elemento più significativo del passaggio dal Piano Regolatore al Piano di Governo del Territorio è quello secondo cui il luogo delle invarianti non è più il documento strutturale (Piano delle Regole o Documento di Piano), ma quello progettuale (il Piano dei Servizi), e che le invarianti a livello progettuale non sono più gli standard edilizi (altezze, volumetrie, funzioni) ma i processi di valutazione.
Ci spostiamo cioè dai contenuti ai processi. Da cosa accade al come accade. Nel nostro caso l’invariante sono i processi di sostenibilità e tutela ambientale. Il resto segue.
Il PGT è uno strumento complesso, ancora tutto da valutare. Per questo abbiamo creato un Ufficio di Piano permanente, cui è stato affidato il compito del monitoraggio continuo della attuazione del Piano, elemento fondamentale delle scelte future. Non ringrazierò mai abbastanza gli uffici per l’incredibile lavoro che hanno fatto in questi mesi, mettendo a disposizione dei consiglieri tutta la loro esperienza e passione per rendere le cose più facili e comprensibili. Per questo, quando qualcuno afferma di non avere ancora capito qual’è il disegno della città di questa amministrazione, tendo a irrigidirmi. Ma poi, come mi è capitato un giorno a un esame con uno studente che, non proprio preparatissimo, aveva avuto il coraggio di chiedermi di spiegargli una questione che non aveva afferrato a lezione, sono pronto a tutto. Anche a spiegare tutto da capo.
Perché l’importante è la crescita, non il giudizio. Grazie a tutti.

All’1.39 il consiglio comunale ha approvato definitivamente il Piano di governo del territorio, dopo una lunga maratona di sedute (ben otto quelle dedicate al tema). Diciannove i voti favorevoli (i consiglieri di maggioranza con la sola eccezione di Mario Molteni di lista per Como), un astenuto (il leghista Diego Peverelli) e 9 contrari (il resto dell’opposizione e Mario Molteni). Discussione lunga, ma niente polemiche. Approvati anche alcuni ordini del giorno delle minoranze. In estrema sintesi il piano prevede la possibilità di nuove costruzioni solo su aree dismesse e su zone già edificate. La parola d’ordine della giunta è infatti il non consumo di nuovo suolo.
L’approvazione è arrivata rispettando il termine del 16 giugno, che avrebbe di fatto annullato tutto quanto fatto finora e riportato in vigore il vecchio Prg della giunta Botta.
COMO MEDIEVALE, 8 giugno 2013, a cura dell’Ufficio Turismo Comune di Como www.comotourism.it
SOCIETA’ ARCHEOLOGICA COMENSE, INCONTRO SUL TEMA DELL’ACQUA, 15 giugno 2013

eventi estivi “COMO LIVE 100e20”, 2013
Presentata oggi la rassegna di eventi estivi “COMO LIVE 100e20”
120 eventi da giungo a settembre 2013
Piazza Cavour – Piazza Volta – Piazza San Fedele – Palazzo Cernezzi -Piazza De Gasperi – Piazza Martinelli – Villa Olmo – Giardini a Lago
il programma completo qui http://www.comune.como.it/comune/news/comolive2013.html
Audio di: Come si guarda e cosa si dice di un’opera d’arte? Primo appuntamento: ABBIAMO ANCORA UNA SENSIBILITA’ ROMANICA?, Chiave di Volta 31 marzo 2013
del ciclo formativo a Palazzo Volpi COME SI GUARDA E COSA SI DICE DI UN’OPERA D’ARTE?, a cura di Darko Pandakovic ed Elena Di Raddo
Primo appuntamento venerdì 31 maggio – ore 18.00
ABBIAMO ANCORA UNA SENSIBILITA’ ROMANICA?
Nelle sale dell’arte romanica di Palazzo Volpi saremo accompagnati da:
Darko Pandakovic, appassionato di arte, coordinatore dell’incontro
Giulia Cammarata, laureanda sull’arte medioevale presso l’Università Cattolica, stagista presso il Museo di Como
Angelo Dal Sasso, architetto paesaggista
Marina Bianco, designer ed educatrice per l’infanzia
Giuliano Arrigoni, psicanalista
Farnia Ferrari, studentessa d’architettura
Alessandro Verga, architetto esperto del territorio
Al link che segue il calendario dei 5 incontri e le modalità di partecipazione:
http://www.chiavedivolta.org/images/pdf/appuntamentiapalazzovolpi.pdf
L’iniziativa è aperta a tutti.
A sostegno dell’attività di CHIAVEDI VOLTA è possibile iscriversi all’associazione
presso la Libreria Plinio il Vecchio, Via Vitani 14, Como, dal martedì al sabato.
La quota di socio ordinario è di € 25,00 e ha 12 mesi di validità.
Per maggiori informazioni 339.6186062 – info@chiavedivolta.org


Paolo e Luciana, il 31 maggio 2013, da La Provincia del 1 giugno 2013

Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano, da La settimana InCom
SOTTO IL SEGNO DELLA BALENA
Parco di Villa Olmo, via Cantoni 1, ore 11, ingresso libero
Negli ampi spazi degli incantevoli giardini di Villa Olmo, Nicola Salvatore firma un’imponente mostra, allestita dall’architetto Giovanni Sammartano. Ferro, bronzo, alluminio, acciaio lavorato, resina e tessuti sono alcuni dei materiali con cui l’artista realizza sculture di grandi dimensioni che sorprendono il visitatore, entrando in dialogo con lo spazio naturale che le ospita. Tema comune è la balena, icona che accompagna sin dall’inizio il percorso artistico di Salvatore. Presenza ricorrente nelle sue opere, il mammifero leggendario è per l’artista simbolo di ricerca interiore. Grazie alle loro qualità cromatiche le sculture di Nicola Salvatore nei giardini di Villa Olmo creano un perfetto accordo visivo con l’architettura circostante. Un catalogo in più lingue, che presenterà le foto delle opere installate nei giardini, verrà pubblicato durante la mostra, corredato da un testo di Al do Spoldi. L’esposizione si svolge in contemporanea alla mostraLa città nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane, allestita negli spazi interni di Villa Olmo, mostra che, prendendo le mosse dai disegni futuristi di Antonio Sant’Elia, illustra attraverso un centinaio di opere, tra dipinti, disegni, modelli, filmati, installazioni, come artisti, architetti, registi hanno pensato alla città del futuro tra il 1913 e il 2013. Rappresentati nella rassegna, oltre a Sant’Elia, Umberto Boccioni, Fernand Léger, Mario Sironi, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Fritz Lang, Yona Friedman, Archizoom, Superstudio, Chris Burden, Carsten Höller, Cao Fei. La mostra resterà allestita nel parco fino al 28 luglio.
![]() |






Il racconto del chilometro
Ufficio Turismo