Politica locale - Como

ComeVoglioComo: un percorso di partecipazione che ha lo scopo di coinvolgere la città nella elaborazione di PROGETTI COLLABORATIVI per migliorare la città


mio commento (Paolo Ferrario):

NON CHIACCHIERE DA BAR  MA PROGETTI COLLABORATIVI:


Al via Come Voglio Como

Concluso il periodo di formazione, entra nel vivo ComeVoglioComo, un percorso di partecipazione che ha lo scopo di coinvolgere la cittadinanza e le assemblee di zona nella elaborazione di progetti collaborativi per migliorare la città.

Il progetto è stato promosso dall’assessorato alla Partecipazione del Comune di Como, rappresentato dal vicesindaco Silvia Magni ed è gestito da Sociolab, cooperativa toscana esperta di percorsi di partecipazione.

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A breve prenderà il via la fase di ascolto, attraverso incontri aperti alla cittadinanza nei giorni 3- 4 – 10 e 11 febbraio;

dal 25 gennaio al 3 marzo vi sarà la possibilità a di accedere alla piattaforma on-line dove segnalare temi e bisogni.

Le assemblee di zona e i loro coordinatori – mettendo a frutto gli strumenti e le tecniche acquisite durante la precedente fase di formazione – avranno un ruolo fondamentale nella conduzione degli incontri.

Contemporaneamente sulla piattaforma on-line si cominceranno a raccogliere idee dalla cittadinanza e favorire la loro aggregazione in base ai temi emersi.

A partire da Marzo verrà pubblicato un bando aperto a tutti i cittadini per la raccolta di proposte progettuali più strutturate che rispondano ai bisogni emersi nella fase di ascolto.

Le diverse proposte saranno valutate dal punto di vista della fattibilità tecnica da una commissione composta da membri delle assemblee e degli uffici comunali: quelle che supereranno la valutazione saranno sottoposte, tra aprile e maggio, al giudizio di tutta la cittadinanza, che potrà votarle attraverso la piattaforma on-line.

Potranno votare tutti i cittadini residenti a Como a partire da quanti abbiano compiuto 16 anni nel corso del 2016.

I progetti che risulteranno più votati saranno sottoposti ad un percorso di “accelerazione” di due giorni (collaboration camp), a maggio, a cui parteciperanno i proponenti, i membri delle assemblee e i tecnici comunali, con l’obiettivo di articolare i progetti in ogni dettaglio, inclusa la sostenibilità economica e le diverse responsabilità per la loro effettiva realizzazione. La comunicazione del progetto (date degli incontri, inizio presentazione delle proposte, valutazione, votazione) passerà attraverso

la pagina Facebook “Come Voglio Como”

e il sito comevogliocomo.comune.como.it

che saranno attivati entrambi a partire dal 25 gennaio. I canali social saranno accompagnati anche da locandine, cartoline e manifesti distribuiti su tutto il territorio comunale.

vai alla pagina del sito:

Sorgente: Come voglio Como | Comune di Como

ALLEGATI

 Presentazione del progetto Come voglio Como

 Card informativa progetto Come voglio Como

 Locandina progetto Come voglio Como

 Slides incontro formativo del 12 novembre 2016: esempi di buone pratiche di cittadinanza attiva

 Slides incontro formativo del 26 novembre 2016: la facilitazione

 Materiali incontro formativo del 17 dicembre 2016: i cinque fondamenti giuridici della collaborazione

 Materiali incontro formativo del 17 dicembre 2016: come funziona un World Café

a: da classificare · COMO città

COMO: i dati della Città dei Balocchi, dicembre 2016

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Centro Storico di Como · COMO città · Conosco Como? · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Palazzi ed edifici · STORIA LOCALE E SOCIETA' · urbanistica

Fabio Cani, XXCO, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 2: 1945-2000, NodoLibri, 2017. Indice del libro

scheda dell’editore:

https://www.nodolibri.com/architettura-e-urbanistica/66-xxco-l-architettura-del-xx-secolo-in-provincia-di-como-1945-2000.html

Il doppio volume illustrato, corredato da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici, ripercorre l’intero Novecento architettonico comasco attraverso un percorso ragionato, e innovativo, costituito da 366 dettagliate schede di edifici pubblici, religiosi, residenze private, ville scenografiche, stabilimenti produttivi, impianti sportivi, infrastrutture… dai più noti ai più discosti. Un viaggio affascinante tra architettura, paesaggi, storia e società, moda e modi di vivere, per riflettere su un secolo tanto breve quanto intenso.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

Nello specifico: la ricostruzione e il boom, l’eredità razionalista, le nuove alternative progettuali, i quartieri residenziali economico-popolari, le chiese moderne, i servizi pubblici, la confusione e il continuo rimescolamento dei linguaggi, fino all’incontro/scontro tra vecchie e nuove generazioni sullo scorcio del secolo.

Un percorso per leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

Se il Novecento comasco resta, nel suo complesso, un grande sconosciuto, la sua seconda metà è persino un enigma. L’affermazione può suonare provocatoria, ma è la semplice verità. Incredibilmente, infatti, man mano che ci si avvicina all’attualità le nostre conoscenze diminuiscono, o quantomeno si fanno più incerte e confuse. Aderendo senza pensarci troppo all’invito manzoniano di lasciare “ai posteri l’ardua sentenza”, la città e il territorio non si preoccupano mai di capire e di conoscere cosa sia successo negli ultimi decenni.

Ciò vale anche per l’architettura. Se, per i primi decenni del secolo, l’interesse verso alcuni gruppi e stili (i razionalisti, il liberty, il futurismo) ha prodotto una certa proliferazione di studi, anche se ha avuto l’effetto di oscurare – a volte – altri protagonisti, per la seconda metà le ricerche sono davvero poche. Eppure gli argomenti di sicuro interesse non mancano: l’eredità dei razionalisti, il ruolo non secondario del Comasco nell’elaborazione di modelli residenziali economici, la ricaduta sul territorio delle nuove istanze ecclesiali prodotte dal Concilio Vaticano II, il confronto tra il dibattito internazionale e la produzione locale, l’emergere di linguaggi locali capaci di attirare l’interesse generale (come per la scuola “ticinese”). Tutte cose che per lo più sono rimaste confinate in qualche articolo in punta di penna o in contributi di specializzazione estrema.

Viceversa, basta armarsi di una buona dose di curiosità e di una discreta voglia di girovagare per trovare – dentro e fuori il capoluogo, sulle ridenti sponde del lago come nell’operosa pianura verso Milano, nelle vallette come sulle cime – opere degne di considerazione, in grado di illuminare una cultura architettonica che non sfigura nemmeno messa a confronti con i grandi capolavori degli anni Trenta. Ma non sono solo le opere dei maestri del secondo Novecento riconosciuti a livello internazionale a evidenziare l’interesse del territorio, sono anche e soprattutto le molte realizzazioni nate da un rapporto diretto con il contesto (sia dal punto di vista morfologico che da quello culturale) a contribuire alla qualità dell’architettura comasca e lariana del secondo Novecento.

Facendo un grande sforzo di selezione, per gli anni dal 1945 al 2000, XXCO presenta 215 edifici, tutti (o quasi) visibili, almeno da lontano, e tutti (o quasi) documentati con precisione: un patrimonio distribuito in ogni angolo della provincia, e per ogni tipologia di costruzione. Ci si può così rendere conto che molti più noti prodotti “made in Como” sono nati in edifici di grande interesse (e la cosa non può essere considerata di scarso significato) o che persino l’intervento pubblico ha saputo coniugare – a tratti – le esigenze pratiche con la creatività progettuale. Senza esagerare, si può dire che molte di queste architetture sarebbero degne di entrare nell’immaginario collettivo, di essere viste e visitate, integrate in una rete di percorsi alla scoperta di un territorio che, anche nei tempi più recenti, non è stato solo martoriato, ma a volte anche valorizzato.

E in ogni caso resta di fondamentale importanza prendere coscienza di cosa è oggi la realtà di Como e del territorio circostante e di come è diventata così.

vedi la scheda del volume 1:

a: da classificare · Ville · Ville sul Lario

Lo sguardo di LUCIANA. Paesaggio sul lago di Como, visto da Villa Sucota e Villa del Grumello, Ottobre 2016

a: da classificare · Centro Storico di Como · Natale, Capodanno, Epifania

dicembre 2016 nel CENTRO STORICO DI COMO: un milione di presenze

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a: da classificare · Natale, Capodanno, Epifania · Vie: Cesare Cantù, A. del Pero, P. Tatti, Vitani

SDN spirito del natale: il presepe di Via Vitani, Como 23 dicembre 2016

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a: da classificare · Camminare in COMO città · contare i passi · via Cinque Giornate

Passi: da Viale Varese/Via 5 Giornate al Cinema Astra

passi

Basilica di San Fedele · Tajana Tino

“I beni culturali non sopportano le ideologie”, Tino Tajana, 13 novembre 2015

Questa mattina ho avuto il privilegio di seguire Tino Tajana in una sua lezione di analisi architettonica della Basilica di San Fedele

Fra gli appunti annoto questa frase:

“I beni culturali non sopportano le ideologie”

(in tema di “conservazione”)

Ristoranti, Trattorie, Pizzerie · Via Muralto, Piazza Perretta

GUERCI, pescheria con ristoro dal 1934, in Via Muralto, COMO

vai al sito:

http://www.sushiacomo.it/

guerci-pescheria-con-ristoro

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vedi anche:

suggerimenti per PRANZARE nel CENTRO STORICO di COMO al costo massimo di 20 euro (ovviamente scegliendo con attenzione dalla lista), 2018

Architettura · ARTE · Cani Fabio · COMO città · Conosco Como? · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Libri su Como e il Lario · Nodo Libri · urbanistica

Fabio Cani, XXCO, L’ARCHITETTURA DEL XX SECOLO IN PROVINCIA DI COMO, volume 1: 1900-1945, NodoLibri, 2016. AUDIO della presentazione, sabato 17 dicembre 2016. Indice del libro

AUDIO

  • introduzione di Gerardo Monizza
  • presentazione degli obiettivi della ricerca e del libro di Fabio Cani

vai ai libri di Fabio Cani pubblicati da NodoLibri:

http://www.nodolibri.it/autore.php?aid=17


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vedi la scheda del volume 2

a: da classificare · Lungolago · Politica locale - Como

alle origini dello SCANDALO PARATIE, sul Lungolago di Como,

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a: da classificare · Centro Storico di Como

COMO: vista da Brunate

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