Alberi · Ulivo

Disegno di un ULIVO, sul fazzoletto

GENIUS LOCI · Luogo sacro · Patrizia T.

Sguardo sul SACRO MONTE di Varese. Un ricordo inviato da Patrizia

Alberi · BIOGRAFIA, biografie · Biografie di persone · Camminare in COMO città · ex Albergo Lobbietta · Mi ricordo · Paolo Ferrario

Mi ricordo ancora l’albero di ABETE dei miei anni sessanta, nel cortile dell’ ex Albergo Lobbietta (Via Mugiasca/angolo Via Cadorna), dicembre 2023

COMO città · Conosco Como? · CULTURA e CULTURA LOCALE · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio · Paesaggio del Lago di Como · Politica locale - Como · urbanistica

Bario Giulia, Paini Francesca (a cura di), COMO e i VISIONARI. Dialogando con Michele Roda, Paolo Aquilini, Paolo De Santis, Bianca Passera, Moritz Mantero e Gianluca Brenna, Società Cooperativa editoriale Lariana, dicembre 2023. Indice del libro

Paolo Ferrario · Siti Web

Paolo Ferrario, 1948, su Threads, 15 dicembre 2023

vai a: https://www.threads.net/@ferrario1948

Muri a secco

“Ogni sasso mantiene una propria individualità, è legato ma allo stesso tempo ha una configurazione singolare”, in Andreoli Vittorino, Muretti a secco. La ricchezza della semplicità, [Low] edizioni, 2023

"Ogni sasso mantiene una propria individualità, 
è legato ma allo stesso tempo ha una configurazione singolare, e nei casi in cui il muretto cada, torna sé stesso nell’ammasso degli altri sassi.
C'è, in questo, la configurazione di un rapporto e persino di un rapporto sociale:
in una comunità ci sono gli individui, ognuno dei quali ha però caratteristiche proprie che però devono convivere con quelle degli altri, e in qualche modo si giu- stappongono»

in 

Andreoli Vittorino, Muretti a secco. La ricchezza della semplicità, [Low] edizioni, 2023

inverno · Paesaggio · Torno · tramonti

TRAMONTO invernale: sguardo verso Carate Urio, Torno, Moltrasio e Cernobbio, dalla strada fra Nesso e Como, pomeriggio del 9 dicembre 2023, fotografie scattate a Careno e Pognana, ore 15 e 30

autunno · DIARIO di Amaltea · GIARDINO, ORTO, FRUTTETO, TERRAZZAMENTI in Coatesa · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio del Lago di Como

Attimi di sole verso il lago, nel tardo autunno 2023

ARTE · GENIUS LOCI · LUOGHI D'ITALIA · STORIA LOCALE E SOCIETA'

Maire Viguer Jean-Claude, Così belle, così vicine: viaggio insolito nelle città dell’Italia medievale, il Mulino, 2023

scheda dell’editore:

https://www.mulino.it/isbn/9788815387622

Piazze, campi, palazzi pubblici, fontane, chiese: alla scoperta dello splendore e della magnificenza delle nostre città

Tra l’XI secolo e la fine del Medioevo, le città italiane vivono una fase di straordinaria rinascita, soprattutto nell’Italia settentrionale e centrale, grazie alla crescita economica e all’affermarsi di un sistema politico, il comune, indipendente da qualsiasi autorità superiore. Nuovi palazzi pubblici, nuove chiese, cinte murarie, strade, ponti, piazze e fontane: ovunque l’utilità trova il proprio complemento nell’estetica. Il volto delle città ne emerge ridisegnato, secondo criteri architettonici e ornamentali tesi alla ricerca della bellezza, ormai individuata come strumento tra i più efficaci della propaganda del nuovo potere. Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, Pisa e Siena, da Spoleto a Perugia, da Parma a Ferrara e Modena, un itinerario storico denso, personale e a tratti affettivo, ci porta al cospetto dell’incredibile ricchezza dei centri comunali italiani, raccontando i circuiti politici, economici, religiosi, culturali da cui è scaturita un’esperienza unica nel panorama europeo.

Jean-Claude Maire Vigueur già professore nelle Università di Firenze e di Roma Tre, è uno dei maggiori conoscitori della storia politica del Medioevo e del Rinascimento italiano. Tra i suoi libri: «L’altra Roma. Una storia dei Romani nell’epoca dei comuni, secoli XII-XIV» (2011), «Decapitate. Tre donne nell’Italia del Rinascimento» (con É. Crouzet Pavan, 2019), entrambi pubblicati con Einaudi, e con il Mulino, «Attrazioni fatali. Una storia di donne e potere in una corte rinascimentale» (2022).

Introduzione. Così belle, così vicine
I. Il tempo dei vescovi (XI-XII sec.)
II. Un nuovo paesaggio urbano
III. La città del Popolo
IV. Abbellire la città
V. La città e l’acqua
VI. La città e la guerra
VII. La città e i mestieri
Ringraziamenti
Nota bibliografica
Indice dei nomi
Indice dei luoghi
Muri a secco

Andreoli Vittorino, Muretti a secco. La ricchezza della semplicità, [Low] edizioni, 2023

scheda dell’editore:

«Nel muretto ogni sasso mantiene una propria individualità, è legato ma allo stesso tempo ha una configurazione singolare, e nei casi in cui un muretto cada, torna sé stesso nell’ammasso degli altri sassi. C’è, in questo, la configurazione di un rapporto e persino di un rapporto sociale: in una comunità ci sono gli individui, ognuno dei quali ha caratteristiche proprie che però devono convivere con quelle degli altri».
Scrive così nel suo nuovo libro Vittorino Andreoli, che ha deciso di percorrere
a ritroso la storia dell’umanità fino a scoprire in che momento, davvero, abbiamo smesso di comportarci come singoli e abbiamo imparato a stare insieme.
 Nei muretti a secco, divenuti da alcuni anni Patrimonio Unesco, il celebre psichiatra ha dunque trovato il simbolo di una sapienza costruttiva e di una socialità sana che oggi abbiamo disperatamente smarrito.
Inoltre – in un tempo in cui i muri servono sempre più a dividerci dal “diverso”, da chi non è come noi, da chi temiamo e vogliamo tenere fuori – i muretti a secco rappresentano al contrario un’imprevista possibilità di unione. Bassi e discontinui, permettono infatti di vedere al di là. E a volte si rivelano sorprendentemente resistenti.
Tra le pagine di questo prezioso volume, corredato da fotografie inedite scattate durante i tanti viaggi in giro per il mondo, Andreoli ci propone quindi una riflessione sul nostro essere uomini. Perché solo tornando alle origini possiamo scoprire che ognuno di noi è portatore di bellezza, di semplicità e di armonia.

«È il racconto di un uomo curvo sulla terra che costruisce con i sassi la propria esistenza, fatta di sudore e di bellezza»

Alberi · Alberi · GENIUS LOCI · Villa del Grumello

In occasione della Giornata Mondiale degli Alberi, Villa del Grumello celebra il proprio patrimonio naturalistico, 19 novembre 2023

Giardini del lago di Como · Lago · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Paesaggio del Lago di Como · Porta Musa Carla

Carla Porta Musa, “Il lago di Como è per noi comaschi il nostro stemma. E’ quello che ci fa sentire nobili rispetto gli abitanti delle città che il lago non hanno …”, in La Provincia, 27 giugno 1999 (testo scritto nel 1967)

Il lago di Como è per noi comaschi il nostro stemma. E’ quello che ci fa sentire nobili rispetto gli abitanti delle città che il lago non hanno.

Il lago vuol dire ville, giardini, darsene, pontili, parchi, alberi, profumi: una ricchezza, insomma, che ha il potere di trasformarsi secondo le stagioni, il bello e cattivo tempo, il sole, la pioggia, la neve, i giorni feriali e quelli festivi.

Ed inoltre è un patrimonio di tutti indistintamente: e che ognuno di noi porta con sè anche quando va lontano. Quel famoso stemma da tirar fuori e da sfoggiare anche quando siamo in città con milioni d’abitanti, ma dove il “lago” non c’è”