“Il Rudere” è l’antico rifugio dei cavatori di pietra, costruito sul finire del milleottocento, all’interno di una cava di sassi, risalente all’epoca medioevale e situata a Riva di Faggeto Lario, sul lago di Como.
Lì vive lo scrittore Giuseppe Guin che in quel luogo, carico di storie e leggende, ha ambientato i suoi romanzi.
Il lago di Como è per noi comaschi il nostro stemma. E’ quello che ci fa sentire nobili rispetto gli abitanti delle città che il lago non hanno.
Il lago vuol dire ville, giardini, darsene, pontili, parchi, alberi, profumi: una ricchezza, insomma, che ha il potere di trasformarsi secondo le stagioni, il bello e cattivo tempo, il sole, la pioggia, la neve, i giorni feriali e quelli festivi.
Ed inoltre è un patrimonio di tutti indistintamente: e che ognuno di noi porta con sè anche quando va lontano. Quel famoso stemma da tirar fuori e da sfoggiare anche quando siamo in città con milioni d’abitanti, ma dove il “lago” non c’è”
Il Lago di Como è a detta degli esperti uno dei luoghi turistici più acclamati del globo. Grazie alla loro posizionegeografica, al climafavorevole e alla bellezzadell’ambiente in cui sono immersi, è difficile resistere alla seduzione di questi luoghi. Una vera oasi di bellezza dove storia, arte, cultura, natura e cibo si fondono perfettamente per creare un’armonia unica. I profili dei monti che affondano direttamente nel lago e l’avvicendarsi delle stagioni, scandito da colori e usanze, infondono una sensazione di pace e di dolce nostalgia. Una sensazione che va colta al ritmo lento del camminare.
È questo che l’autore propone nella selezione dei 60 itinerari escursionistici nel territorio così detto del LarioOccidentale. Questa sponda comprende un’area montuosa identificata da confini naturali e politici: a est ilLago, a ovest la Svizzera, da sud a nord la città di Como, fino al confine della provincia stessa nel comune di Sorico. In un territorio che si estende dalle Prealpi Comasche-Luganesi all’estremo settore orientale delle AlpiLepontine, le escursioni vanno dai 200m del lago fino ai 2400m del Sasso Canale.
Gliitinerari sono proposti in sequenza numerica, da sud a nord, così da permettere un’immediata consultazione. Ogni singolo itinerario è stato percorso dall’autore con l’intento di relazionare in maniera efficace le caratteristiche paesaggistiche e tecniche, contestualmente sono state registrate le tracce con strumento gps così da offrire una maggior fruibilità delle informazioni.
AntonioBarelli. Ha percorso ed esplorato le “sue” montagne e tante altre nelle Alpi, in Sud America, in Asia, in Oceania. È soccorritore Alpino, Tecnico Elisoccorritore e Formatore.