|
|
“Forse la verità dipende da una passeggiata intorno al lago”, Wallace Stevens
|
|

Grand Tour Lake Como: il negozio di foulard di seta che nascono tra Nesso e Cadorago e celebrano il lago
vai a:
Grand Tour Lake Como: il negozio di foulard di seta che nascono tra Nesso e Cadorago e celebrano il lago – ComoZero
Miracoli della tenerezza: ci fa entrare in un mondo che non serve a niente, dove siamo tutti stranieri e non ci salviamo a vicenda probabilmente, ma almeno ci perdiamo insieme.




vai al sito:
10 Idee Su quel ramo del lago di como

scheda dell’editore:
Scegliere di attraversare il territorio a piedi significa fare un’esperienza fisica, emotiva ed estetica, che permette di giungere a una nuova consapevolezza del paesaggio quotidiano, superando il pregiudizio nei confronti di spazi considerati scontati. Esplorare la città attraverso il corpo è lo scopo della psicogeografia, una tecnica nata con le avanguardie artistiche, che diventa anche performance e atto politico. Grazie a questa pratica transdisciplinare siamo in grado di leggere il palinsesto urbano, in cui si stratificano i diversi significati di un luogo e le aspettative della gente che lo abita.
Con lo stesso sguardo trasversale, Gianni Biondillo percorre la città e la storia del pensiero urbanistico e architettonico, senza tralasciare incursioni nella filosofia, nell’arte, nell’antropologia e nella letteratura, offrendo suggestioni per comprendere il paesaggio contemporaneo fuori dai suoi luoghi comuni. I lettori vengono invitati a mettersi in cammino e a fare le proprie scoperte, restituendo identità ai luoghi mediante la narrazione. Questa inedita relazione con lo spazio può produrre effetti benefici: scoprire storie affascinanti, fare incontri imprevisti, rigenerare corpo e mente, creare nuove socialità e, soprattutto, prendersi cura del territorio.
Un piccolo vademecum, che grazie a videoracconti metropolitani resi accessibili tramite codici QR, esorta ad avvicinarsi ai significati più reconditi delle città in modo partecipato e dinamico.


vai alla scheda dell’editore:




Davide Van De Sfroos è il nome d’arte di Davide Bernasconi, musicista lombardo noto per le sue canzoni in dialetto tremezzino, detto anche “laghée”, diffuso sulle sponde del lago di Como. Moltissimi testi delle sue canzoni fanno capo al lago, alle sue storie e ai suoi personaggi caratteristici, spesso divertenti e strampalati, ma sempre ricchi di umanità. Questo saggio ricostruisce trent’anni di produzione artistica, valorizzando l’originale e mai banale riflessione di Van De Sfroos sui grandi temi dell’esistenza umana, visti con le lenti del microcosmo “laghée” e con il sano disincanto di chi non si considera un maestro, ma un compagno di strada che ama raccontare storie con la chitarra al collo.
vai alla scheda dell’editore:

Le rotte del Transatlantico, a cura di Giorgio Cavalleri ed Elisabetta Ferrario, un libro il cui titolo rimanda all’idea del viaggio e dell’incontro, è un’opera frutto dei contributi di numerose personalità, sia di Como sia forestiere, accomunate dal fatto di aver apprezzato e amato il Novocomum, primo edificio progettato e realizzato dall’architetto Giuseppe Terragni.
Chiamato popolarmente e all’inizio, molto polemicamente, “Transatlantico”, la denominazione ha accompagnato la vita della casa. Una casa che fin dal suo apparire nel paesaggio della città, nel 1929, era stata motivo di dibattiti e di contrasti, così nuova e audace nell’impianto e nelle forme, segnate da geometrie, sottrazioni, scavi.
Nato da un’idea di Marina Cavalleri (fondatrice nel 2006 dell’Associazione “Amici del Novocomum”), e alla sua memoria dedicato, il libro costituisce un’occasione di riscoperta e approfondimento della complessa storia dell’edificio.
Contributi di:
Luigi Zuccoli; Sergio Marzorati; Antonino Saggio; Carla Porta Musa; Federica Frigerio; Tino Tajana; Alberto Longatti; Michael Dolinski; Carlo Ferrario; Pradumna Tana; Franco Giannantoni; Uta Ricken; Maria Fonticoli Terraneo; Giuliano Collina; Fausta Clerici; Michele Roda; Angelo Monti; Giovanna Saladanna.

scheda dell’editore:
http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788829015498
Proust distingue la mera vita animale, ossia tutto ciò che la natura ci assegna quando veniamo al mondo, da bíos, ciò che il nostro essere-vita diviene relazionandosi nel mondo. Per ciascun personaggio precisa i percorsi della vita vissuta e, anticipando Martin Heidegger, come la propria Zoé esprima la loro biografia in funzione degli altri personaggi; racconta inoltre la temporalità epigenetica della loro esistenza attraverso l’uso di zooicone, anticipando in ciò Conrad Waddington. Ne scaturisce uno zoo di 214 diverse specie esaminate per 1.026 volte capace di svelare sia un Proust aracnofobico e nasofilo sia che ciascuno di noi è un con-dividuo, un intreccio di unità e molteplicità. Siamo, in definitiva, una composizione dei medesimi valori e disvalori che si esprimono in dipendenza delle inaudite felicità e meravigliose cadute che il tempo ci riserva.
Introduzione
Zoé:schede animali
Bíos: personaggi e animali
Epigenetica dei personaggi:zoé…
View original post 14 altre parole