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DISEGNARE IN PINACOTECA, Sabato 6 dicembre 2025, ore 15:30 – alla Pinacoteca Civica di Como

Sabato 6 dicembre 2025, ore 15:30 – Pinacoteca Civica di Como

DISEGNARE IN PINACOTECA

La pratica di disegno dal vero
Lezione con Giovanni Colombo, pittore e incisore

Da secoli il disegno dal vero è un esercizio fondamentale per allenare lo sguardo e affinare la mano: osservare un volto, percepirne le proporzioni, coglierne la luce e tradurla in segno è una forma di conoscenza che attraversa le epoche. Durante l’incontro i partecipanti potranno sperimentare questa pratica direttamente sulle opere esposte in mostra, stabilendo un dialogo sensibile con i ritratti di personaggi che hanno segnato la storia.

Un pomeriggio immersi nella bellezza dell’arte e nella pratica viva dell’osservazione

l’evento si svolge nell’ambito della mostra
La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, con gli oltre 38 ritratti autentici oggi ritrovati e conservati — provenienti dalla Pinacoteca Civica di Como e integrati da prestiti da musei e collezioni private — in un percorso che rievoca la straordinaria impresa collezionistica di Paolo Giovio e il suo visionario progetto di museo delle personalità illustri,
a cura dello storico dell’arte Bruno Fasola, visitabile fino all’8 febbraio 2026. 

La lezione è aperta a tutti — anche a chi non ha mai seguito un corso di disegno — perché l’atto di guardare e tracciare è un gesto primario e accessibile. Agli iscritti verrà inviato via email un tutorial PDF introduttivo alla pratica artistica dell’incontro.

Durata: 1 h e 30’
Costo: € 11,00 + biglietto d’ingresso alla Pinacoteca (€ 4,00, da pagare sul posto)
Prenotazione obbligatoria entro venerdì 5 dicembre via email: amicideimuseicomo@gmail.com

Evento realizzato in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Como. 

QUI CARTELLA STAMPA DELLA MOSTRA con video e immagini 

LA COLLEZIONE. PAOLO GIOVIO E I RITRATTI SENZA TEMPO

Per la prima volta esposti tutti i ritratti originali della Pinacoteca civica di Como, accanto ai prestiti dei musei e dei privati in una mostra evocativa del primo Museo moderno

A cura dello storico dell’arte Bruno Fasola 

24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026

Pinacoteca civica di Como 

Una mostra storica per il Giubileo 2025

Nell’anno del Giubileo, la Pinacoteca civica di Como celebra uno dei suoi più illustri concittadini con una grande mostra dedicata a Paolo Giovio (1483–1552), umanista, vescovo, medico e storico, nonché ideatore della più ambiziosa galleria di ritratti del Rinascimento europeo.

La Collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo, a cura di Bruno Fasola, riunisce per la prima volta un nucleo consistente di opere originali della collezione gioviana, provenienti dalla Pinacoteca, da prestigiose istituzioni museali e dai collezionisti privati. L’ultima mostra dedicata alla collezione gioviana risale al 1983 in occasione del V centenario della nascita di Paolo Giovio, pertanto l’esposizione di Como è molto attesa dal pubblico e dagli studiosi. 

<La valorizzazione del patrimonio culturale comasco è il faro che ha guidato ogni singolo intervento sui beni dei cittadini comaschi, siano beni immobili, beni mobili o beni museali – afferma Alessandro Rapinese, Sindaco di Como – quando mi sono insediato ho trovato un patrimonio con un potenziale immenso ma svilito e umiliato, oggi, dopo tre anni di duro lavoro guardo con orgoglio a ciò che è diventata la Pinacoteca e a ciò che potrà essere nei prossimi anni: un serio modello di gestione e valorizzazione culturale a servizio della comunità. Il viaggio sarà ancora lungo ma la strada è quella giusta. Viva la Pinacoteca civica di Como>. 

Una collezione enciclopedica di volti e storie

La raccolta, costituita da Giovio in circa trent’anni, comprendeva oltre quattrocento ritratti di personaggi di ogni tempo e provenienza: da Romolo fino ai protagonisti del suo tempo, passando per figure del mondo musulmano, dell’Etiopia e della Moscovia.

La selezione, straordinariamente inclusiva per l’epoca, includeva anche avversari della cristianità come i pirati turchi, nemici personali di Giovio come Georg Frundsberg, e donne celebri come Faustina Mancini e Rossellana, moglie di Solimano il Magnifico. Una parte significativa era dedicata a letterati, umanisti, papi ed ecclesiastici — da Pietro Bembo a Daniele Barbaro, fino a Clemente VII. 

<Questa esposizione rappresenta il giusto connubio tra la tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio museale e la sua restituzione ad un pubblico eterogeneo – afferma Enrico Colombo, Assessore alla Cultura del Comune di Como – Un lavoro corale, frutto della condivisione delle professionalità in capo al settore Musei, i cittadini comensi, le istituzioni e le associazioni culturali del territorio che hanno deciso di puntare sulla Pinacoteca civica attraverso l’Art Bonus e ad altre forme di sostegno. Un momento, questo, in cui dobbiamo essere fieri della ricchezza del patrimonio culturale cittadino e della sua comunità che sta vivendo una nuova primavera, nel riaffezionarsi ai propri Musei.

“La collezione. Paolo Giovio e i ritratti senza tempo” è la chiave di volta all’interno di un progetto molto più ampio di rigenerazione culturale della città di Como>. 

I ritratti erano accompagnati da testi illustrativi, gli Elogia, redatti dallo stesso Giovio a descrizione fisica e morale del personaggio raffigurato.

Come spiega il curatore Bruno Fasola < Paolo Giovio si procurò i ritratti richiedendoli ai suoi protettori, ai personaggi che conobbe personalmente, uomini politici, ecclesiastici, uomini di cultura e agli artisti che conosceva personalmente come il Vasari, di cui fu ispiratore nella compilazione delle Vite. Più che la qualità artistica del ritratto, che comunque non mancò di esser presente nella collezione, a Giovio interessava che il ritratto fosse veritiero. Egli cercava la “vera imago” del personaggio rappresentato e si documentava, per quanto possibile, sulla provenienza della fonte da cui era tratto il ritratto, quando non era stato realizzato dal vero. La collezione, come il Museo in cui era ospitata, divennero subito famosi presso gli uomini di cultura e i potenti del tempo che inviarono i loro pittori a Como a copiare i ritratti, primo fra tutti il duca Cosimo I Medici, protettore del Giovio. Si formarono così altre serie che vennero in seguito integrate: la Gioviana degli Uffizi, quella della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, la serie del castello di Ambras ora al Kunsthistorisches Museum di Vienna. La stampa degli Elogia del 1575 con le illustrazioni di Tobias Stimmer dei ritratti gioviani diede poi impulso ulteriore alla diffusione delle immagini degli uomini illustri>. 

La “Villa Museo” e la dispersione della collezione

I ritratti erano destinati a un edificio senza precedenti: la “Villa Museo” sulle rive del lago di Como, concepita da Giovio come luogo di celebrazione della memoria storica attraverso l’arte.

Decorata con affreschi raffiguranti le Muse e i loro interpreti, la villa fu il primo esempio di spazio progettato per custodire una collezione pubblica.

Demolita prima del 1615 per far posto all’attuale Villa Gallia, vide la dispersione della collezione, oggi in parte riunita con il maggior nucleo conosciuto dei 38 dipinti originali conservati in Pinacoteca Civica. 

Le opere in mostra

Oltre ai 38 ritratti originali di proprietà comunale, la mostra annovera il bellissimo ritratto di Alessandro Achillini delle Gallerie degli Uffizi, il ritratto di Francesco Maria Della Rovere attribuito alla bottega di Tiziano, l’autoritratto di Baccio Bandinelli o l’affascinante Rossellana Uxor Solimani, che rappresentano solo una parte degli enigmatici personaggi delle collezioni private, che si potranno ammirare in Pinacoteca. 

Tra i capolavori figurano infatti opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, Bernardino Campi, Ridolfo del Ghirlandaio, Francesco Salviati, Baccio Bandinelli e le botteghe di Tiziano, di Sebastiano del Piombo e di François Clouet. In esposizione anche il celebre ritratto di Cristoforo Colombo, considerato il più veritiero tra quelli pervenuti.

In mostra, virtualmente, e in catalogo saranno presenti anche i preziosi singoli ritratti della Pinacoteca di Brera, della National Gallery of Canada di Ottawa, del Chicago Art Institute e della Sidney Art Gallery of New South Wales, che per motivi conservativi non è stato possibile esporre. 

Un allestimento che dialoga con il visitatore

Il percorso espositivo allestito nelle sale del piano nobile della Pinacoteca civica di Como accompagna il pubblico in un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Arte, storia e tecnologia si intrecciano per restituire vita e attualità alla visione di Paolo Giovio, primo collezionista della storia a intuire il potere del ritratto come strumento di memoria e identità.

Quattro sale tematiche mettono in dialogo i ritratti, mentre il grande salone centrale ospita un’installazione multimediale che permette ai visitatori di “varcare la soglia del tempo” e incontrare idealmente Giovio e i protagonisti della sua collezione. 

Le installazioni multimediali site-specific, ideate e realizzate da OLO creative farm, rinnovano lo spirito innovatore di Giovio con tre esperienze originali che uniscono narrazione visiva, interattività e scoperta.

Nella stanza immersiva, proiezioni e video accompagnano il visitatore in un viaggio tra le vite e le gesta di sei personaggi emblematici scelti con il curatore Bruno Fasola. Le immagini si animano sulle pareti fino a dar vita al Dialogo degli uomini illustri, un confronto visivo tra guerrieri e letterati che si trasforma in una suggestiva “costellazione umana”.

Lo spazio Campo quadro propone invece un approfondimento interattivo dei ritratti esposti: un grande touchscreen consente di esplorare le opere, scoprire le connessioni tra i personaggi e addentrarsi nel mondo culturale e politico del tempo di Giovio.

Infine, con La Collezione Siamo Noi, ogni visitatore può fondere digitalmente il proprio volto con quello di un personaggio storico, ricevendo via e-mail un ritratto personalizzato — simbolico passaggio di testimone tra passato e presente.

L’allestimento trasforma la Pinacoteca di Como in un luogo di memoria viva, dove la tecnologia diventa strumento di conoscenza e partecipazione. Un ponte tra arte e innovazione che celebra la modernità di Paolo Giovio e la sua visione universale della cultura.

Due nuove sale rimarranno dedicate permanentemente alla quadreria di Paolo Giovio, rinnovando così il percorso di visita del museo e il legame tra la città e il suo più illustre umanista. 

<Dopo un intenso lavoro di ricerca e valorizzazione, siamo orgogliosi di restituire alla comunità una collezione che rappresenta un patrimonio prezioso per la città. Paolo Giovio, comasco di nascita, pose proprio qui le fondamenta di quella che oggi definiamo la moderna concezione di museo – dichiara Veronica Vittani, responsabile dei Musei Civici e curatrice della Pinacoteca. La sua raccolta, audace e visionaria, di ritratti di personaggi antichi e contemporanei, si configura come un racconto visivo straordinario: una costellazione di storie che continua a stimolare curiosità, riflessione e dialogo>. 

Restauri, pubblicazione e attività didattiche

La mostra è il risultato di una campagna di restauri avviata dal Comune di Como nel 2021 con il sostegno di istituzioni, associazioni e privati del territorio.

A corredo dell’esposizione, sarà pubblicato un importante volume scientifico edito da Electa, curato da Bruno Fasola che raccoglierà le schede dei ritratti ad oggi conosciuti e un importante contributo dalle Gallerie degli Uffizi. 

Un convegno per la comunità scientifica

Il 31 gennaio 2026 la Pinacoteca Civica organizzerà un convegno di approfondimento sugli studi più recenti dedicati a Paolo Giovio e alla sua collezione con la partecipazione di Bruno Fasola, Sonia Maffei (Università di Pisa), Alberica Barbolani Da Montauto (Gallerie degli Uffizi), Francesca Del Torre (Kunsthistorisches Museum di Vienna), Costanza Barbieri (Accademia di Belle Arti di Roma), Andrea Donati (storico dell’arte) e Magda Noseda (già Archivio di Stato). 

La collezione diventa un album delle figurine

La Pinacoteca, in collaborazione con l’associazione Luminanda e le insegnanti Erica Pigliapochi (Istituto Como Lago), Chiara Butti (Istituto Como Nord) e Laura Somigliana, ha dato vita a un progetto originale: trasformare la collezione museale in un album di figurine. Questo strumento, pensato per stimolare la curiosità e la partecipazione dei più piccoli, sarà distribuito a tutti gli alunni delle classi terze delle scuole primarie della città.

Attraverso giochi, attività e contenuti educativi, i bambini potranno scoprire la figura di Paolo Giovio e immergersi nella sua straordinaria raccolta di ritratti. La storia si trasforma così in un’esperienza ludica e condivisa, capace di avvicinare i giovani esploratori all’arte e alla memoria del territorio. 

Iniziative collaterali

La mostra vedrà la realizzazione di una serie di eventi collaterali e verranno inoltre programmate visite guidate con il curatore e attività per bambini e famiglie durante tutto il periodo della mostra. 

Durante il periodo di apertura, la mostra sarà visitabile con il normale biglietto d’ingresso della Pinacoteca oppure con la CoMmUnity card, la tessera annuale che consente l’accesso a tutte le mostre temporanee e alle collezioni permanenti della Pinacoteca civica.

La card consente di accedere senza limiti alla Pinacoteca civica, al Tempio Voltiano e alla Cattedrale di Como negli orari di apertura ed è valida 365 giorni dalla data di acquisto.

È acquistabile presso le biglietterie museali, l’Info point del Broletto e su https://museicomo.vivaticket.it/ 

https://www.oggiacomo.it/eventi/La-Collezione.-Paolo-Giovio-e-i-ritratti-senza-tempo/  

Info mostra

Sede | Pinacoteca Civica di Como – via Diaz 84

Durata |24 ottobre 2025 – 8 febbraio 2026

Inaugurazione |23 ottobre ore 18

Orari | da martedì a domenica ore 10.00 -18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Mostra compresa nel biglietto d’ingresso della Pinacoteca

Biglietti acquistabili su https://museicomo.vivaticket.it/

Info pubblico Tel. +39 031 269869 – pinacoteca@comune.como.it

www.comune.como.it > vivere il comune > luoghi

Facebook e Instagram @musei civici como 

Pinacoteca civica di Como

Inaugurata nel 1989 nel seicentesco Palazzo Volpi, la Pinacoteca conserva le opere pittoriche e scultoree patrimonio della città. La collezione, che dal Medioevo arriva sino al contemporaneo, si è costituita attraverso lasciti, donazioni, acquisti e documenta l’arte del territorio a partire dagli edifici religiosi, passando per la ritrattistica, il paesaggio, la pittura di genere sino alle ricerche novecentesche legate al Futurismo, al Razionalismo e al design. Fulcro delle collezioni, la cinquecentesca raccolta di ritratti di Uomini Illustri di Paolo Giovio, i disegni dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia e alcune delle opere più significative del Gruppo Como, gli Astrattisti comaschi del Novecento. 

Biografia di Bruno Fasola

Bruno Fasola, storico dell’arte, è uno dei massimi esperti della collezione gioviana. È professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Como Aldo Galli. Collabora con vari enti e istituzioni per la realizzazione di studi monografici e ricerche storico-artistiche. È consulente per la Commissione Nazionale per l’Edizione dell’Opera Completa di Paolo Giovio per la quale ha realizzato parte delle schede del volume Iconografia di cui è curatore, di prossima pubblicazione presso il Poligrafico dello Stato. 

CONTATTI PER LA STAMPA

Ellecistudio

Paola Carlotti   paola.carlotti@ellecistudio.it +39 335 7059871

Chiara Lupano  chiara.lupano@ellecistudio.it +39 335 7835403                                                                                                                       

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Como

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Biografie di persone · CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Guin Giuseppe · SERVIZI SOCIALI e SANITARI · Teatro Sociale

Guin Giuseppe, Special People. Ragazzi con la voglia di vincere, Dominioni editore, 2025. Indice del libro

Il libro “Special People. Ragazzi con la voglia di vincere” di Giuseppe Guin, edito da Dominioni nel 2025, racconta storie reali di diciotto ragazzi con disabilità intellettive e relazionali, protagonisti di un percorso di crescita attraverso lo sport nella società comasca “Siamo Tutti Special People”.

Guin narra con autenticità e senza spettacolarizzare la disabilità, mettendo in luce la quotidianità spesso dura ma anche la forza e il coraggio di questi giovani e delle loro famiglie. Il libro dà risalto anche ai volontari e agli allenatori che accompagnano questi ragazzi, descrivendo un viaggio nell’anima di chi lotta per dignità, autonomia e normalità, con storie che toccano speranze, conquiste personali e relazioni umane profonde.progettosanfrancesco+1

Tra i protagonisti ci sono ragazzi come Pietro, che dopo anni di terapie compie i suoi primi passi,

Loris che si esprime con un tablet,

e Samuele, campione di nuoto e di vita,

insieme alle loro famiglie, che con forza e determinazione affrontano le difficoltà quotidiane. Il contesto sportivo del basket diventa uno strumento di inclusione sociale, un elemento fondamentale della narrazione che mette in luce anche il lavoro di Mara Invernizzi, ex cestista nazionale e oggi allenatrice.dominionilibri+2

Il libro è stato presentato recentemente al Teatro Sociale di Como e ha suscitato grande partecipazione, testimoniando l’importanza di dare voce a queste storie di resilienza e vittoria personale.ciaocomo+1

È disponibile in libreria e sul sito dell’editore Dominioni con ISBN 8898911920.ebay+1

  1. https://progettosanfrancesco.it/2025/11/24/storie-di-ragazzi-con-la-voglia-di-vincere-di-giuseppe-guin-3/
  2. https://www.oggiacomo.it/eventi/Special-people/
  3. https://comozero.it/cultura-e-spettacolo/in-questo-libro-non-si-raccontano-problemi-ma-vite-felici-ecco-special-people-ultima-straordinaria-opera-di-giuseppe-guin/
  4. https://www.ciaocomo.it/2025/11/24/al-sociale-brillano-le-vite-degli-special-people-con-il-libro-di-giuseppe-guin-e-tanti-ospiti/318409/
  5. https://www.ebay.it/itm/286938653837
  6. https://www.facebook.com/DominioniEditore/posts/-il-nuovo-libro-di-giuseppe-guin-%C3%A8-disponibile-in-libreria-e-sul-nostro-sito-vi-/1403979521734693/
  7. https://dominionilibri.it/prodotto/special-people/
  8. https://www.instagram.com/p/DRUvLVmDStc/
  9. https://www.ciaocomo.it/?p=318409
  10. http://www.ctspadova.it/pubblicazioni/formazione/disabilita/2021-2022/corso-CAA/Bibliografia%20Inbook.pdf
SERVIZI SOCIALI e SANITARI

L’Istituto Clinico Villa Aprica di Como

L’Istituto Clinico Villa Aprica di Como è una struttura sanitaria d’eccellenza situata sul colle di Monte Olimpino, facilmente raggiungibile e con una vista panoramica sulla città.

È parte del Gruppo San Donato e occupa un’area di circa 13.000 mq.agenziamedica+1

Le principali specialità mediche offerte comprendono:

  • Ortopedia e Traumatologia (centro di riferimento per protesi e riabilitazione motoria)
  • Urologia e Andrologia (con tecniche avanzate per patologie prostatiche e vescicali)topdoctors
  • Chirurgia Generale e Chirurgia Videolaparoscopica
  • Oncologia Medica
  • Diabetologia
  • Endoscopia Digestiva, Medicina Generale, Terapia del Dolore, Oculistica e Riabilitazione specialisticatopdoctors+1

Il blocco operatorio include quattro sale moderne e una terapia intensiva post-operatoria, e la struttura è riconosciuta per la cura personalizzata e tecniche chirurgiche all’avanguardia, inclusa la gestione avanzata del dolore postoperatorio.grupposandonato+1

Recapiti utili:

La clinica accetta pazienti anche senza assicurazione medica.

  1. https://www.topdoctors.it/gh/gruppo-san-donato/clinica/istituto-clinico-villa-aprica/
  2. https://www.agenziamedica.it/strutture/istituto-clinico-villa-aprica-como/
  3. https://elty.it/centri-medici/gruppo-san-donato/istituto-clinico-villa-aprica
  4. https://www.grupposandonato.it/strutture/istituto-clinico-villa-aprica
  5. https://www.ats-insubria.it/rete-dei-servizi/servizi-di-medicina-di-laboratorio-e-punti-prelievo-a-contratto-convenzionati-con-ssn/3652-istituto-clinico-villa-aprica-spa
  6. https://www.albertoacerbi.com/it/Istituto%20Clinico%20Villa%20Aprica%20(Como)
  7. https://it.linkedin.com/company/istituto-clinico-villa-aprica-s.p.a.
  8. https://www.orthoacademy.it/villa-aprica-centro-revisione-protesi-anca-ginocchio/
autunno · MEDITAZIONE nel Tempo · tramonti

sguardo sul finire del giorno, 23 novembre 2025

Noirette e Gin, Ginger (2020)

Non è Noirette, ma le assomiglia molto

ARTE · Biografie di persone · Monizza Gerardo · Nodo Libri

Giuliano Collina, 1938-2025. Il ricordo di Gerardo Monizza

+ In memoria +
Giuliano Collina [1938-2025]
Giuliano Collina: artista totale. È stato uno sperimentatore, ma capace di giungere sempre ad un risultato. Così per tutta la sua lunga vita artistica.
Era anche invidiabile.
Il suo studio (prima a Maslianico poi in via Brusadelli, zona ex Ticosa) è stato un luogo di riferimento aperto a tutti. Anche ai non artisti; anche a quelli che ‘l’arte contemporanea non la capisco’. A questi, Giuliano non dava spiegazioni (sulla ‘contemporaneità’ dell’arte), ma mostrava il lavoro della giornata: fosse un dipinto, un disegno, uno schizzo, un ritaglio, uno strappo di tessuto.
Il visitatore, immerso inconsapevolmente nella ‘contemporaneità’ dell’arte, usciva magari perplesso, ma non infastidito.
“Cosa c’è da capire”, diceva Giuliano: “guarda”.
Nella sua lunga vita umana e artistica ha accumulato soddisfazioni che accettava come un segnale illuminante sulla strada che andava percorrendo. Non ho mai percepito che cercasse il riconoscimento (la sua ‘amata’ città gli ha riconosciuto il merito di essere artista di valore e di fama) che pure gli derivava dai collezionisti sparsi ovunque.
Finisce quasi come artista concettuale; è a lungo scultore (del metallo, soprattutto, che modella con piacere e facilità), ma soprattutto è pittore (visionario, immaginifico, materico); poi anche stupendo incisore. Alcuni suoi lavori (conservati in molte case comasche) sono un continuo, devoto omaggio al territorio: alle sue ombre e alle sue luci…
Ma Giuliano aveva il dono rarissimo (oggi) del ‘segno’. Qui scatta l’invidia.
Matita, biro, penna, pennarello, pennello… nella sua mano erano una bacchetta magica che segnava carta o cartoncino in modo ‘assoluto’. Non aveva ripensamenti tale era la sua capacità di fissare quel che vedeva o che immaginava; era sempre un segno tanto essenziale quando efficacemente espressivo. Un dono, appunto.
Lavorava ogni giorno e, tra azioni che assumevano la consistenza dell’opera, riempiva pagine di segni e segni nei suoi album. Sfogliarli era un piacere quasi fisico.
Lo conoscevo da sempre: ero amico di suo padre Piero e dei suoi fratelli Enrico e Davide. Lo frequentavo senza continuità. Nel gennaio del 2021 (anno dantesco, per intenderci) mi presentai nel suo studio con una proposta: illustrare la Divina Commedia.
Eravamo seduti uno di fronte all’altro e mi chiese: “Cento disegni?”. Riposi: “Uno per canto… in un’edizione speciale; in un formato non consueto, in modo diverso”.
Reagì subito dicendo che non avrebbe certamente rifatto Doré o Dalì o Sironi… e ci intendemmo subito che non era un’illustrazione della Divina Commedia bensì una indagine pittorica, cromatica, espressiva sul viaggio di Dante all’Inferno, Purgatorio, Paradiso.
Giuliano ci pensò un attimo e concluse che ci sarebbe voluto almeno mezzo anno.
Si mise all’opera e s’impegnò per pochi mesi. Un lavoro magnifico che avremmo (2022) esposto in Duomo e poi a Lugano Massagno. Un lavoro che è diventato un libro prezioso, ma che è stato l’occasione per incontrare Giuliano almeno tre volte la settimana, per alcuni mesi, ricavandone sempre idee, spunti, riflessioni, suggerimenti. L’ho sentito raccontare decine di volte, a spettatori sempre differenti, il crescere quotidiano del suo viaggio nella Commedia.
Ci mancherai, Giuliano e con te i tuoi modi, i tuoi colori, i tuoi segni. Resta – per fortuna – un’opera immensa come una miniera tutta da scoprire e da scavare. Il tuo lavoro non si perderà.
Giuliano Collina ha curato per NodoLibri “La Divina Commedia illustrata”, elegante opera in cofanetto rigido: 112 tavole, realizzate con varie tecniche pittoriche, attraverso cui Collina ha saputo narrare i cento canti della Commedia partendo da personaggi, luoghi, percorsi – che Dante Alighieri incontra e segue nel suo viaggio – con attimi di movimento e invenzioni di colori.
Cani · FOTOGRAFIE

Doggodaiily, di Navid Tarazi

Il termine “doggodaiily” si riferisce a un progetto e a un profilo social creato da Navid Tarazi, un ragazzo iraniano trasferitosi in Italia che ha iniziato a fotografare i cani incontrati per strada, trasformando la sua paura in un legame speciale.

Ha aperto un canale chiamato Doggodaiily dove pubblica ritratti e storie di cani e dei loro padroni, diventando una star sui social con oltre 1,6 milioni di follower.

Ha anche pubblicato un libro intitolato “Posso fare una foto al tuo cane?” in cui raccoglie questi ritratti e racconti, sottolineando il valore dell’affetto tra uomo e animale da compagnia. Il progetto ha anche una forte componente sociale, con sostegno a canili e attenzione per cani in difficoltà.youtube​tiktok+1

  1. https://www.youtube.com/watch?v=YQt40QyFSAg
  2. https://www.tiktok.com/@doggodaiily?lang=it-IT
  3. https://www.instagram.com/doggodaiily/?hl=it
  4. https://doggodaiily.com
  5. https://www.facebook.com/doggodaiily/?locale=it_IT
  6. https://www.youtube.com/@Doggodaiily
  7. https://www.instagram.com/doggodaiily/reel/DQJ81lpjD2W/
  8. https://www.facebook.com/radio24costumesocieta/videos/nav%C3%ADd-tarazi-%C3%A8-il-creatore-di-doggodaiily-il-profilo-social-da-oltre-due-milioni/1055906303241587/
CONVEGNI, incontri, dibattiti, festival · Luciana Quaia · SERVIZI SOCIALI e SANITARI

Incontro di sostegno e confronto per familiari che si occupano di persone con demenza, con la psicologa Luciana Quaia, il 27 novembre 2025, a Camerlata (Como), ore 15-17, presso l’associazione Asylum

Ville · Ville sul Lario

Il nuovo polo culturale “Casabianca” a Como, Articolo di Serena Brivio in La Provincia, 17 novembre 2025

“Casabianca” a Como è un progetto culturale inaugurato da Paolo e Antonella De Santis, noto collezionista e famiglia impegnata culturalmente.

Si tratta di una residenza d’arte situata in un edificio storico lungo il lungolago di Como, rivestito di marmo botticino, che ospita una collezione permanente di opere d’arte di alto profilo, tra cui capolavori di Arte Povera e maestri internazionali.

Questo spazio è pensato non solo come luogo espositivo ma anche come polo multifunzionale che comprende una caffetteria d’arte chiamata “Cova Casabianca,” spazi per eventi, e tre suite per ospiti che desiderano un’esperienza immersiva tra arte e bellezza.

Il progetto è stato realizzato con un forte senso civico e il desiderio di rendere l’arte accessibile a tutti, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani, prevedendo iniziative educative.

La villa è stata restaurata con cura per mantenere intatto il suo fascino storico, unendo arte, ospitalità e cultura in un’unica esperienza.

L’apertura al pubblico è avvenuta o avverrà il 27 novembre 2025, offrendo alla città di Como un nuovo importante polo culturale sul lungolago.laprovinciadicomo+1

  1. https://www.laprovinciadicomo.it/stories/premium/como-citta/si-svela-il-progetto-casabianca-arte-e-passione-civica-sul-lungolago-o_3463157_11/
  2. https://www.passalacqua.it/it/oggi/
  3. https://x.com/laprovinciadico
  4. https://www.conapo.it/2021/csq20_graduatoria_idonei.pdf
  5. https://saywho.it/say_what/villa-passalacqua-x-de-santis-una-nuova-idea-di-lusso-sulle-rive-del-lago-di-como/
  6. http://www.organismo-am.it/documenti/elenchi/EsportazioneElencoAgentiInAttivitaFinanziaria.csv
  7. https://www.corriere.it/cook/news/24_febbraio_23/hotel-passalacqua-lago-como-viviana-varese-3e1d15f6-d1b8-11ee-a8e6-77782b3bdabc.shtml
  8. https://www.facebook.com/groups/sedipontasserchiose/posts/33665089949756485/
  9. https://www.laprovinciadicomo.it/stories/Economia/villa-passalacqua-gioiello-ritrovato-del-turismo-lariano-o_1430371_11/
  10. https://lnx.iismachiavelli.edu.it/system/files/circolari/2019/2018-2019-allegato-circ-n-259-elencobeneficiariborsadistudio.pdf

La sede di Casabianca a Como si trova esattamente in Lungo Lario Trento 47, 22100 Como.

Questo è l’edificio storico rivestito di marmo chiaro, sul lungolago di Como, dove Paolo e Antonella De Santis hanno realizzato il progetto culturale di Casabianca, che include la residenza d’arte, spazi espositivi e una caffetteria d’arte.mylakecomo+1

  1. https://mylakecomo.co/it/sedi/casa-bianca/
  2. https://www.trivago.it/it/oar/bed-breakfast-casa-bianca-apartments-como?search=100-5694822
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Cantù · CINEMA e TEATRO · Teatri

I RUZANIVUL, che macedonia al Grand Hotel, commedia teatrale, al teatro San Teodoro di Cantù (Como, 22 novembre 2025

AUDIO e VIDEO · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

“Storie e Misteri del Lago di Como”, quattro racconti a sfondo storico in quattro epoche diverse. Illustrazioni di Claudio Villa e Alessandro Piccinelli

“Storie e Misteri del Lago di Como”, 96 pagine in tutto, si compone di quattro racconti a sfondo storico in quattro epoche diverse:

“Storie di Lorenzo e Lucia”, che tratta dell’emigrazione in Sicilia dall’Altolago nel ’600 e della peste manzoniana;

“La scomparsa del Brut”, ambientata al Carnevale di Schignano durante i moti risorgimentali;

“Delitto sui binari della Menaggio-Porlezza”, un giallo a tinte fosche di fine ‘800

e, per finire, “In fuga con il brigante”, l’odissea di una famiglia ebrea aiutata da un contrabbandiere a scappare in Svizzera attraverso i valichi lariani durante la Seconda Guerra mondiale.

Claudio Villa e Alessandro Piccinelli, due fra i maggiori disegnatori del panorama nazionale, hanno curato le illustrazioni dell’opera, composta da 72 tavole. I testi, il soggetto e tutta la ricerca storica sono curati invece da Dario Campione. Il nuovo libro fa parte di una trilogia iniziata con “Miti e Leggende del Lago di Como” e che verrà completata nel 2026 con la pubblicazione di “Favole e novelle del Lago di Como”.

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Tracce e sentieri: scale