Ho imparato molto attraverso questa curatissima ricerca, perché ci sono diversi criteri di apprendimento.
C’è il profilo socioculturale e storico. I trasferimenti a Milano per la sua formazione. E’ interessantissimo apprendere che anche in quei decenni (fine ottocento e primi novecento) Milano fosse un luogo di tale intensa formazione professionale e che i legami di rete Lanzo-Milano fosse così forte.
C’è la “migrazione culturale”: gli spostamenti in Svizzera e a Parigi. Anche qui sono stato ammirato da queste impegnative scelte di vita. Tutte decisamente sostenute dal desiderio di esprimere la personalità di Vittorio Novi.
C’è il “Siam” (oggi Thailandia). Ho potuto comprendere (ed è stata…
Cinquant’anni dopo il fotoreporter Enzo Pifferi si reca sulla tomba dello scrittore e ricorda il primo incontro del 1973 da cui nacque una proficua collaborazione
Grazie Paolo per i tuoi instancabili suggerimenti , che viaggiano giorno e notte e che – uniti alla nostra bellissima passeggiata che si è conclusa con il nostro osservare silenziosi la traversata in barca del tuo amico scrittore approdata alla sua splendida casa sull’altra riva che possiamo solo immaginare – hanno creato un momento magico , di quelli sospesi perfettamente nel tempo e nei luoghi dove nascono, ma che ti entrano nei pensieri e li’ si trovano un luogo che non lasceranno più.
Potro’ dimenticare qualsiasi cosa, ma non mi lasceranno più
lo stupore e l’incanto delle vecchie pietre del lago abitate da fiori e radici , pietre che hanno accompagnato la sua creazione , attraversato i millenni e osservato silenziose il lavoro di uomini ingegnosi ;
e neppure il viaggio di un uomo con mille storie dentro la testa su di un barcone bianco e panciuto che attraversa un lago profondo e scuro per arrivare diritto in un paradiso pieno di tramonti ;
e neppure le case eleganti che colorano le sponde grigie facendosi ammirare come belle signore ;
e i fiori che sbocciano ancora una volta tra i rami ancora grigi dell’inverno è profumano tutta l’aria .
Ed anche un giovanissimo abitante del lago, che il lago c’è l’ha proprio scritto nell’anima e divertito vuole giocarci insieme : si nasconde dietro le sue pietre per spaventare i fortunati viandanti, chiama incessantemente i sindaci amici di ogni luogo per sventare terribili multe , corre avanti e indietro , scomparendo e ricomparendo all’improvviso come un mago .
E scrive, scrive, scrive : un gigantesco diario che riempie l’aria del lago di trame, racconti, saggezza, suggestioni, immagini, pensieri, tessute meticolosamente e ordinatamente insieme , come la robusta trama di una enorme coperta decorata da un infinito ricamo.
Quindi un grazie non è abbastanza : perché come sempre tu e Luciana ci regalate l’essenza più intensa, nobile e stupefacente della vita .
E tengo ogni vostra luminosa presenza nella mia vita come un tesoro , un insegnamento , una preghiera, tra le cose più preziose che affollano la mia testa a volte un po’ ventosa e soprattutto il mio cuore .
A questo penserò ogni volta che guarderò il piccolo riccio coraggioso che arriva da lontano e porta dentro di se’ lo stupore di un vecchio libro della giungla ….
La prima cosa che farò questa mattina sarà ordinare il libro Qui non succede niente .
Quindi grazie ancora . Ma grazie non è abbastanza.