BATTELLI e Corriere · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi

Riposano in silenzi spettrali, negli abissi del lago di Como. Sono le migliaia di relitti dei tipi più svariati (imbarcazioni ma anche armi, automezzi, attrezzature), antichi e moderni … di Lorenzo Morandotti

Emozionante la campagna archeologica del “Centro Nettuno” all’Isola Comacina
Riposano in silenzi spettrali, negli abissi del lago. Sono le migliaia di relitti dei tipi più svariati (imbarcazioni ma anche armi, automezzi, attrezzature), antichi e moderni. Su cui sub più o meno esperti possono raccontare decine di aneddoti. 
Il relitto più grande e più noto non è sul Lario. Ma nelle vicinanze, nel Lago di Mezzola. È quanto resta del piroscafo Plinio, inabissatosi lo scorso anno di fronte al ristorante “Barcaccia” di Verceia. È tra i 50 e i 70 metri di profondità . E pare che quel che ne resta – il nudo scafo metallico e le strutture soprastanti, niente motori né arredi – non abbia subito particolari danni. Nato nel 1902, era tra i battelli più belli ed eleganti del Lago di Como. Lungo 51 metri, nel 2009 è stato vincolato dallo Stato come bene storico. «Non è una gran bella gita – fa sapere Massimo Gervasini, presidente del Centro Sub Nettuno di Como – L’acqua è torbida e fangosa, là sotto. Non si vede quasi nulla». Testimonianza che si può verificare sui filmati di immersioni sul relitto che circolano su YouTube. Il recupero è ipotizzabile, ma non fattibile nel concreto: costerebbe tra i 50 e i 150 mila euro, a seconda dei preventivi. Per chi volesse cimentarsi, foto subacquee si possono inviare a una delle associazioni che se ne prendono cura,amicidelplinio@appassionati-navigazionelaghi.it . 
È solo uno, si diceva, degli innumerevoli relitti del lago. Molti sono invisibili perché li ha inghiottiti il fango del fondale. Pare sia andata così anche per gli idrovolanti che, alla fine della Seconda guerra mondiale, furono fatti inabissare davanti all’Aero Club di Como. Per alcuni anziani è una leggenda. Per altri, è voce non priva di fondamento. Ce ne sono moltissime, sul Lario. A Piona, ad esempio, un comballo pare affondò nel 1892, pieno di massi per il cantiere della stazione. E a Menaggio, di fronte al porto, sarebbero state fatte affondare alcune gondole e qualche comballo. Un piccolo museo subacqueo. Cui si potrebbe aggiungere il paio di comballi davanti all’Isola Comacina. Tesoro lariano dove il “Centro Sub Nettuno” tra gli anni Sessanta e Settanta ha svolto numerose immersioni in una emozionante campagna archeologica che ha portato a scoprire numerosi reperti. Tra cui un “ossuario” in sarizzo del primo secolo dopo Cristo, a 23 metri di profondità.
Altri antichi comballi – gettati perché era impossibile usarli come legna da ardere, dato il trattamento impermeabilizzante – sono a Carate Urio (uno, carico di piode delle vicine cave, è stato trovato dal Club Nettuno), e poi a Nobiallo, Dongo, Gravedona e Varenna.
Sempre nel ramo lecchese, si vocifera di barche da competizione inabissatesi negli anni Cinquanta e Sessanta. E addirittura di un aereo per il servizio postale, finito in acqua durante la Seconda guerra mondiale. Più recente – anni Sessanta – sarebbe un pontone inabissatosi con un carico di rame.
Alcuni si chiedono poi che fine abbia fatto la chiatta-piscina che stazionava decenni fa di fronte al Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio. Nelle vicinanze, pare certa la presenza di una barca degli anni Sessanta del secolo scorso, di 15 metri di lunghezza, a una profondità di circa 40 metri.
Oltre ai numerosi relitti di auto finite per incidenti o gettate nel lago (in corrispondenza del Moregallo nel Lecchese c’è un vero e proprio parco subacqueo) c’è poi il vasto capitolo delle armi nascoste. Il litorale pare ne sia pieno, da Cernobbio fino a Dongo quasi ogni curva che dà sul lago è buona. È certa la presenza di ordigni e mezzi militari del secondo conflitto mondiale a Villa Geno e a Villa Pizzo. E si parla di bombe d’aereo inesplose, anche di 200 e 300 chili, tra la punta del Pizzo e Villa d’Este, a Cernobbio. Un altro ordigno d’aereo è segnalato a Blevio, tra i 150 metri e i 200 metri di profondità. Materiale bellico pullula anche sul ramo di Lecco, a Lierna e a Varenna.
Tra le leggende, si parla di una fabbrica di prototipi di aerei che ne perse qualcuno nella zona di Sala Comacina. Un’altra fonte riferisce di un motoscafo di 8 metri con a bordo parenti di Benito Mussolini che si sarebbe inabissato di fronte a Torno durante la fuga del duce verso la Svizzera. A Porlezza, infine, sul Lago di Lugano, sarebbe stata individuata una barca antica, di almeno 300 anni. Mentre è da spaventare i bambini che non vogliono dormire la storia della locomotiva travolta da un’alluvione e trascinata nel Ceresio nella notte del 21-22 agosto 1911. Non è stata mai ritrovata.

Lorenzo Morandotti

vai a: Relitti, esplosivi e barche leggendarie. Ecco le mete più ambite dai subacquei.

BATTELLI e Corriere · Pontile e porticciolo

L’ultimo battello festivo delle 19 e 40 al pontile di Coatesa, il 2 Ottobre 2011

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BATTELLI e Corriere · Pontile e porticciolo

L’ultima corsa estiva del Concordia alle ore 18 del 2 ottobre 2011

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Vai anche alle Cartoline storiche del Concordia

BATTELLI e Corriere · Bellagio · Tremezzo e Tremezzina

Traghetto da Bellagio a Tremezzo per il concerto di Danilo Rea

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BATTELLI e Corriere

il battello Volta: Uno dei pezzi storici della navigazione del lago di Como con 770 posti, di cui 375 a sedere, è oggetto di un restyling che ne varierà profondamente lo stile

Non solo le polemiche sui catamarni. La Navigazione finisce nel mirino anche per un intervento “omicida” di uno dei battelli storici della flotta. Il battello Volta, anno di costruzione 1956, in questo momento nei cantieri di Tavernola vede al lavoro del personale per intervenire sulla cabina.
Uno dei pezzi storici della navigazione del lago di Como con 770 posti, di cui 375 a sedere, è oggetto di un restyling che ne varierà profondamente lo stile.
«Ritengo gravissimo che la Navigazione, nelle proprie scelte, non rispetti i canoni estetici tradizionali del Lario – spiega sempre il sindaco di Bellagio Angelo Barindelli -. I vertici della Navigazione se ne fregano: in questi giorni presso il cantiere di Tavernola è in corso la ristrutturazione del Volta, elegantissimo battello degli anni ’50, che stanno cercando di “orionizzare” con una sgraziata cabina tipo, appunto, quella dell’Orione».

Si rischia di perdere quella parte di motonavi storiche che sono il simbolo del Lario: «La preoccupazione è grande, perché temo che, se andiamo avanti di questo passo, questi signori abbandoneranno anche il Milano, la serie Fiore, il Manzoni a vantaggio di nuovi Orione».

da Bellagio, il sindaco rincara “Stanno rovinando il Volta” – Lago e Valli – La Provincia di Como.

BATTELLI e Corriere

La Navigazione sui catamarani “Oggi non li prenderemmo più” – Cronaca – La Provincia di Como

«La Navigazione Laghi rappresenta un servizio sul quale si concentrano l’attenzione e l’apprezzamento del territorio»: il direttore di Navicomo, Franze Piunti, difende l’immagine aziendale come premessa «sostanziale», afferma, ad ogni successiva osservazione. «I riscontri che attestano la qualità della nostra gestione sono indiscutibili» sottolinea. 
Ma nel mirino è finito “lo sperpero” dei catamarani, inaugurati proprio dieci anni fa sul lago di Como, per una scelta risalente alla fine degli anni ’90. L’appalto fu del ’98; procedura avviata negli anni precedenti. «Il management che praticò la scelta ora non fa più parte della Gestione Governativa Laghi – precisa Piunti – ma agì sulla scorta di valutazioni del momento, incluso un rilevante risparmio economico nella costruzione. Oggi, quelle valutazioni sarebbero diverse, perché si presenterebbe la possibilità di costruire nuovi mezzi veloci».

Leggi l’intervista al direttore di Navicomo nell’edizione de La Provincia in edicola martedì 19 luglio

La Navigazione sui catamarani “Oggi non li prenderemmo più” – Cronaca – La Provincia di Como.

BATTELLI e Corriere

Navigazione Lago di Como al debutto: la Pasqua segna l’inizio della stagione – La Provincia di Como

Navigazione Lago di Como al debutto: la Pasqua segna l’inizio della stagione, l’anteprima di quello che sarà in estate e poiché le previsioni dicono che solo il 7,5% degli italiani sarà in viaggio lontano da casa in questa fine aprile, Navicomo confida che la crociera sul lago rappresenti un’attrattiva per chi non intende rinunciare ad una giornata di svago. Rispetto all’anno scorso, le tariffe di battelli, traghetti, aliscafi e motonavi sono pressoché invariate, ritoccate dell’1% con arrotondamenti: su insistenza dei parlamentari comaschi, il Governo ha provveduto a ripristinare i 10 milioni di euro tagliati con la manovra finanziaria e la «burrasca sul lago» è passata, tant’è che è in vista per l’estate un progetto concordato tra il direttore della Navigazione Lago di Como, Franze Piunti e l’amministratore delegato di Asf, Annarita Polacchini, sottoposto alle rispettive direzioni e consigli. È il «Girolago» a 14 euro, che prevede la partenza da Como o da Lecco con un natante della navigazione, sosta a Bellagio, rientro nella città di partenza con un autobus Asf e il tragitto lungo la Como – Lecco consente di ammirare la Brianza dal finestrino, i laghetti briantei, le montagne e i paesi, oltre ai capoluoghi dei due rami del lago e la “Perla del Lario”. Da nord Ovest a Nord Est in un giorno, promuovendo il trasporto pubblico, in collaborazione tra due aziende di pubblico trasporto: un itinerario che non tutti conoscono e che potrebbe piacere a chi è in cerca di cose diverse, ma vicine a casa.

È un’iniziativa per l’estate. Ma, intanto, la Navigazione ha già saggiato la primavera: domenica scorsa, bella giornata, ha trasportato 16.000 passeggeri. Non è una cifra da tutto esaurito, ma è promettente per Pasqua e soprattutto per Pasquetta. La meta privilegiata resta il Centro lago, come da tradizione, c’è chi consuma il pranzo a bordo e chi si fa il pic nic; il Plinio, il Manzoni, l’Orione o il Concordia, il Milano, per citare qualche nome, sono stati tirati a lucido, dopo la manutenzione invernale, ordinaria o straordinaria. 

da: Battelli pronti per l’assalto E intanto si pensa al girolago – Cronaca – La Provincia di Como.

BATTELLI e Corriere · Bellagio · LAGO DI COMO-LARIO: Luoghi · Ville sul Lario

VILLE E GIARDINI SUL LAGO DI COMO: IL FASCINO DELLA BELLE EPOQUE

Da Giovedì 7 Aprile 2011 a Domenica 10 Aprile 2011
Simona Lupinacci


Un viaggio tra le magiche atmosfere del più aristocratico fra i grandi laghi. Il nostro percorso inizia da Como, dove visiteremo l’imponente Cattedrale, iniziata nel 1396 e conclusa con la costruzione della slanciata cupola ad opera di Filippo Juvarra a metà del XVIII secolo. Nei pressi della chiesa si trova il capolavoro di Giuseppe Terragni, l’ex Casa del Fascio, eretta nel 1936 è considerata il manifesto della nuova architettura razionalista. Proseguiremo poi con la basilica romanica di S. Fedele. Ci dedicheremo poi alle splendide ville del Lago: Villa del Balbianello, edificata alla fine del XVIII secolo, sorge su un promontorio a picco sul lago, con un panoramico giardino a terrazze. Villa Carlotta arricchita da un’interessante serie di opere neoclassiche, con una preferenza per quelle di Canova, è celebre oltre che come museo di arte dell’Ottocento, anche per lo splendido giardino. Villa Melzi, perfetta espressione dello stile neoclassico, è circondata da incantevoli giardini con statue classicheggianti. Visiteremo anche la “perla” del Lago, Bellagio, situata all’estrema punta di quella regione che divide il lago di Como in due biforcazioni. Fu residenza estiva di patrizi romani e, in seguito, delle famiglie nobili lombarde. Visiteremo Gravedona, che si trova in posizione stupenda, adagiata in un grazioso golfo di fronte alla penisola di Piona e al Monte Legnone, e dove visiteremo la chiesa romanica di S. Maria del Tiglio. Concluderemo il nostro percorso con l’Abbazia di Piona, fondata dai Cluniacensi nell’XI sec. e con la Collegiata di Castiglione Olona, impreziosita dagli splendidi affreschi di Masolino da Panicale.

L’offerta comprende

  • Viaggio A/R in treno Alta Velocità II classe Roma/Milano
  • Pullman GT per le escursioni previste
  • Soggiorno di tre notti in hotel (****) sul lungolago a Como con trattamento di mezza pensione
  • Battello Cadenabbia/Bellagio
  • Tutte le visite guidate
  • Assicurazione

 


L’offerta non comprende

  • Gli ingressi, i pasti, le bevande ai pasti e tutto quanto non citato ne “l’offerta comprende”

 


La prenotazione è valida con un acconto pari a 1/3 della quota totale di partecipazion


da: Città Nascosta – Viaggi d’arte.

BATTELLI e Corriere · Storia e Economia

«Non c’è traccia del piroscafo “Plinio”», da Corrieredicomo.it

Non si trova più il “Plinio”, lo storico piroscafo della Navigazione lariana, nato nel 1902 e tra i battelli più belli ed eleganti del Lago di Como, affondato lo scorso 9 dicembre. Sembra incredibile, ma l’associazione “Navi Lariane”, che riunisce ingegneri e storici della navigazione sul Lario, lancia un allarme proprio in questo senso.
Nella discesa sott’acqua il 9 dicembre il natante, lungo 51 metri (non propriamente un fuscello, quindi), costruito nel 1902 e rimasto in servizio fino al 1963, ha rotto gli ormeggi, e giacerebbe (a rigor di logica) sul fondo del Lago di Mezzola. Dove di preciso, e a che profondità, è però un mistero.
L’affondamento della storica imbarcazione, che da più di dieci anni era ormeggiata di fronte al ristorante “Barcaccia” di Nando Curti – che del relitto è proprietario – ha fatto scalpore sul finire del 2010. Nel 2009, lo Stato tramite la Soprintendenza di Milano, proprio su sollecitazione di “Navi Lariane”, aveva vincolato il natante come bene storico. Stando ai sub che l’avevano visitato in dicembre per conto dell’Arpa, si troverebbe a 35-40 metri di profondità (il doppio di quel che si pensava in un primo momento). Sembrava che lo scafo non avesse subito danni nella discesa. Il fondo è ripido, e soprattutto l’acqua è molto torbida e il fondale fangoso.
Dice il presidente di “Navi Lariane” Massimo Gozzi, ingegnere e autore di libri e articoli sulla navigazione lacustre lariana: «L’affondamento è stato oggetto di un frettoloso “de profundis” da parte di altre associazioni ma anche di enti. In collaborazione con un gruppo di subacquei abbiamo organizzato un sopralluogo il 30 gennaio scorso. Il piroscafo non è stato trovato. Ulteriori indagini da parte nostra hanno appurato che un altro gruppo di subacquei della Protezione civile di Sondrio si era immerso per conto dell’Arpa di Sondrio: anche loro non hanno localizzato il reperto. Le indagini dell’Arpa sulla qualità dell’acqua sono state effettuate pertanto senza conoscere l’esatta localizzazione del piroscafo (campioni d’acqua alle profondità di un metro e di venti metri). In definitiva, nessuno lo ha localizzato, e pertanto le informazioni circolate sulla profondità alla quale giace si basano solo su ipotesi».

da «Non c’è traccia del piroscafo “Plinio”».

BATTELLI e Corriere

Navigazione sui laghi a rischio. Il governo prevede infatti, attualmente, un taglio del 40% che in Lombardia intaccherebbe anche tratte lago di Como

Navigazione sui laghi a rischio, Milano si rivolge a Roma per trovare i soldi. Il governo prevede infatti, attualmente, un taglio del 40% delle risorse destinate al servizio, che in Lombardia intaccherebbe anche tratte – come la Laveno-Verbania o quelle sul Garda e il lago di Como – chesono vere linee di trasporto pubblico, non solo turistico. La Lombardia è navigazione sui laghi, previste dei fondi riduzioni del 40%la Regione italiana con più vie interne navigabili (cento chilometri di coste navigabili) e il servizio di navigazione lombardo in un anno trasporta 8,5 milioni di passeggeri e traghetta 700mila veicoli, oltre a muovere 1 milione di tonnellate di merci.  Per questo i tagli del 40% alle linee sui laghi di Garda, Como e Maggiore avrebbero un impatto non secondario.  Il dibattito è approdato martedì in consiglio regionale, con una interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Alfieri e Tosi e rivolta all’assessore ai trasporti Raffaele Cattaneo. C’è anche un curioso aspetto della questione: ancora oggi il servizio è affidato ad una Gestione Governativa, le scelte (anche operative) vengono prese a Roma e la regionalizzazione – accusa oggi il Pd – è rimasta al palo. Paradosso: i principali laghi e fiumi navigabili con linee di trasporto pubblico stanno tutti in Regioni governate dal centrodestra e dalla Lega.

E così oggi ci si deve rivolgere al governo centrale per ottenere i fondi. “Costantemente, quando il centrodestra va al governo, taglia i fondi alla navigazione lacuale” hanno spiegato in aula Tosi e Alfieri, citando anche il caso dello scorso anno. “Solo grazie al Governo di centrosinistra erano stati recuperati i fondi. Ora di nuovo sono stati tolti” hanno continuato i due consiglieri democratici. La richiesta all’assessore Cattaneo era precisa, si chiedeva “quali iniziative Regione Lombardia ha intrapreso dal 2009 a oggi presso il Governo affinché lo Stato proceda a trasferire alle regioni competenti il servizio pubblico di navigazione su Verbano, Lario e Benaco e nel frattempo assicuri le risorse necessarie all’attività della Gestione governativa per la navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como”. 

Cattaneo è ottimista sulla possibilità di chiudere la falla nel sistema dei trasporti lombardo: “Ho avanzato la mia proposta per affrontare i tagli ai fondi alla navigazione: si tratta – spiega Cattaneo – di valutare la possibilità di presentare un emendamento in Parlamento, in sede di conversione del decreto ‘Milleproroghe’, reintroducendo le risorse indispensabili a garantire il pieno svolgimento del servizio”. Cattaneo ha detto dunque che ci sono “le condizioni affinché si possano recuperare i 10 milioni di euro necessari, utilizzando gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti, di cui la società dispone e che per legge dovrebbero essere girati al Ministero”. Per evitare di trovarsi in emergenza, Cattaneo si è subito rivolto anche a parlamentari e senatori a Roma, perchè tengano alta l’attenzione sul tema. La risposta dell’assessore è stata considerata però da Alfieri e Tosi “evasiva”: “non ha dato certezze. Terremo alta l’attenzione attraverso la richiesta, già da settimana prossima, di un’audizione sulla navigazione lacuale con i rappresentanti degli operatori turistici, dei sindacati, dei Consorzi di gestione dei laghi e della Provincia di Varese”, hanno concluso Tosi e Alfieri.

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Mercoledi 19 Gennaio 2011

da: Milano – Navigazione a rischio, il Pirellone si rivolge al governo | Italia – mondo | Bergamo News.

BATTELLI e Corriere · Storia e Economia

Fine ingloriosa del Plinio

….

Con l’affondamento, è finita una storia lunga 108 anni. Costruito dalla ditta «Escher&Wyss» di Zurigo nel 1902, il piroscafo entra in funzione l’anno successivo e resta in servizio fino al 1963, quando viene posto in disarmo alla diga di Como. Dieci anni dopo è acquistato dal Centro nautico di Colico e ormeggiato al nuovo porto del paese, con funzione di frangiflutti. Viene adibito a ristrante e disco-pub, quindi a gelateria, e infine messo in vendita nel 1998. Rilevato dal titolare dell’albergo «La Barcaccia» di Verceia, Nando Curti, viene trasportato sul lago di Mezzola. Curti, però, non ottiene l’autorizzazione per trasformarlo in un ristorante sull’acqua e i responsabili dell’Oasi del Pian di Spagna emettono un’ordinanza che intima all’albergatore di trovare una nuova collocazione al battello, fuori dall’area naturalistica. Si fanno avanti, allora, diversi potenziali acquirenti, ma nessuna trattativa va a buon fine.

Il “Plinio” è stato vincolato dalla Direzione regionale beni culturali e paesaggistici della Lombardia, che ha emanato un «Decreto di dichiarazione d’interesse storico particolarmente importante».

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LIBRI SU COMO ED IL LARIO, bibliografia aggiornata al 2010

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ora questa bibliografia è stata spostata (e sarà aggiornata) qui: https://coatesa.com/como-e-il-lario-bibliografia/

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AA. VV.,

COMO DA SCOPRIRE,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  Dalla preistoria all’attualità,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

COMO E LA SUA STORIA  L’immagine storica,

NODO LIBRI, 1993;

AA. VV.,

GUIDA DELLA PROVINCIA DI COMO: IL TRIANGOLO LARIANO,

NODO LIBRI, 2002;

AA. VV.,

LAGO DI COMO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA. VV.,

ROMANICO: ITINERARI A COMO E LECCO,

ENZO PIFFERI EDITORE, 1999;

AA.VV.,

IL  LAGO DI COMO IN CARTOLINE D’EPOCA. Viaggio intorno a Lario tra storia e

antiche immagini,

ACTAC EDIZIONI, 2001;

AA.VV.,

IL  LIBRO DELL’ANNO DEL CORRIERE DI COMO ottobre 2008-novembre 2009,

EDITORIALE, 2010;

AZZOLA CLAUDIA,

STORIA DI COMO,

BIBLIOTECA LOMBARDA MERAVIGLI, 1997;

BADESI LICIA,

LA  CAMERA DEL LAVORO DI COMO dai CLN aziendali ai consigli unitari di fabbrica

1945-1970,

NUOVE PAROLE, 2000;

BALBIANI A.,

COMO   il suo lago,le sue valli e le sue ville,

FORNI, 1977;

BARTOLINI FRANCO,

CASTELLI DA SCOPRIRE del Lario e del Ticino,

CASA EDITRICE CORRIERE DI COMO, 2009;

BARTOLINI FRANCO,

COMO NASCOSTA. SECRET COMO,

EDITORIALE COMO, 2004;

BERNASCONI DAVIDE VAN DE SFROOS,

SINGUL DE PUNTA E ALTRE CANZONI DIALETTALI DI LAGO, DI LUOGHI, DI GENTE,

CANOTTIERI LARIO COMO – NODO LIBRI, 2003;

BERTOLA ALBERTO,

IL  CUSTODE DEL LAGO,

GUIDO MIANO EDITORE, 1995;

BIANCHI CAVALLERI LUCIANA (cur.),

LARIO IN POESIA, antologia poetica dedicata al Lario,

LULU.COM (distribuito anche su Amazon), 2009;

BRENNA GIAN GIUSEPPE, a cura di Alberto Longatti,

SULLE RIVE DEL LARIO E’ SEMPRE PRIMAVERA,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2007;

CANI FABIO,

COSTRUZIONE DI UN’IMMAGINE. COMO E IL LARIO NELLE RAFFIGURAZIONI

STORICHE DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO,

NODOLIBRI, 1993;

CANI FABIO,

NESSO, I NOMI DEI LUOGHI. ATLANTE DELLA TOPONOMASTISTICA STORICA,

COMUNE DI NESSO-BIBLIOTECA, NODO LIBRI, 2003;

CANI FABIO,

NESSO: i consumi e il ritrovo. 110 anni di vita della cooperativa,

NODOLIBRI, BIBLIOTECA COMUNALE, COOPERATIVA SOCIALE DI NESSO, 2009;

CANI FABIO,

I  NOMI DELLA CITTA’  guida alla toponomastica antica della città murata di Como,

NODO LIBRI, 1999;

CANI FABIO,

LA  PLINIANA DI TORNO.  Storia di una villa e di un  mito sul lago di Como,

NODO LIBRI, 2010;

CANI FABIO, MONIZZA GERARDO (cur.),

COMO E LA SUA STORIA DALLA PREISTORIA ALL’ATTUALITA’,

NODOLIBRI, 1999;

CARUGATI ADDIS N.,

COOPERAZIONE NELLA CITTA’ DI COMO,

IST.COMASCO STORIA LIBERAZIONE, 1992;

CAVADINI L.,

IL RAZIONALISMO LARIANO  Como 1926-1944,

ELECTA, 1989;

CAVALLERI GIORGIO,

ALIDA VALLI   Una ragazza di Como,

EDIZIONI NUOVEPAROLE, 1996;

CAVALLERI GIORGIO,

OMBRE SUL LAGO,

PIEMME, 1995;

CAVALLERI GIORGIO,

L’  UOMO DEI CIPRESSI,

GRAFICA RAVEGLIA, 2000;

CAVALLERI GIORGIO,

LA  VILLA DELLA SALARIA. LUCHINO VISCONTI E LA RESISTENZA (1943-1944),

NUOVEPAROLE, 2002;

CAVELLERI ANTONIO,

ORTI DI MONTE, ORTI DI LAGO. Coltivare secondo tradizione nel territorio

, 2010;

CETTI ing. GIOVANNI,

IL  PESCATORE DEL LARIO   descrizione delle reti e dei vari generi di pesci nel lago di

Como,

ALESSANDRO DOMINIONI, 1999;

COTTINI PAOLO, MONTI LUISELLA,

GEOMETRIE VERDI SULL’ACQUA. I GIARDINI DEL TERRITORIO LARIOINTELVESE,

BELLAVITE, 2007;

CURTI PIER AMBROGIO,

IL  LAGO DI COMO E IL PIAN D’ERBA,

ALESSANDRO DOMINIONI, 1995;

DUSIO ANDREA, MAURI MICHELA (cur.),

VISTA LARIO. Il Lago di Como raccontato da…,

BELLAVITE, ;

ESPOSTI MAURO,

PORTOLANO DEL LAGO DI COMO,

ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI, 2010;

FASANA SILVIA, GARANCINI AMBRA,

SUI PASSI DELL’ANIMA. Luoghi di devozione nel territorio lariointelvese,

BELLAVITE editore in Missaglia, ;

FERRARIO CARLO,

IL  PANE DI COMO,

EDIZIONI NEW PRESS, 2002;

FERRATA CLAUDIO, prefazione di Claude Raffestin,

LA  FABBRICAZIONE DEL PAESAGGIO DEI LAGHI. Giardini, panorami e cittadine per

turisti tra Ceresio, Lario e Verbano,

EDIZIONI CASAGRANDE, 2008;

GAGLIARDI NATALE,

COMO DI IERI, MI RITORNI IN MENTE,

EDIZIONI DELLA FAMIGLIA COMASCA, 2001;

GALLI GIOVANNI,

IL  LARIOSAURO  storia della creatura misteriosa riemersa nel 1946 dalle profindità

del lago,

ACTAC, 2000;

GEROSA Franco,

MALATI E MALATTIE NELL’OSPEDALE PSICHIATRICO DI COMO  1882-1892,

ISTITUTO COMASCO ST. LIBERAZ., 1992;

GEROSA FRANCO, MERZARIO RAUL (cur.),

NON CAMMINERAI MAI SOLO. Raccolta di opinioni e interventi di Raul Merzario sul

territorio comasco,

NODOLIBRI, 2009;

GIANONCELLI MATTEO (cur.),

COMO E IL SUO LAGO, nelle descrizioni di Benedetto Giovio e di Anton Gioseffo Della

Torre di Rezzonico,

NEW PRESS, DALL’ANTOLOGIA LARIUS CON L’AUTORIZZAZIONE DELLA SOCIETA’

STORICA COMENSE, 1978;

GINI GIANNI,

CENTRO LAGO E ALTRI RACCONTI,

GIORGIO FIOCCHI EDITORE, 2000;

GIOVIO GIOVANNI BATTISTA,

COMO E IL LARIO,

VALENTINA EDIZIONI, 1999;

GIOVIO PAOLO,

LA  DESCRIZIONE DEL LARIO 1537,

IL POLIFILO, 2007;

GUARRACINO VINCENZO (cur.),

POETI A COMO,

DIALOGOLIBRI, 2002;

GUIN GIUSEPPE, a cura di,

COMO: IL PASSATO, IL FUTURO,

LA PROVINCIA DI COMO, 2009;

HUSLER EUGEN E.,

INTORNO AL LAGO DI COMO,

ROTHER EDITORI, 1995;

introduzione di Alberto Longatti e Luca Levrini,

COMO NELL’800,

ENZO PIFFERI EDITORE, 2010;

KAWABATA YASUNARI,

IL  LAGO,

TEA, 1991;

LEVRINI ENRICO (cur.),

LAGO DI COMO. FASCINO E NOBILTA’,

MACCHIIONE EDITORE, 2002;

LORENZINI LANDI CHIARONI OMASSI ROSSINI …,

QUADRO DI AMBIENTE il Lario Occidentale. Natura paesaggio cultura,

NUOVA EDITRICE DELTA, 1989;

MARCARINI ALBANO,

IL  SENTIERO DEL VIANDANTE. Lungo la sponda orientale del Lago di Como,

LYASIS EDIZIONI, 2005;

MARCARINI ALBANO,

IL  SENTIERO DELLA REGINA Dieci passeggiate da Como a Chiavenna,

LYASIS EDIZIONI, 2000;

MARCARINI ALBANO,

LA  STRADA REGIA. A PIEDI DA COMO A BELLAGIO,

LYASIS EDIZIONI, 2007;

MARTINI MAGDA,

GLI  AMANTI DELLA PLINIANA  la contessa di Plaisance e il principe di Belgiojoso,

EDITRICE CESARE NANI, 1971;

MERONI V., TESSUTO A.,

MONTAGNE DEL LARIO OCCIDENTALE. GUIDA ESCURSIONISTICA,

NUOVEPAROLE, 2001;

MERZARIO RAUL,

IL  CAPITALISMO NELLE MONTAGNE,

IL MULINO, 1989;

MIGLIO GIANFRANCO,

INTRODUZIONE AL MITO DEL LARIO,

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